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Colpire Julian Assange: la storia sottaciuta. John Pilger

Julian Assange è stato scagionato perché il caso svedese contro di lui era corrotto. Il procuratore, Marianne Ny, ha ostacolato la giustizia e dovrebbe essere processata. La sua ossessione con Assange non solo ha imbarazzato i suoi colleghi e la magistratura, ma ha svelato la collusione dello stato svedese con gli Stati Uniti nei suoi crimini di guerra e di “rendition”. Se Assange non avesse cercato rifugio nell’ambasciata ecuadoriana a Londra, sarebbe stato estradato verso quel campo di tortura americano che Chelsea Manning dovette sopportare. Tale eventualità è stata eclissata...

Ariana Grande, la kabbalista

Manchester satanic. Nessuno è innocente. Maurizio Blondet

Ora viene fuori che il papà dell’attentatore di Manchester, il signor Ramadan Abidi, era un uomo reclutato dai servizi britannici, coinvolto in un vasto piano dell’esercito libico per assassinare Gheddafi, salvato – dopo che la sua copertura era stata svelata – dai servizi che l’avevano fatto esfiltrare con la famiglia. Il Lybia Herald lo indica come “un federalista della Cirenaica, che lottava per l’autonomia della regione, ma non noto per affiliazione religiosa”. E’ stato nella Libia orientale che fu innescata la insurrezione tribale che portò alla caduta ed uccisione di...

La nuova via della seta

La Nuova Via della Seta entra nella fase operativa. Paolo Raimondi

La conferenza internazionale sulla Nuova Via della Seta, oggi chiamata anche “Belt and Road Initiative” (BRI), tenutasi recentemente a Pechino inciderà profondamente sulle strategie delle potenze mondiali e sull’intero pianeta. Ciò a prescindere dal fatto se si sia preoccupati delle sue implicazione geo-politiche e geo-economiche. Non è un caso che abbiano partecipato oltre 120 Paesi e ben 29 capi di stato e di governo, tra cui anche il nostro presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni. In effetti il grande progetto può diventare il ponte di sviluppo tra i vari continenti...

servizi segreti

L’attentatore di Manchester era vicino ai servizi segreti inglesi

Contrariamente alla stampa o ai genitori, Salman Abadi Labidi, presunto attentatore suicida di Manchester, non era un profugo, ma aveva beneficiato di uno dei tanti programmi speciali di protezione dei servizi segreti inglesi. Salman era nato da genitori libici a Manchester nel 1994. Suo padre, Ramadan Abadi, era un ufficiale dei servizi segreti libici, prima di essere reclutato dagli inglesi. La sua copertura fu bruciata accidentalmente da un parente della moglie, Samia Tabal, poco dopo il fallimento di una vasta cospirazione dell’esercito libico per uccidere Muammar Gheddafi. Quest’ennesima congiura contro...

Vaccini obbligatori

La mia critica sui vaccini è autorevole. Studio allarmante confermato. Paolo Barnard

Dopo il mio articolo di denuncia sull’abominevole affare Lorenzin, dove citavo una ricerca pubblicata sui data base gestiti dal governo degli Stati Uniti e che avverte del tasso di MORTALITA’ INFANTILE che si sospetta sia cresciuto assieme alle vaccinazioni, mi sono arrivate addosso critiche sguaiate, ma in particolare alcuni medici e ricercatori italiani mi hanno accusato di: 1) aver scelto uno studio “spazzatura” firmato da due “buffoni che neppure sono medici”. 2) che lo studio stesso non è affatto approvato dal The National Institutes of Health, del governo USA, e specificamente...

