La Francia è in guerra contro Al Baghdadi - www.altreinfo.org

La Francia è in guerra contro Al Baghdadi

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La Francia ha dichiarato guerra all’ISIS, uno stato che non esiste e non è mai esistito. Uno stato che non ha una popolazione, non ha un territorio, non ha una storia né un governo. Si tratta di uno stato “autoproclamatosi”, dicono i media occidentali. Bisognerebbe forse specificare che questo è un califfato proclamato da un tale che si chiama Al Baghdadi, di cui non si sa praticamente nulla.

Il califfo Al Baghdadi

“Secondo una biografia postata in rete nel 2013, Al Baghdadi avrebbe conseguito  un dottorato in Studi islamici presso la Iraqi University di Baghdad…”. Questo non lo scrive un giornale qualsiasi, ma il Corriere della Sera (leggi)Il califfo Al BaghdadiIn poche parole, ci stanno dicendo che la persona che ha proclamato il califfato e si è autoproclamato califfo è una persona di cui non si sa niente e l’unica cosa che si sa di lui è stata scritta in un sito internet un paio d’anni fa. Da chi? Questo non si sa. Chi ha scovato il sito? Rita Katz, naturalmente. Allora ci dobbiamo porre anche quest’altra domanda: Al Baghdadi è una persona vera, in carne e ossa, o è una persona digitale?” Perché noi non abbiamo nessuna certezza che questa persona esista veramente. Eppure la Francia di Hollande, ancora sotto shock per gli attentati di Parigi, rivendica con orgoglio di aver bombardato ogni angolo di Raqqa, che dicono essere la capitale dell’ISIS. Ma Raqqa è una città siriana, ormai distrutta e disabitata, ma pur sempre siriana. Da quando è diventata la capitale di un califfato il cui califfo esiste solo in internet? Stento a crederci che i mass media occidentali riescano a trasmettere queste notizie farneticanti. Eppure è così. Loro pensano che se tutti quanti dicono le stesse idiozie, quelle idiozie diventano credibili. E forse hanno ragione. Per ora.

La Francia è in guerra contro il califfato dell’ISIS

Preso dalla foga del momento, Hollande chiede addirittura una modifica della costituzione francese “per far fronte allo stato di guerra in cui si trova la Francia”. E chiede gli siano concessi poteri speciali, chiede anche nuove leggi per affrontare questa emergenza, chiede l’aiuto di tutti i paesi dell’Unione Europea, pensa anche di chiedere l’intervento della NATO. Tutto questo per distruggere il califfato di Al Baghdadi?

Il califfato dell'ISIS

E’ bene precisare alcune cose prima di andare avanti. La Francia ha 10.000 soldati in Africa, dove conduce una politica neocolonialista, controlla tutte le risorse naturali delle sue ex colonie, sovvenziona guerre e guerriglie, organizza sanguinari colpi di stato, rovescia governi che non si allineano ai suoi diktat, ha una forte presenza militare in Mali, Chad e Costa d’Avorio, ha organizzato il colpo di stato nel Burkina Faso, che ha visto morire Tomas Shankara, uno dei politici più illuminati dell’Africa, ha dato il via alla distruzione della Libia, gettandola nel caos e nella miseria. Tutto questo ha fatto e continua a fare la Francia per salvaguardare i propri interessi nazionali, da sola e senza chiedere nulla a nessuno. La Francia ha sulla coscienza milioni di morti e costringe a vivere nel sottosviluppo un quarto del continente africano e per far tutto questo non ha avuto bisogno di riformare la sua costituzione. Adesso, per distruggere un califfato proclamato da una persona che esiste solo in internet, ha bisogno di questo, e chiede anche aiuto? Povera Francia.

Forse Hollande e gli altri dovrebbero incominciare a dirci cosa sta davvero succedendo in Siria. Così almeno possiamo rifugiarci in qualche angolo sicuro del mondo,

prima che sia troppo tardi.

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