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Category: Libia

La libia oggi

Sui “mercati di schiavi” scoperti da CNN a Tripoli. Due o tre cose che si sanno. Maurizio Blondet

Come seguito alle “rivelazioni” CNN sui”mercati degli schiavi” a Tripoli, posso confermare che sono in corso manovre intricatissime per scalzare l’influenza italiana sulle kabile e le mafie della zona di Tripoli, apparentemente nel quadro di una potente riconferma anglo ed europea dello pseudo-governo di As-Serraj, che non conta niente ed è in mano alle sue diverse milizie che controllano qualche pezzo del territorio (specie del porto di Tripoli, che riceve vari tipi di “importazioni” illegali, armi e droga, più che gestire il traffico di neri). Il segnale del cambiamento: è...

Preparano un intervento “umanitario” in Libia contro di noi? Maurizio Blondet

CNN ha fatto un “clamoroso” servizio esclusivo: ha mostrato un mercato degli schiavi in Libia. I media del giorno dopo hanno battuto la grancassa: intollerabile! Disumano! Protesta dell’UNHCR, delle ONG. Eccetera. Il servizio CNN appare falso come giuda. Non perché “mercati” del genere non esistano in Libia, ma perché sicuramente non avvengono in quel modo, come al mercato del pesce. Falsa la indignazione, false le circostanze, falsi i particolari. Per esempio si parla di negri denutriti: Non viene mostrato nessun denutrito. I veri denutriti sono così: Uno  yemenita, ridotto in questo...

Giorgio Napolitano, responsabile dell'aggressione alla Libia

Napolitano il passante e la guerra di Libia. Pino Cabras

Prima mettono le premesse per tragedie immani, poi fischiettano allegramente come se niente fosse. Le stupefacenti dichiarazioni del Peggiorista nel momento dei bilanci sul disastro libico [P. Cabras] Nei giorni in cui è finalmente diventato senso comune il fatto che la guerra di aggressione mossa alla Libia nel 2011 dai paesi NATO e dalle petromonarchie arabe sia stata un disastro geopolitico, l’ex presidente della repubblica Napolitano rilascia un’intervista per dire che in quella guerra lui non c’entrava mica, era quasi un passante. Lui non c’era e se c’era dormiva. Eppure gli archivi...

Macron, Haftar e Sarraj

Libia: Macron batte Gentiloni 1 a 0. Marco Fontana

E così la partita sulla Libia l’ha vinta di nuovo la Francia. Dopo il successo al vertice che ha promosso tra Sarraj e Haftar, senza coinvolgere l’Italia, Macron batte Gentiloni 1 a 0. Adesso palla al centro, si riparte. Già nel 2011 Berlusconi non si era opposto alle mire dei francesi, che volevano fare del Nord Africa un’area sottoposta alla propria influenza, dal Mali al Ciad ricomprendendo l’Algeria, il Marocco, la Tunisia e la stessa Libia. L’allora presidente del Consiglio, messo sotto scacco dalla sfavorevole congiuntura economica interna e dagli...

Nell'ultimo paese che gli Usa hanno "liberato da un malvagio dittatore" oggi si commerciano apertamente gli schiavi

Nell’ultimo paese che gli Usa hanno “liberato da un malvagio dittatore” oggi si commerciano apertamente gli schiavi. Carey Wedler

È ben noto che l’intervento NATO a guida USA del 2011 in Libia, con lo scopo di rovesciare Muammar Gheddafi, ha portato ad un vuoto di potere che ha permesso a gruppi terroristici come l’ISIS di prendere piede nel paese. Nonostante le conseguenze devastanti dell’invasione del 2011, l’Occidente è oggi lanciato sulla stessa traiettoria nei riguardi della Siria. Proprio come l’amministrazione Obama ha stroncato Gheddafi nel 2011, accusandolo di violazione dei diritti umani e insistendo che doveva essere rimosso dal potere al fine di proteggere il popolo libico, così l’amministrazione...

Libia, tutto quello che ha predetto Gheddafi si è avverato

Purtroppo, si è avverato tutto quello che Gheddafi aveva predetto sulla Libia

Parla il cugino di Gheddafi, Ahmed Gadaf: “la comunità internazionale chieda scusa alla Libia” Alcune delle peggiori previsioni del defunto leader libico Muammar Gheddafi sugli sviluppi in Libia e negli altri paesi del mondo arabo dopo la caduta dei vecchi leader si stanno avverando. Lo ha dichiarato in un’intervista a RIA NOVOSTI l’ex generale e cugino dell’ex presidente libico Ahmed Gadaf. Gheddafi aveva sostenuto che la Libia si sarebbe disintegrata se fosse stato rovesciato il suo governo. Sei anni dopo l’inizio delle manifestazioni e degli scontri, Gadaf sottolinea che il...

Muammar Gheddafi

Pure Gheddafi aveva previsto la cecità dell’Occidente. Massimo Fini

Martedì sera su Rai Storia nell’ambito della sezione Grandi discorsi della storia curata da Aldo Cazzullo, sono stati esaminati i discorsi di alcuni importanti leader contemporanei da Georges W. Bush a Hollande a Khomeini ad Al Baghdadi ad Arafat. A commentarli Domenico Quirico, Fausto Biloslavo, Gad Lerner e io stesso. Per esaminarne il linguaggio e la gestualità c’era la linguista ed esperta di comunicazione Flavia Trupia. Una gran bella trasmissione, come del resto è nella tradizione di Rai Storia. Peccato che, suppongo per motivi di spazio, sia rimasto fuori un...

