Le provocazioni hanno un passato di escalation verso la guerra. Paul Craig Roberts - www.altreinfo.org

Le provocazioni hanno un passato di escalation verso la guerra. Paul Craig Roberts

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Il governo russo e il presidente Putin stanno subendo pressioni non a causa delle sanzioni statunitensi, che sono molto buone per la Russia perché la costringono all’indipendenza economica, ma da patrioti russi stanchi delle risposte non conflittuali di Putin agli insulti senza fine e alle provocazioni militari di Washington. I patrioti russi non vogliono la guerra, ma vogliono difendere l’onore del loro Paese e credono che Putin stia fallendo in questo intento. Alcuni di loro stanno dicendo che Putin stesso è un adoratore integralista dell’Occidente.

Questa disillusione nei confronti di Putin, insieme all’approvazione di Putin di innalzare l’età pensionabile, una trappola predisposta dagli economisti neoliberisti russi, ha danneggiato le sue percentuali di approvazione nel momento esatto in cui si trova nuovamente sottoposto a test in Siria da parte di Washington.

In molti articoli ho difeso Putin dall’accusa di non essere sufficientemente russo. Putin vuole evitare la guerra, perché sa che sarebbe nucleare e le cui conseguenze sarebbero disastrose. Sa che gli Stati Uniti e i loro alleati militarmente impotenti della NATO non possono condurre una guerra convenzionale contro la Russia o la Cina, né tanto meno contro entrambi. Putin sottolinea inoltre che le sanzioni stanno danneggiando i vassalli europei di Washington e potrebbero alla fine costringere gli Stati vassalli europei ad una indipendenza che limiterebbe la belligeranza di Washington. Anche con le nuove super armi della Russia, che probabilmente conferiscono a Putin la capacità di distruggere l’intero mondo occidentale con poco o nessun danno per la Russia, Putin non vede alcun vantaggio in tanta distruzione, specialmente perché le conseguenze sono sconosciute. Ci potrebbe essere un inverno nucleare o altri risultati che metterebbero il pianeta in declino come entità che sostiene la vita.

Quindi, come ho suggerito in molti articoli, Putin agisce in modo intelligente. È in un gioco a lungo termine perché protegge il mondo da una guerra pericolosa.

Mentre io appoggio la strategia di Putin ed ammiro la sua freddezza come persona che non lascia mai che le emozioni lo guidino, c’è comunque un problema. Le persone in Occidente con le quali sta trattando sono degli idioti che non apprezzano il suo spirito di governo. Di conseguenza, ogni volta che Putin porge l’altra guancia, per così dire, gli insulti e le provocazioni aumentano vertiginosamente.

Considerate la Siria. L’esercito siriano, con l’aiuto di una piccola parte dell’aviazione russa, ha liberato tutte le aree della Siria, a parte una, dalle forze americane finanziate, equipaggiate ed inviate da Washington con l’inganno per rovesciare il governo siriano.

La restante forza di procura americana sta per essere eliminata. Per salvarla e per mantenere una possibilità che potrebbe permettere il riavvio della guerra, Washington ha organizzato un altro “attacco chimico” sotto falsa bandiera, di cui le obbedienti presstituteoccidentali daranno la colpa ad Assad. Il consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Trump, un folle, forse malato, sionista neoconservatore, ha detto alla Russia che Washington disapproverà l’uso di armi chimiche da parte di Siria / Russia contro il “popolo di Assad”.

I russi sono pienamente consapevoli che qualsiasi attacco chimico sarà un attacco sotto falsa bandiera orchestrato da Washington usando gli elementi che ha inviato in Siria per rovesciare il governo. Infatti, l’ambasciatore della Russia negli Stati Uniti ha spiegato tutto ieri al governo degli Stati Uniti.

Chiaramente, Putin spera di evitare l’attacco orchestrato da Washington facendo spiegare dal suo ambasciatore ai funzionari americani il piano che loro stessi stanno arrangiando:

https://www.zerohedge.com/news/2018-08-30/russian-ambassador-gave-intel-us-officials-showing-planned-chemical-provocation

Questa strategia implica che Putin pensi che i funzionari del governo americano siano capaci di vergogna ed integrità. Di certo non lo sono. Ho trascorso 25 anni con loro. Non sanno nemmeno cosa significhino le parole.

