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Siria: perché Putin non abbandona Assad. Alba Giusi

Qualche anno fa ebbe inizio in Siria la cosiddetta “Primavera araba” e Assad sembrava destinato a soccombere, così come era successo a Gheddafi in Libia. I ribelli, armati fino ai denti e addestrati dagli Stati Uniti (per ammissione di Obama in persona) avevano già occupato ampi territori siriani e si stavano avvicinando a Homs e Damasco. Gli occidentali erano pronti a intervenire in sostegno dei ribelli, replicando il modello già collaudato in Libia, e adducendo la stessa motivazione: “Assad è uno spietato dittatore che sta uccidendo il suo popolo”, così come si era...

Oltretutto, è anche diventato comunista. Maurizio Blondet

Vedere al Quirinale  l’ultraottantenne fare il teppista, prodursi in ostentate e deliberate pagliacciate, atteggiando la mummificata faccia a mimiche da guitto, facendo il verso a Salvini, è stato uno spettacolo degradante. Disonorevole. Per lui. Per il vecchio incartapecorito saltimbanco, ovviamente. Che altrettanto ovviamente se ne infischia dell’onore, non avendone mai avuto sentore. Il pregiudicato ineleggibile – che non avrebbe quindi nemmeno dovuto essere lì a presentarsi con due delle sue soubrettes al fianco – ha rivelato tutta la sua invidia, rabbia e bassezza. Cosa ci possa guadagnare non so. Secondo me, è...

Nigeria: debito pubblico e migrazioni. Ilaria Bifarini

Facciamo un po’ di chiarezza su quanto sta accadendo in Africa e su cosa spinge le attuali migrazioni di massa. L’Onu tra le cause indica genericamente “le grandi e persistenti asimmetrie economiche e demografiche.” Se sovrapponiamo la cartina politica con quella del debito del continente africano emerge come siano spesso proprio i Paesi di maggiore emigrazione quelli con un debito pubblico tra i più bassi. In generale il debito pubblico medio dell’Africa subshariana si attesta a livelli medi molto bassi in termini percentuali rispetto ai Paesi ad economia avanzata. Ciò a...

La Russia s’indurisce. Contro l’impero del caos. Maurizio Blondet

L’epico viaggio della Russia verso l’Occidente” è finito, come “i suoi ripetuti e infruttuosi tentativi di diventare parte della civiltà occidentale”. E’ una frase che suona una sentenza, dato che a scriverla è Vladislav Surkov, forse il più vicino collaboratore strategico di Vladimir Putin, una presenza costante nonostante l’età ancora giovanile: Surkov ha 53 anni, ma dal 1999 è stato vice-capo dello staff del Cremlino, ed è accreditato di essere l’architetto della “democrazia amministrata” che è lo stile del governo putiniano, ed oggi è il consigliere presidenziale sulla crisi ucraina....

In Nigeria il vero macrocrimine è il microcredito. Comidad

Il potenziale mistificatorio dell’elettoralismo non rimane mai inutilizzato ed infatti nelle cronache delle consultazioni per la formazione del governo si continua a parlare di “vincitori” delle elezioni. In realtà nelle ultime elezioni vi sono dei sicuri sconfitti ma non dei veri vincitori; anzi, la portata di questa mancata vittoria è resa più grave proprio dalla rotta degli avversari. Per queste elezioni la Corte Costituzionale aveva allestito un broglio elettorale preventivo, violando l’aritmetica con l’abbassamento del 10% della soglia per raggiungere la maggioranza. L’unico concorrente diretto dei 5 Stelle per spartirsi...

La Siria come Skripal: inganno e follia. Fermate la mano di Trump! Marcello Foa

Attenzione: la situazione in Siria non è mai stata tanto critica. Nel giro di pochi giorni siamo passati dall’annuncio di un possibile ritiro dei soldati americani a quello di un possibile e devastante attacco con i missili su Damasco. Ieri sera Eurocontrol, l’ente che controlla il traffico aereo, ha allertato le compagnie aeree che operano nel Mediterraneo orientale di “possibili attacchi aerei entro 72 ore”. E Mosca ha avvertito Washington e Parigi che risponderà militarmente se quella che considera “la linea rossa sarà superata”. Il rischio di una spirale, e...

Il futuro dell’Europa è la guerra civile. Ash Sharp

L’Europa è la mia casa, è dove vivo. Qui si trova tutto ciò che mi è di più caro. Il mio paese, separato dagli altri, un po’ strano, provinciale, bruttino; la Gran Bretagna della Brexit, terra di pessimo cibo e di una cattiva reputazione sull’igiene dentale e sulla pulizia della casa, è anch’essa un paese europeo. Solo Dio sa che brutto periodo è questo per essere un inglese all’estero. Solo lui sa quanto faccia male guardare le cose da fuori. Ieri ci ha portato la storia del 78enne Richard Osborne-Brooks. Un...

