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La NATO sta giocando col fuoco, a casa nostra però

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La NATO spende in armamenti dieci volte tanto rispetto alla Russia. Dispone di armi moderne e di un sistema di difesa molto sofisticato. E in futuro cambierà ben poco. Infatti, gli Stati Uniti hanno programmato il rinnovo dei loro arsenali nucleari stanziando una somma complessiva pari a un triliardo di dollari. Si tratta di una cifra enorme, che se utilizzata per fini umanitari potrebbe risolvere definitivamente i problemi di tutto il mondo. A ridosso dei confini con la Russia la NATO sta installando postazioni missilistiche dotate di testate nucleari. La capacità di azione e coordinamento dei paesi appartenenti alla NATO viene testata in continuazione. Sono innumerevoli le esercitazioni congiunte nei paesi del Nord Europa. In Polonia e Romania sono in fase di installazione sistemi antimissile di ultima generazione, guidati dai satelliti, idonei a intercettare eventuali testate nucleari provenienti da Mosca (Aegis Ashore).

Le politiche espansive della NATO

La NATO si sta espandendo. Dallo sfaldamento dell’Unione Sovietica ad oggi i paesi aderenti sono passati da 13 a 28, contro ogni accordo. Il prossimo paese, già ammesso come osservatore, sarà il Montenegro. Si tratta di una realtà molto piccola, appena 620.000 abitanti, ma ha uno sbocco sul Mediterraneo e questo potrebbe essere interessante per la Russia. Meglio quindi che il paese faccia parte dell’Alleanza Atlantica. Altro candidato d’oro è l’Ucraina, paese confinante con la Russia. Posizione ideale per sferrare un attacco. E’ qui che gli Stati Uniti e l’Europa stanno investendo ingenti risorse, organizzando rivoluzioni colorate, appoggiando estremisti di destra e giocandosi anche la credibilità internazionale.

NATO in espansione:

NATO in espansione, sono ventotto i paesi aderenti

I finanziamenti della NATO

La NATO viene finanziata soprattutto dagli Stati Uniti (60% della spesa). Attualmente Washington sta facendo molta pressione affinché i paesi aderenti aumentino ulteriormente il budget della spesa militare. La Polonia e la Germania si sono subito espresse favorevolmente. La stessa Grecia, pur allo sbando e vicina alla bancarotta, negli ultimi anni ha comunque aumentato la spesa militare. L’Italia di certo non si è tirata indietro, come tutti i paesi vassalli. I finanziamenti di cui dispone la NATO sono molto ingenti e vengono ripartiti tra un vasto numero di paesi. Attualmente le spese della NATO superano i mille miliardi

La propaganda della NATO

I mass media dei regimi occidentali vogliono convincere la popolazione che tutti questi sforzi militari e finanziari sono necessari per:

  1. difendere i paesi aderenti alla NATO da un attacco russo di terra, in particolare i paesi baltici e quelli appartenenti all’ex blocco sovietico;
  2. difendere i paesi occidentali da un possibile attacco nucleare. Per questo sono necessari i sistemi di intercettazione missilistica;
  3. costringere la Russia a condurre politiche meno aggressive in Siria e nel resto del mondo;
  4. limitare l’espansionismo e l’imperialismo russo.

La demonizzazione di Putin, il confronto con Hitler, le continue campagne di denigrazione della Russia (vedi Olimpiadi di Rio), rappresentano un modo per condizionare l’opinione pubblica, prepararla psicologicamente ad una guerra giusta e inevitabile, farle accettare la necessità di espandere fino all’infinito gli armamenti di cui la NATO già dispone. La storia la scrivono i vincitori, e su questo confidano ancora gli Stati Uniti e i loro burattinai. Ricordiamo che in caso di guerra, gli unici a non essere colpiti saranno proprio gli Stati Uniti, troppo distanti dalla scena, come sempre.

Le risorse finanziarie della Russia

La Russia non ha la macchina per produrre i dollari, come gli Stati Uniti. La Federal Reserve non è a Mosca. Non può quindi stampare triliardi di dollari per finanziare una guerra, corrompere i politici, organizzare rivoluzioni colorate e primavere arabe, acquistare e controllare i mass media, gestire l’informazione globale. Ogni dollaro che spende la Russia lo deve incassare dal commercio con l’estero. Ogni dollaro che spendono gli Stati Uniti lo devono stampare con la macchinetta. La differenza tra le due posizioni è immensa.

