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Il cancro della guerra: gli Stati Uniti ammettono di usare munizioni radioattive in Siria. Daniel McAdams

(RPI) Nonostante abbia promesso di non usare le armi all’uranio impoverito (DU) nella sua azione militare in Siria, il governo degli Stati Uniti ha ora ammesso di aver sparato migliaia di colpi letali nel territorio siriano. Come riporta la rivista Foreign Policy: Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), il Maggiore Josh Jacques, ha dichiarato a Airwars e Foreign Policy che 5.265 proiettili da 30 mm con armatura contenente uranio impoverito (DU) sono stati sprati da aerei ad ala fissa dell’Aeronautica A-10 il 16 novembre e novembre. 22, 2015, distruggendo circa 350 veicoli...

“Cara Nadia Toffa, i malati di cancro non sono fighi”. Catia Brozzi

Sono una tua ammiratrice, felice per la tua ripresa, ma… a volte, esageriamo tutti un po con le parole, magari presi dall’entusiasmo. Beata te cara  Nadia Toffa che in due mesi hai scoperto di avere un tumore, hai fatto l’intervento, chemio e radio, sei già al lavoro e ti dichiari guarita (????) Sai, qui, nel mondo di noi comuni mortali, ci sono persone che in due mesi non riescono neanche ad avere una diagnosi, dati i tempi biblici delle prenotazioni ospedaliere, magari muoiono ancor prima di sapere di che male soffrissero. Qui...

fascisti antifascisti

I fascisti antifascisti. Elena Dorian

L’altro giorno ho letto che sei antifascisti siciliani col volto coperto hanno teso un agguato ad un dirigente di Forza Nuova, lo hanno legato a un palo, lo hanno prima insultato e poi lo hanno picchiato a sangue finché è svenuto. Ah sì, dimenticavo, lo hanno anche filmato perché volevano postare il tutto su Facebook. Ed hanno pure rivendicato l’azione con delle mail… Quanto coraggio! E’ importante che ci sia gente così valorosa e determinata, soprattutto in Sicilia. Si, perché se non ci fosse gente come loro, la Sicilia sarebbe...

Come l’Unione Europea è diventata “Lebensraum”. Maurizio Blondet

Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia in deficit permanente; Germania in attivo perpetuo e crescente. I lavoratori italiani sono “meno produttivi” dei tedeschi? Lo sono nella misura in cui il sistema burocratico, fiscale e giudiziario pubblico non solo inefficiente, ma ostile alla cittadinanza – ossia i parassiti pubblici inadempienti – aggiunge una grossa palla al piede a quella che si impone la UE . Ma lo stesso discorso non vale per i francesi o gli spagnoli, che hanno una burocrazia migliore e patriottica. Il “caso Embraco”, l’emigrazione dei posti di lavoro...

La verità sulle “stragi di Goutha”. Maurizio Blondet

“Strage di civili a Goutha: 300 vittime, tantissimi bambini” (Huffington Post). “Il massacro di Goutha” (il Post). “200 persone, tra cui 57 bambini e adolescenti, sono state uccise nei bombardamenti governativi in corso da domenica sulla Goutha orientale, alle porte di Damasco”. Ovviamente ricompare la Goracci la quale da Istanbul, dove non vede niente, strilla: “Ghouta, “bagno di sangue” nell’ultimo forte dei ribelli anti-Assad Ghouta”. Anche lei da conto di “almeno 200  morti di cui 60 bambini”. “Goutha, un’altra Srebrenica” (The Guardian), “250 uccisi a Goutha” (BBC). Si ricalcano tutti,...

L’insurrezione del ghetto di Varsavia. Robert Faurisson

Ogni anno, attorno al 19 Aprile, i media commemorano ciò che essi  chiamano “la rivolta”,  “il sollevamento” o “l’insurrezione” del ghetto di Varsavia. Nei racconti dei giornalisti, l’avvenimento tende ad assumere proporzioni sempre più epiche e simboliche. “Non c’è mai stata alcuna insurrezione”. Quest’affermazione, risalente al 1988, è di Marek Edelman, che fu uno dei principali responsabili dei gruppi armati ebraici del ghetto. Edelman aggiunse: “non abbiamo nemmeno scelto il giorno; i tedeschi lo imposero penetrando nel ghetto per cercare gli ultimi ebrei”. Egli precisò che il numero degli ebrei...

Politiche sociali e ambientali durante il nazismo

Le politiche sociali e ambientali di Hitler sono oggi patrimonio di tutta l’umanità. Paolo Germani

Ci sono alcuni aspetti della storia recente che vengono gelosamente nascosti, veri e propri segreti da custodire in uno scrigno. Non vengono citati nei libri di storia, perché sottoposti ad un’attenta censura, non vengono trattati a scuola dagli insegnanti, perché rischierebbero di essere estromessi dall’insegnamento, non vengono presi in considerazione da Hollywood né dalla stampa mainstream, perché nulla deve trapelare. Le politiche sociali e ambientali di Hitler sono tra gli aspetti più censurati della storia del ventesimo secolo. Il cambiamento radicale della società tedesca Le politiche sociali e ambientali introdotte...

Amazon e il mito della velocità. Massimo Fini

La vecchiaia cambia le abitudini, si sa. Andavo a letto tardissimo e mi alzavo a mezzogiorno. Adesso vado a letto sempre tardi, anche se un po’ meno, ma spesso mi alzo un pochino prima dell’alba. Mi siedo nel soggiorno e davanti alla finestra, sul grande viale della Liberazione che congiunge il nuovo quartiere-Manhattan con la Milano anni Cinquanta o fascista, vedo lunghe file di macchine i cui fari splendono nel buio del mattino che sta iniziando. Al volante c’è, in genere, una sola persona, uomini e, in misura minore, donne....

