febbraio 2018 - www.altreinfo.org

Monthly Archive: febbraio 2018

Guerra del gas nel Mediterraneo, Turchia Italia e non soltanto

Le navi da guerra di Ankara hanno impedito a una piattaforma Eni di operare in acque cipriote. Più a nord si scontrano motovedette turche e greche. Ma la prova di forza di Erdogan è soltanto il segnale più evidente di una partita energetica strategica che coinvolge tutti i Paese del Mediterraneo orientale. Tutto inizia ufficialmente giovedì 8 febbraio, una settimana esatta dopo la visita del presidente turco Erdogan a Roma. In un breve comunicato, Eni annuncia di aver scoperto un nuovo giacimento di gas naturale al largo di Cipro, all’interno del blocco...

Primavere arabe: aggressioni camuffate da guerre civili. Thierry Meyssan

Se ci si darà la pena di guardare con distacco i fatti, si constaterà che i vari conflitti che da sedici anni insanguinano l’intero Medio Oriente Allargato, dall’Afghanistan alla Libia, non sono una successione di guerre civili, bensì l’attuazione di strategie regionali. Ripercorrendo gli obiettivi e le tattiche di queste guerre, a cominciare dalla “Primavera araba”, Thierry Meyssan ne osserva la preparazione del prosieguo. A fine 2010 cominciò una serie di guerre, presentate inizialmente come sollevamenti popolari. Tunisia, Egitto, Libia, Siria e Yemen furono poi travolti dalla “Primavera araba”, riedizione...

Radicali – Il partito tenia. Maurizio Blondet

Nel 1994, ad Emma Bonino i voti della Lega non facevano schifo. Era la Lega stupida di Bossi e furbastra di Maroni  (e del Trota), quelle dell’acqua del Po e dei militanti con le corna da vichingo, secessionista, anti-meridionale (a parole), derisa dalle sinistre illuminate: ma la Bonino si fa eleggere da quella formazione. La cui rozzezza permetteva ogni forma di “entrismo”. Possiamo dire meglio, di parassitismo. Nel senso del verme solitario, parassita dei maiali e dell’uomo. Il partito Radicale, sapendo che da sé e con il suo simbolo non...

Cadono i freni inibitori. Sintomo inquietante. Maurizio Blondet

Qualche giorno fa il presidente Trump ha proposto, come soluzione alle continue stragi scolastiche in USA, di armare gli insegnanti, con fondi pubblici. Ciò è stato variamente commentato. Propongo di considerare questa uscita come “caduta dei freni inibitori”, nei piani alti del potere. Appare essere un fenomeno generale. Nel giugno scorso il senatore Hary Reid, democratico, quando Trump aveva appena vinto la nomination repubblicana, in una intervista alla CNN, dopo aver spiegato che Trump “non controlla la testa né la lingua”, aveva esortato la CIA così: “Dategli briefing falsi. Tanto,...

Arrivano i T-90 russi per l’Esercito iracheno

Le Forze Armate irachene hanno ricevuto i T-90 russi; è un primo lotto di 36 carri T-90S e T-90SK, un secondo lotto di altri 37 verrà consegnato in aprile. I 73 Mbt andranno a rinforzare la linea corazzata di Baghdad assai provata negli ultimi anni; in via teorica essa avrebbe in organico 140 M1A1 Abrams americani, molti dei quali distrutti, catturati o comunque resi inutilizzabili nel corso delle battaglie contro l’Isis, e circa 120 T-72 di derivazione russa, ma con carente manutenzione. La fornitura dei T-90 russi è avvenuta nell’ambito...

La battaglia di Damasco e del Ghuta orientale. Serge Marchand

La città di Damasco e la campagna a est della capitale, il Ghuta orientale, sono teatro di violenti scontri tra al-Qaida, sostenuta da Regno Unito e Francia, e l’Esercito arabo siriano. La Repubblica cerca di liberare la popolazione da sette anni di occupazione e sharia. Ma le potenze coloniali non ci sentono da quell’orecchio. Negli ultimi sei anni, il Ministero della Riconciliazione ha firmato più di mille accordi ed ha amnistiato decine di migliaia di terroristi, reintegrati nella società, a volte persino nell’esercito. Nel Ghuta occidentale hanno accettato, ma mai...

La risposta di Mosca alla strage dei russi in Siria. Maurizio Blondet

Almeno due Su-57 (l’aereo di quinta generazione, l’F-35 russo, con una differenza: che funziona) sono apparsi sulla pista di Hmeinim da mercoledì. Insieme a: quattro Su-25 da appoggio tattico ravvicinato, quattro Su-35 d’interdizione aerea, e un a-50U di sorveglianza e controllo dello spazio aereo. Istruttive le reazioni Usa alla comparsa – dovremmo dire all’apparizione – del Su-57 nel teatro operativo. Il Pentagono: “La Russia non sta rispettando l’annunciato ritiro delle sue forze” (sic), ma beninteso il Su-25 non pone alcun problema alle nostro operazioni in Siria. Ma hanno cessato di...

