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Putin indeciso, e la Russia non affonda il colpo

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Il Governo russo ha preso un abbaglio pensando di avere una causa comune con Washington nella lotta all’ISIS. I russi hanno addirittura pensato che i diversi gruppi dell’ISIS, che operano mascherati sotto diversi nomi, fossero “ribelli moderati” e che questi gruppi potessero essere in qualche modo tenuti separati dagli estremisti. Ed hanno addirittura accettato una tregua nei combattimenti, pur trovandosi a un passo dalla vittoria, consentendo in tal modo a Washington di rifornire l’ISIS e di prepararsi a portare nel conflitto altre forze NATO.

Putin tentenna e la vittoria sfugge

Putin e i suoi generali

Putin indeciso, pensa di accordarsi con Washington

Il Governo russo aveva anche pensato che in seguito al colpo di stato contro Erdogan, organizzato in apparenza con la complicità di Washington, la Turchia avrebbe cessato di appoggiare l’ISIS e avrebbe iniziato a cooperare con la Russia. I russi desideravano così ardentemente un accordo con Washington da ingannare anche se stessi.

Washington ha approfittato delle indecisioni russe, sospingendo una alleanza con la Turchia per partecipare ad un attacco comune contro l’ISIS, invadendo il nord della Siria. La Siria è ora divisa e la guerra sta funzionando come voleva Washington. I media occidentali asserviti ci dicono che le forze USA e Turche sono là per combattere l’ISIS e non come invasori.

Con gli USA e i turchi, senza dubbi, presto entreranno in campo altre forze della  NATO. I neocons avranno molte opportunità di provocare un conflitto con la Russia, da cui la Russia dovrà o ritirarsi o rispondere con la forza. Nel caso che Trump vinca le elezioni, provvederanno a coinvolgerlo in una guerra per evitare qualsiasi accomodamento con la Russia.

Non è ancora chiaro se il segretario di Stato John Kerry sia stato sincero nei suoi sforzi per ottenere una tregua o se sia stato ostacolato dal Dipartimento di Stato o della CIA. In ogni caso anche nell’ipotesi che Kerry sia stato sincero, non si trova in condizione di resistere alle pressioni dei neocons come Victoria Nuland ed gli altri consiglieri guerrafondai.

Obama è debole ed è probabilmente questa la ragione per cui è stato scelto dall’oligarchia come presidente. Una persona senza esperienza e conoscenza è lo strumento ideale per l’oligarchia. Gli afroamericani ed i bianchi liberali avevano creduto che un candidato inesperto e senza una sua organizzazione avrebbe fatto la differenza.

Apparentemente la credulità dei cittadini statunitensi è interminabile. Gli americani non sono consapevoli che adesso gli USA, dopo decenni di indebolimento, devono affrontare due grandi potenze nucleari: la Russia e la Cina. A loro viene fatto credere, dalla stampa collusa con l’apparato militare e industriale, che una guerra nucleare non sia molto diversa da una guerra convenzionale. Basta guardare Hiroshima e Nagasaki, come dopo sette decenni stiano rifiorendo, quindi quale potrebbe essere il problema con le armi nucleari? In realtà le bombe atomiche che caddero  su questi centri civili indifesi, mentre il governo giapponese stava cercando di arrendersi, erano semplici giocattoli in confronto alle armi termonucleari di oggi. Un missile ICBM russo SS-18 può annichilire i tre quarti dello Stato di New York per mille anni. Con 5 o 6 di questi “satan”, il nome datogli dagli strateghi USA, la costa orientale degli States va a scomparire.

La Russia ha avuto in mano la vittoria, per la Siria e per la democrazia, ma Putin non ha avuto la fermezza di un Napoleone o di uno Stalin ed ha lasciato che la sua vittoria svanisse riponendo false speranze in un improbabile accordo con Washington.

Adesso soltanto una vittoria dei russi può condurre furori le forze USA /turche dalla Siria. Se la Russia colpisce duro e rapido potrebbe utilizzare le stesse bugie di Washington dicendo che pensava che quelle forze fossero dell’ISIS, come hanno sostenuto gli USA quando hanno colpito intenzionalmente le forze siriane. Se la Russia decide di annientare le forze USA e turche, cosa che la Russia potrebbe fare facilmente, la NATO si sgretolerebbe perché nessun paese europeo vorrebbe essere coinvolto in una terza guerra mondiale.

Tuttavia è improbabile che i russi attacchino la NATO con una azione decisiva. Non combatteranno fino a quando non saranno costretti a farlo. La Russia pagherà un prezzo enorme per la sua indecisione e per avere pensato di avere un recinto in comune con Washington. L’unico recinto in comune con Washington richiede la resa della Russia. Solo allora la Russia potrà ottenere l’accettazione dell’occidente e gli agenti di Washington, la federazione atlantista e globalista, potrà governarla per conto di Washington.

Autore: Paul Craig Roberts

Fonte: Information Clearing House

Traduzione e sintesi: Alba Giusi

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