Sale l'emergenza, oppure scende, dipende da cosa dice la stampa

Notizie di “Igor il russo” o del killer delle piccole rom? E’ la legge dell’emergenza. Tipo Manchester. Mauro Bottarelli

Scusate se vi interrompo, mentre venite ragguagliati dai media sulle ultime novità dell’attentato di Manchester: avete notizie di “Igor il russo”? E del presunto killer delle ragazzine rom di Centocelle? Zero? Immaginavo. Il misterioso criminale del Polesine è sparito ormai da settimane, non solo dal mirino degli inquirenti ma anche dalle prime pagine: hanno messo in pista cani molecolari, reparti speciali, elicotteri, droni, sensitivi. Di tutto. Ma lui è sparito. Per giorni ci hanno detto che era ferito, che ormai aveva le ore contate: finora, abbiamo contato i soldi che...

Su Trump d’Arabia, letture contrastanti. Forse troppo. Maurizio Blondet

Su Trump d’Arabia, letture contrastanti. Forse troppo. Maurizio Blondet

La cosa strana (interessante) e’ che Trump sta facendo un viaggio di “grande successo” ma il deep state (se cosi’ vogliamo chiamarlo) non allenta gli attacchi, anzi”, mi fa notare l’amico americano. E’ infatti uno dei misteri ingloriosi di queste settimane. Donald ha indicato come nemico assoluto l’Iran, con gran soddisfazione della nota lobby; ha spacciato centinaia di miliardi di armamenti alla monarchia wahabita, con sicura gioia dell’apparato militare-industriale; ha giurato e rigiurato eterna amicizia a Sion, con frasi da far arrossire un neocon: “La mia amministrazione starà sempre con...

A che gioco giochiamo? Lo chiediamo a Trump, Rita katz, Israele, Mossad

USA, NATO, Regno Unito, Israele, Rita Katz: a che gioco giochiamo? Alba Giusi

Attentato di Manchester. Dopo aver letto i quotidiani stamattina mi sono posta una domanda: A che gioco giochiamo? E’ un gioco in cui sta morendo gente innocente, ma qual è questo gioco? Chi tira i fili? Stoltenberg dichiara che la NATO difenderà le nostre società aperte: “La NATO in prima linea nella lotta al terrorismo” titola il Sole 24 Ore. Il Corriere della Sera, la Repubblica, Il Messaggero sono sulla stessa linea. Tutti dicono che l’ISIS ha rivendicato la strage. Ma la fonte è soltanto una: Rita Katz e il SITE. Solo...

isis

Eccola la rivendicazione dell’ISIS! Lo comunicano Rita Katz, Amaq, il SITE, il Mossad e tutti gli altri! Alba Giusi

1) BREAKING: #ISIS claims responsibility for attack at #ManchesterArena concert pic.twitter.com/SHEJ61EjKu — Rita Katz (@Rita_Katz) 23 maggio 2017 ECCOLA!!!!!!!!!!! Finalmente, come anticipato stamattina, è arrivata la comunicazione del SITE di Rita Katz, la sionista vicina al Mossad, doppia cittadinanza israelo-americana, madrelingua araba che sa tutto sull’ISIS. Tanto è vero che la stessa Agenzia d’Informazione AMAQ comunica direttamente a lei (e solo a lei) tutte le rivendicazioni dei tagliagole. Possiamo tirare un sospiro di sollievo… Adesso tutti gli europei e gli occidentali (tranne qualche complottista senza cervello) sapranno con chi prendersela per...

Manchester-attentato

Un attentato emotivo, mediatico e politico. Che spiana la strada a una nuova pax mediorientale. Mauro Bottarelli

Azzardo ipotesi a caldo riguardo l’attentato di Manchester, dove -nel momento in cui sto scrivendo – hanno perso la vita 22 persone, mentre altre 59 sono rimaste ferite. Si parla di un kamikaze, come a Parigi nel 2015 ma un qualcuno che, se fosse confermata l’ipotesi, ha atteso il momento del deflusso dall’arena a fine concerto per farsi esplodere, in un’area esterna vicino alla biglietteria, quindi per ottenere il massimo effetto, senza correre il rischio di dover eludere i controlli di sicurezza per poter entrare nella struttura. Insomma, morti per...

