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Iran, imperialista per caso. Comidad

L’Iran si trova nuovamente al centro del tritacarne mediatico internazionale per una presunta vicenda di veli islamici. L’attendibilità e la effettiva portata della notizia sarebbero tutte da verificare, ma la vigente parodia del politicamente corretto non si pone problemi di vero e di falso, semmai della valenza edificante del proprio messaggio. Ricondotto al ruolo mediatico del “villain” (uno che impone il velo alle donne ovviamente userà armi chimiche o nucleari), l’Iran si trova anche al centro di un’ulteriore offensiva statunitense, con il proposito del cialtrone Trump di denunciare l’accordo sul nucleare...

Diciassette testimoni oculari depongono davanti all’OPAC

Su richiesta della Russia, il 27 aprile 17 testimoni oculari dei fatti accaduti a Duma hanno rilasciato la propria deposizione all’OPAC. Si tratta di persone che compaiono nel video, diffuso dai Caschi Bianchi, del presunto “attacco chimico” a Duma, o di responsabili dell’ospedale. Tutti hanno dichiarato che non c’è stato alcun «attacco chimico». Le delegazioni di Stati Uniti, Regno Unito e Francia hanno protestato contro questo «show» e hanno affermato di essere in possesso di prove, senza peraltro esibirle, che contraddicono queste testimonianze. Il 14 aprile scorso, ritenendo il video...

Iran abbandona il dollaro per l’euro. File alle banche. Il rial crolla -33%. Cesare Mais

L’Iran è passato dal dollaro USA all’euro come valuta estera nelle transazioni ufficiali, secondo quanto riferito dai media di stato di Tehran mercoledì. La decisione è stata presa in una riunione di gabinetto, dato che il governo cerca di gestire i tassi di cambio per sostenere la moneta nazionale rial, in crollo verticale, nel tentativo di ridurre la dipendenza dalla valuta americana. La mossa potrebbe avere implicazioni geopolitiche devastanti. In Medio Oriente non si sono mai sopiti infatti i rumor cospirazionisti secondo cui l’Iraq fu invaso dagli Stati Uniti ai...

Gli Skripal avvelenati da Fentanyl – non da Novichok. E adesso dove sono? Maurizio Blondet

Gli Skripal, il padre e la figlia, non sono stati intossicati dal Novichok, bensì da Fentanyl – ossia l’oppioide antidolorifico cento volte più potente della morfina che sta mietendo migliaia di vittime negli Stati Uniti. Lo ha rivelato, senza volerlo, un articolo apparso sul Clinical Service Journal, un importante notiziario collegato al servizio sanitario britannico che riferisce, appunto, gli eventi clinici notevoli. Il 5 marzo 2018, ossia un giorno dopo l’avvelenamento degli Skripal a Salisbury, il Journal ha scritto: Salisbury District Hospital declared a “major incident” on Monday 5 March, after two patients were...

Ci siamo: la UE crea una rete di censori. La libertà d’opinione è in pericolo! Marcello Foa

E’ da un anno e mezzo che l’Unione europea e gli Stati Uniti preparano il terreno. E ora ci siamo: tra non molto avremo una rete di fact-checkers, naturalmente indipendenti, naturalmente rispettosi di un rigoroso codice etico e naturalmente dediti alla causa suprema: la lotta alle fake news ovvero del mostro che agita i sonni dell’establishment. Tutto questo, in realtà, come ripeto da tempo, ha un solo scopo: legittimare l’introduzione della censura, limitare l’impatto e la diffusione di idee non mainstream, naturalmente negando che di censura si tratti. Ma così sarà:...

Il piano terrificante dell’Impero per il franchising dei Caschi Bianchi in tutto il mondo. Caitlin Johnstone

Me ne stavo seduta bevendo il caffè, in questa bellissima mattina australiana, a guardare due dei miei personaggi preferiti dei media indipendenti improvvisare in un’intervista di Corbett Report alla nota giornalista investigativa indipendente, Vanessa Beeley. A circa a due terzi, sono quasi caduta dalla sedia. Al minuto 24:30 del filmato, si svolge la seguente conversazione agghiacciante sulla natura della protezione veemente, da parte dei media dell’establishment della molto pubblicizzata “Difesa Civile Siriana”, nota anche come Caschi Bianchi: Beeley: Ma penso che la cosa interessante sia, per quale motivo quest’organizzazione è protetta in misura così...

Perché i mezzi d’informazione non danno la notizia che l’attacco chimico di Douma era una sceneggiata?

Il presente commento è stato postato sul sito di Maurizio Blondet a seguito della notizia che la Russia ha portato all’Aia 17 persone coinvolte nel falso attacco chimico di Douma, simulato dai terroristi e utilizzato da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia per bombardare la Siria. La notizia non è stata data dai mezzi d’informazione mainstream ed è stata riportata dal sito Palestina Felix e ripresa da altri siti. http://palaestinafelix.blogspot.it Non è abbastanza carino, Hassan Diab? Questo ragazzino di 11 anni che intrepidamente testimonia davanti agli arcigni signori dell’OPWC all’Aia? Non capite...

also attacco chimico simulato in Siria

La Russia porta all’Aia 17 persone coinvolte loro malgrado nel falso “attacco chimico” simulato a Douma dai terroristi di Jaysh Islam! Suleiman Kahani

