A quando il primo processo penale a un Magistrato? Cos'altro deve succedere perché questo avvenga? Giorgio Lunardi - www.altreinfo.org

A quando il primo processo penale a un Magistrato? Cos’altro deve succedere perché questo avvenga? Giorgio Lunardi

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Riepilogo brevemente la storia.

A Torino un senegalese aggredisce dei poliziotti, viene fermato, portato in caserma per l’identificazione. Rifiuta l’identificazione, aggredisce nuovamente i poliziotti, tenta la fuga. I poliziotti comunicano la situazione alla PM, la quale dopo un po’ decide:

“Liberatelo, lasciatelo andare”.

 Il tutto al telefono, non di persona.

A malincuore, i poliziotti liberano il senegalese, il quale se ne torna nella sua baracca autocostruita, senza mai smettere di inveire contro di loro e insultarli.

Qui la notizia:

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/quellordine-pm-telefono

Una settimana dopo lo stesso senegalese aggredisce malamente due poliziotti, stavolta con una spranga di ferro e al grido di “Allah akbar”, ferendone uno in modo serio.

Le domande che pongo sono queste:

Come mai il Magistrato ordina di liberare una persona che ha già dimostrato di essere pericolosa?

Il Magistrato può ordinare una cosa del genere al telefono, non deve prendere atto della situazione di persona?

Come mai questo Magistrato, che ha messo a rischio la vita dei poliziotti, ed anche quella dei passanti, non viene indagato?

Quel Magistrato non rischia nulla per quel che ha fatto?

Il senegalese è un soggetto pericoloso per tutti, anche per sé stesso, perché o prima o poi troverà qualcuno lungo la sua strada che vedendosi minacciato con una spranga, tirerà fuori una pistola e lo ammazzerà. Oppure non la tirerà fuori e verrà ammazzato.

O prima o poi ci scappa il morto. E per colpa di chi? Per colpa di un Magistrato che non è in grado di valutare quale sia la strategia migliore per tutelare cittadini, immigrati e delinquenti.

Ma non è questo il suo lavoro?

 

di Giorgio Lunardi

Fonte: www.altreinfo.org

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