novembre 2017 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: novembre 2017

Soros dona a se stesso 18 miliardi di dollari. Il ruolo dei think tanks nella promozione della società aperta

Hollywood ha raccolto 53 milioni di dollari per l’esercito israeliano – Tsahal. Naturalmente, è mancata la donazione di Georges Soros: quella radunata al gala di BeverlyHill è la “destra” ebraica guerrafondaia e adoratrice di Netanyahu, mentre Soros è “di sinistra”, detesta Netanyahu e ne è detestato, invece di eserciti vuole diffondere i principi della democrazia nell’Europa orientale, anzi più precisamente della “società aperta”: ondate di immigrati neri, limitazione delle nascite, aborto, diritti LGBTQ….. A questo scopo ha fondato la sua “charity”, la Open Society. A questa il magnate, 89 anni,...

Il Sole 24 Ore: votate pure, intanto lo Stato non esiste più

In un paese come l’Italia, anestetizzato e abbindolato dalla propaganda e dalla disinformazione, non si è ancora capito in quale baratro ci hanno portato. E – per quanto possa sembrare incredibile – non lo hanno capito nemmeno quelli che ci hanno trascinato quaggiù. Intendo la classe politica. Infatti, alla vigilia della corsa elettorale, sui giornali si leggono annunci di programmi mirabolanti che stanno per essere sfornati dai diversi schieramenti: dal taglio delle tasse alle pensioni, dal reddito di cittadinanza ai finanziamenti allo stato sociale, dai fondi per la scuola a quelli per...

Israele è stato sorpreso vaccinare gli immigrati ebrei etiopi senza il loro consenso

Il governo israeliano aveva precedenti reclami per  vaccinazioni forzate degli immigrati contro la loro volontà, ma dopo essere stato messo di fronte all’evidenza di diffuse vaccinazioni non volontarie il direttore generale del Ministero della Sanità  ha deciso di bloccare i ginecologi che somministrano tali farmaci. Il  report di The Independent dice : Secondo un rapporto di Haaretz, i sospetti sono stati sollevati da un giornalista investigativo, Gal Gabbay, che ha intervistato più di 30 donne provenienti dalla Etiopia, nel tentativo di scoprire il motivo per cui i tassi di natalità nella comunità fossero crollati. Una delle donne etiopi che è stata intervistata e...

Le donazioni di Hollywood all’esercito israeliano. Maurizio Blondet

Il 2 novembre scorso s’è tenuta a Los Angeles il Gala degli Amici delle Israel Defense Forces, ossia dei sostenitori americani dell’esercito israeliano – un evento che ogni anno riunisce la crema di Hollywood e di Sylicon Valley. Organizzato dal miliardario Haim Saban, il gala ha visto quest’anno 1200 invitati al Beverly Hilton Hotel che, incitati dagli attori presenti, Gerard Butler, David Foster Melissa Rivers e Arnold Schwarzenegger, hanno messo mano al portafoglio, in una vera e propria gara di generosità: 53,8 milioni di dollari raccolti, un record di cui...

Come Netanyahu libera Israele degli immigrati neri. Idee per Minniti. Maurizio Blondet

Qualche giorno fa un giornale italiano, di quelli “di destra”, invitava Minniti ad adottare il metodo Netanyahu per liberarsi de migranti, profughi o clandestini africani. Sarei curioso di vedere se i media, i nostri partiti e l’Europa  – che dico? L’ONU –  manterrebbero il rispettoso silenzio che  tributano ai metodi israeliani. Ne ha parlato Haaretz in un’inchiesta. Si tenga presente che gli africani che arrivano in  Sion sono soprattutto eritrei che fuggono dalla loro dittatura, a cui la Germania concede asilo politico nell’81 per cento dei casi, e da il...

Aprite gli occhi sulle fake news! Sono solo un pretesto per censurare. Ve lo dimostro qui. Marcello Foa

Non è un caso. E’ un metodo. Con un pretesto, le fake news, e uno scopo finale: mettere a tacere le voci davvero libere. Attenzione, non si tratta di una questione meramente italiana, bensì di quella che definirei una “corale internazionale”. Il la lo hanno dato gli Stati Uniti, dove, dopo la vittoria di Trump, è partita una massiccia campagna ispirata dagli ambienti legati al partito democratico con l’entusiastico consenso di quello repubblicano, nella consapevolezza che la prima grande e inaspettata sconfitta dell’establishment che governa gli USA da decenni non sarebbe avvenuta senza la spinta decisivadell’informazione non...

Lottando a volte si vince. Con gli umani. Con le A.I.? Ci avete pensato? (storia vera). Paolo Barnard

Per nostra fortuna non è successo fra 13 anni, 2030, in pieno mondo TECH-GLEBA. E’ successo ieri, qui nella Londra di Theresa May. La Sanità Pubblica qui si chiama NHS. Mio suocero è ammalato sia di cancro che di cuore (infarto acuto). Gli furono ovviamente somministrate cure 2 anni fa quando tutto iniziò, le cose di base come terapie ormonali, radioterapia, farmaci, e la prescrizione di Stent coronarici per il cuore. Di certo nulla di super TECH come Gene Therapy in Artificial Intelligence (AI) o Proton Beam Therapy ecc., costano...

