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Category: Informazione

Referendum in Svizzera su Iniziativa Moneta Intera. Stefano Di Francesco

Nel più totale silenzio dei media nazionali, impegnati a spargere fumo e polemiche sul nascente Governo Lega- M5S, si voterà domenica 10 giugno in Svizzera un referendum popolare per far si che i franchi svizzeri possano essere creati solo ed esclusivamente dalla Banca Centrale Svizzera. Si tratta di un evento eccezionale, poiché per la prima volta nel mondo un popolo è chiamato a votare un sostanziale cambiamento dell’attuale sistema di creazione del denaro. Oggi infatti, in Svizzera come anche in Italia, in Europa e nel mondo, la moneta viene creata...

Solo Orban minaccia la libertà d’informazione? La legge Macron “contro le fake news” arriva in Parlamento

Come giustificare per i media mainstream nostrani il fatto che la legge più illiberale sul panorama europeo in tema di informazione venga presentata e portata avanti da quello che descrivono ogni giorno come “l’ultima speranza dei valori europei contro i barbari populisti”? Nessuna giustificazione, quindi censura. Da oggi, il Parlamento francese ha iniziato la discussione sul provvedimento contro le fake news, annunciato e voluto fortemente da Macron nei mesi scorsi. Qualora dovesse essere approvato così come arrivato in Aula, rappresenterebbe un unicum nella legislazione europea e un vulnus per la libertà di espressione....

La debacle della propaganda antirussa. Comidad

L’Unione Europea prosegue nella sua stretta sui canali non ufficiali di informazione su internet. Le misure hanno ancora un notevole margine di ambiguità: si va dall’intimidazione nei confronti dei gestori delle piattaforme, sino all’istituzione di un “gruppo di verificatori” delle informazioni diffuse su internet. L’iniziativa della Commissione Europea è corredata dalla “notizia” (una “fake”?) secondo cui la maggioranza della pubblica opinione considera le cosiddette “fake news” una “minaccia per la democrazia” (ma quant’è cagionevole ‘sta democrazia). L’annuncio più eclatante è però che sarebbero già stati monitorati tremilanovecento casi di disinformazione “pro...

I nostri giornalisti, quando scrivono, pensano agli interessi dell’Italia o a quelli di Israele? Elena Dorian

Roberto Saviano, grande difensore dei diritti degli immigrati, in prima fila per lo Ius Soli, scriveva qualche tempo fa: “Immigrati, vi prego, non lasciateci soli con gli italiani”. http://espresso.repubblica.it/opinioni/l-antitaliano/2014/08/27/news/cosi-gli-immigrati-ci-salveranno-1.177927 Secondo lui gli immigrati risolveranno tutti i problemi dell’Italia, faranno i figli che noi non facciamo più, faranno quei lavori che noi non vogliamo fare più e coi loro contributi pagheranno anche le nostre pensioni. Averli qui è una manna. Siamo fortunati. Quelli che non si sentono fortunati, o sono degli incapaci, gente che non vede oltre il proprio naso, o sono...

Ministero della Verità

Invita a uccidersi, ma per Facebook risponde agli standard della comunità. Marco Fontana

Si fa ormai un gran parlare del prurito censorio mascherato da lotta alle fake news. Сome già denunciato in altri articoli, in Italia ad aver dichiarato guerra all’informazione scorretta è stato l’ex premier Renzi, che ha voluto trasformarsi nel paladino della Verità dichiarando che in Italia la campagna di disinformazione è qualcosa di organizzato e va ben oltre la semplice #Fake News. E se si tratta di epiche battaglie di civiltà, allora deve obbligatoriamente tuonare anche la presidente della Camera Laura Boldrini: Stiamo finalmente uscendo da quella malsana idea che le bufale, la fake news,...

manipolazione delle masse

Che cosa si nasconde dietro agli influencer? Enrica Perucchietti

Quando la maggior parte delle persone si imbatte nell’espressione “manipolazione di massa”, o “manipolazione sociale”, la prima immagine che le viene in mente è quella dei mass media che veicolano idee, suggestioni e contenuti. Di fatto, chi controlla le menti, controlla il potere, esercitando il proprio dominio sulla coscienza. Si deve penetrare cioè nell’immaginario, suggestionando e orientando l’opinione pubblica, creando un determinato “stato di spirito” a cui ci si uniformerà. Oggi si parla sempre più spesso di pensiero unico perché questa tendenza è divenuta ormai totalizzante. Con l’avvento della moderna...

Come costruire i nemici del popolo. Maurizio Blondet

Comincio ad aver paura davvero. Non c’è più nulla da ridere quando il quotidiano israeliano La Stampa lancia in prima pagina e in apertura una menzogna oltraggiosa, impudente e senza la minima vergogna: Ricordiamoci che questi sono quelli che Israel Shamir chiama “I Padroni del Discorso”; allora c’è da tremare perché questa sta per essere imposta come la verità ufficiale  di un regime totalitario in formazione.  Biden: “Il Cremlino interferì in Italia sul referendum costituzionale” La denuncia dell’ex vice presidente Usa: l’offensiva non è finita. Ora la Russia sta aiutando Lega e...

L’algoritmo verità dei padroni della menzogna. Roberto Pecchioli

Non si sa se ridere o piangere. Purtroppo, è una cosa seria, se il termine si può applicare alle questioni riguardanti il governo italiano. “Stiamo lavorando con uno scienziato di fama internazionale alla creazione di un algoritmo verità che, tramite l’intelligenza artificiale, riesca a capire se una notizia è falsa”. Non si tratta di una battuta o della fanfaronata di qualche dottor Stranamore, bensì delle parole di Marco Carrai, potente esponente del cosiddetto giglio magico, l’accolita degli intimi di Matteo Renzi, considerato tra i massimi esperti italiani di cybersicurezza. Imprenditore...

