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Riserva frazionaria e creazione del denaro

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I meccanismi che governano l’economia e la finanza non fanno parte della nostra cultura di base. E questo non è casuale. Meno persone sanno come funzionano certe cose e meglio è per chi controlla il sistema. Diciamo che l’ignoranza, almeno in questo campo, paga. Non tutti sanno, ad esempio, che le banche possono creare denaro dal nulla, attraverso la cosiddetta riserva frazionaria. Per chi non conoscesse ancora questo meccanismo, proviamo a spiegare come funziona, in modo semplice e accessibile a tutti.

La riserva frazionaria, 1% di tutti i prestiti erogati

Il meccanismo di creazione del denaro è il seguente:

  1. i correntisti e i risparmiatori depositano il loro denaro nella banca prescelta (denaro cartaceo). Supponiamo, a titolo d’esempio, che depositino complessivamente 1 milione di euro;
  2. la banca costituisce una riserva in cui deposita integralmente le somme ricevute da correntisti e risparmiatori (riserva BCE). La riserva sarà quindi pari a 1 milione di euro. Nella realtà si tratta di 1 milione di euro conservati nel caveau della banca; la somma non è disponibile per la banca, ma rappresenta il punto di partenza per concedere prestiti alla clientela;
  3. la normativa bancaria vigente prevede che a fronte di una riserva pari a 1 milione di euro, la banca possa prestare ai suoi clienti fino a un massimo di 100 milioni di euro. Detto in altri termini, le riserve devono rappresentare almeno l’1% dei prestiti erogati ai clienti.

 

Riserva frazionaria, come le banche creano denaro

Riserva frazionaria, come le banche creano denaro

Un meccanismo semplice

Sembra strano? Eppure funziona proprio così. Perché il meccanismo della creazione del denaro non si inceppi, è necessario che ci siano molti correntisti, molti clienti, molte leggi che limitano l’uso del contanti. Se tutte queste condizioni si verificano, il sistema funzionerà bene. Ma comunque, anche se qualcosa dovesse incepparsi o andare storto, intervengono le altre banche in aiuto e, in extremis, la banca centrale. Nessun problema.

Limitare l’uso del contanti

Adesso forse è più facile comprendere il perché le banche insistono tanto per limitare l’uso del contanti, perché i politici propongono leggi che costringono tutti i negozianti ad avere il bancomat, perché tutti i pagamenti devono essere tracciabili, cioè fatti attraverso le banche. Loro dicono per la lotta all’evasione e al riciclaggio di denaro sporco. Anche questo, forse. Ma gli evasori e i mafiosi riciclano i proventi proprio avvalendosi del sistema bancario. Non penso proprio che siano le limitazioni all’uso del contanti a fermarli. Invece per le banche è molto importante che ciò avvenga. Meno contanti ci sono in giro, più tranquilli sono loro. Anzi, se il contanti non esistesse proprio, le banche sarebbero libere di creare tutto il denaro che vogliono. Una vera manna dal cielo…

Quanta moneta creano le banche?

La moneta creata in questo modo rappresenta circa il 93% della moneta circolante. Quindi il meccanismo della riserva frazionaria non è ininfluente da un punto di vista economico e finanziario. Precisiamo che la banca non stampa moneta cartacea, ma eroga i prestiti con un click del computer. un semplice click e…. voilà, come d’incanto i soldi compaiono nel conto corrente del cliente che ha richiesto il prestito, magari in un’altra banca.

La riserva frazionaria, un meccanismo che fa guadagnare molto alle banche, niente allo stato, niente alla gente.

 

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