Conflitto in Siria Archivi - www.altreinfo.org

Category: Conflitto in Siria

Usa, enormi finanziamenti per White Helmets. Giovanni Sorbello

“Il Presidente ha autorizzato l’Agenzia per lo sviluppo internazionale degli Stati Uniti e il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti a stanziare circa 6,6 milioni di dollari per il proseguimento delle operazioni vitali salvavita della difesa civile siriana, più comunemente conosciute come i Caschi bianchi, una istituzione internazionale, imparziale e indipendente delle Nazioni Unite”, riporta la dichiarazione del dipartimento di Stato. Inoltre, Nauert ha dichiarato che i White Helmets sono un gruppo importante in Siria, sostenendo di aver salvato 100mila vite in tutto il Paese, comprese le vittime degli attacchi...

La crisi siriana si intensifica. Paul Craig Roberts

Come ho scritto due settimane fa, la crisi siriana è solo agli inizi. https://www.paulcraigroberts.org/2018/04/17/crisis-beginning-stages/ L’assalto sulle posizioni militari siriane della scorsa notte, apparentemente un’operazione statunitense / israeliana, è la prova che la crisi continua a svilupparsi. https://www.timesofisrael.com/resonant-syria-strike-suggests-coordinated-us-israel-message-to-russia-and-iran/ Ci sono quattro cause che si rafforzano reciprocamente: La capacità di Israele di usare il governo degli Stati Uniti per eliminare i nemici in Medio Oriente che sono ostacoli alla sua espansione. Israele ha preso di mira la Siria e l’Iran, perché i due governi riforniscono la milizia libanese Hezbollah, che a sua volta...

Torna il “Bomb, bomb, bomb Iran”. Maurizio Blondet

Nella notte fra il 29 e il 30 aprile, violentissimi bombardamenti hanno colpito basi militari siriane ad Homs ed Aleppo: uccidendo almeno 40 persone, la metà militari iraniani. Le esplosioni sono state così potenti da provocare un sisma di 2,6 della scala Richter e far parlare alcuni siti di “bomba atomica tattica”. Hezbollah ha parlato piuttosto di missili balistici con cariche bunker-buster, che esplodono in sotterranei. Ovviamente è Israele. Ma in perfetto coordinamento con gli Usa: Mike Pompeo sta visitando l’area e ha parlato con Netanyahu poche ore prima dell’attacco,...

Diciassette testimoni oculari depongono davanti all’OPAC

Su richiesta della Russia, il 27 aprile 17 testimoni oculari dei fatti accaduti a Duma hanno rilasciato la propria deposizione all’OPAC. Si tratta di persone che compaiono nel video, diffuso dai Caschi Bianchi, del presunto “attacco chimico” a Duma, o di responsabili dell’ospedale. Tutti hanno dichiarato che non c’è stato alcun «attacco chimico». Le delegazioni di Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno protestato contro questo «show» e hanno affermato di essere in possesso di prove, senza peraltro esibirle, che contraddicono queste testimonianze. Il 14 aprile scorso, ritenendo il video...

Agli assassini di Assad. Vandali e profanatori del misto. Maurizio Blondet

Stavolta è stato il ministro dell’energia, Yuval Steinitz, a minacciare di assassinio direttamente Assad: “Se permette all’Iran di dichiarare guerra a Israele dal territorio siriano, metterà in gioco non solo il suo regime, ma la sua esistenza personale”. L’anno scorso era stato  il ministro dell’Alloggio (quello che costruisce falansteri ebraici nelle terre rubate) Yoav Galant: “E’ venuto il tempo di assassinare Assad”.  Non pensano ad altro, non sanno pensare ad altro che assassinare, criminali disperati, come è disperato chi non ha un aldilà. Sicuramente il Mossad ha già pronta una...

Cara Botteri, sulla Siria sbagli e ti spiego perché. Marcello Foa

Il mio intervento di giovedì scorso a TG 3 Linea notte è diventato virale sui social media. Decine di migliaia di condivisioni per aver detto – in un estratto di due minuti – che, come dimostra la Siria e come già avvenuto in Iraq, i giornalisti abboccano troppo facilmente alla propaganda e non imparano dai propri errori. In collegamento, purtroppo solo nei minuti finali, c’era da New York Giovanna Botteri, corrispondente dalla Rai, che naturalmente, dalla mimica facciale, pareva non essere molto d’accordo con me. Diversi lettori mi hanno chiesto:...

Di colpo, l’uomo di Daesh in USA minaccia l’Italia. Maurizio Blondet

Il tweet (grazie all’amico Umberto che me l’ha segnalato) è un atto d’accusa inequivocabile: “L’Italia è stato il più grosso ostacolo nell’Unione Europea al far pagare Russia, Iran ed Assad per i crimini passati e presenti in Siria. L’Europa deve fare molto di più su questo. Mai più momenti di vergogna”. L’autore accusa in particolare il nostro paese di aver ricevuto il capo dei servizio di Damasco, Ali Mamlouk, “che è nella lista nera in Europa. Inoltre hanno di loro iniziativa le sanzioni contro Iran e Russia per quello che hanno...