manchester, attentato

Attentato di Manchester: in attesa della rivendicazione di Rita Katz. Alba Giusi

Tutto il mondo attende di sapere chi rivendicherà l’attentato di Manchester. Il sito di Rita Katz, http://news.siteintelgroup.com/blog/index.php/blogger/listings/634-rkatz è intasato. Decine di milioni di persone vogliono sapere chi sono i mostri. Intanto Lei, l’unica in grado di dircelo, annuncia su Twitter che l’ISIS festeggia, ma non rivendica (per ora). 1) No claim regarding blast in #Manchester, but #ISIS accounts celebrating the attack, disseminating media & threats pic.twitter.com/Z8VqKWUkXD — Rita Katz (@Rita_Katz) 23 maggio 2017 Sono centinaia di milioni le persone che hanno già ritwittato il twitt di Rita Katz. Anche noi rimaniamo in...

Charlie Hebdo

Charlie Hebdo: sarà tolto il “sécret-défense” su chi fornì le armi? Maurizio Blondet

In attesa di sapere il mandante del mega-attentato di Manchester: se ci diranno che è stato Assad, o il terrorismo “iraniano”, sarà in continuità narrativa con la linea dettata da Trump a Ryad. Intanto però – giusto per ricordare che i  mandanti degli attentati islamici non sono mai tanto chiari – proprio in questi giorni in Francia rigurgita il “segreto militare” (sécret défense) che il ministro dell’Interno di  Hollande oppose per impedire indagini sulla fornitura delle armi ai fratelli Kouachi (ritenuti i massacratori che Charlie Hebdo) e di Coulibaly (il...

National Institutes of Health

Vaccini: l’allarme era noto al governo USA da anni. Dati ufficiali terrificanti. Paolo Barnard

Nel Giornalismo, per smentire, fare a pezzi il Promotore di una pratica che si ritiene pericolosa, socialmente nociva, l’unica cosa da fare è scavare nella pancia di quel Promotore e scovare le prove che lui stesso sapeva alla perfezione che ciò che oggi promuove (o impone) è pericoloso e socialmente nocivo. Se ci riesci, il Promotore è finito. Oggi il maggior Promotore delle vaccinazioni al mondo sono gli Stati Uniti d’America, che impongono ai propri bambini 26 dosi-vaccini. Attenti: dose può significare un’iniezione con dentro tre vaccini, quindi immaginate. E...

il vaccino è un farmaco, ecco gli ingredienti

Militarizzazione farmaceutica della società. Fulvio Grimaldi

Siamo all’eugenetica da far invidia a Mengele, a Malthus e agli Usa dei grandi esperimenti eugenetici (tossicità sperimentate sulla folla, sui detenuti, su volontari inconsapevoli, su popolazioni colonizzate). Con la legge sul fine-vita hanno dovuto mollare il controllo sulla nostra morte, ora si sono presi il controllo sui corpi dei nostri figli. E QUI NON E’ IN DISCUSSIONE SE I VACCINI FACCIANO BENE O FACCIANO MALE. Probabilmente dipende. E’ in ballo un principio assoluto di civiltà e di integrità sanitaria: il principio di precauzione. Con diversità di valutazione anche in...

Trump_US_Saudi_Arabia

Trump bin Salman ha (ri)dichiarato guerra all’Iran. Maurizio Blondet

Spero sia chiaro quel che è accaduto a Ryad, e trovo strano che i titoli dei media occidentali facciano finta di non capirlo. Affiancato dai monarchi sauditi e dagli emiri che finanziano Isis, al Qaeda, tutti i mercenari al Captagon che devastano e decapitano in Siria, ha dichiarato che “l’Iran è la punta di diamante del terrorismo globale” – ripetendo una frase appena pronunciata da re Salman – ed ha ingiunto a Teheran di smettere di aiutare i terroristi islamici. Tali “terroristi islamici” sono ovviamente Hezbollah in Libano, e il...

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