Carrai: ‘Stiamo creando un algoritmo verità per arginare le fake news’

Siamo salvi! A risolvere il problema della disinformazione in rete sarà, attraverso un algoritmo verità, Marco Carrai, l’imprenditore che pagava l’affitto della casa dell’amico Matteo Renzi e che “prese appalti su appalti dal Comune di Firenze“, di cui Renzi – ricordiamolo – è stato primo cittadino. Beh oggi Carrai, dopo aver fatto per anni i propri interessi, vuole contribuire a migliorare la società estirpando le fake news dalla rete. Lo ha rilevato lui stesso in un’intervista al Corriere della Sera in cui ha illustrato il suo piano per arginare il fenomeno...

Aprite gli occhi sulle fake news! Sono solo un pretesto per censurare. Ve lo dimostro qui. Marcello Foa

Non è un caso. E’ un metodo. Con un pretesto, le fake news, e uno scopo finale: mettere a tacere le voci davvero libere. Attenzione, non si tratta di una questione meramente italiana, bensì di quella che definirei una “corale internazionale”. Il la lo hanno dato gli Stati Uniti, dove, dopo la vittoria di Trump, è partita una massiccia campagna ispirata dagli ambienti legati al partito democratico con l’entusiastico consenso di quello repubblicano, nella consapevolezza che la prima grande e inaspettata sconfitta dell’establishment che governa gli USA da decenni non sarebbe avvenuta senza la spinta decisivadell’informazione non...

Fake news, La Stampa di Molinari predica bene e poi diffonde a milioni di persone l’ennesima bufala sulla Siria

Mentre si cercano fantomatici bot e algoritmi misteriosi nel Sacro Graal della russofobia e si censura appositamente uno scoop de il Sole 24 ore che ha fatto emergere con chiarezza da dove e per conto di chi nascono le fake news in Italia, vi vogliamo dare l’ennesima dimostrazione di come nasce e si diffonde a milioni di persone una “bufala”. Nei giorni in cui grazie all’intervento della Russia, dell’Iran e degli Hezbollah, la Siria è riuscita a estirpare quasi completamente il terrorismo dal suo territorio – terrorismo foraggiato e sostenuto...

Il giornalismo è rischioso ma mica è obbligatorio. Massimo Fini

In un articolo pubblicato dal Corriere Caterina Malavenda, uno dei migliori avvocati per i reati di diffamazione a mezzo stampa, ha dichiarato che quello del giornalista è un mestiere “pericoloso”. E certamente lo è. Chi fa inchieste ma anche chi si limita agli editoriali è perennemente esposto al rischio di querele penali o alle ancora più insidiose azioni civili per il risarcimento dei danni, materiali e morali, alla persona che si ritiene offesa. Poiché la responsabilità penale è personale a risponderne direttamente è il giornalista. Ma il penale è quello che ci...

Da “La Stampa” un odore di totalitarismo. Neocon. Maurizio Blondet

“I cavalli di Troia del Cremlino: la rete d’influenza della Russia con i politici europei — Italia, Grecia, Spagna: un nuovo saggio dell’Atlantic Council mette in fila fatti, incontri, protagonisti. Da noi spiccano tuttora M5S e Lega” Così un articolo apparso su La Stampa, giornale diretto da un neocon americo-israeliano, apparso il 19 novembre. http://www.lastampa.it/2017/11/19/esteri/i-cavalli-di-troia-del-cremlino-la-rete-dinfluenza-della-russia-con-i-politici-europei-mTLpW72I6N3hwg90JXqVqK/pagina.html Esso riporta uno studio dell‘Atlantic Council sui “cavalli  di Troia del Cremlino” in Europa, ossia dei politici che subiscono, secondo questo pensatoio atlanticista, “l’influenza russa”. Vale la pena di citare ampiamente l’articoletto del giornale torinese, per “sentire”...

Due parole sui “social network” e la libertà. Enrico Galoppini

Va bene che ufficialmente sono nati per ritrovare “gli amici di una vita”. Ma se si eccettua chi posta solo foto di mogli, mariti, figli, vacanze, acquisti e manicaretti, va detto che queste reti sociali vengono utilizzate da molti per esprimere le proprie idee. Ora, in un ambiente che ogni tre per due si dichiara libero la cosa più banale del mondo sarebbe il poter esprimere liberamente le proprie idee, su qualsiasi argomento. Accade invece che la maggioranza dei moderni, benché inebriata dall’illusione della libertà, non riesce assolutamente a sopportare l’espressione, anche a mezzo di questi...

Facebook chiude i profili di chi fa controinformazione. La censura la fanno spie ed informatori. Elena Dorian

Notiamo sempre più spesso che molti dei commenti alle notizie riportate nei vari siti di informazione vengono bannati e i profili facebook di coloro che li hanno effettuati vengono chiusi. Questo avviene di regola sul sito dell’ANSA, dove per commentare una qualunque notizia bisogna per forza entrare col proprio profilo facebook. I commenti non graditi ad un gruppo di spie ed informatori che agiscono a tempo pieno sul sito vengono da questi segnalati a Facebook che provvede con grande tempestività a chiudere il profilo dell’utente e a cancellare tutti i...

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