E se, invece, Putin avesse dichiarato pubblicamente al mondo intero che qualsiasi forza, ovunque situata, responsabile di un attacco alla Siria sarebbe stata annientata? Il mio punto di vista – https://www.paulcraigroberts.org/a-book-for-our-time – e quello del patriota russo Bogdasarov – https://www.fort-russ.com/a-russian-response-to-a-new-us-attack/– è che un tale ultimatum da parte del leader di un Paese in grado di mantenerlo, raffredderebbe i jet russofobici di Washington. Non ci sarebbe alcun attacco alla Siria.

Bogdasarov ed io potremmo sbagliarci. Le forze russe schierate in Siria con i loro missili ipersonici sono più che una sfida per le forze americane radunate per attaccare la Siria. Tuttavia, l’arroganza americana può certamente prevalere sui fatti, nel qual caso Putin dovrebbe distruggere le fonti dell’attacco. Non impegnandosi in anticipo, Putin conserva flessibilità. L’attacco di Washington, come i sui precedenti attacchi alla Siria, potrebbe essere per salvare la faccia, non un vero attacco. Tuttavia, prima o poi la Russia dovrà dare una risposta più ferma alle provocazioni.

Sono americano. Non sono russo, tanto meno un nazionalista russo. Non voglio che il personale militare degli Stati Uniti sia vittima del fatale desiderio di Washington di un’egemonia mondiale, tanto meno perdite di Washington per servire gli interessi di Israele in Medio Oriente. La ragione per cui penso che Putin abbia bisogno di fare un lavoro migliore per resistere a Washington è che penso, basandomi sulla Storia, che la disponibilità incoraggi più provocazioni e si arrivi ad un punto in cui devi o arrenderti o combattere. È molto meglio interrompere questo processo prima che si raggiunga quel punto pericoloso.

Andrei Martyanov, il cui libro ho recentemente recensito sul mio sito web, ha recentemente difeso Putin, come abbiamo fatto io e The Saker in passato, affermando che Putin è troppo passivo di fronte agli assalti:

https://russia-insider.com/en/russia-playing-long-game-no-room-instant-gratification-strategies-super-patriots/ri24561

Dal momento che ho sostenuto gli stessi punti, posso solo applaudire Martyanov e The Saker. Dove possiamo differire è nel riconoscere che gli insulti e le provocazioni che si accettano all’infinito incoraggi il loro aumento fino a quando l’unica alternativa è la resa o la guerra.

Quindi, le domande per Andrei Martyanov, The Saker, per Putin e il governo russo sono:

quanto può durare porgere l’altra guancia? Porgi l’altra guancia finché permetti al tuo avversario di neutralizzare il tuo vantaggio in uno scontro? Porgi l’altra guancia così a lungo da perdere il sostegno della popolazione patriottica per la tua incapacità di difendere l’onore del Paese? Porgi l’altra guancia così a lungo che alla fine sei costretto alla guerra o alla sottomissione? Porgi l’altra guancia così a lungo che il risultato è una guerra nucleare?

Penso che Martyanov e The Saker siano d’accordo sul fatto che la mia domande siano valide. Entrambi enfatizzano nei loro scritti altamente informativi che gli storici di corte travisano le guerre nell’interesse dei vincitori. Pensiamoci su un momento. Sia Napoleone che Hitler erano al loro apogeo, il loro successo non era mitigato da alcuna sconfitta militare. Poi hanno marciato sulla Russia e sono stati completamente distrutti. Perché lo hanno fatto? Lo fecero perché il loro successo aveva dato loro un’enorme ricchezza e convinzione nel loro “eccezionalismo”, la parola pericolosa che incapsula la fede di Washington nella sua egemonia.

I neoconservatori sionisti che governano a Washington sono capaci dello stesso errore fatto da Napoleone ed Hitler. Credono nella “fine della Storia”, che il crollo sovietico significa che la Storia ha scelto l’America come modello per il futuro. La loro arroganza supera in realtà quella di Napoleone ed Hitler.

Di fronte a una tale illusoria ed ideologica forza, porgere l’altra guancia funziona o incoraggia di più le provocazioni?

Questa è la prima domanda per il governo russo.

Forse il governo russo capirà il significato degli elogi orchestrati per John McCain.

Non è normale che un senatore americano venga elogiato in questo modo, specialmente uno con un passato così indistinto. Ciò che viene elogiato è l’odio di McCain nei confronti della Russia e il suo passato da guerrafondaio. Quello che Washington sta elogiando è il suo stesso impegno per la guerra.

***

Articolo originale di Paul Craig Roberts: https://www.paulcraigroberts.org

Tratto da https://www.geopolitica.ru

Traduzione di Costantino Ceoldo

***

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

You may also like...

error: Alert: Content is protected !!