Le principali entrate finanziarie della Russia derivano dalla vendita di gas e petrolio. Ma i prezzi del petrolio imposti dall’Arabia Saudita, grande alleato degli Stati Uniti, sono talmente bassi che garantiscono a mala pena il recupero delle spese di estrazione (leggi QUI). Come se non bastasse, i gasdotti diretti in Europa passano per l’Ucraina e questo paese, ormai sotto l’ombrello NATO, potrebbe chiudere i rubinetti non appena saranno disponibili altre fonti di approvvigionamento, ad esempio il gas del Qatar. Per la Russia è un rischio concreto e molto pericoloso. Per tale motivo non può disimpegnarsi in Siria.

Il punto di vista della Russia

La pressione che l’Occidente sta esercitando sulla Russia è molto grande. Il prezzo del petrolio basso limita fortemente le risorse finanziarie. L’embargo limita la crescita dell’economia. L’impegno bellico impedisce l’investimento produttivo delle poche risorse disponibili. Le speculazioni sul rublo, sempre in atto, erodono il potere l’acquisto della moneta. Molto alta è anche la pressione psicologica. Missili puntati da ogni dove, Italia compresa. Non solo, demonizzazione del loro leader, gogna dei loro atleti, spregio delle loro consuetudini. La popolazione russa ne sta risentendo e non è detto che Putin possa godere all’infinito del loro appoggio.

Dal loro punto di vista:

  • i sistemi missilistici della NATO, dislocati a ridosso dei confini e provvisti di testate nucleari tattiche, in caso di attacco, rendono impossibile una risposta. In sostanza, i russi non avrebbero il tempo materiale per rispondere ad un attacco;
  • la situazione peggiora con l’installazione di sofisticati sistemi di difesa antimissile;
  • in caso di guerra improvvisa, il vero nemico della Russia, vale a dire gli Stati Uniti, sarebbero impossibili da raggiungere. Nessun missile arriverebbe a destinazione.

Cosa può fare la Russia

La Russia ha soltanto due opzioni a disposizione:

  • piegarsi e diventare un vassallo degli Stati Uniti d’America, come l’Italia e il resto dell’Europa. Una volta smembrata in ventotto repubbliche innocue avrebbe la sopravvivenza garantita, entrerebbe nell’area del dollaro e lascerebbe alla Cina l’arduo compito di contrapporsi all’impero;
  • non piegarsi allo strapotere Occidentale, cercando una via d’uscita alle difficoltà economiche e finanziarie, cosa che sta facendo.

Tuttavia, la pressione esercitata sulla Russia è troppo grande. Il rischio di essere attaccata dalla NATO con armi nucleari tattiche si sta facendo reale. In questo caso non avrebbe scampo. Non sarebbe possibile organizzare una risposta. Tuttavia, è al vaglio una terza opzione. La Russia potrebbe scatenare un attacco preventivo sui paesi europei che la stanno minacciando eliminando in questo modo la minaccia diretta e mantenendo nel contempo la capacità di attaccare gli Stati Uniti. Di questo ha già parlato Putin, avvertendo i paesi europei che, accettando le basi missilistiche a ridosso dei confini, diventeranno automaticamente bersagli dei missili russi.

Ci chiediamo allora, i governi europei che ci stanno portando in questo vicolo cieco, sanno quello che fanno? Quali interessi stanno rappresentando? Sono veramente governi europei? Chi sono i loro padroni? Cosa vogliono gli Stati Uniti?

Le risposte sono semplici. E’ il gioco dei burattini e dei burattinai. Gli Stati Uniti sono nella stessa situazione dell’Europa. Sono solo involucri, strumenti di cui si serve il potere finanziario per crescere e rafforzarsi. Vi ricordate di Alien? Quando cadranno gli Stati Uniti ci sarà un altro involucro di cui servirsi.

Chissà se gli americani lo sanno.

Potere finanziario, come Alien

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