Soros finanzia l'emigrazione africana, ma non il controllo delle nascite. Chissà perché. Alba Giusi - www.altreinfo.org

Soros finanzia l’emigrazione africana, ma non il controllo delle nascite. Chissà perché. Alba Giusi

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Nel 1930 in Africa c’erano 150 milioni di abitanti. Oggi ci sono 1.300 milioni.

Stando così le cose, nel 2050 gli africani saranno 2.500 milioni.

Accogliere in Italia 10 milioni di africani non risolverà nessuno dei problemi dell’Africa. In compenso creerà molti problemi qui da noi, anche perché, non avendo alcun lavoro da offrire, saranno tutti a carico del Sistema Sanitario Nazionale e del welfare pubblico. Per farsi un’idea di come andranno le cose, basta vedere chi abita oggi nelle case popolari. Gli italiani, piano piano, stanno scomparendo.

Il magnate Soros finanzia tutte le ONG che portano qui gli africani, ma nessuna ONG che si occupi di creare lavoro in Africa o di controllare le nascite nei paesi di origine dei migranti. Chissà perché.

A dire il vero, Soros finanzia molte organizzazioni che favoriscono l’aborto e il controllo delle nascite, ma qui in Italia, non in Africa. Sono le nostre nascite quelle che vanno sorvegliate. E i risultati si vedono.

Soros è un benefattore, dice Saviano.

Ma per loro va bene così, vivono entrambi a New York e hanno soldi in abbondanza.

Se si realizza la loro idea di futuro, quella dei porti aperti, per intenderci, tra trent’anni Milano scomparirà e sarà sostituita da Milagos, fatta a immagine e somiglianza di Lagos, megalopoli di venti milioni di persone di cui 14 vivono in baracche, senza servizi igienici e nemmeno fognatura. Anche Roma sarà sostituita dall’africana Romagos, e il Colosseo diventerà un bivacco di migranti.

Chissà chi è che ha programmato questo futuro per i nostri figli.  

 

di Alba Giusi

Fonte: www.altreinfo.org

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