Fake news, La Stampa di Molinari predica bene e poi diffonde a milioni di persone l’ennesima bufala sulla Siria

Mentre si cercano fantomatici bot e algoritmi misteriosi nel Sacro Graal della russofobia e si censura appositamente uno scoop de il Sole 24 ore che ha fatto emergere con chiarezza da dove e per conto di chi nascono le fake news in Italia, vi vogliamo dare l’ennesima dimostrazione di come nasce e si diffonde a milioni di persone una “bufala”. Nei giorni in cui grazie all’intervento della Russia, dell’Iran e degli Hezbollah, la Siria è riuscita a estirpare quasi completamente il terrorismo dal suo territorio – terrorismo foraggiato e sostenuto...

30 caccia F-35 con 60 bombe nucleari a Ghedi: l’Italia ancora più subordinata alla catena di comando del Pentagono. Manlio Dinucci

L’aeroporto militare di Ghedi (Brescia) si prepara a divenire una delle principali basi operative dei caccia F-35. Il ministero della Difesa ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di progettazione (importo 2,5 milioni di euro) e costruzione (importo 60,7 milioni di euro) delle nuove infrastrutture per gli F-35: l’edificio a tre piani del comando con le sale operative e i simulatori di volo; l’hangar per la manutenzione dei caccia, 3460 metri quadri con un carroponte da 5 tonnellate, più altre strutture da 2800 m2; un magazzino da 1100 m2, con annesse...

Internet sarà libero. Per i capitalisti. Maurizio Blondet

Da pochi giorni Facebook ha annunciato che avvertirà gli utenti che leggeranno siti accusati (dalle agenzie di spionaggio USA) di diffondere “propaganda russa”, creando una lista di siti le cui fonti sono “critiche”. Twitter e Google (proprietaria di YouTube) hanno già fatto sapere che sosterranno forme di censura del web. L’amministratore delegato di Google, Eric Schmidt ha fatto sapere quali sono le fonti “critiche” e dubbie: ha annunciato che “declasserà” RT (Russia Today), Sputnik News, e “questo tipo di siti”, lasciando intendere che non ha di mira solo le fonti...

Sei vittima della propaganda russa? Adesso ci pensa Facebook. Lorenzo Vita

La scure della censura può colpire chiunque e ci ritroveremo a dover sapere, dai social network, se una verità è certificata e una verità non lo è. Nell’era della post-verità, si rischia anche di scatenare il panico nel mondo dei social network. Non deve quindi sorprenderci se la Russia sia diventata oggetto di allarmismo anche da parte di Facebook, che in un ultimo regolamento ci fornisce indicazioni sulla sua attività per promuovere una rete d’informazione che faccia capire all’utente se sia stato vittima di propaganda russa. “Alcune settimane fa abbiamo condiviso...

All’ONU, l’incapacità degli Stati Uniti di accettare la realtà. Thierry Meyssan

Mentre i presidenti Putin e Trump fanno progressi sulla questione siriana, gli alti funzionari statunitensi all’ONU sono impegnati in un braccio di ferro con la Russia. Rifiutandosi di indagare su un crimine, giudicato tale a priori, hanno provocato non uno, bensì quattro veti al Consiglio di Sicurezza. Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli Stati uniti sulla scena internazionale attesta la divisione dell’amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell’imperialismo americano. Indubbiamente poche cose sono cambiate dall’11 settembre 2001. Gli Stati Uniti continuano a manipolare l’opinione pubblica internazionale e...

La Stampa scopre le “fake news” russe (o quelle del New York Times? o di Renzi?) Maurizio Blondet

(Uno vorrebbe occuparsi di cose più serie, ma questa è una provocazione) Vedete il titolone. In prima pagina: manco avessero scoperto le armi di distruzione di massa di Saddam. “Gli USA: fake news russe in Italia” La “notizia” è di quelle pericolosissime per le libertà civili: i neocon vogliono coinvolgere anche i media italioti nelle paranoie del RussiaGate;  le sinistre italiote hanno bisogno di una scusa per censurare i siti e blog che disturbano la loro narrativa falsa, e mancano di rispetto a Laura Boldrini. Quindi bisogna dare il massimo...

Fake News, la libertà di internet sarà solo un triste ricordo. Jonathan Cook

Qualcuno ha dubbi sul fatto che l’accesso a un internet relativamente libero e aperto stia rapidamente finendo in Occidente? In Cina e altri regimi autocratici, i leader hanno piegato internet alla propria volontà, censurando contenuti che minacciano il loro operato. Ma nell’Occidente “democratico”, le cose funzionano diversamente: lo stato non interferisce direttamente, ma delega il lavoro sporco alle corporations. Il mese prossimo, internet potrebbe diventare il giocattolo di queste grosse aziende, determinate a usarlo per spremere profitti. Nel frattempo, gli strumenti che ci servono per sviluppare un pensiero critico, il dissenso e la mobilitazione...

OPEC: come Putin ha tolto la “corona petrolifera” all’Arabia Saudita. Ktov Kurse

Per oltre mezzo secolo, i ministri del petrolio sauditi hanno deciso i movimenti di mercato, dicendo poche parole su quale fosse la decisione dell’OPEC al successivo incontro, intascando milioni, se non miliardi, di dollari di profitto. Ora la situazione è cambiata. Gli incontri dell’OPEC continuano a condizionare i prezzi, ma non c’è più l’influenza dell’Arabia Saudita, ma di un Paese che non fa parte dell’OPEC: la Russia e, più specificamente, Vladimir Putin. Da quando è stato raggiunto l’accordo della Russia con l’OPEC per ridurre la produzione lo scorso anno, Putin...

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