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Category: Ucraina

Imminente offensiva contro il Donbass. Maurizio Blondet

I difensori del Donbass secessionista hanno osservato importanti rotazioni di truppe di Kiev dall’altra parte del fronte: dovunque, i soldati del (cosiddetto) esercito regolare, poco motivati e ancor meno equipaggiati, sono stati arretrati in seconda linea, mentre i prima linea sono stati posizionati i battaglioni speciali neo-nazisti: Aidar, Azov, Pravi Sektor (Settore Destro), “Donbass”, “le mitragliatrici di Maidan”. Per i secessionisti (Repubblica Popolare del Donbas, RPD) è la conferma di un’imminente offensiva; come l’escalation in corso in Siria (100 russi uccisi e le altre provocazioni  americane) https://www.maurizioblondet.it/attacco-aereo-usa-siria-uccide-100-combattenti-russi/ il Pentagono o...

Ucraina, le verità ignorate dai media italiani. Tatiana Santi

Le testimonianze dei cecchini del Maidan raccolte dal noto giornalista Gian Micalessin rivelano chi c’era dietro il colpo di Stato avvenuto a Kiev nel 2014. Il reportage esclusivo del reporter di guerra ribalta la versione ritenuta “ufficiale” fino ad una settimana fa. Ucraina, le verità ignorate dai media italiani. Quello di Gian Micalessin è uno scoop con la lettera maiuscola: il giornalista ha recentemente pubblicato su “Occhi della guerra” un’inchiesta riguardante i fatti di Maidan Nezalezhnosti, Piazza dell’Indipendenza di Kiev, teatro di brutali scontri e guerriglie. Il caos a Maidan raggiunse...

Ucraina, le verità nascoste. Parlano i cecchini di Maidan. Gian Micalessin

Chi ha massacrato oltre ottanta fra dimostranti e poliziotti riuniti a Maidan Nezalezhnosti, la Piazza dell’indipendenza di Kiev cuore e simbolo – fino a quel fatidico 20 febbraio 2014 – delle manifestazioni a favore dell’accordo di associazione all’Unione europea? L’opposizione anti russa fattasi governo dopo la cacciata del presidente filo russo Viktor Yanukovych ha sempre puntato il dito contro le forze speciali del deposto presidente accusandole di aver mandato una squadra di cecchini a sparare sui manifestanti per affogare la protesta in un bagno di sangue. Già allora però molti...

I cecchini di Piazza Maidan. E il silenzio del giorno dopo. Maurizio Blondet

“Non avevamo molta scelta. Ci era stato ordinato di sparare sia sui Berkut, la polizia, sia sui dimostranti, senza far differenza. Ero totalmente esterrefatto. È andata avanti per quindici minuti…forse venti. Io ero fuori di me, agitato, sotto stress, Non capivo niente. Poi all’improvviso dopo 15, 20 minuti gli spari son cessati e tutti hanno messo giù le armi”. Chi parla è Alexander Revazishvilli: ex tiratore scelto dell’esercito georgiano, conferma di  essere stato uno di quelli che hanno sparato il 20 febbraio 2014 a piazza Maidan, allo scopo di creare il caos...

kiev assapora la schiavitù dal FMI

Ucraina assapora la schiavitù: la Banca Centrale prevede default e crack senza i soldi del FMI

Il vicedirettore della Banca Nazionale d’Ucraina Oleg Chury ha dichiarato che senza il sostegno del FMI Kiev perderà il controllo sul tasso di cambio della moneta nazionale e il debito estero in rapida crescita potrebbe provocare il default, riporta il media ucraino Vesti. Secondo il funzionario, solo il FMI può aiutare il Paese a pagare i creditori internazionali. “In modo puramente matematico, senza l’ottenimento di ulteriori prestiti dal FMI non onoreremo i nostri obblighi. Andremo in default, occorre che lo capiscano tutti,” — Vesti riporta le parole di Chury. Il vicedirettore della...

Ucraina

FMI e Banca Mondiale: le catene del debito stanno portando l’Ucraina verso la bancarotta

A Kiev la copertura mediatica occidentale sull’intera vicenda è stata totalmente unilaterale e viziata da un cinico doppiopesismo. Il 21 novembre 2013 è considerato il momento in cui inizia l’Euromaidan, ovvero la serie di manifestazioni e di disordini che hanno destabilizzato l’Ucraina e acuito le sue già profonde divisioni. Quel giorno il governo locale aveva annunciato che non intendeva più firmare l’accordo di associazione con l’Unione Europea, che al contrario sembrava ormai prossimo alla sottoscrizione. Una variante violenta delle “Rivoluzioni colorate” Il motivo del mancato accordo era il rifiuto dell’UE...

La fine ingloriosa di Poroshenko, il burattino degli USA

Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko è sull’orlo di una completa perdita del potere. Lo scandalo e’ scoppiato a causa del materiale pubblicato da un fuggitivo  oligarca ucraino, Alexander Onishchenko, che può portare al collasso politico il Paese. Business sanguinoso I documenti rilasciati da Onishchenko indicano l’interesse finanziario personale di Petro Poroshenko nel  condurre operazioni punitive nel Donbass. I dati dimostrano che i contratti di forniture militari  sono stati fatti a favore  della  società di proprietà del presidente ucraino. In altre parole, Kiev spende soldi ottenuti  dal FMI  per condurre alla...

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