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Aprite gli occhi sulle fake news! Sono solo un pretesto per censurare. Ve lo dimostro qui. Marcello Foa

Non è un caso. E’ un metodo. Con un pretesto, le fake news, e uno scopo finale: mettere a tacere le voci davvero libere. Attenzione, non si tratta di una questione meramente italiana, bensì di quella che definirei una “corale internazionale”. Il la lo hanno dato gli Stati Uniti, dove, dopo la vittoria di Trump, è partita una massiccia campagna ispirata dagli ambienti legati al partito democratico con l’entusiastico consenso di quello repubblicano, nella consapevolezza che la prima grande e inaspettata sconfitta dell’establishment che governa gli USA da decenni non sarebbe avvenuta senza la spinta decisivadell’informazione non...

Lottando a volte si vince. Con gli umani. Con le A.I.? Ci avete pensato? (storia vera). Paolo Barnard

Per nostra fortuna non è successo fra 13 anni, 2030, in pieno mondo TECH-GLEBA. E’ successo ieri, qui nella Londra di Theresa May. La Sanità Pubblica qui si chiama NHS. Mio suocero è ammalato sia di cancro che di cuore (infarto acuto). Gli furono ovviamente somministrate cure 2 anni fa quando tutto iniziò, le cose di base come terapie ormonali, radioterapia, farmaci, e la prescrizione di Stent coronarici per il cuore. Di certo nulla di super TECH come Gene Therapy in Artificial Intelligence (AI) o Proton Beam Therapy ecc., costano...

Fake news, La Stampa di Molinari predica bene e poi diffonde a milioni di persone l’ennesima bufala sulla Siria

Mentre si cercano fantomatici bot e algoritmi misteriosi nel Sacro Graal della russofobia e si censura appositamente uno scoop de il Sole 24 ore che ha fatto emergere con chiarezza da dove e per conto di chi nascono le fake news in Italia, vi vogliamo dare l’ennesima dimostrazione di come nasce e si diffonde a milioni di persone una “bufala”. Nei giorni in cui grazie all’intervento della Russia, dell’Iran e degli Hezbollah, la Siria è riuscita a estirpare quasi completamente il terrorismo dal suo territorio – terrorismo foraggiato e sostenuto...

30 caccia F-35 con 60 bombe nucleari a Ghedi: l’Italia ancora più subordinata alla catena di comando del Pentagono. Manlio Dinucci

L’aeroporto militare di Ghedi (Brescia) si prepara a divenire una delle principali basi operative dei caccia F-35. Il ministero della Difesa ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di progettazione (importo 2,5 milioni di euro) e costruzione (importo 60,7 milioni di euro) delle nuove infrastrutture per gli F-35: l’edificio a tre piani del comando con le sale operative e i simulatori di volo; l’hangar per la manutenzione dei caccia, 3460 metri quadri con un carroponte da 5 tonnellate, più altre strutture da 2800 m2; un magazzino da 1100 m2, con annesse...

Internet sarà libero. Per i capitalisti. Maurizio Blondet

Da pochi giorni Facebook ha annunciato che avvertirà gli utenti che leggeranno siti accusati (dalle agenzie di spionaggio USA) di diffondere “propaganda russa”, creando una lista di siti le cui fonti sono “critiche”. Twitter e Google (proprietaria di YouTube) hanno già fatto sapere che sosterranno forme di censura del web. L’amministratore delegato di Google, Eric Schmidt ha fatto sapere quali sono le fonti “critiche” e dubbie: ha annunciato che “declasserà” RT (Russia Today), Sputnik News, e “questo tipo di siti”, lasciando intendere che non ha di mira solo le fonti...

Sei vittima della propaganda russa? Adesso ci pensa Facebook. Lorenzo Vita

La scure della censura può colpire chiunque e ci ritroveremo a dover sapere, dai social network, se una verità è certificata e una verità non lo è. Nell’era della post-verità, si rischia anche di scatenare il panico nel mondo dei social network. Non deve quindi sorprenderci se la Russia sia diventata oggetto di allarmismo anche da parte di Facebook, che in un ultimo regolamento ci fornisce indicazioni sulla sua attività per promuovere una rete d’informazione che faccia capire all’utente se sia stato vittima di propaganda russa. “Alcune settimane fa abbiamo condiviso...

All’ONU, l’incapacità degli Stati Uniti di accettare la realtà. Thierry Meyssan

Mentre i presidenti Putin e Trump fanno progressi sulla questione siriana, gli alti funzionari statunitensi all’ONU sono impegnati in un braccio di ferro con la Russia. Rifiutandosi di indagare su un crimine, giudicato tale a priori, hanno provocato non uno, bensì quattro veti al Consiglio di Sicurezza. Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli Stati uniti sulla scena internazionale attesta la divisione dell’amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell’imperialismo americano. Indubbiamente poche cose sono cambiate dall’11 settembre 2001. Gli Stati Uniti continuano a manipolare l’opinione pubblica internazionale e...

La Stampa scopre le “fake news” russe (o quelle del New York Times? o di Renzi?) Maurizio Blondet

(Uno vorrebbe occuparsi di cose più serie, ma questa è una provocazione) Vedete il titolone. In prima pagina: manco avessero scoperto le armi di distruzione di massa di Saddam. “Gli USA: fake news russe in Italia” La “notizia” è di quelle pericolosissime per le libertà civili: i neocon vogliono coinvolgere anche i media italioti nelle paranoie del RussiaGate;  le sinistre italiote hanno bisogno di una scusa per censurare i siti e blog che disturbano la loro narrativa falsa, e mancano di rispetto a Laura Boldrini. Quindi bisogna dare il massimo...