Un tentativo russo di sedare lo stress pre-traumatico di Bibi. Maurizio Blondet

Diversi lettori sono allarmatissimi per il titolo apparso su SputnikNews: “La Russia sarà al fianco di Israele in caso di attacco da parte dell’Iran”. Cosa succede? Un rovesciamento di alleanze? A parte che non credo ci sia un’alleanza formale fra Teheran e Mosca, il vice-ambasciatore a Tel Aviv Leonid Frolov ha voluto chiaramente cercare di sedare la più recente manifestazione  parossistica del noto disturbo psichiatrico ebraico. Intendo quella che Gilad Atzmon ha genialmente identificato come “Sindrome da Stress PRE traumatico”: la tendenza a soffrire di un pericolo non ancora avvenuto,...

Hitler, avvio dei lavori della grande autostrada austriaca

Le politiche economiche di Hitler degli anni ’30 ed il miracolo economico tedesco. Paolo Germani

Ci sono alcuni aspetti della storia recente che vengono gelosamente nascosti, veri e propri segreti da custodire in uno scrigno. Non vengono citati nei libri di storia, perché sottoposti ad un’attenta censura, non vengono trattati a scuola dagli insegnanti, perché rischierebbero di essere estromessi dall’insegnamento, non vengono presi in considerazione da Hollywood né dalla stampa mainstream, perché nulla deve trapelare. Tra questi aspetti della storia recente, le politiche economiche di Hitler ed il miracolo economico tedesco sono sicuramente i più censurati. La Germania di Hitler fu il primo paese al...

(Si noti: l’Olanda, satellite della sfera economica tedesca è 14ma in questa classifica dei paradisi fiscali. L’Italia, al 43mo posto)

Quei paradisi fiscali chiamati Germania, Lussemburgo, USA… Maurizio Blondet

Dimenticate Vanuatu, Antigua e Bermuda: sì, sono i paradisi fiscali più chiusi, “riservati” per i loro clienti e coi prelievi fiscali minimi (o zero). Però, se alle loro legislazioni di opacità fiscale concepite per attrarre capitali sporchi unite anche la loro importanza nella finanza mondiale – come ha fatto un centro studi chiamato Tax Justice Network (TJN) questi minuscoli paradisi tropicali scendono molto nella classifica. E al primo posto sale la Svizzera. Al secondo, gli Stati Uniti, per cui passa il 22,3% dei flussi internazionali di capitale. E al sesto posto troviamo il...

Le nuove direttive UNESCO per corrompere i bambini. Maurizio Blondet

L’UNESCO (che è l’agenzia “culturale” dell’ONU) ha appena pubblicato le direttive globali per i nuovi standard di educazione sessuale da impartire in tutte le scuole ed asili infantili dell’Occidente. Firmata dalla direttrice generale dell’UNESCO, l’ebrea francese Audrey Azoulay, che è stata ministra della “cultura” per Hollande, che l’ha piazzata all’ONU prima della caduta. Fra le cose curiose del testo, c’è che la direttive della “nuova educazione sessuale”, l’UNESCO dice che s’inserisce nel programma politico dell’ONU per il 2030 sullo “Sviluppo Sostenibile” (sic). http://unesdoc.unesco.org/images/0026/002607/260770e.pdf L’Unesco prescrive le conoscenze e gli atteggiamenti...

fondazione cdec

Rapporto sull’antisemitismo in Italia. I contributi del Governo Italiano alle liste di proscrizione del CDEC: tre milioni di euro in dieci anni. Elena Dorian

Esiste in Italia una pubblicazione redatta dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea – CDEC – il cui titolo è Rapporto sull’antisemitismo in Italia, in cui ogni anno vengono elencati uno ad uno tutti i siti internet, i profili facebook, gli interventi resi da personalità pubbliche, addirittura le mail ricevute dal CDEC e i commenti scritti in calce ai post di controinformazione, che contengono dichiarazioni ostili allo Stato di Israele o comunque critiche verso gli ebrei o verso il sionismo internazionale. La lista di proscrizione del CDEC Fanno parte di questa vera...

avvelenamento con arsenico

Il più grande avvelenamento di massa della storia umana. Miguel Martinez

Il lato ormai chiaro e scoperchiato di Oxfam, lo conosciamo tutti: la charity britannica è accusata di aver coperto una notevole attività di bunga bunga nei propri uffici a Haiti e forse altrove. Di questo non so dire nulla, e anzi ho sempre qualche dubbio quando esplodono scandali insieme così clamorosi e così difficili da dimostrare. Questo scandalo però ha permesso di scoprire un lato ben più oscuro di Oxfam, come racconta in un interessante articolo Theodore Dalrymple. Ma prima andiamo sul sito italiano di Oxfam. Dove troviamo la foto di una certa signora Aramla, nazionalità imprecisata....

Afghanistan, una guerra alimentata dagli Usa. Salvo Ardizzone

A sedici anni dall’intervento Usa, in Afghanistan la situazione è sempre più disastrosa, con un Governo impotente, il Paese fuori controllo e sempre nuovi attori regionali risucchiati in una crisi senza fine. Oltre 16 anni di guerra, costati somme immense e sofferenze indicibili per le popolazioni, non hanno risolto minimamente la crisi né ricostruito quello Stato, al contrario. Attualmente, la debole coalizione al Governo fra Ashraf Ghani e Abdullah Abdullah si regge a stento, schiacciata fra insorgenza talebana, trafficanti e signori della guerra che controllano le province, e dai maneggi...

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