Bombardiere B2 spirit

L’ultimo raid di Obama è stato sulla Libia

La notte tre il 18 e il 19 gennaio, l’ultimo giorno di Obama comandante in capo delle forze armate Usa. Un raid aereo sulla Libia di bombardieri stealth ‘B-2 Spirit’ partiti e tornati dopo ripetuti rifornimenti in volo dalla loro base in Missouri. Nel mirino dei bombardieri dell’Usaf due campi dell’Isis in Libia, a poco più di 40 chilometri a sudovest di Sirte, l’ex roccaforte del Califfato in Libia espugnata dai miliziani di Misurata e dai loro alleati poco più di un mese or sono dopo oltre sette mesi di assedio....

Logo della nazionale di calcio libica

Calcio e politica nella Libia di Muhammar e Al Saadi Geddafi, tra vittorie e sconfitte. Marco Bagozzi

La Coppa d’Africa che si sta svolgendo in questo mese di gennaio in Gabon ci dà l’occasione di occuparci di della storia del calcio nella Libia di Muammar Gheddafi, organizzatrice del torneo nel 1982 e mancato organizzatore dei tornei del 2013 e del 2017: tra Al Saadi, gli investimenti in Italia, il panafricanismo e le battaglie globali del “grande oppositore”. Mu’ammar Gheddafi scrisse nel 1975 il celeberrimo Libro Verde, vera e propria summa ideologica della sua Rivoluzione, che il 1° settembre del 1969 l’ha portato a ricoprire il ruolo di...

Libia prima e dopo gheddafi

Hey europei, siete pronti a versare il vostro sangue per la Libia. I russi lo sono. Funny King

A parte il fatto che in realtà l’esercito Russo in Siria sta costruendo le sue basi permanenti, quanto meno la porta aerei Ammiraglio Kuznetsov si era “ritirata” dalla Siria…. per andare a piazzarsi davanti alla libia ed imbarcare… (da Repubblica, si quella del noto Ebreo che paga le tasse in Svizzera ma che è tessera numero 1 del PD): Khalifa Haftar, l’ex ufficiale gheddafiano che guida l’esercito nell’Est della Libia e sostiene il governo di Tobruk (non riconosciuto dall’Onu)… Ops…. Dunque, vediamo. L’Europa ha scacciato il dittatore Gheddafi ottenendo questo:...

il generale libico Haftar

Le ambizioni di Mosca mettono piede in Libia

La Libia è entrata nella strategia del Cremlino. Nei giorni scorsi il sedicente generale Haftar si è recato a Mosca dopo una sosta in Egitto, il suo sponsor principale; ai russi ha chiesto armi e appoggio politico per il suo sogno di divenire l’uomo forte della Libia. A Mosca è stato accolto come comandante dell’”esercito nazionale libico”, anche se quello è solo il nome della sua milizia, con cui controlla il parlamento di Tobruk. In realtà, dietro i sorrisi, con il consueto realismo i Russi vogliono capire se possono contare...

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La faida della scimmia, nella Libia del dopo Gheddafi

C’era una volta la Libia di Gheddafi: certo non un modello di diritti civili, certo uno Stato con le sue complessità, ma comunque pacificato e in ordine con i suoi equilibri tribali. Poi ai libici abbiamo portato la democrazia: da allora, l’area è diventata non solo un crocevia per terroristi, predoni, briganti  e trafficanti, ma ha subito anche una regressione tribale che mette spavento. Lo testimonia la recente, assurda “guerra della scimmia”. Accade nella zona di Sebha, una importante città del sud della Libia, a circa 700 chilometri da Tripoli nel...

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La Cina ricostruirà la Libia: colossali investimenti a Tobruk

“Aiutiamoli a casa loro”, è il refrain dei politici europei a corto di voti, di fronte all’esodo dei migranti. Di fronte all’incresciosa geopolitica dell’Occidente, che abbatte Gheddafi e poi arma l’Isis, la Cina risponde con un colossale piano di investimenti – 36 miliardi di dollari – in Cirenaica, mentre il governicchio di Fayez al Sarraj di stanza a Tripoli cerca di recitare una nuova unità nazionale ripartita in “cantoni”, secondo i desiderata dei padroni europei e americani. Secondo quanto riportato dai media locali, scrive “Nena News”, il gigante asiatico, secondo...

Il deserto libico. Ecco le sedici cose che Gheddafi ha fatto per la Libia e che i libici non avranno mai più.

Ecco le sedici cose che Gheddafi ha fatto per la Libia

Muhammar Gheddafi non era un terrorista e nemmeno un pazzo. Ha sempre condannato il terrorismo e non ha mai appoggiato Al-Qaeda. Non era amico di Bin Laden, anzi lo disprezzava. Quando è andato al potere, la Libia era uno dei paesi più poveri del mondo. I libici non avevano una identità nazionale. Erano suddivisi in tribù perennemente in lotta tra di loro. Durante i quarant’anni che è stato al potere è riuscito a pacificare il paese. Ha introdotto un sistema amministrativo che teneva in grande considerazione gli interessi delle tribù. Grazie alle risorse naturali...

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