Israele: “Missione incompiuta. Rifare”. Maurizio Blondet

L’ostinazione con cui il giornale israeliano di Torino La Stampa insiste a pubblicare storie di fanciulli – tutti fotogenici – “sfuggiti alle bombe chimiche di Assad”, e tutta la narrativa di propaganda ormai screditatissima e dimostrata falsa, può rivelare due cose: o imperturbabile chutzpah, o estremo disappunto.Perché il tentativo di Netanyahu di trascinare USA ed Europa nella guerra decisiva in Siria appare fallimentare. Il gratuito e limitato attacco dei tre aggressori, USA, Francia, Gran Bretagna, sembra essersi risolto in un danno: politico, militare, d’immagine e psicologico. La stessa ridda di...

WSJ: Trump voleva attaccare obiettivi russi in Siria, lo hanno fatto ragionare

Il presidente Donald Trump inizialmente aveva sostenuto un piano più potente per l’attacco in Siria, contro obiettivi russi e iraniani, scrive il Wall Street Journal citando le sue fonti. Ad optare per un impatto limitato sugli obiettivi lo hanno convinto il capo del Pentagono James Mattis e il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton, noto per la sua tendenza a prendere decisioni forti.  Il presidente Donald Trump ha ascoltato le argomentazioni del ministro della Difesa James Mattis che ha invitato alla cautela, poi ha deciso di ordinare un...

Così i giornalisti provocano le guerre. Thierry Meyssan

Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno bombardato la Siria nella notte tra il 13 e il 14 aprile 2018. L’operazione, un’aggressione secondo il Diritto Internazionale, è stata presentata come risposta degli alleati al supposto utilizzo di armi chimiche da parte della Repubblica Araba Siriana. Il segretario della Difesa statunitense, generale James Mattis, aveva dichiarato di non avere prova dell’accusa, ma di basarsi su «articoli di stampa credibili». Nel 2011, anche il procuratore della Corte Penale Internazionale, Luis Moreno Ocampo, si fondò su articoli di stampa – oggi tutti smentiti...

Siria: una sintesi dei fatti, per chi ha memoria corta o non era attento

Dunque ricapitoliamo per chi ha la memoria corta: Nel 2009, gli Usa volevano far passare una pipeline del Qatar sul territorio siriano ma Assad si oppose al progetto.  http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2016-10-19/siria-dietro-conflitto-l-eterna-guerra-le-pipeline-161032.shtml?uuid=ADBvyXfB Dal quel giorno i servizi d’intelligence americani cercano di rovesciare il suo governo con la forza mediante il finanziamento di sanguinari ribelli mercenari (tra cui l’ISIS) https://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/30/isis-chi-lo-finanzia-americani-e-alleati-naturalmente/1733028/ Gli USA però non potevano rivelarsi per ciò che sono realmente di fronte all’opinione pubblica mondiale e per giustificare un’azione militare imperialista contro un paese sovrano, dovevano trasformare Assad in un feroce criminale che...

Abbiamo finito con la crisi siriana provocata dagli USA e dal Regno Unito? Paul Craig Roberts

Basandosi sull’attacco missilistico molto limitato da parte degli Stati Uniti, gran parte del quale è stato intercettato e distrutto dalle difese aeree siriane, sembra che i militari americani abbiano avuto la meglio sul folle John Bolton e abbiano saggiamente evitato un attacco che avrebbe prodotto una risposta russa. Sembra che non sia stato preso di mira nessun sito significativo siriano, e nessun russo è stato messo in pericolo. L’ambasciatore americano in Russia ha detto che l’attacco statunitense è stato coordinato con la Russia per evitare un confronto tra grandi potenze. Russia Insider conclude che sia...

Siria: perché Putin non abbandona Assad. Alba Giusi

Qualche anno fa ebbe inizio in Siria la cosiddetta “Primavera araba” e Assad sembrava destinato a soccombere, così come era successo a Gheddafi in Libia. I ribelli, armati fino ai denti e addestrati dagli Stati Uniti (per ammissione di Obama in persona) avevano già occupato ampi territori siriani e si stavano avvicinando a Homs e Damasco. Gli occidentali erano pronti a intervenire in sostegno dei ribelli, replicando il modello già collaudato in Libia, e adducendo la stessa motivazione: “Assad è uno spietato dittatore che sta uccidendo il suo popolo”, così come si era...

La Russia s’indurisce. Contro l’impero del caos. Maurizio Blondet

L’epico viaggio della Russia verso l’Occidente” è finito, come “i suoi ripetuti e infruttuosi tentativi di diventare parte della civiltà occidentale”. E’ una frase che suona una sentenza, dato che a scriverla è Vladislav Surkov, forse il più vicino collaboratore strategico di Vladimir Putin, una presenza costante nonostante l’età ancora giovanile: Surkov ha 53 anni, ma dal 1999 è stato vice-capo dello staff del Cremlino, ed è accreditato di essere l’architetto della “democrazia amministrata” che è lo stile del governo putiniano, ed oggi è il consigliere presidenziale sulla crisi ucraina....

La Siria come Skripal: inganno e follia. Fermate la mano di Trump! Marcello Foa

Attenzione: la situazione in Siria non è mai stata tanto critica. Nel giro di pochi giorni siamo passati dall’annuncio di un possibile ritiro dei soldati americani a quello di un possibile e devastante attacco con i missili su Damasco. Ieri sera Eurocontrol, l’ente che controlla il traffico aereo, ha allertato le compagnie aeree che operano nel Mediterraneo orientale di “possibili attacchi aerei entro 72 ore”. E Mosca ha avvertito Washington e Parigi che risponderà militarmente se quella che considera “la linea rossa sarà superata”. Il rischio di una spirale, e...

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