Fake News, la libertà di internet sarà solo un triste ricordo. Jonathan Cook

Qualcuno ha dubbi sul fatto che l’accesso a un internet relativamente libero e aperto stia rapidamente finendo in Occidente? In Cina e altri regimi autocratici, i leader hanno piegato internet alla propria volontà, censurando contenuti che minacciano il loro operato. Ma nell’Occidente “democratico”, le cose funzionano diversamente: lo stato non interferisce direttamente, ma delega il lavoro sporco alle corporations. Il mese prossimo, internet potrebbe diventare il giocattolo di queste grosse aziende, determinate a usarlo per spremere profitti. Nel frattempo, gli strumenti che ci servono per sviluppare un pensiero critico, il dissenso e la mobilitazione...

OPEC: come Putin ha tolto la “corona petrolifera” all’Arabia Saudita. Ktov Kurse

Per oltre mezzo secolo, i ministri del petrolio sauditi hanno deciso i movimenti di mercato, dicendo poche parole su quale fosse la decisione dell’OPEC al successivo incontro, intascando milioni, se non miliardi, di dollari di profitto. Ora la situazione è cambiata. Gli incontri dell’OPEC continuano a condizionare i prezzi, ma non c’è più l’influenza dell’Arabia Saudita, ma di un Paese che non fa parte dell’OPEC: la Russia e, più specificamente, Vladimir Putin. Da quando è stato raggiunto l’accordo della Russia con l’OPEC per ridurre la produzione lo scorso anno, Putin...

Il giornalismo è rischioso ma mica è obbligatorio. Massimo Fini

In un articolo pubblicato dal Corriere Caterina Malavenda, uno dei migliori avvocati per i reati di diffamazione a mezzo stampa, ha dichiarato che quello del giornalista è un mestiere “pericoloso”. E certamente lo è. Chi fa inchieste ma anche chi si limita agli editoriali è perennemente esposto al rischio di querele penali o alle ancora più insidiose azioni civili per il risarcimento dei danni, materiali e morali, alla persona che si ritiene offesa. Poiché la responsabilità penale è personale a risponderne direttamente è il giornalista. Ma il penale è quello che ci...

La satanica strage del Sinai. Ma chi c’è dietro? Maurizio Blondet

L’immane strage islamista nella moschea sufi di Bir al-Abd sul Sinai ha superato ormai le 300 vittime, lasciando sgomenta la popolazione per la sua satanicità e indecifrabilità. Un cantante noto, Hani Chaker, si è chiesto come mai i terroristi prendono di mira musulmani e cristiani copti, ma mai degli ebrei. Sono domande che sorgono per la portata stessa dell’operazione stragista (non è stata ancora rivendicata), che ha richiesto molta preparazione ed alte complicità. Da 20 a 30 assassini, arrivati in pieno giorno in quattro SUV e in uniforme militare, compiuto...

migranti, istigazione odio razziale, il reato preferito dal regime

Istigazione all’odio razziale. Il reato preferito dall’elite per soffocare il dissenso. Paolo Germani

Il potere ha sempre bisogno di un braccio armato per imporsi al popolo. Non può tollerare il dissenso e la ribellione. Deve anticiparli entrambi, soffocarli sul nascere, reprimerli prima che si diffondano. Un tempo era piuttosto facile, di solito bastava la forza bruta per risolvere la questione. Colpirne uno per educarne cento, si diceva. Il Nazismo e il Fascismo non andavano per il sottile. E qui da noi, per chi non era convinto, c’era sempre l’olio di ricino. Ricordo sempre questa breve storia che mi ha raccontato un anziano del...

Aspirina aiuta a prevenire il cancro se assunta per lungo tempo. Chiara Lanari

L’aspirina riduce le possibilità di ammalarsi di tumore all’apparato digerente. È l’ultima scoperta della scienza che ribalta un po’ quello che era sempre stato creduto fino ad oggi, ossia che assumere troppo spesso medicinali è deleterio per l’organismo. Secondo uno studio condotto dall’ Università di Hong Kong e presentato durante il meeting della United European Gastroenterology a Barcellona, assumere per lungo tempo l’aspirina ridurrebbe fino al 47% la possibilità di ammalarsi di alcuni tipi di tumore dell’apparato digerente. Aspirina contro il cancro In particolare si parla del 47% in meno di...

Black Friday. Col calendario del marketing, la nuova religione ha sepolto la vecchia. Maurizio Blondet

Prima: Halloween, vendita di zucche-teschio di plastica, ragni e scorpioni ed altri para-infernalia, commesse nei supermarket col cappello da streghe, costumi satanici & lugubri e scheletrini fosforescenti per grandi e piccini – un bel fatturato. Immediatamente, segue il Black Friday: svendite di tutti i fondi di magazzino abbigliamento, elettronica & lusso: folle di zombies che si accampano la notte prima davanti ai grandi magazzini, e all’alba si spintonano e pestano per essere i primi a entrare a spendere, scene apocalittiche della stupidità sub-umana ma  anche bei fatturati per il Mercato. Mentre scrivo è...

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