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Category: Politica Internazionale

Impariamo a conoscere la ministra degli Esteri del governo “estremista” di Vienna. Maurizio Blondet

Due strepitosi ritorni al passato, di quello preferito da noi italiani, il passato futile. Che non passa. Primo: un governo “di sinistra” che riporta “in patria” le ossa dell’ultimo re Melasvigno (Con-Badoglio) e la famiglia regia che pretende la sua sepoltura al Pantheon. Ottima idea dopotutto,  l’augusto edificio potrebbe diventare il Supremo Sacrario dei Disertori e Traditori che in sì gran numero hanno illustrato l’Italia e dove potrebbero riposare un giorno i nobili resti di Mario Monti e Draghi, Lorenzin ed altri che tanto hanno meritato al servizio dello Straniero Bancario e...

Lavrov: noi non causiamo guerre come gli Stati Uniti con il pretesto di “esportare la democrazia”

MOSCA, Russia – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto venerdì alla Camera alta del parlamento russo, il Consiglio della Federazione, che l’ambasciata USA si intromette costantemente nelle elezioni russe. “Il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente citato esempi concreti di come l’ambasciata americana sta facendo questo, anche attraverso la partecipazione dei suoi diplomatici alle manifestazioni dei partiti di opposizione”, ha detto Lavrov. Lavrov ha tuttavia sottolineato che Mosca non ha alcun desiderio di interferire nelle elezioni americane, o di interferire negli affari interni di altri stati che...

Polonia ha premier ebraico. Per eccessivo patriottismo? Maurizio Blondet

Quella grande commemorazione di popolo per la ritrovata indipendenza polacca l’11 novembre a Varsavia, decisamente è stata deplorevole: “Slogan che rinnegano di fatto i valori democratici, liberal, europeisti e di tolleranza e non violenza”, ha scritto Repubblica. Uno “slogan era “Europa bianca di nazioni fraterne”, un chiaro no sia ai migranti – la Polonia rifiuta le quote di ripartizione decise dall’Unione europea, e non ospita praticamente nessun migrante nordafricano o arabo”. Decisamente da correre ai ripari. Forse è questo il motivo per cui il partito di potere e di governo...

All’ONU, l’incapacità degli Stati Uniti di accettare la realtà. Thierry Meyssan

Mentre i presidenti Putin e Trump fanno progressi sulla questione siriana, gli alti funzionari statunitensi all’ONU sono impegnati in un braccio di ferro con la Russia. Rifiutandosi di indagare su un crimine, giudicato tale a priori, hanno provocato non uno, bensì quattro veti al Consiglio di Sicurezza. Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli Stati uniti sulla scena internazionale attesta la divisione dell’amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell’imperialismo americano. Indubbiamente poche cose sono cambiate dall’11 settembre 2001. Gli Stati Uniti continuano a manipolare l’opinione pubblica internazionale e...

Ma Trump ha ordinato un primo colpo atomico – e non gli hanno obbedito? Maurizio Blondet

Come mai di colpo diversi generali Usa si mettono a filosofare che, se loro ricevessero dal presidente l’ordine di fare un attacco atomico, loro gli direbbero che “è illegale”? Lo ha fatto il generale dell’Air Force John Hyten, da un anno comandante dello U.S. Strategic Command, ossia proprio il responsabile del bottone rosso per scatena la guerra atomica. Lo ha detto sabato 18, ad un Halifax International Security Forum: ha ricordato che esiste un diritto di Guerra che vieta l’uso sproporzionato della forza, l’infliggere sofferenze necessarie, ed è l’autorità superiore nel momento...

L’affronto inflitto a Macron in Arabia Saudita. Thierry Meyssan

Macron, che in tutta fretta ha deciso di fare una tappa in Arabia Saudita per portarsi via il primo ministro libanese, tenuto prigioniero insieme alla sua famiglia, ha subito un affronto pubblico senza precedenti. Benché la stampa francese e occidentale abbia fatto di tutto per nascondere parte dei fatti, l’opinione pubblica araba non ha potuto non constatare la caduta vertiginosa di prestigio e d’influenza della Francia in Medio Oriente. DAMASCO (Siria) – Le dimissioni del primo ministro sunnita libanese e il suo discorso televisivo anti-persiano non hanno provocato in Libano...

Austria e Polonia inquietano i padroni del discorso. Maurizio Blondet

“Segnali di antisemitismo al Parlamento austriaco!”, titola allarmatissimo il Deutsche Wirtschaft Nachrichten. E’ accaduto che durante il rituale discorso della Memoria (nel caso austriaco, della Notte dei Cristalli del 9-10 novembre 1938) in cui il cancelliere Christian Kern ha condannato ritualmente il razzismo e l’antisemitismo, concludendo con la necessaria vigilanza contro il ritorno dei medesimi razzismo e antisemitismo, mentre tutti gli altri parlamentari ritualmente applaudivano, quelli del FpO (Freiheitliche Partei Österreichs), di destra, che hanno avuto il 26% alle elezioni, ostentatamente hanno tenuto le mani basse. Nessun applauso. Negazionisti? Nazisti? Sacrilegio. Non...

E’ tutta questione di “narrativa”. E non solo in Austria. Maurizio Blondet

I media hanno già lanciato l’allarme: il vincitore delle elezioni austriache, il “giovane” ma “conservatore” Sebastian Kurz, farà un governo con il partito “xenofobo”, “populista” e venato di nostalgici del nazismo FPO. Sicché in Austria “va al potere l’estrema destra”. E’ evidente che i media ricalcano pedissequamente una “narrativa” dettata da fuori. Sorvolano sul fatto che “l’estrema destra” è già al potere, in Austria, in due regioni. Nel Burgenland e in Alta Austria, infatti lo “xenofobo” FPO è al governo in coalizione – col SPO. Sì, avete capito bene: con i socialisti, mica...

