La Russia costruisce i bunker. Ma noi dove andremo? Alba Giusi - www.altreinfo.org

La Russia costruisce i bunker. Ma noi dove andremo? Alba Giusi

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Putin ha ordinato la costruzione di enormi bunker antinucleari negli Urali e in altre zone del paese. I giganteschi rifugi, la cui costruzione è stata rivelata da funzionari russi, sono una risposta alla recente escalation di tensioni ed accuse tra Mosca e Washington a causa del conflitto in Siria. Inoltre, Putin ha già firmato un decreto con cui sospende il trattato sulla riconversione del plutonio militare in combustibile nucleare per uso pacifico. Alla base di questa decisione c’è la constatazione che Washington minaccia la stabilità strategica tra le due potenze. Non è quindi possibile adempiere agli accordi precedenti.

I bunker non servono

Una guerra nucleare tra le due potenze provocherebbe sicuramente una catastrofe, visto che la Russia mantiene nei suoi arsenali 8.400 testate nucleari, di fronte alle 7.500 di cui dispongono gli USA. Quanto basta per distruggere l’intero pianeta. E i bunker serviranno a poco. Gli europei sarebbero particolarmente interessati a smorzare gli animi e a favorire un equilibrio stabile e pacifico. Questo però non lo stanno facendo. Anzi, la nomenclatura europea soffia sul fuoco ed appoggia senza remore la politica aggressiva degli Stati Uniti. La destabilizzazione dei paesi che non si piegano ai voleri della superpotenza egemone è diventata la regola. Le primavere arabe e le rivoluzioni colorate sono ormai la norma.

Gli interessi dell’Italia

L’Italia è il paese che ha forse più interesse a mantenere una posizione equilibrata. Non dico equidistante, visto che fa parte della NATO, ma prudente. Questo se non altro per l’enorme quantità di ordigni nucleari presenti nel nostro territorio. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia è tuttora un paese occupato dagli Stati Uniti. Le basi americane in Italia sono infatti più di cento. Il nostro non è un paese libero, o meglio, lo è solo in apparenza perché stiamo ancora pagando per la sconfitta subita nella seconda guerra mondiale. I missili nucleari presenti nelle oltre cento basi americane che si trovano in Italia sono tutti puntati sulla Russia, la quale ha puntato altrettanti missili nucleari sull’Italia. Siamo quindi nel mirino dei russi.

La posizione del governo

Ma ai nostri governanti di tutto questo non interessa niente. Loro continuano a sperare che le elezioni le vinca Hillary Clinton e le perda Donald Trump. Solo che Hillary Clinton vuole alzare l’asticella del conflitto con la Russia, mentre Donald Trump la vuole abbassare. A noi conviene tifare per chi vuole smorzare i toni, e invece no. Il problema è che il potere finanziario che governa il mondo ha bisogno di alzare l’asticella della guerra. E’ fondamentale che non ci siano altre potenze nel pianeta. Sottomettere o distruggere la Russia sta diventando una priorità.

E poi toccherà alla Cina, 

se saremo ancora vivi. Ma forse dovremo abituarci a vivere nel deserto….

Il deserto, forse è qui che vivremo?

 

di Alba Giusi

Fonte: www.altreinfo.org

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