Referendum costituzionale Archivi - www.altreinfo.org

Category: Referendum costituzionale

Il voto dei connazionali che vivono all'estero condiziona il voto dato in Italia. E' giusto?

Il voto degli italiani all’estero poteva essere determinante

Nella circoscrizione estero ha vinto il SI con larga maggioranza. Se in Italia il SI e il NO fossero stati alla pari, il voto estero avrebbe ne determinato il risultato in favore del SI. La circoscrizione estero sarebbe stata, quindi, determinante per il nostro futuro. Ma questo è giusto? A seguire un’analisi del problema. La campagna referendaria appena conclusa ha posto per l’ennesima volta all’attenzione dell’opinione pubblica un argomento piuttosto “spinoso”: il voto degli italiani all’estero, voluto dal compianto Mirko Tremaglia una quindicina d’anni fa e considerato un importante traguardo...

Il venditore di pentole, come Renzi

Il No è la parola più rivoluzionaria. Contro i venditori di pentole

La cosa più irritante di questo voto referendario, è il fatto che si scarichi sulle spalle degli italiani la responsabilità di decidere su una Riforma Costituzionale le cui modifiche sono talmente astruse e il cui quesito referendario è talmente incomprensibile, da costringere le persone a mettere una crocetta sul Sì o sul No con lo stesso spirito con cui tiferebbe a una partita di calcio, dove qualunque sia la ragione di chi perde, conta solo il risultato in campo. I testi della modifica sono di così difficile comprensione, illeggibili anche...

Al referendum costituzionale io voto no

Renzi è la continuazione politico-culturale del berlusconismo

Pasticciata, scritta da cani, voluta con la prepotenza da un governo che sta in piedi grazie a voltagabbana come Alfano e Verdini e guidato da un Premier non eletto da nessuno. Una riforma dal pedigree pessimo e addirittura aggravato da quella brutta bestia della politica italiana che sono i fatti. Nonostante siano due anni che il Premier parla come una radio promettendo mari e monti, non è riuscito a smuovere di un millimetro la depressione italiana. Ha sfornato anche leggi e riforme che hanno avuto come unico risultato quello di...

Referendum e voto di scambio. Dall'esito del referendum potremo capire quanta parte di Italia è ancora in vendita

Renzi, non tutti siamo in vendita! Tommaso Merlo

Squallido mettere in piedi un mercato delle vacche a pochi giorni dal voto per il referendum, ma la cultura politica renziana è questa, è basata sul voto di scambio. La data del 4 dicembre non è stata decisa a caso. Renzi voleva arrivarci con in mano qualcosa per comprare consensi. Promesse, accordi, fondi. Come il Marchese del Grillo, gettando monetine ai poveri cristi o impaurendoli mettendo di mezzo malati e scenari apocalittici. E c’è da giurarci che sacche sottosviluppate del paese abbocchino, per disperazione, per ignoranza, per paura. Non solo...

Renzi-D'Urso

Il Referendum sull’Epatite C

“Ci sono tante persone con Epatite C e con i nuovi farmaci si guarisce, che bello, evviva! Perché in Lombardia ci si mette 3 mesi per liberare il farmaco e in altre Regioni, per esempio al Sud, 3 anni? Perché i sistemi sono diversi, con la riforma cambia il titolo V e il livello di assistenza dev’esser in Lombardia come in Calabria.” Naturalmente si tratta di una balla di dimensioni ciclopiche, dello spregiudicato, strumentale uso di una malattia e di un numeroso gruppo di malati a fini elettorali. “Ma Matteo...

Il protocollo Renzi

Il protocollo “Renzi”. Andrea Cometti

Verso il Referendum. Dal sistema Verdini all’occupazione del Paese: un protocollo di conquista del potere che non prevede prigionieri e con all’orizzonte lo Ius soli e forse un nuovo “ventennio” all’ombra della Leopolda. Altro che referendum volenti o nolenti, quelle di domenica 4 dicembre saranno le elezioni più importanti nella storia d’Italia, un vero spartiacque per il futuro del Paese. In ballo c’è tutto quello che conta: Sovranità nazionale e popolare, Costituzione Repubblicana, leadership e classe politica di riferimento, rapporti con l’Unione Europea e tanto altro, ma soprattutto lo “Ius...

dialogo-sul-referendum

Breve dialogo sul RefeRenzum. Tiziana Nadalutti

Un tipico scambio di questi giorni, alla vigilia del referendum costituzionale, fra un volantino e un altro… “Voto sì per cambiare” ”Ma cambiare cosa?” ”Così, per svecchiare il Paese” ”Ma svecchiarlo da cosa?” ”Ma è un Paese bloccato, bisogna decidere” ”Ma guarda che se parli dei percorsi di approvazione delle leggi, c’è chi si è messo a fare il conti e in media si vede che il Paese non è per niente bloccato, che le leggi si fanno, che si sono fatte mille riforme (anche se a me non piacciono)...