Trump come “Shabbos Goy” del nuovo impero talmudico. Maurizio Blondet

Trump, nel far uscire unilateralmente gli Usa dal trattato con l’Iran sul nucleare (JCPOA), e insieme facendo uscire la superpotenza dall’UNESCO – azioni entrambe dettate da Israele – ha compiuto due atti altamente simbolici: l’uscita, ufficiale e dichiarata, dalla civiltà e dalla cultura. USA ed il suo suggeritore Israele abbandonano la civiltà e ci segnalano che stanno aprendo la fase nuova ed ultima, l’avvento  del Terrore talmudico come governo globale. Mi risparmi il lettore la lezioncina sull’UNESCO come creazione massonico-britannica, evitino di ricordarmi che il suo primo direttore fu il...

Trump respinge il Jcpoa e punta a nuove sanzioni. Salvo Ardizzone

Trump ha annunciato che non certificherà l’accordo sul nucleare iraniano e proporrà al Congresso nuove sanzioni a Teheran e alla Guardie della Rivoluzione. L’atteso discorso del Presidente Usa è stato un’inverosimile invettiva per mascherare un improbabile equilibrismo: Trump non certifica, come deve fare ogni tre mesi, il rispetto dei termini dell’accordo da parte dell’Iran, ma non denuncia neanche il patto, lasciando la questione al Congresso, per il semplice fatto che l’Aiea ha dichiarato in tutti modi che Teheran sta rispettando l’accordo. Adesso il Congresso ha 60 giorni per stracciare l’intesa,...

Il Sionismo controlla il secessionismo catalano

“Il sionismo è contrario alla identità dei popoli europei, al risorgimento spitituale dell’Europa, al rinascimento del genio europeo, al futuro libero ed alla integrità dei nostri figli” . Sono le parole pronunciate dal presidente di “Soluciona en Cataluña” e candidato alla Muncipalità di Barcelona, Gerard Bellalta. Bellalta ha lanciato una dura requisitoria contro l’influenza del sionismo nella maggior parte degli avvenimenti drammatici che si stanno verificando nel mondo e, in questo contesto, ha richiesto al Governo Spagnolo che prenda le distanze dallo Stato sionista di Israele, che esercita un sistema di apartheid...

Anche i tedeschi nel loro piccolo si arrabbiano. Vero Schulz? Vero Merkel, che in realtà crolla? Marcello Foa

Con ogni probabilità la Merkel rimarrà cancelliere, con una longevità straordinaria. Ma il risultato delle elezioni di ieri in Germania non rappresenta un trionfo per Angela. Al contrario. Quando la CdU perde oltre l’8% dei voti, passando dal 41,5% al 32,7% e quando l’altro partito al governo l’Spd ne perde meno (“solo” il 5%) ma scendendo al 20% il peggior della sua storia, è difficile parlare di successo. Ed è difficile credere che la Germania sia un Paese davvero in salute e soprattutto felice, come sembra da lontano. Queste elezioni...

La Cina aumenta l’influenza sull’Afghanistan. Vladimir Platov

Non sorprende che gli Stati Uniti non siano l’unico Stato a riconoscere l’importanza geopolitica dell’Afghanistan. Tra le altre nazioni profondamente interessate a questo Stato dell’Asia centrale c’è la Cina. Fin dal 2011, quando fu lanciato il vertice “Cuore dell’Asia”, la Cina fa ogni sforzo per migliorare i rapporti con tutte le nazioni impegnate nella ricostruzione dell’Afghanistan. Pechino organizzò una riunione coi partner regionali, tra cui Iran, Pakistan e Russia, e collabora strettamente con il gruppo di coordinamento quadripartito tra Afghanistan, Pakistan, Stati Uniti e Cina, nonché i taliban. Tuttavia, negli...

Erdogan sta per tradire di nuovo? Maurizio Blondet

Le forze americane lasceranno la base aerea di Al Udeid in Katar, e saranno sostituite da truppe della Turchia. La notizia, da Fars News e Rai al-Youm, parla di un “accordo tripartito” fra Katar, Washington ed Ankara per il sopra citato rimpiazzo. Al Udeid è la più grossa base americana in Medio Oriente, vi operano 11 mila militari ed è la sede dell’US Central Command, che da qui ha condotto la pseudo-offensiva contro l’Isis in Siria (in realtà contro il governo Assad) e in Irak. Nel giugno scorso, al colmo...

Le esercitazioni militari russo-bielorusse “Zapad 2017”. Valentin Vasilescu

La stampa occidentale riferisce ogni sorta di preoccupanti ipotesi sulle esercitazioni militari “Zapad-2017” quale opportunità per la Russia d’invadere gli Stati sul fianco orientale della NATO. Nessuno si preoccupa di studiare lo scenario di queste esercitazioni ed ha la formazione necessaria per analizzarle. Vediamo cosa sono. Le esercitazioni militari russo-bielorusse Zapad-2017 si svolgono dal 14 al 20 settembre 2017 e mirano a: “Migliorare l’addestramento e l’uso di gruppi di forze armate per garantire la sicurezza dell’avamposto strategico della difesa collettiva di Russia e Bielorussia”. Lo scenario delle esercitazioni indica che...

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