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Solo Orban minaccia la libertà d’informazione? La legge Macron “contro le fake news” arriva in Parlamento

Come giustificare per i media mainstream nostrani il fatto che la legge più illiberale sul panorama europeo in tema di informazione venga presentata e portata avanti da quello che descrivono ogni giorno come “l’ultima speranza dei valori europei contro i barbari populisti”? Nessuna giustificazione, quindi censura. Da oggi, il Parlamento francese ha iniziato la discussione sul provvedimento contro le fake news, annunciato e voluto fortemente da Macron nei mesi scorsi. Qualora dovesse essere approvato così come arrivato in Aula, rappresenterebbe un unicum nella legislazione europea e un vulnus per la libertà di espressione....

Una giornalista che fa opposizione così. Maurizio Blondet

Laura Cesaretti, giornalista de Il Giornale, ma prima di RadioRadicale e de Il Foglio, ha seguito e commentato il discorso del nuovo primo ministro, con battute che tutti i suoi fans credono spiritose. Ha cominciato così: Fantastico Conte che, assiso tra Bombolo e Ciufolo, cerca di mandare a mente le parole difficili che gli hanno scritto 03:09 – 5 giu 2018 Ha continuato così: Dice #Conte che loro punteranno sull’intelligenza artificiale, essendo a corto di quella naturale 03:35 – 5 giu 2018 continua così: laura cesaretti ‏ @lauracesaretti1 Quando non legge...

La Colombia nella NATO. Novità inquietante per l’America Latina. Andrea Vento

Mercoledì 29 maggio verso le 17 è apparso sul Web questo comunicato del Foro di Comunicazioni per l’integrazione della Nostra America che annuncia l’ingresso della Colombia nella Nato in qualità di “Partner globale”. Uno status simile a quello di associato esterno che la Colombia si appresta a condividere insieme ad altri alleati strategici degli Stati Uniti quali Afghanistan, Australia, Iraq, Giappone, Corea del Sud, Mongolia, Nuova Zelanda  e Pakistan. Una notizie che solleva molte perplessità alla luce del rinnovato interesse dell’amministrazione Trump verso il tradizionale “cortile di casa” e che getta...

La democrazia dei mercati. Giulietto Chiesa

L’italia è improvvisamente assurta agli onori delle cronache internazionali. Grazie al voto del 4 marzo e al terrore del “populismo”, affacciatosi prepotentemente sulla scena della politica di uno dei paesi fondatori dell’Unione Europea. In effetti fino a ora a Bruxelles tutti erano convinti che si potesse andare avanti come prima, con governi nazionali già comprati in anticipo (insieme ai rispettivi parlamenti) per svendere le rispettive sovranità a “istanze superiori” prive di ogni funzione rappresentativa. Il voto italiano ha mostrato che le cose erano cambiate risolutamente: due partiti anti-establishment sono arrivati al governo (dopo note traversie che qui non richiameremo)...

Perché giornali e televisioni non parlano di Razan? Perché nessuno denuncia apertamente l’olocausto dei palestinesi? Elena Dorian

Questa è la foto di Razan, infermiera palestinese di 21 anni, poco prima di essere uccisa. E’ la prima a destra, ha le mani alzate ed indossa un camice bianco. Razan è stata uccisa a sangue freddo, con un colpo al petto sparato con un fucile di alta precisione, da debita distanza, naturalmente. Questo è il modo in cui uccide l’eroico esercito di Tsahal. In questi ultimi mesi i valorosi soldati dello Stato Ebraico hanno ucciso 118 palestinesi, tra cui due invalidi in carrozzina e molti bambini. Hanno ferito altri...

Ricordo il fosforo di Crotone. Penso all’ILVA di Taranto. Maurizio Blondet

Era il ’93, e il giornale mi mandò a coprire i disordini che stavano avvenendo a Crotone. Operai di una fabbrica  pubblica in perdita,   di cui era stata decretata la  chiusura dal governo  (Ciampi),  stavano bloccando strada e binari ferroviari,e bruciavano  la pericolosa sostanza che producevano  nella  vecchia fabbrica: fosforo. La solita, incivile rivolta di meridionali sussidiati, si capiva.  Quando arrivai all’interno della fabbrica, superando i posti di blocco della polizia,  un gruppo di uomini in canottiera ci ricevette, noi giornalisti,nella piccola ombra che proiettava un capannone.  Fra tipi in...

Le vittime delle “marocchinate” denunciano la Francia. Andrea Cionci

Furono 300.000 gli stupri di donne, uomini e bambini italiani compiuti dal 1943 al ‘44 dalle truppe coloniali del Corp Expeditionnaire Français. Quella pagina si storia di riapre. Il nostro giornale lo aveva annunciato il 6 marzo scorso e l’Associazione Vittime delle Marocchinate presieduta da Emiliano Ciotti ha depositato, tramite lo studio legale dell’Avv. Luciano Randazzo, formale denuncia contro la Francia per le atrocità compiute dalle truppe coloniali francesi ai danni dei civili italiani durante l’ultima guerra. L’atto è stato presentato presso la Procure di Frosinone e Latina, presso la Procura Militare...