ENI: dall’imperialismo debole all’imperialismo impotente. Comidad

L’inchiesta giudiziaria della Procura di Milano sull’ENI per corruzione internazionale è culminata un mese fa con il rinvio a giudizio per i vertici della multinazionale italiana. Le scoperte dell’acqua calda sono sempre sospette, perciò qualcuno si chiede che senso abbia scoprire improvvisamente che la penetrazione delle multinazionali sia caratterizzata da giri di tangenti. Da sempre tutte le multinazionali operano come agenzie private di politica estera e da sempre comprano la “fedeltà” dei loro partner locali. Inoltre soltanto in base ad una mitizzazione della magistratura tipica del “politicorretto” si può ritenere che...

Il cancro della guerra: gli Stati Uniti ammettono di usare munizioni radioattive in Siria. Daniel McAdams

(RPI) Nonostante abbia promesso di non usare le armi all’uranio impoverito (DU) nella sua azione militare in Siria, il governo degli Stati Uniti ha ora ammesso di aver sparato migliaia di colpi letali nel territorio siriano. Come riporta la rivista Foreign Policy: Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), il Maggiore Josh Jacques, ha dichiarato a Airwars e Foreign Policy che 5.265 proiettili da 30 mm con armatura contenente uranio impoverito (DU) sono stati sprati da aerei ad ala fissa dell’Aeronautica A-10 il 16 novembre e novembre. 22, 2015, distruggendo circa 350 veicoli...

“Cara Nadia Toffa, i malati di cancro non sono fighi”. Catia Brozzi

Sono una tua ammiratrice, felice per la tua ripresa, ma… a volte, esageriamo tutti un po con le parole, magari presi dall’entusiasmo. Beata te cara  Nadia Toffa che in due mesi hai scoperto di avere un tumore, hai fatto l’intervento, chemio e radio, sei già al lavoro e ti dichiari guarita (????) Sai, qui, nel mondo di noi comuni mortali, ci sono persone che in due mesi non riescono neanche ad avere una diagnosi, dati i tempi biblici delle prenotazioni ospedaliere, magari muoiono ancor prima di sapere di che male soffrissero. Qui...

fascisti antifascisti

I fascisti antifascisti. Elena Dorian

L’altro giorno ho letto che sei antifascisti siciliani col volto coperto hanno teso un agguato ad un dirigente di Forza Nuova, lo hanno legato a un palo, lo hanno prima insultato e poi lo hanno picchiato a sangue finché è svenuto. Ah sì, dimenticavo, lo hanno anche filmato perché volevano postare il tutto su Facebook. Ed hanno pure rivendicato l’azione con delle mail… Quanto coraggio! E’ importante che ci sia gente così valorosa e determinata, soprattutto in Sicilia. Si, perché se non ci fosse gente come loro, la Sicilia sarebbe...

Come l’Unione Europea è diventata “Lebensraum”. Maurizio Blondet

Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Grecia in deficit permanente; Germania in attivo perpetuo e crescente. I lavoratori italiani sono “meno produttivi” dei tedeschi? Lo sono nella misura in cui il sistema burocratico, fiscale e giudiziario pubblico non solo inefficiente, ma ostile alla cittadinanza – ossia i parassiti pubblici inadempienti – aggiunge una grossa palla al piede a quella che si impone la UE . Ma lo stesso discorso non vale per i francesi o gli spagnoli, che hanno una burocrazia migliore e patriottica. Il “caso Embraco”, l’emigrazione dei posti di lavoro...

La verità sulle “stragi di Goutha”. Maurizio Blondet

“Strage di civili a Goutha: 300 vittime, tantissimi bambini” (Huffington Post). “Il massacro di Goutha” (il Post). “200 persone, tra cui 57 bambini e adolescenti, sono state uccise nei bombardamenti governativi in corso da domenica sulla Goutha orientale, alle porte di Damasco”. Ovviamente ricompare la Goracci la quale da Istanbul, dove non vede niente, strilla: “Ghouta, “bagno di sangue” nell’ultimo forte dei ribelli anti-Assad Ghouta”. Anche lei da conto di “almeno 200  morti di cui 60 bambini”. “Goutha, un’altra Srebrenica” (The Guardian), “250 uccisi a Goutha” (BBC). Si ricalcano tutti,...

L’insurrezione del ghetto di Varsavia. Robert Faurisson

Ogni anno, attorno al 19 Aprile, i media commemorano ciò che essi  chiamano “la rivolta”,  “il sollevamento” o “l’insurrezione” del ghetto di Varsavia. Nei racconti dei giornalisti, l’avvenimento tende ad assumere proporzioni sempre più epiche e simboliche. “Non c’è mai stata alcuna insurrezione”. Quest’affermazione, risalente al 1988, è di Marek Edelman, che fu uno dei principali responsabili dei gruppi armati ebraici del ghetto. Edelman aggiunse: “non abbiamo nemmeno scelto il giorno; i tedeschi lo imposero penetrando nel ghetto per cercare gli ultimi ebrei”. Egli precisò che il numero degli ebrei...

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