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La Russia è il nemico da battere

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Nel 2014 Russia e Cina hanno concluso un contratto trentennale di fornitura di gas, concordando il regolamento in rubli e renminbi (moneta cinese). Si tratta di un accordo molto importante in quanto da queste transazioni viene escluso il dollaro e messa in discussione la sua centralità nel commercio internazionale.

La fronda contro il dollaro

Prima di Russia e Cina, a capeggiare la fronda contro il dollaro erano stati due grandi produttori di petrolio: l’Iraq di Saddam Hussein (petrolio contro euro) e la Libia di Gheddafi (petrolio contro oro). Ma come ben sappiamo l’America della Federal Reserve non può permettersi che sia messa in discussione la leadership del dollaro e per quei paesi i risultati sono stati disastrosi. Il motivo di tanta determinazione e aggressività è molto semplice: il mondo è invaso da triliardi di dollari, ognuno dei quali rappresenta per gli Stati Uniti un potenziale boomerang. E qualora il dollaro dovesse essere soppiantato da altre valute, per l’America sarebbe la fine. Per loro è fondamentale che i biglietti verdi rimangano lì dove sono, vale a dire in giro per il mondo, impiegati nel commercio internazionale o detenuti come valuta di riserva e risparmio. Altrettanto importante è che il mercato mondiale ne assorba continuamente di nuovi. Non ci sono vie di mezzo, il flusso non può interrompersi, altrimenti il sistema monetario crolla e l’America va a fondo.

Boomerang, ogni dollaro è un potenziale boomerangRussia e Cina sono paesi troppo importanti

Il problema è che la Russia e la Cina sono paesi troppo grandi e importanti per essere invasi e distrutti, e sono anche molto ben armati. Se non fosse così, gli Stati Uniti li avrebbero già sistemati, fomentando qualche rivoluzione colorata, finanziando qualche divisione etnica o religiosa o semplicemente distruggendoli in nome dei diritti umani e della democrazia tanto cara alla Casa Bianca. Tra i due paesi la Cina rappresenta un pericolo minore, in quanto detiene una parte consistente di quei dollari che si aggirano per il mondo e non ha interesse a ritrovarsi in mano dei pezzi di carta verde privi di valore. Per quanto riguarda la Russia le cose sono molto diverse. Si tratta di un gigante economico, ricco di risorse naturali, in grado di contrastare lo strapotere degli Stati Uniti. Una Russia divisa e nel caos darebbe fiato al dollaro per altri cent’anni e incrementerebbe ulteriormente il potere di questo impero di carta. Quindi, la Russia è il nemico da battere.

La Russia è il nemico da battereLa strategia anti russa

Sottomettere la Russia non è così semplice, ci vuole del tempo. La strategia è comunque ben definita. Vediamone alcuni aspetti.

  1. Il prezzo del petrolio così basso, determinato dalle ingenti estrazioni decise dall’Arabia Saudita, toglie ossigeno alle casse della Russia e la sfiancano da un punto di vista finanziario.
  2. L’embargo voluto dagli Stati Uniti, sostenuto dall’Europa, anche se contro i propri interessi, sta mettendo a dura prova l’economia russa (ed anche quella europea).
  3. La guerra in Siria sta costringendo la Russia ad impegnare ingenti risorse umane e finanziarie. Qualora la Siria dovesse cadere nelle mani degli estremisti islamici, la Russia perderebbe l’unico porto sicuro di cui dispone nel mediterraneo. Putin non se lo può permettere e quindi deve impegnarsi fino in fondo, costi quel che costi.
  4. L’Ucraina potrebbe chiudere i rubinetti dei gasdotti che portano il gas russo verso l’Europa, non appena saranno pronti i gasdotti provenienti dal Qatar. Questo potrebbe avvenire in tempi brevi, qualora Assad dovesse cadere. Altro motivo per cui la Russia deve impegnarsi in Siria.
  5. Il recente invito al Montenegro di entrare a far parte della NATO toglie alla Russia ogni altra possibilità di avere un porto sicuro nel Mediterraneo, alternativo a quello della Siria. Ricordiamo che le altre opzioni sulla carta erano Grecia e Cipro, entrambe succubi della BCE e del Fondo Monetario Internazionale, e Libia ormai ridotta a un cumulo di macerie saldamente in mano agli occidentali. La Russia aveva investito ingenti risorse finanziarie a Cipro (paese che non fa parte della NATO), la maggior parte delle quali sono andate perse in seguito alla confisca dei fondi depositati nelle banche cipriote, voluta dalla BCE e dal FMI.
  6. La TurcLa chiusura dei Dardanelli alla navigazione russa metterebbe in grande difficoltà la flotta russahia ha paventato la possibilità di chiudere i Dardanelli alle navi russe e, attualmente, ne sta rallentando il passaggio.
  7. Non dimentichiamo infine che la Russia è una federazione composta da 22 repubbliche e che in passato sono state fomentate rivoluzioni in varie zone del paese. Queste non hanno dato l’esito sperato, ma non è detto che una Russia economicamente indebolita non presti il fianco a nuove incursioni di questo genere. Occorre anche tener conto che alcune delle repubbliche russe sono abitate da gruppi linguistici turchi ed altre sono di religione islamica.
  8. Ultimo, ma non meno importante, è la continua azione di demonizzazione, condotta dai media occidentali, della figura di Putin e l’esaltazione delle opposizioni politiche interne. Finora i risultati sono stati molto scarsi, vista l’enorme popolarità di Putin nel suo paese, ma nel lungo termine la situazione potrebbe cambiare, soprattutto se le difficoltà economiche dovessero aumentare.

L’accerchiamento della Russia è evidente e l’Europa sostiene la politica statunitense, contro i propri interessi. Lo fa perché questi sono gli interessi del sistema bancario internazionale, vero padrone del mondo. Ed in questo momento i padroni hanno deciso che

la Russia è il nemico da battere

e i servi del sistema si muovono tutti uniti in questa direzione, non curanti delle possibili conseguenze. Ciò che dovrebbero fare i paesi occidentali è cercare una soluzione di lungo termine per uscire da questa situazione potenzialmente disastrosa. Ma questo non è nell’interesse del sistema bancario, né di chi lo controlla. E purtroppo siamo schiavi delle banche e sudditi dell’impero del dollaro.

Schiavi delle banche

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