Adesso l’Europa respinge i giornalisti russi. Vittoria Missotti - www.altreinfo.org

Adesso l’Europa respinge i giornalisti russi. Vittoria Missotti

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Il 30 dicembre scorso, Alexey Martynov, politologo e giornalista russo, è stato respinto alla frontiera italiana per via del blocco inserito dalla Polonia nel Sistema Internazionale Schengen. Inizia male il 2018 per la libertà di opinione in Europa.

sempre più frequenti sono i respingimenti di giornalisti russi alla frontiera dell'Europa

Il 30 dicembre scorso, Alexey Martynov (foto), politologo, giornalista e attivista nelle relazioni internazionali russo, è stato respinto alla frontiera italiana mentre si stava recando a Venezia con un visto di ingresso valido. Gli è stato notificato dagli agenti doganali italiani, senza ulteriori informazioni, che la Polonia l’ha bloccato nel Sistema Internazionale Schengen.

La Polonia ha bloccato Martynov il 19 novembre scorso dopo che questi aveva parlato di Mateusz Piskorski alla televisione russa definendolo un prigioniero politico. Piskorski è un politico polacco, ex membro del parlamento e leader del partito di opposizione Zmiana (“cambiamento”), che si trova in prigione in Polonia da oltre un anno e mezzo. Le autorità polacche lo avevano accusato di essere una spia per conto della Russia, ma accuse formali non sono mai state presentate.

Questo caso non è senza precedenti, in quanto vicende analoghe sono state vissute anche da Valery TishkovAlexey Kochetov e Stanislav Byshok.

Tishkov è membro dell’Accademia russa delle Scienze, e si è visto rifiutare per 5 anni, a partire dall’ottobre 2014, l’ingresso in Estonia perché definito “nazional-sciovinista e partecipante alla realizzazione di interventi di influenza da parte della Russia” dalle autorità estoni.

Kochetov è il presidente del Fondo “Diplomazia Popolare” ed è stato espulso dalla Polonia nel 2016 perché accusato di critiche nei confronti del governo della Lituania in relazione ai fatti della crisi ucraina.

Byshok è un analista politico dell’organizzazione di monitoraggio internazionale CIS-EMO e, invitato a Parigi nel 2016 ad una conferenza internazionale presso l’Istituto di studi politici di Parigi (Science Po), è stato respinto alla frontiera francese, anch’egli accusato di critiche nei confronti del governo della Lituania in relazione ai fatti della crisi ucraina.

 

Silvia Vittoria Missotti

Fonte: opinione-pubblica.com

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