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Libro Verde, un futuro che per la Libia non esiste più

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Molti ricorderanno le visite di Gheddafi nel nostro paese, durante le quali il leader libico elargiva ai giovani italiani lussuose copie del Corano e numerose copie del Libro Verde. Gheddafi voleva in questo modo diffondere la conoscenza della religione mussulmana tra i cristiani e rendere note le basi della rivoluzione libica. Il Libro Verde è un testo pubblicato nel 1975 dallo stesso Gheddafi in cui viene descritta la sua visione della democrazia e dell’economia, e rappresenta la base su cui è stata costruita la società libica. O meglio, rappresentava la base fino alla completa distruzione del paese, decretata nel 2011 da Francia, Inghilterra e Stati Uniti, con la collaborazione servile dell’Italia, naturalmente. Ora la Libia è un ammasso di macerie, un paese allo sbando, con immensi giacimenti petroliferi e di gas naturale, giacimenti di uranio ed altri minerali preziosi, riserve d’acqua cristallina atte a soddisfare il fabbisogno dell’intero Nord Africa per migliaia di anni.

Cosa dica il Libro Verde è sempre stato un enigma. Nonostante Gheddafi abbia fatto del suo meglio per diffonderne i contenuti, la stampa del regime, collusa coi poteri che stanno governando il mondo, si è sempre astenuta dal pubblicarli. Certe cose è meglio nasconderle. Nell’ignoranza è più facile costruire i “mostri” da abbattere. Il Libro Verde è a disposizione di tutti nella sezione download. Riguarda un futuro per la Libia che forse non c’è più, ma leggere alcuni passaggi può essere utile per capire meglio l’avidità e la malvagità di chi sta governando il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Amicizia italo-libica, mai fidarsi degli italiani

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Il Libro Verde, struttura

Il Libro Verde è suddiviso nelle seguenti parti:

  1. Parte politica: l’autorità del popolo
  2. Parte economica: il socialismo
  3. Basi sociali della terza teoria universale

L’autorità del popolo

Nella prima parte si rileva come nei sistemi democratici al popolo venga concesso soltanto di eleggere i propri rappresentanti, ma questi rimangono distanti e indipendenti nel loro agire. “Il popolo è la vittima ingannata e sfruttata dagli organismi politici che combattono per giungere al potere, per strappare dei voti al popolo mentre questo si allinea silenzioso in lunghe file… al fine di deporre il suo voto nelle urne”. “I voti possono essere comprati o falsificati; per questo, il povero non può affrontare le battaglie elettorali, in cui vince sempre e soltanto il ricco”. “Il partito è la dittatura contemporanea. E’ lo strumento di governo delle moderne dittature poiché rappresenta il potere di una parte sul tutto. E’ il più recente sistema dittatoriale“.

Non meno tenere sono le parole riservati ai regimi comunisti vigenti all’epoca. Gheddafi propone allora un sistema basato sui comitati popolari, avvicinando le decisioni il più possibile al popolo. Secondo la sua visione questo sistema garantirebbe la rappresentanza degli interessi di tutti e non soltanto di una parte.

Il socialismo

Da un punti di vista economico nel Libro Verde viene proposto un sistema socialista. Ecco alcuni passaggi. 

“La libertà dell’uomo è incompleta se da  un altro  uomo dipendono i suoi bisogni. Il conflitto ha inizio quando qualche altra parte è arbitra dei bisogni dell’uomo”. “La casa è una necessità per l’individuo e la sua famiglia. Pertanto deve essere di proprietà di chi la abita“. “Non è ammissibile, in una società socialista, che per l’appagamento dei propri bisogni l’uomo debba dipendere da un compenso sotto forma di salario o di carità da qualsiasi parte essi vengano”. La terra non è proprietà di nessuno, ma è permesso ad ognuno di sfruttarla, godendone i benefici mediante il lavoro, l’agricoltura e il pascolo. Il soddisfacimento dei bisogni deve essere compiuto senza lo sfruttamento o la schiavitù degli altri, il che andrebbe contro i fini della nuova società socialista”.

“Lo scopo lecito dell’attività economica degli individui è quello di soddisfare i loro bisogni, dato che sia la ricchezza nel mondo sia quella esistente in ogni società a sé stante sono pressoché limitate in ogni fase. E perciò nessun individuo ha il diritto di compiere un’attività economica con l’intento di impossessarsi di un quantitativo di ricchezza eccedente, per la soddisfazione dei propri bisogni, perché il quantitativo eccedente ai suoi bisogni è prerogativa di altri individui”.

“Tutto quanto va oltre il soddisfacimento dei propri bisogni rimane in definitiva proprietà di tutti i membri della collettività”.

Base sociale

“La famiglia (usrah), rispetto ad ogni singolo individuo, è più importante dello stato”. “La famiglia è esattamente come la pianta singola nella natura che sta all’origine di tutte le altre”.  “La tribù (qabilah) è la famiglia che si è ingrandita a seguito della riproduzione. Dunque la tribù è una grande famiglia“. 

“… solo la maternità naturale conviene alla costituzione dell’essere umano, è compatibile le con la sua natura e confacente alla sua dignità. Vale a dire che il bambino va educato dalla madre e deve crescere in una famiglia in cui vi sono amore materno, paterno e fraterno e non come in una sorta di stazione come quella per allevare il pollame”.

“L’eguaglianza fra l’uomo e la donna nel portare pesi mentre ella è gravida è ingiustizia e crudeltà, come lo è l’eguaglianza fra di loro nel digiuno e nella fatica mentre ella allatta”.
“Fra l’uomo e la donna non esiste differenza sul piano umano: a nessuno dei due è lecito sposare l’altro senza il suo libero consenso, né sciogliere il matrimonio senza un equo arbitrato che lo ratifichi, o senza l’accordo delle due volontà dell’uomo e della donna al di fuori dell’arbitrato”.

“Le società che impediscono e monopolizzano la conoscenza sono reazionarie, oscurantiste e nemiche della libertà”.

Considerazioni sul Libro Verde

Mi chiedo ancora oggi com’è possibile che durante la devastazione della Libia non ci sia stata nemmeno una manifestazione pacifista. Eppure i pacifisti sono sempre pronti a sbandierare l’arcobaleno, ad ogni evenienza. Mi chiedo ancora dov’era la sinistra nel 2011? Mi pare di ricordare che un tempo il socialismo fosse il cavallo di battaglia di decine di milioni di italiani. Nemmeno uno di loro ha notato che se l’Impero del Caos spende miliardi di dollari per distruggere completamente un paese, un motivo c’è? E che quel motivo può essere legato soltanto ed esclusivamente ai loro interessi? O meglio, agli interessi di quelli che governano l’Impero del Caos. Intendo dire i burattinai, quelli che comandano veramente in questo mondo.

L'impero del caos

 

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