Uno dei “problemi” che hanno caratterizzato la messinscena “chimica” dei terroristi di Jaysh Islam tenuta a Douma poco prima della sua capitolazione (e che è servita a fornire alle ipocrite potenze imperialiste la scusa per il loro codardo -ma per fortuna inutile- attacco del 14 scorso) è che, appunto, si è tenuta in un territorio che poco dopo ha cambiato mano ed è stato liberato dalle forze siriane e dai loro alleati russi. Al contrario di altri infingimenti “chimici” tenutisi nel 2013 nel Ghouta Est e l’anno scorso a Khan Sheikoun (località al...

politiche per abbassare il tasso di natalità, il gay pride e tutte le manifestazioni LGBT portano a questo risultato

Amalek, sterminio dei bianchi cristiani: come abbassare il tasso di natalità dei popoli europei. Elena Dorian

La condizione indispensabile per giustificare e favorire il flusso dei migranti, e quindi la sostituzione etnica dei popoli europei, è che il tasso di natalità delle popolazioni autoctone sia inferiore al tasso minimo di mantenimento. Attualmente il tasso di natalità in Europa è mediamente di 1,6 bambini per donna. Quindi è molto basso, visto che per mantenere stabile la popolazione è necessario che questo tasso non sia inferiore a 2,1. Nel 1965 in Italia il tasso di natalità era di 2,6 bambini per donna, ed anche nel resto del continente...

La sostituzione etnica dei popoli europei: a chi apparterrà la Germania del futuro?

La velocità con cui la popolazione tedesca sta diminuendo sembra essere troppo alta, anche per gli studiosi dell’istituto di statistica Destatis, secondo cui con livelli di immigrazione zero, la popolazione della Germania nel 2060 sarà di 60,2 milioni. Secondo il nostro team, questa è una previsione ottimistica: in 40 anni, la popolazione tedesca dovrebbe essere di circa 52,6 milioni di persone, una considerevole riduzione del 34% rispetto agli attuali 81 milioni, mentre per la fine del secolo, la popolazione autoctona, senza origini straniere, si ridurrà fino a 21,6 milioni. Non...

Hartz IV: troppo poco per vivere, troppo per morire

La ZDF (RAI 2 tedesca) intervista Frank Steger, un consulente Hartz IV che a Berlino aiuta le persone in stato di necessità a difendersi dalle richieste e dalla vessazioni dei Jobcenter. Steger sulle sanzioni previste dalle regole Hartz IV non ha dubbi: servono solo a tenere in piedi un gigantesco settore a basso salario e sono una minaccia per la dignità delle persone. Ne parla la ZDF heute.de: l’ex cancelliere federale Gerhard Schröder, per giustificare l’introduzione di Hartz IV, sottolineo’ allora che non esiste alcun diritto alla pigrizia. Le sanzioni possono essere considerate una risposta...

Agli assassini di Assad. Vandali e profanatori del misto. Maurizio Blondet

Stavolta è stato il ministro dell’energia, Yuval Steinitz, a minacciare di assassinio direttamente Assad: “Se permette all’Iran di dichiarare guerra a Israele dal territorio siriano, metterà in gioco non solo il suo regime, ma la sua esistenza personale”. L’anno scorso era stato  il ministro dell’Alloggio (quello che costruisce falansteri ebraici nelle terre rubate) Yoav Galant: “E’ venuto il tempo di assassinare Assad”.  Non pensano ad altro, non sanno pensare ad altro che assassinare, criminali disperati, come è disperato chi non ha un aldilà. Sicuramente il Mossad ha già pronta una...

Traffico di organi: Israele non ha mai pagato per le sue colpe. Alessandro Pagani

Il traffico di organi in Italia, Brasile e Palestina ha un comune denominatore: la partecipazione di ex funzionari israeliani presi con le mani nel sacco. Tuttavia, Israele non ha ancora pagato per le sue colpe e non c’è giustizia per un numero imprecisato di famiglie che hanno perso i loro figli. L’Italia è il paese in cui la domanda e la fornitura di organi umani si muovono nell’ombra da molti decenni. E questo, grazie all’impunità che copre le attività sioniste, illegali e criminali, protette dai membri dei servizi di intelligence...

Douglas Murray: “Ho visto città in mano a gang di immigrati, i vostri politici hanno fallito”

Nel suo ultimo saggio, The Strange Suicide of Europe (lo strano suicidio dell’Europa) che è in testa alle classifiche dei bestseller in Inghilterra, descrive le conseguenze mortali dell’immigrazione incontrollata in un’Europa in via di disintegrazione. In occasione della pubblicazione dell’edizione francese del suo libro, Douglas Murray ci ha concesso un’intervista esclusiva al Figaro. Prendi un tono particolarmente veemente sulla Svezia, che viene spesso citato come esempio. Perché? Perché a parte la Germania, nessun paese in Europa ha accettato tanti migranti negli ultimi anni come la Svezia. E nessuno ha così...

“L’Euro è irreversibile”. Però gli altri si preparano al suo collasso. Maurizio Blondet

Strana sensazione: sembra che solo noi italiani – governo, opinione pubblica beatamente ignorante, banchieri – continuino a credere ottimisti all’eternità dell’euro. Gli altri si stanno preparando al suo collasso: precisamente, a come guadagnarci o non perderci. I tedeschi per primi, ovviamente Nel marzo scorso un parterre dei migliori e più celebri economisti germanici si sono riuniti a Berlino in conferenza. Titolo della conferenza: “L’euro può veramente sopravvivere, e se no, cosa succede?” . Il professor Clemens Fuest, numero 1 del prestigioso Institut für Wirtschaftsforschung (IFO), ha auspicato l’introduzione nelle normative europee di una clausola...

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