Cultura e Società Archivi - www.altreinfo.org

Category: Cultura e Società

Effetto Dunning Kruger: in internet abbiamo una percezione distorta delle nostre competenze. Alessandro Benigni

“Un tempo non era permesso a nessuno di pensare liberamente. Ora sarebbe permesso, ma nessuno ne è più capace. Ora la gente vuole pensare ciò che si suppone debba pensare. E questo lo considera libertà”. Oswald Spengler, Il tramonto dell’Occidente – “Non esistono fatti, ma solo interpretazioni”. Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi. Cominciamo con un dato di fatto: l’avvento dei social network ha diffuso in po’ ovunque la convinzione (o meglio l’illusione) sociale di essere competenti sui temi più disparati: dalle tecnologie energetiche ai problemi politici più complessi, dalle questioni economiche...

gay solitudine e isolamento

Una vita da Gay, tra desolazione e solitudine. Maurizio Blondet

I gay soffrono di invincibile, tragica, squallida solitudine. E tutto questo, ormai, non è più – come credono i militanti – a causa dei “pregiudizi” e della “repressione” che subiscono nella società. Ormai, l’accettazione sociale delle coppie omosessuali è diffusa; anche i genitori li accettano; possono esibire la loro “preferenza”, andare alle loro feste, godere della massima libertà di vita. Eppure: “un tempo il tipico carattere del maschio gay era la solitudine che veniva dal nascondersi. Ma oggi abbiamo milioni di maschi gay usciti allo scoperto, eppure sentono lo stesso...

mania digitale e dipendenza da selfie

Cultura della visibilità e dipendenza da selfie

L’Oxford Dictionary definisce il selfie una “fotografia fatta a se stessi, solitamente scattata con uno smartphone o una webcam, e poi condivisa sui social network” (OxfordDictionary.com, 2013). Non si ha una data precisa in cui nacque la moda del selfie, alcuni lo riconducono agli inizi del ’900, sembra infatti che la prima ad essersi scattata una foto sia stata la granduchessa russa Anastasia Nikolaevna, inaugurando così la sua nuova Kodak Brownie, girando la macchinetta verso se stessa e scattando una foto alla sua immagine riflessa. A prescindere da quale sia...

Star wars, condizionamento di massa e propaganda

Star Wars: tra propaganda e condizionamento di massa

Non è un segreto che Hollywood e tutta la moderna cultura di massa siano non soltanto un utile affare, ma anche una potente arma di propaganda. Le persone di tutto il mondo consumano questo “surrogato culturale”, digerito senza sforzo anche dalla coscienza umana più sottosviluppata, che viene quindi formata da esso. Un gran numero di pubblicazioni sui media internazionali (e persino su alcune importanti pubblicazioni americane) provano che la CIA, il Pentagono e le altre agenzie sono direttamente coinvolte nella creazione dell’agenda per Dream Works SKG. Lo fanno a diversi livelli. Succede che...

Generazione Erasmus: i ragazzi col trolley in mano. Roberto Pecchioli

La generazione Erasmus sono i giovani del presente, i millennials, coloro che si sono formati nel primo scorcio del XXI secolo. Erasmus è Erasmo da Rotterdam, l’umanista autore dell’Elogio della Follia, un testo fortunatissimo ma di scarsa profondità. La definizione riguarda il programma dell’Unione Europea che permette a molti ragazzi di studiare o soggiornare per un periodo definito in un paese diverso dal proprio. Poco tempo, pochissimo studio, scarsa formazione, poco più di una lunga vacanza. Eppure, un oggetto di desiderio per moltissimi. Ne parla un giovane intellettuale fuori dagli schemi,...

Il fondatore di PayPal dichiara: la democrazia è morta!

“Definire la nostra società una democrazia è molto fuorviante. Non esiste una repubblica, non esiste una repubblica costituzionale.” Peter Thiel, imprenditore americano, grande investitore e fondatore del sistema di pagamenti on-line PayPal, ha tenuto un discorso molto interessante alla George Mason University sul sistema politico, ripreso dal Washington Post e commentato da M. Krieger sul suo blog. Da un lato, Thiel ha identificato in modo accurato gli Stati Uniti come qualcosa di molto dissimile da una democrazia o da una repubblica costituzionale “il sistema che abbiamo è tale per cui il potere è sempre più...

Ludopatia: come e perché cambia chi è malato di gioco d’azzardo. Giulia Masoero Regis

Quando giocare diventa la cosa più importante, anche più della famiglia, del lavoro e dei soldi risparmiati, significa che si è superato il confine tra divertimento e dipendenza, tra abitudine occasionale e malattia. Non solo droghe, alcol e fumo: nell’elenco delle dipendenze patologiche un posto importante lo occupa anche la ludopatia, la necessità di tornare a sedersi davanti a una slot machine, una roulette o a un tavolo di blackjack per sfidare la fortuna ogni giorno di più. In Italia questa patologia colpisce circa 900.000 persone, ma «il trend è...

Azzardo predatorio: spazi anaffettivi di solitudine e la minaccia del gambing. Marco Dotti

Bambine abbandonate in un’auto, mentre i genitori giocano alle slot machine. Il padre perde tutto quello che ha in azzardo e la madre si prostituisce, per permettergli di continuare a “giocare”. Ciò che le istituzioni centrali continuano a chiamare “gioco lecito”, “gioco pubblico”, “gioco legale” genera degrado. E orrore senza fine. È questo il prezzo che la nostra società è disposta a pagare, per continuare a garantire un business che, nel 2016, ha fatturato 97,8 miliardi di euro, metà dei quali legati al machine gambling – parliamo di circa 470mila macchinette sparse per tutto il Paese –...