Civili inermi torturati e assassinati: Deir Yassin, il preludio alla Nakba e il diritto al ritorno dei profughi palestinesi. Noi non dimentichiamo. Paola Di Lullo

Sin dall’arrivo del primo sionista in Palestina, centinaia di massacri sono stati commessi contro i civili palestinesi disarmati in nome di “Israele”, rendendo questa entità sinonimo di morte e distruzione. Ma uno dei peggiori massacri sionisti commessi contro i palestinesi è il massacro di Deir Yassin. Inermi civili palestinesi furono torturati prima di essere assassinati e i loro corpi mutilati. La memoria fisica del villaggio fu quindi cancellata, radendo al suolo gran parte delle case e persino molte delle lapidi del cimitero, ai resti del quale non è ancor oggi...

Perche’ il mondo non si ferma per Razan, infermiera di 21 anni assassinata oggi dal regime di Israele? Paola di Lullo

Gaza, decimo venerdì della Great Return March, “Da Gaza ad Haifa, un solo sangue un solo destino”. 100 i feriti finora, di cui 40 con proiettili veri, ed una martire, Razan Ashraf al-Najjar, 21 anni, uccisa quando i cecchini israeliani hanno sparato contro una postazione di medici e paramedici al lavoro a Khan Younis. Uccisa a sangue freddo con un colpo al petto. Non era mancata mai, Razan, aveva offerto il suo aiuto ogni venerdì, i suoi sorrisi…le mani sporche di sangue dei feriti che soccorreva. L’abbiamo vista inalare il...

Arrendersi ai mercati è un crimine. Paolo Maddalena

Di fronte alla scelta di Mattarella di negare a Paolo Savona la nomina ministeriale ho provato disorientamento e abbattimento. Dal punto di vista strettamente costituzionale poteva dire “io non firmo”, perché l’articolo 90 della Costituzione conferisce al presidente potere di nomina. Ma nel caso di specie, dopo aver consentito a Di Maio e Salvini di fare un programma di governo e dopo aver dato l’incarico a Conte, la contrarietà a un singolo ministro per un fatto individuale trovo sia perlomeno politicamente inammissibile, comunque contraria alla volontà del popolo italiano e...

Cohen: USA hanno cercato di trasformare la Russia in “stato-canaglia” ma non ci sono riusciti

Gli USA già da diversi anni stanno cercando di ottenere l’isolamento della Russia, tuttavia, non ha funzionato. Questo ha detto in onda al programma radiofonico di John Batchelor il professore americano, esperto di Russia, Steven Cohen. Secondo lui, è “ridicola” l’idea di isolamento della Russia che hanno iniziato a diffondere i media americani, dopo le dichiarazioni di Barack Obama, che ha fatto quattro anni fa,  quando era presidente. Ha riferito il quotidiano The New York Times, che il presidente ha dichiarato all’epoca che Washington abbandonava i tentativi di stabilire un rapporto...

«Sovranità» da Bruxelles, non da Washington? Manlio Dinucci

Steve Bannon – ex stratega di Donald Trump, teorico del nazional-populismo – ha espresso il suo entusiastico sostegno all’alleanza Lega-Movimento 5 Stelle per «il governo del cambiamemto». In una intervista (Sky TG24, 26 maggio) ha dichiarato: «La questione fondamentale, in Italia a marzo, è stata la questione della sovranità. Il risultato delle elezioni è stato quello di vedere questi italiani che volevano riprendersi la sovranità, il controllo sul loro paese. Basta con queste regole che arrivano da Bruxelles». Non dice però «basta con queste regole che arrivano da Washington». Ad...

Il governo migliore possibile. Grazie a Di Maio, e a Salvini. Maurizio Blondet

Prima di tutto: tanto di cappello a Di Maio.  Ha colto il momento in cui Mattarella, sotto accusa da giuristi ed osservatori internazionali, dal Wall Street Journal al Washington Post, ha cominciato a farsela sotto seriamente, ed ha teso la mano allo sconfitto e spaventato. Di Maio è riuscito anche  a convincere Salvini – ovviamente tentato dalle elezioni, dove avrebbe  trionfato –   a riprendere il Contratto e il progetto.  Atteggiamento nobile di Salvini. Abbiamo il governo migliore possibile,  data la situazione. Se il professor Savona, col suo caratteraccio,  ha accettato...

Fine dell’Euro: Berlino ha il piano, noi no. Maurizio Blondet

Me lo ricordo, ero in Grecia, l’esultanza popolare per la vittoria del No al referendum: “Abbiamo dimostrato che la democrazia non può essere ricattata”, disse Alexis Tsipras  “Non è una rottura con l’Unione Europea. Chiediamo un accordo per uscire dall’austerity. Vogliamo un’Europa della solidarietà …domani la Grecia andrà al tavolo negoziale con l’obiettivo di riportare alla normalità il sistema delle banche. Vogliamo continuare le trattative con un programma reale di riforme, ma con giustizia sociale”. L’entusiasmo popolare crollò quando Mario Draghi fece mancare la liquidità ai Bancomat. Un atto criminale, perché se...

L’Africa sarà l’officina del mondo. Grazie ai cinesi

L’Università di Harvard ha pubblicato un libro intitolato “La fabbrica mondiale del futuro. Come gli investimenti cinesi stanno cambiando l’Africa”. Cioè i cinesi, dopo aver trasformato il proprio Paese negli ultimi 20 anni nella fabbrica del mondo, stanno trasferendo con successo l’esperienza da loro accumulata all’intero continente africano. Stanno cambiando il volto del mondo attuale. E in modo del tutto inaspettato. Dovremmo cominciare a pensare a come apparirà il mondo tra mezzo secolo tenendo in considerazione la conquista cinese dell’Africa. Partiamo dai fatti. Secondo una ricerca pubblicata sul sito del Consiglio russo...

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