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La UE ci renderà devoti europeisti. Col sistema cinese. Maurizio Blondet

Probabilmente molti lettori digitalizzati ne sanno già più di me. Per cui mi limito a fare un copia-incolla. “La Cina darà un punteggio social ai cittadini” “Dal 2020, lo stato cinese elaborerà un punteggio per ciascuno dei suoi cittadini basandosi su comportamenti d’acquisto, posizione di credito, amicizie e relazioni online. Il governo cinese sta elaborando l’indicatore Social Credit System per valutare l’affidabilità dei suoi 1,3 miliardi di cittadini attraverso un vero e proprio punteggio “social”. A detta dei suoi esponenti, l’obiettivo della Cina è quello di “creare e incentivare una cultura...

Cara Botteri, sulla Siria sbagli e ti spiego perché. Marcello Foa

Il mio intervento di giovedì scorso a TG 3 Linea notte è diventato virale sui social media. Decine di migliaia di condivisioni per aver detto – in un estratto di due minuti – che, come dimostra la Siria e come già avvenuto in Iraq, i giornalisti abboccano troppo facilmente alla propaganda e non imparano dai propri errori. In collegamento, purtroppo solo nei minuti finali, c’era da New York Giovanna Botteri, corrispondente dalla Rai, che naturalmente, dalla mimica facciale, pareva non essere molto d’accordo con me. Diversi lettori mi hanno chiesto:...

Washington impone agli alleati un mondo bipolare. Thierry Meyssan

Nelle ultime settimane, e per la prima volta nella loro storia, Stati Uniti e Russia hanno profferito reciproche minacce di scatenare una guerra mondiale. Il carattere della crisi, del tutto sproporzionata rispetto all’oggetto del contendere, dimostra che ciò che è in gioco non è più in relazione con quanto accade dal 2001 nel Medio Oriente Allargato, bensì esclusivamente col tentativo di conservare l’attuale Ordine Mondiale. Rispetto all’immane massacro di milioni di persone in diciassette anni di guerre, dall’Afghanistan alla Siria, il modo in cui sarebbero morte una cinquantina di persone...

Di colpo, l’uomo di Daesh in USA minaccia l’Italia. Maurizio Blondet

Il tweet (grazie all’amico Umberto che me l’ha segnalato) è un atto d’accusa inequivocabile: “L’Italia è stato il più grosso ostacolo nell’Unione Europea al far pagare Russia, Iran ed Assad per i crimini passati e presenti in Siria. L’Europa deve fare molto di più su questo. Mai più momenti di vergogna”. L’autore accusa in particolare il nostro paese di aver ricevuto il capo dei servizio di Damasco, Ali Mamlouk, “che è nella lista nera in Europa. Inoltre hanno di loro iniziativa le sanzioni contro Iran e Russia per quello che hanno...

Ennesimo voltafaccia dei Cinque Stelle: dopo le elezioni cambiano anche il programma. Nicola Mattei

Il Movimento Cinque Stelle ci ha ormai abituato a repentini mutamenti di casacca e cambi di corsia di 180 gradi, a riprova della sua natura “liquida” (per non dire gassosa), ma a questo giro l’inversione a “U” ha qualcosa di veramente clamoroso. Alla faccia della democrazia diretta e della partecipazione, del programma elettorale votato dagli iscritti e presentato come piattaforma in vista dello scorso 4 marzo non c’è infatti più traccia. Perso nelle pieghe del web? Smarrito in uno dei tanti problemi informatici della piattaforma Rousseau? Niente di tutto questo, perché un...

Israele: “Missione incompiuta. Rifare”. Maurizio Blondet

L’ostinazione con cui il giornale israeliano di Torino La Stampa insiste a pubblicare storie di fanciulli – tutti fotogenici – “sfuggiti alle bombe chimiche di Assad”, e tutta la narrativa di propaganda ormai screditatissima e dimostrata falsa, può rivelare due cose: o imperturbabile chutzpah, o estremo disappunto.Perché il tentativo di Netanyahu di trascinare USA ed Europa nella guerra decisiva in Siria appare fallimentare. Il gratuito e limitato attacco dei tre aggressori, USA, Francia, Gran Bretagna, sembra essersi risolto in un danno: politico, militare, d’immagine e psicologico. La stessa ridda di...

I nostri giornalisti, quando scrivono, pensano agli interessi dell’Italia o a quelli di Israele? Elena Dorian

Roberto Saviano, grande difensore dei diritti degli immigrati, in prima fila per lo Ius Soli, scriveva qualche tempo fa: “Immigrati, vi prego, non lasciateci soli con gli italiani”. http://espresso.repubblica.it/opinioni/l-antitaliano/2014/08/27/news/cosi-gli-immigrati-ci-salveranno-1.177927 Secondo lui gli immigrati risolveranno tutti i problemi dell’Italia, faranno i figli che noi non facciamo più, faranno quei lavori che noi non vogliamo fare più e coi loro contributi pagheranno anche le nostre pensioni. Averli qui è una manna. Siamo fortunati. Quelli che non si sentono fortunati, o sono degli incapaci, gente che non vede oltre il proprio naso, o sono...

WSJ: Trump voleva attaccare obiettivi russi in Siria, lo hanno fatto ragionare

Il presidente Donald Trump inizialmente aveva sostenuto un piano più potente per l’attacco in Siria, contro obiettivi russi e iraniani, scrive il Wall Street Journal citando le sue fonti. Ad optare per un impatto limitato sugli obiettivi lo hanno convinto il capo del Pentagono James Mattis e il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, noto per la sua tendenza a prendere decisioni forti.  Il presidente Donald Trump ha ascoltato le argomentazioni del ministro della Difesa James Mattis che ha invitato alla cautela, poi ha deciso di ordinare un...