L’obiettivo dell’iperbolica campagna social sulle molestie è «la scomparsa dell’uomo». Alain Finkielkraut

Anche in Francia impazza la campagna social che, sulla scorta del caso Weinstein, spinge le donne a mettere sulla piazza digitale abusi, molestie e violenze subiti dagli uomini, accusandoli non nelle sedi appropriate ma su Twitter e Facebook. L’hashtag coniato, l’equivalente dell’inglese #MeToo e dell’italiano #Quellavoltache, è #BalanceTonPorc, fai il nome del tuo maiale. L’obiettivo, più che la denuncia formale, è la gogna. Intervistato dal Figaro, Alain Finkielkraut commenta preoccupato la nuova moda: «Mi è venuto un colpo quando ho visto l’hashtag. Il fine non giustifica i mezzi, l’emancipazione non può...

Il cavallo che si sente cane e il casalingo: il nuovo libro per insegnare ai bambini a diventare trans. Leone Grotti

«Il tema delle coppie omosessuali è diventato ormai mainstream mentre quello dei bambini transgender è ancora tabù nella società». È per questo che l’autrice e docente universitaria svedese Susanne Pelger ha deciso di realizzare un nuovo libro per bambini dagli uno ai tre anni, molto in voga in Svezia, intitolato Hästen & Husse (Il cavallo e la casalinga). I personaggi non sono quello che sembrano. L’animale infatti è un cavallo che si identifica come un cane e vuole agire di conseguenza, rosicchiando gli ossi, inseguendo i gatti e giocando con la palla....

Neolingua Orwelliana: non più “ragazzi e ragazze”, ma “cisgender e intersex”

Nelle scuole britanniche gli studenti sono “cisgender” o “intersex”. Londra finanzia un progetto per distribuire nelle scuole un libro che invita ad usare nuovi termini neutri e spiega “la transizione medica per i bambini”. In Gran Bretagna si procede speditamente verso l’insegnamento di una liquidità sessuale. Inseguendo l’utopia destabilizzante dell’uniformità, infatti, il Governo britannico – attraverso l’ex ministro dell’Istruzione Nicky Morgan – ha finanziato e avviato un progetto pilota per istruire i bambini di scuola primaria ad abbandonare i pronomi e i sostantivi maschili e femminili a vantaggio di nuovi termini neutri....

La seduzione è in crisi. Vanni Codeluppi

“Chiediamoci a chi giova allontanare gli uomini dalle donne e spingere verso l’unisex un’umanità intera, ed avremo chiara l’immagine ed il fine dell’Impero”  Alessandro Benigni La seduzione è entrata attualmente in una situazione di crisi, perché gli uomini tendono sempre più a spostare il loro sguardo dalle donne verso se stessi. Sono tesi cioè a curare soprattutto l’aspetto del loro corpo, che ritengono non all’altezza degli affascinanti modelli di bellezza continuamente proposti da parte dei media. E così succede alle donne, anch’esse sempre più orientate a dirigere il loro sguardo...

3. Gender, LGBT e pedofilia: accettare l’inaccettabile è diventato possibile. Alessandro Benigni

E’ dell’anno scorso la notizia di “quel pazzo giudice australiano” che aveva “osato” accostare omosessualità e pedofilia. Chi se la ricorda? “Pedofilia e incesto: un giorno saranno accettati come lo sono oggi i gay“. Queste “le parole shock” di Garry Neilson, un giudice che per aver notato l’evidente ha passato un mare di guai. Il ragionamento del giudice, nella sua terrificante banalità, ricalca esattamente i meccanismi con cui atti e fatti che ieri erano assolutamente vietati, domani saranno più che plausibilmente socialmente condivisi. “Magari un giorno incesto e pedofilia saranno...

2. Gender, LGBT e pedofilia: la “finestra” di Overton e il principio “della rana bollita” di Noam Chomsky. Alessandro Benigni

Overton (1960-2003), ex vice-presidente del Centro d’Analisi Americano Mackinac Center For Public Policy, ci mostra con la sua teoria come sia effettivamente possibile – col tempo necessario, con la complicità dei mass media e della politica – fare accettare alle masse l’introduzione e la successiva legalizzazione di qualsiasi idea/fatto sociale, fosse anche la pratica che al momento l’opinione pubblica ritiene maggiormente inaccettabile, come la pedofilia, l’incesto, etc. Il funzionamento del modello è semplicissimo: si comincia a parlarne in ragione del progresso. Progredire significa, per la vulgata popolare, negare ogni tabù,...

1. Gender, LGBT e pedofilia: strategia comunicativa e ruolo della comunicazione. Alessandro Benigni

L’ideologia gender, i diritti degli LGBT e persino la pedofilia vengono sdoganati a causa di una intelligente strategia comunicativa. Nulla accade a caso… Il potere più pericoloso – quello trasparente, a cui tutti noi siamo in qualche modo sottomessi e sul quale nessuno di noi ha diretta possibilità d’intervento – si avvale di un supporto scientifico per manipolare e modificare a proprio piacimento i processi di accettazione sociale di fatti e pratiche che prima erano vietati e che si desidera vengano invece accettati per massimizzare il controllo. Il primo passo...

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