Le ragioni del mio NO

Le ragioni del mio NO. Fiorella Pilato

Il documento, benché lungo, rappresenta un’esaustiva spiegazione dei rischi a cui viene esposta la democrazia con la riforma costituzionale. Prendetevi qualche minuto per leggerlo integralmente, la nostra Costituzione lo merita. Rispetto chi appoggia e difende la riforma costituzionale ma non riesco a condividerne l’opinione perché a me sembra una costruzione barocca e complicata foriera di molti problemi interpretativi e applicativi, assai più simile nello stile a una brutta legge ordinaria o a un decreto mille proroghe che alla legge fondamentale della Repubblica. Prosa e tecnica legislativa, infatti, sono quelle tipiche utilizzate da...

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Il “terrorismo” mediatico e finanziario contro il NO

Le élite, i poteri forti, la troika, l’eurocrazia… insomma, chiamateli come volete, ce la stanno mettendo davvero tutta per convincere gli italiani indecisi a spostare l’ago della bilancia sul sì, e dunque sulla conferma della riforma costituzionale voluta dal Partito Democratico. Quello che, per intenderci, in vent’anni ha sacralizzato la costituzione italiana, almeno finché non è arrivato il momento di cambiarla a suo piacimento. Ecco dunque che lo spread diventa ballerino. Oggi siamo intorno ai 174 punti nel rapporto con i bund tedeschi. Domani chissà. Magari saremo a 200, e...

J. P. Morgan Chase

Il 4 dicembre difendiamo la Repubblica. Tonino Dessì

Tutti gli argomenti del SI son stati smontati. Non sono sostenibili. Rinunciano al merito per ripiegare su populismo e menzogna. Il NO difende la Repubblica. I giornali legati ai poteri finanziari hanno scritto in questi giorni a caratteri cubitali che se vince il NO sono a rischio quattro grandi banche italiane. Mai firma più impudente si sarebbe potuta apporre al condizionamento di un voto popolare. Altro che “merito”, altro che discussione sulla semplificazione istituzionale e sull’efficienza della decisione politica per l’interesse generale. Quando degli istituti finanziari entrano in crisi, emergono...

22 dicembre 1947, firma della Costituzione della Repubblica Italiana.

La gentilezza di Terracini e la rozzezza di Renzi

Sentite con quanta gentilezza e mitezza, proprio così gentilezza e mitezza!, Umberto Terracini, presidente dell’Assemblea costituente, annunciò agli italiani l’approvazione della nostra Costituzione. “L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un solenne patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa lo affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore“. Era il 22 dicembre del 1947 e il Presidente dell’Assemblea costituente era da non molto tempo uscito dalle carceri fasciste, dove aveva trascorso la sua gioventù dal 1928 al 1943. Fu condannato dal Tribunale...

Vota NO

Il mentitore bicamerale. Alessandra Daniele

“Have you ever questioned the nature of your reality?” (Westworld, HBO 2016) Tutto quello che il governo Renzi ci ha raccontato della sua controriforma è falso. “Questa riforma supera il bicameralismo”. Falso. Il Senato non viene abolito, ma trasformato in una lobby dalle competenze arbitrarie, e dai componenti non più eletti dai cittadini, ma nominati dai partiti. “Questa riforma taglia i costi della politica”. Falso. Il Senato mantiene tutta la struttura con tutte le relative spese, e il risparmio per l’abolizione del CNEL è irrisorio, perché tutti i dipendenti verranno semplicemente trasferiti a un...

Referendum Obama al voto

Peggio di così non potrà andare

“E’ inutile, completamente, assolutamente, inutile, perdere ore a spiegare alchimie istituzionali nel tentativo di dimostrare il (discutibile) assunto secondo cui il Sì al referendum del 4 dicembre porterebbe uno Stato più efficiente. Efficiente per far cosa? Per far piovere sulle nostre teste senza scomodi intralci democratici i diktat della Trojka prossima ventura? Per consentire la continuazione del sacco delle ricchezze pubbliche ad opera dei mammasantissima di Davos? Per consolidare alla nostra guida una classe dirigente che ci disprezza e ci governa con piglio proconsolare attraverso un sistema elettorale truccato? Per...

Vota NO

La riforma costituzionale? Serve solo ad asservirci ai vincoli di bilancio europeo. Marco Mori

Sulla riforma costituzionale, o “deforma”, come amo chiamarla, si è detto molto. La battaglia tra “sì” e “no” è serrata, tuttavia in pochi hanno, a mio avviso, centrato il vero obiettivo di quanto il Governo ha portato avanti. I comitati del “no” si sono in gran parte persi in contestazioni sterili dimostrando di non aver capito la complessità dell’attuale contesto Istituzionale nel quale lo scopo vero è solo toglierci ulteriore sovranità in favore dell’Unione Europea e dei mercati che essa tutela. La realtà quindi è che si vuole cambiare la...

wolfgang-schauble

Se quel Schäuble io fossi voterei per Renzi e per il Sì. Eugenio Orso

Schäuble su Renzi: “Se fossi italiano lo voterei, anche se non appartiene alla mia famiglia politica [ … ] Spero in un successo di Renzi.” Ognuno ha i sostenitori che si merita, all’interno del paese a a livello internazionale. Così è anche per Matteo Renzi, che va al referendum per modificare la sostanza della costituzione affrontando un plebiscito su se stesso, il governo, il piddì, l’unione europide e le sue “politiche”. Ma Wolfgang Schäuble, eurogruppenführer di questa Europa sotto sequestro (da parte delle élite), nano malefico sulla sedia a rotelle...

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