Bergoglio allineato col progetto zootecnino globale. Maurizio Blondet - www.altreinfo.org

Bergoglio allineato col progetto zootecnino globale. Maurizio Blondet

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E’ molto triste vedere che il Vaticano di Francesco si sta attivamente affiancando ai progetti anti-natalisti (o semplicemente anti-umani) del nuovo governo zootecnico globale. In questi giorni si tiene nella Casina Pio IV nei giardini vaticani, una conferenza mondiale dal tema che tanto piace ai Soros, ai Rockefeller, ai Turner CNN: “Health of the People, Health of the Planet and our responsibility: Climate Change, air pollution, and health” suona il titolo in inglese (ovviamente). Che si traduce: Salute della gente, salute del pianeta e nostra responsabilità: cambiamento climatico, inquinamento atmosferico e salute”.

Jeffrey Sachs, il distruttore della Russia, oggi alla Pontificia Accademia.

Jeffrey Sachs, il distruttore della Russia, oggi alla Pontificia Accademia.

Insomma tutto il repertorio della neolingua. Non stupisce sapere che sono stati invitati notevoli personalità anti-nataliste e globalisti feroci. C’è l’economista Jeffrey Sachs, vicino a Soros,  che come consulente di Eltsin consigliò – ed applicò – il passaggio “immediato” della Russia sovietica all’economia di mercato. La sua ricetta, chiamata shock therapy, consisté nell’improvvisa liberalizzazione dei prezzi e abolizione del controllo sui cambi, taglio totale dei sussidi di stato, immediata liberalizzaizone, privatizzazione di tutti i beni pubblici….la mortalità della popolazione russa aumentò, in quei mesi, del 13 per cento. La povertà più che decuplicò. Le grandi aziende e cespiti furono comprati per un boccone di pane dai capitali esteri – fino al giorno che Putin bloccò il gran saccheggio.

Alla conferenza in Vaticano, a cui è stato invitato d’onore, Sachs è apparso in veste di ecologista, fautore dell’Accordo di Parigi sul Clima e dello “sviluppo sostenibile” (alla russa?). Altro ospite d’onore – anzi, è membro della Pontificia Accademia delle Scienze il professor Ram Ramanathan, di Madurai India, esperto di gas serra; un altro, Partha Dasgupta, università di Cambridge. Anche lui membro della Pontificia Accademia, è autore di di libri su economia e ambiente. In un articolo “The Population Problem: Theory and Evidence”, Dasgupta suggerisce vari mezzi per  “ridurre il desiderio delle coppie di avere figli” nel Terzo Mondo.

Tutti a favore dell’aborto; no anzi, ha tenuto a precisare infuriato Sachs al giornalista John-Henry Westen del cattolico ProLife Site News, non abortista, ma “pro-choice”, per la libera scelta. Che è poi la stessa cosa. Il giornalista ha chiesto a Dasgupta, in quanto membro della Pontificia Accademia, come i tanti invitati, tutti promotori vocali della limitazione delle nascite e dell’aborto, conciliassero queste loro vedute con quelle del Vaticano. “Non saprei risponderle”, ha detto il professore, “perché non sono esperto di Vaticano”. Ecco chi fa accademici delle sue accademie il nuovo Papa.

Dasgupta – istruttiva la scelta delle parole – ha lamentato che in paesi come le Filippine la pianificazione familiare (tradotto dalla neolingua: il controllo delle nascite) “non è un libero mercato”, perché “è appesantito da leggi restrittive, mancanza di informazione, regole non basate sulla scienza” (ossia religiose) – insomma bisogna tagliare tutti questi lacci e lacciuoli per lasciar trionfare ”il libero mercato” anche lì.

https://www.lifesitenews.com/blogs/world-renowned-economist-jeffrey-sachs-yells-at-vatican-reporter-youre-disg

 

di Maurizio Blondet

Tratto da: maurizioblondet.it

Titolo originale: In Vaticano i demiurghi che vogliono ridurci

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