La risposta strategica alla "invulnerabilità" USA. Maurizio Blondet - www.altreinfo.org

La risposta strategica alla “invulnerabilità” USA. Maurizio Blondet

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“Gli Stati Uniti controllano gli oceani del mondo; ciò significa che noi possiamo invadere altri, e gli altri non possono invadere noi, cosa che come americano mi piace molto”: così nel luglio 2017, in una conferenza a Budapest, parlò George Friedman (analista e fondatore di Stratfor, J) – lo dice dal minuto 13 in poi:

Questa è una certezza fondamentale dei poteri americani, che rende radicalmente diversa l’idea stessa di “guerra” da quella che ne abbiamo noi europei, russi compresi. Per noi, “guerra” implica  la possibile  invasione del proprio territorio, milioni di profughi civili  in fuga, bombardamenti. Per i poteri americani, la guerra è qualcosa che loro infliggono agli altri. Mai nella loro esperienza – ed hanno scatenato una guerra ogni 2 anni circa, da quando esistono – hanno dovuto prospettarsi il rischio di essere invasi. Mai hanno subìto una città bombardata, mai hanno dovuto gestire le sofferenze di milioni di profughi e sfollati privati delle case; mai hanno sperimentato i rifugi anti-aerei né le tessere alimentari. La guerra non li ha mai resi più poveri, ma sempre più ricchi.

Questo senso di invulnerabilità, giustificato, li rende irresponsabili, leggeri e facili nel minacciare guerre e nel farle. Le provocazioni non provocate contro la Russia continuano: incrociatori sul Mar Nero, missili sempre più a ridosso, e adesso hanno stanziato 47 milioni di dollari per fornire  armamenti anti-carro al regime ucraino. Hanno stracciato i trattati che firmarono con l’URSS sulla non-proliferazione e il controllo reciproco delle testate nucleari; stanno addestrando gli eserciti europei all’uso di bombe atomiche “piccole” da usare in guerre convenzionali. Mentre i trattati con  l’Unione Sovietica miravano alla “parità”, le nuove azioni americane puntano alla superiorità assoluta.

Giovedì, Putin ha risposto, come dice il Corriere della Sera “annunciando che il nuovo supermissile da crociera con sistema di propulsione nucleare ha passato i test: ha una gittata illimitata e una traiettoria di volo non-balistica quindi imprevedibile, ha sostenuto, affermando che sarà invulnerabile ai sistemi antiaerei, compreso lo scudo Usa, e non ha analoghi nel mondo. Inoltre, ha presentato un drone sottomarino ad alta velocità in grado di portare testate nucleari e un nuovo missile intercontinentale ad alta velocità in grado di portare testate nucleare e un nuovo missile intercontinentale chiamato Sarmat, ipersonico (6,7 Mach), con 15 testate e con una gittata superiore ai precedenti”.

In questo modo, i russi mostrano  la capacità strategica di poter superare la pretesa “Intangibilità” del territorio americano. La nuova dottrina militare russa, risposta alle provocazioni non provocate, dice: se voi attaccate, non siete più invulnerabili. Abbiamo i mezzi per farvi soffrire in casa vostra quello che voi fate soffrire agli altri. La vostra idea di guerra è ormai sbagliata. La vostra invulnerabilità, è una illusione.

Avrete anche voi le città in macerie, bombardate da atomiche.

E’ stato di una chiarezza cristallina:

Qualunque uso di armi nucleari, di ogni potenza, piccola, media o quale che sia – contro la Russia o i suoi alleati, ogni tipo di aggressione, sarà considerato un attacco nucleare contro la Russia. La rappresaglia sarà istantanea, quali che siano le conseguenze. Nessuno deve avere alcun dubbio su questo”.

“Qualunque uso”: anche delle armi atomiche cosiddette “tattiche” di cui gli Usa stanno addestrando gli europei (sono almeno 200, fra cui decine in Italia). Mosca non considererà il lancio come un attacco convenzionale o tattico, ma appunto come un attacco atomico, a cui risponderà con tutta la forza nucleare che possiede. “Nessuno abbia dubbi su questo”. Questa è la nuova dottrina militare, resa necessaria dal dispregio e dalla violazione degli antichi trattati, operata da Washington e di cui gli europei sono i complici zombificati. C’è da chiedersi se una Merkel, una Mogherini, un Gentiloni o un Tusk se ne rendano conto. Questa classe dirigente europea che ha provocato la Russia (come in Ucraina e nei Paesi bltici) su mandato americano, convinta che la Superpotenza li proteggesse, con i suoi super-poteri, da ogni ritorsione, recentemente si sono anche sentiti dire da Trump che gli Usa non li proteggono, se loro non spendono di più per la loro difesa. E questi personaggi, che non hanno vere forze armate, continuano le provocazioni. Come zombie e come automi o cani di Pavlov.

Nell’animazione è la Florida.

A questi automi Putin ha chiarito che non ha creato nuove minacce nel mondo, “ma al contrario è per venire ad un tavolo negoziale per pensare ad un rinnovato, futuro sistema di sicurezza internazionale e di sviluppo sostenibile della civiltà”. Ma chissà se riescono a capire.

 

di Maurizio Blondet

Fonte: maurizioblondet.it

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