strategia della tensione e terrorismo globale

Strategia della tensione e terrorismo globale

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La strategia della tensione sembra essere il mezzo prescelto dai gruppi finanziari che hanno preso il controllo dell’economia globale e della politica occidentale per consolidare ed espandere il proprio potere. Tutti gli attentati, le dichiarazioni politiche che ne conseguono, la manipolazione delle informazioni e del pensiero delle masse, la diffusione della paura e del terrore, fanno pensare che sia questa ormai la strada maestra. Un nemico invisibile, il terrorismo, e tanti amici disposti a difenderci da questo nemico invisibile. Tutti contro tutti, religioni contro religioni, invasioni di disperati, molti di essi sospettati di essere terroristi, distruzione ovunque. Sembra tutto orchestrato ad hoc, ma dov’è la regia? Chi tira le fila?

Burattini del potere finanziario

Gli attentati di Bruxelles

Gli attentati di Bruxelles sono stati rivendicati dall’ISIS, stato inesistente, sorretto da milizie di mercenari pagati dall’Arabia Saudita e dal Qatar, armati dagli Stati Uniti, addestrati dalla CIA, appoggiati dai turchi, bombardati con bombe di carta da Obama e con bombe vere da Putin, governati da un tale che si fa chiamare Al Baghdadi, esistente solo su internet, di cui non si sa nulla. Nuove tecnologie a disposizione del potere per controllare il mondo: la realtà virtuale e il web. Vecchie tecniche per oscurare la verità: mezzi di informazione addomesticati e giornalisti accondiscendenti.

Rita Katz

Tutte le rivendicazioni dell’ISIS vengono diffuse a livello planetario dal SITE, società gestita da Rita Katz, comprese quelle riguardanti gli attentati di Bruxelles. Lei e soltanto lei ha la capacità di reperire queste informazioni nel mare magnum di internet. Noi no. Lei dice che l’attentato è stato rivendicato dall’ISIS, lo dice quasi in tempo reale, e tutti i mass media del mondo diffondono la novella, con un assordante tam tam di massa. Le fonti di Rita Katz? Segrete, naturalmente. I siti dell’ISIS? Segreti, logicamente.

Rita Katz, unica donna al mondo che sa tutto sull'ISIS

I complici della strategia della tensione

Se quei giornalisti stipendiati dal potere finanziario, che ormai controlla tutti gli organi di informazione presenti in occidente, anziché fare da megafono alla strategia della tensione, ogni tanto facessero il proprio mestiere e dicessero: “Informazione diffusa da Rita Katz, pagata dal governo degli Stati Uniti, sionista legata al Mossad, sospetta spia, stranamente sempre molto informata sugli attentati e le decapitazioni dell’ISIS”. Forse la gente avrebbe qualche perplessità e forse capirebbe che gli attentati sono organizzati da altri e non da quelli che dichiara Rita Katz. Ma il nome di questa persona non esce mai nei telegiornali, nessuno dice che è lei e soltanto lei “la fonte”. E intanto ogni attentato genera altra paura e la gente, timorosa di essere al prossimo prosto della lista, accetta ogni cosa, restrizioni della libertà, nuove misure di sicurezza, attacchi militari contro i paesi che detengono le risorse strategiche, stragi di innocenti. Ormai la gente è disposta ad accettare anche una guerra mondiale, pur di liberarsi da questo virus letale del terrorismo, tanto, peggio di così…

Allora ci chiediamo “cui prodest?”

A chi fa comodo la strategia della tensione? Chi c’è dietro tutti questi massacri?

Burattini dei burattini

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