Deflazione: lo spauracchio del mondo. Alberto Rovis - www.altreinfo.org

Deflazione: lo spauracchio del mondo. Alberto Rovis

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La deflazione è quella situazione in cui il livello generale dei prezzi cala col passare del tempo. Questo è lo spauracchio di tutti gli economisti, i quali gradiscono invece l’inflazione, vale a dire quella situazione in cui il livello generale dei prezzi sale. Per chiarire la differenza:

  • se oggi per mille euro possiamo acquistare una certa quantità di prodotti, in situazione di inflazione, ogni anno spenderemo di più per avere le stesse cose, perché i prezzi salgono
  • mentre invece, in situazione di deflazione, ogni anno spenderemo di meno, perché i prezzi calano.

Sembrerebbe un bene, e invece no. Vediamo il perché.

Le conseguenze della deflazione per l’economia

In presenza di deflazione si verifica quanto segue:

Deflazione, lo spauracchio di tutti gli economisti

  1. i prezzi delle merci diminuiscono;
  2. i profitti delle imprese calano: in presenza di un abbassamento dei prezzi, il volume d’affari delle imprese diminuisce in quanto vendono le stesse quantità di merce a prezzi inferiori. Questo succede perché i redditi dei consumatori diminuiscono e i produttori, pur di vendere, abbassano i prezzi;
  3. le imprese sono quindi costrette a licenziare, alcune devono chiudere;
  4. la disoccupazione aumenta, come diretta conseguenza dei licenziamenti e della chiusura delle imprese;
  5. i consumatori hanno meno soldi da spendere, le famiglie abbassano i consumi;
  6. gli acquisti quindi diminuiscono;
  7. ne consegue che il prodotto interno lordo diminuisce;
  8. l’economia si avvita su sé stessa.

L’economia mondiale è in deflazione

L’economia mondiale è in deflazione, e non potrebbe essere diversamente. Queste sono le cause principali:

  1. il prezzo del petrolio si mantiene ancora basso (marzo 2019), intorno a  58$ al barile (112$ a luglio 2014);
  2. la Cina sta riversando merci in tutto il mondo, a prezzi sempre più bassi, perché il suo mercato interno non decolla;
  3. le guerre e le rivoluzioni colorate, fomentate dagli Stati Uniti, deprimono l’economia di intere aree geografiche, con pesanti conseguenze su tutte le economie dei paesi occidentali. Basti ricordare i 3-4 punti di PIL persi dall’Italia per effetto della devastazione della Libia;
  4. l’IRAN sta cercando di rientrare nel mercato mondiale del petrolio, abbassando ulteriormente i prezzi;
  5. l’embargo alla Russia sta deprimendo le economie di tutti i paesi europei e della Russia;
  6. un così basso prezzo del petrolio toglie fiato all’economia russa, che viene privata della liquidità necessaria a finanziare la propria crescita.

Che cosa ci aspetta?

Una simile situazione si è verificata negli anni trenta. Sappiamo com’è andata… E questa volta?

Terza guerra mondiale

 

di Alberto Rovis

Fonte: www.altreinfo.org

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