Siria: le “fake news” sulle armi chimiche per creare il casus belli? Gianandrea Gaiani

Lo scenario che si sta delineando in queste ore nel conflitto siriano ricorda da vicino la “pistola fumante” delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein con cui gli Usa giustificarono agli occhi del mondo l’invasione dell’Iraq nel 2003. Ci sono infatti molte ragioni per esprimere scetticismo di fronte alla denuncia dell’ennesimo attacco chimico contro i civili siriani attribuito al regime di Damasco nell’area di Douma, ultima roccaforte delle milizie jihadiste filo saudite di Jaysh al-Islam nei sobborghi di Damasco. Innanzitutto perchè già in passato attacchi simili sono stati...

“Ma sotto Trump Comandante, c’è da fidarsi?”. Dubbi nei media. Maurizio Blondet

Frenata. Il giorno dopo, tutti gli zombies occidentali ed europoidi che fino a poche ore fa si precipitavano alla guerra, adesso rallentano il passo. Non è tanto che Putin ha avvertito che i suoi in Siria non solo intercetteranno i missili, ma anche le loro piattaforme di lancio. E’ soprattutto un dubbio, venuto improvvisamente a Londra come a New York e Tel Aiv, su Trump come”supreme commander”. Anche se con le più varie modulazioni, media come il New York Times e il Guardian, il Figaro come Die Welt sono concordi...

Uccidere a sangue freddo gente inerme e disarmata: una specialità dei soldati di Tsahal, il glorioso esercito israeliano. Matteo Viviani

Cecchino israeliano spara al palestinese in fuga, i soldati esultano: “Wow!” Il filmato che sta facendo il giro del mondo è stato girato a Gaza a dicembre, il Ministro della Difesa israeliano difende il soldato: “da medaglia”. Sta facendo il giro dei social e dei siti di informazione di tutto il mondo il video amatoriale in cui si vede un cecchino dell’esercito israeliano colpire un palestinese disarmato nella Striscia di Gaza, tra le grida di giubilo dei suoi commilitoni. Le forze armate di Israele ne hanno confermato l’autenticità, aggiungendo che...

Il governo di guerra russo. John Helmer

Padre Politica, come Madre Natura, aborre il vuoto. E così fu, anche prima che il Tesoro degli Stati Uniti annunciasse le ultime sanzioni contro individui e compagnie russi per “attività malvagie nel mondo”, che il Presidente Vladimir Putin preparava un governo secondo il principio dell’organizzazione dello Stato Maggiore per combattere una guerra su tutti i fronti, senza la possibilità di negoziare con il nemico. L’impatto delle sanzioni statunitensi, insieme alla campagna del governo inglese del caso Skripal, e l’azione sul fronte siriano che s’intensifica, rafforzava ciò che era già deciso...

Vigilia della distruzione? La Russia si è preparata a rispondere militarmente a qualsiasi attacco statunitense sulla Siria

La Siria e la Russia sono preparate per l’attacco degli Stati Uniti e combatteranno Ian Greenhalgh Veterans Today Sa Defenza Nota del redattore: non siamo mai stati più vicini alla WW3 di quanto lo siamo in questo momento in attesa dell’attacco di Trump sulla Siria e della reazione apparentemente inevitabile della Russia e della Siria. La Russia è più che capace di mandare a fondo del Mediterraneo il gruppo di Portaerei USA e potrebbero farlo visto che , come sembra altamente probabile, il personale russo è tra gli obiettivi dell’attacco...

Politici italioti, guardate che la guerra è imminente. Maurizio Blondet

L’incrociatore Donald Coock, armato di Tomahawks, con la sua squadra d’appoggio, sta facendo rotta verso il porto di Tartous (dove sono le forze navali di Mosca) – ormai dev’essere a poca distanza – senza notificarsi alle forze armate russe, in violazione delle consuetudini internazionali per cui movimenti del genere vengono notificati in anticipo. Dunque è un atto di guerra. Caccia russi hanno sorvolato a bassa quota la squadra. Ed anche la fregata francese Aquitaine, che si è aggiunta al gruppo d’assalto americano. I russi stanno “confondendo” dei droni americani che sono stati...

Siamo in mano a una escort e al Trio Lescano. Paolo Becchi

La pazienza degli italiani ha un limite. Ed il limite è stato abbondantemente superato. Parto da un esempio. Domenica si è votato in Ungheria e due ore dopo già si sapeva chi aveva vinto con un successo strepitoso. Quando il leader fa gli interessi del suo popolo anche l’assenteismo viene superato ed i cittadini corrono alle urne per dimostrare il loro consenso. Dicono che Orbán non sia democratico, perché ha vinto la terza volta, dicono che non sia democratico perché ha chiuso l’Università privata di Soros a Budapest definendolo persona...

Ritratto di Di Maio come Pulcinella. Di Buridano. Maurizio Blondet

Ogni giorno che passa questo Di Maio entra sempre meglio nella parte, ed ormai si identifica in modo sempre più perfetto con Pulcinella, l’eterna maschera napoletana. Non mi aspetto lo capiscano i votanti per M5S, notoriamente carenti di senso dell’umorismo. Mi limito a sperare che la loro sete di onestà (Onestà! Onestà!) possa formare in loro un’idea meno semplicistica della Corruzione. Corruzione non è solo prendere mazzette e vitalizi. Corruzione è – anzitutto – prendere un sacco di voti con un programma fantasmatico ma variabile, da cambiare all’occasione per restare al potere. Ciò...

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