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Gretini si nasce, non si diventa! Roberto Gallo

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La mobilitazione sul clima dei “Gretini”, i seguaci di Greta, l’ambientalista svedese spuntata dal nulla, fa parte del nuovo business inventato dalle oligarchie internazionali. Esecutore l’Onu, loro strumento, attraverso l’Intergovernmental Panel on Climate Change. Guru della propaganda sul cambiamento climatico il prof. Michael Mann, della Pennsylvania University.

Peccato che sia stato sconfessato in Tribunale, da due scienziati di fama mondiale, Tim Ball e Andrew Weaver, da lui chiamati in causa, che hanno dimostrato la falsità della sua tesi.

Nel giugno scorso si sono riuniti in Vaticano per discutere di ambiente col Papa: Bob Dudley, presidente-amministratore delegato (CEO) di BP (British Petroleum), Darren Woods, CEO di Exxon Mobil, Ben Van Beurden, CEO della Royal Dutch Shell, Eldar Sætre, CEO di Equinor, la petrolifera parzialmente posseduta dal governo norvegese; lord John Browne, ex CEO della BP.

Motivo? Lanciare la piattaforma di investimenti di 100 trilioni di dollari,facendo partecipare ciascuno stato al piano di salvataggio dell’ambiente col 2% del Pil, da trasferire nelle mani di grandi gruppi privati.

Il piano finanziario si fonda sul Green Climate Fund il nuovo organismo dell’Onu che avrebbe lo scopo di aiutare i paesi sviluppati a raggiungere obiettivi ambientali per salvaguardare il pianeta.

La parte più interessante dell’accordo di Parigi vede le principali multinazionali americane e inglesi beneficiarie di enormi finanziamenti pubblici, con il corollario di sanzioni per quei Paesi che avessero l’ardire di sottrarsi a tale disegno che ha scopi tutt’altro che ambientali.

I meccanismi di finanziamento non sono legati al risultato ma si svolgono in modo da evitare un controllo sugli attori e sarebbero garantiti da bonds statali. Attraverso una rete di sub members, i finanziamenti potrebbero giungere alle più svariate società ed organizzazioni, al di fuori alle controllo e per i più svariati scopi, dall’organismo sovranazionale Energy Coordination Agency.

Il tutto sotto l’apparente controllo del Third World Network e del Sierra Club, che rappresenterebbero la società civile e della Climate Markets and Investment Association (CMIA) o dall’International Chamber of Commerce. Ovviamente. Praticamente un fake control.

Gretini si nasce, non si diventa!

 

di Roberto Gallo

Fonte: http://www.lofficina.org

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