La Kyenge, lo sterco e l’inciviltà. Andrea Salerno - www.altreinfo.org

La Kyenge, lo sterco e l’inciviltà. Andrea Salerno

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L’opinione pubblica era già pronta a sostenere l’attacco matrice razzista ai danni di Cecile Kyenge, ma lo stesso marito della parlamentare ha raffreddato gli animi: niente matrice razzista dunque, solo piccoli screzi tra vicini di casa.

“Avrebbe potuto contare fino a cinque prima di parlare, a volte meglio stare zitti”. Ha esordito così, intervistato nel corso di una nota trasmissione radiofonica, Domenico Grispino, marito dell’ex ministro Cécile Kyenge. Questa esclamazione era riferita al fatto che da alcuni giorni aveva “scosso” l’italica cronaca – evidentemente sempre più incapace di occuparsi di cose serie –, ovvero il folle atto di odio, di chiara matrice razzista, perpetrato ai danni della Kyenge, che ha rinvenuto delle feci nel giardino di casa sua, nel modenese.

Immediata, è partita l’unanime condanna da parte della stampa e dei dirigenti del PD. “Clima di odio sociale”; “disprezzo dei valori di inclusione e integrazione”, ha sentenziato Davide Fava – Segretario provinciale del Partito Democratico di Modena –. Anche Piero Fassino ha voluto deliziare la platea con un suo, richiestissimo, intervento: “Piena solidarietà e vicinanza per Cécile, vittima di atti vandalici per il suo impegno a favore della convivenza e della integrazione multiculturale”. La stessa Kyenge ha spiegato che è stata vittima del gesto d’odio in quanto “donna, nera e di successo”. Come al solito, queste affermazioni, che suonano sempre più come un disco rotto, fanno intuire la piega isterica che ha assunto la moderna crociata contro il razzismo.

È palese come la leucotomizzazione massiva, praticata quotidianamente attraverso un martellamento continuo da parte dei mezzi di comunicazione, stia sortendo gli effetti sperati. Infatti, spesse volte, quando una qualsiasi persona di colore è vittima di un torto si presume, immediatamente, che ci sia dietro un recondito sentimento discriminatorio, figuriamoci se a subirlo è una onorevole della Repubblica. Proprio questo atteggiamento paradossale, può riflettere, però, una venatura razzista. Il comportamento che tengono alcune persone quando sono a contatto con stranieri, a volte, somiglia a quello dell’adulto che si rapporta – e che deve proteggere – un bambino, che non è in grado di provvedere a sé stesso.

Ma ritorniamo al “discriminatorio” atto dello sterco. Pochi giorni dopo l’indignazione generale, si è venuti a sapere che il fatto, comunque da biasimare, non aveva nulla a che vedere con la xenofobia. Difatti, l’autore del gesto è stato un vicino di casa, reo confesso. L’uomo, resosi conto del clamore suscitato dalla sua azione, si è presentato spontaneamente al comando dei vigili urbani e ha ammesso di avere compiuto la malefatta, poiché esasperato dal comportamento incivile dei coniugi Grispino che regolarmente lasciano per strada le deiezioni del loro cane di grossa taglia. L’uomo dopo aver pestato, per l’ennesima volta, uno degli escrementi, in un raptus di rabbia, ha raccolto questi ultimi e li ha gettati davanti alla dimora dell’ex ministro, dando così avvio al successivo processo mediatico. La classicatempesta scatenata in un bicchiere d’acqua, dunque.

Inaspettatamente, a rincarare la dose di una storia, che ha assunto dei caratteri comici, è stato il marito della Kyenge con le sue dichiarazioni radiofoniche. Come visto in precedenza, ha innanzitutto invitato la moglie a pensare prima di aprire bocca, inoltre, ha sottolineato, che dietro alla faccenda non c’è nessun tipo di razzismo. Come ciliegina finale, il marito dell’eurodeputata si è scagliato contro il partito della consorte, definendolo “bollito”. Come se ciò non bastasse, egli ha ammesso di aver votato 5 Stelle – alla Camera – e la Lega – al Senato – alle ultime elezioni. Chissà se, a questo punto, Cécile l’inquisitrice, accuserà di xenofobia pure il marito.Che dire, alla prossima puntata…

 

di Andrea Salerno

Fonte: http://www.lintellettualedissidente.it/

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