Episodio di razzismo: raccolta per strada la cacca nera del cane della Kyenge. Giorgio Lunardi

L’altro giorno hanno lanciato della cacca nel giardino della casa di Cecile Kyenge, uno dei politici più amati dagli italiani e dagli immigrati. Tutti indignati, italiani razzisti, popolo incivile. https://www.ilrestodelcarlino.it/modena/cronaca/cecile-kyenge La notizia, riportata con grande risalto dall’ANSA e da tutti i giornali, ha oltrepassato i confini nazionali, come giusto che sia per le notizie di questa rilevanza, e si è diffusa in tutto il mondo. Il Partito Democratico ha espresso solidarietà a tutta la famiglia Kyenge. Da parte sua, Cecile Kyenge ha dichiarato: “Non mi piegherò davanti ai razzisti”. Il...

Manifestazione davanti ai locali di Starbuck contro il razzismo per due neri arrestati

Starbucks: un caso da manuale di “manipolazione dei neri” e “controllo sociale dei bianchi”. Alba Giusi

Ci rifacciamo ad una notizia che sta facendo il giro del mondo e comporterà non pochi guai giudiziari e di immagine a Starbucks, una nota catena statunitense di caffetterie. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/04/16/due-neri-arrestati-da-starbucks Raccontiamo brevemente i fatti. Entrano “due uomini”, grandi e grossi, in un locale Starbucks di Filadelfia dove si servono cornetti e cappuccini. E’ l’ora di punta ed è pieno di gente. I due chiedono di usare il bagno, ma non vogliono consumare nulla. Il commesso nega l’uso del bagno, se non consumano. I due allora si siedono a un tavolo....

Gli ebrei pensano soltanto al bene di Israele o anche a quello del paese in cui vivono da sempre? Matteo Viviani

Nel 1920 Henry Ford si poneva il seguente problema. Negli Stati Uniti stanno entrando centinaia di migliaia di persone, provenienti da Polonia, Russia, Germania, Ungheria, Romania e da molti altri paesi europei. Noi pensiamo di accogliere polacchi, russi, tedeschi, ungheresi e rumeni, ma non è così. Noi pensiamo che tutta questa gente sarà grata agli Stati Uniti per l’accoglienza data, si integrerà e farà propri i valori americani, ma non è così. Noi pensiamo che queste persone un domani faranno gli interessi degli Stati Uniti e combatteranno per questo paese,...

Così i giornalisti provocano le guerre. Thierry Meyssan

Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno bombardato la Siria nella notte tra il 13 e il 14 aprile 2018. L’operazione, un’aggressione secondo il Diritto Internazionale, è stata presentata come risposta degli alleati al supposto utilizzo di armi chimiche da parte della Repubblica Araba Siriana. Il segretario della Difesa statunitense, generale James Mattis, aveva dichiarato di non avere prova dell’accusa, ma di basarsi su «articoli di stampa credibili». Nel 2011, anche il procuratore della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, si fondò su articoli di stampa – oggi tutti smentiti...

Le nuove vie della seta

Le nuove vie della seta in un mondo multipolare mettono in crisi l’Impero Americano d’Occidente. Manlio Dinucci

La guerra dei dazi scatenata dagli Usa contro la Cina e le nuove sanzioni contro la Russia sono segnali di una tendenza che va oltre gli attuali eventi. Per comprendere quale sia, si deve risalire a una trentina di anni fa. Nel 1991 gli Stati uniti, usciti vincitori dalla guerra fredda e dalla prima guerra del dopo guerra fredda, quella del Golfo, dichiarano di essere rimasti «il solo Stato con una forza, una portata e un’influenza in ogni dimensione – politica, economica e militare – realmente globali» e che nel...

Siria: una sintesi dei fatti, per chi ha memoria corta o non era attento

Dunque ricapitoliamo per chi ha la memoria corta: Nel 2009, gli Usa volevano far passare una pipeline del Qatar sul territorio siriano ma Assad si oppose al progetto.  http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-10-19/siria-dietro-conflitto-l-eterna-guerra-le-pipeline-161032.shtml?uuid=ADBvyXfB Dal quel giorno i servizi d’intelligence americani cercano di rovesciare il suo governo con la forza mediante il finanziamento di sanguinari ribelli mercenari (tra cui l’ISIS) https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/30/isis-chi-lo-finanzia-americani-e-alleati-naturalmente/1733028/ Gli USA però non potevano rivelarsi per ciò che sono realmente di fronte all’opinione pubblica mondiale e per giustificare un’azione militare imperialista contro un paese sovrano, dovevano trasformare Assad in un feroce criminale che...

Abbiamo finito con la crisi siriana provocata dagli USA e dal Regno Unito? Paul Craig Roberts

Basandosi sull’attacco missilistico molto limitato da parte degli Stati Uniti, gran parte del quale è stato intercettato e distrutto dalle difese aeree siriane, sembra che i militari americani abbiano avuto la meglio sul folle John Bolton e abbiano saggiamente evitato un attacco che avrebbe prodotto una risposta russa. Sembra che non sia stato preso di mira nessun sito significativo siriano, e nessun russo è stato messo in pericolo. L’ambasciatore americano in Russia ha detto che l’attacco statunitense è stato coordinato con la Russia per evitare un confronto tra grandi potenze. Russia Insider conclude che sia...

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