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La Russia perde il seggio nel Consiglio dei Diritti Umani

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Il sorprendente esito della votazione per la riconferma dei membri del Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU sembra quasi una punizione inferta alla Russia per la sua azione contro il terrorismo.

Nella votazione svoltasi ieri per il rinnovo del seggio nel Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNHRC), la Federazione Russa ha ottenuto 112 voti che non sono bastati per la riconferma. Con 114 voti a favore, la Croazia ne prenderà il posto.

In un organismo sempre più screditato, l’Arabia Saudita ha ottenuto ben 152 voti nell’area asiatica, e siederà insieme a Cina, Giappone e Iraq per i prossimi tre anni. Nonostante Ryad sia una monarchia assolutista islamista (wahabita), dove sistematiche sono le violazioni dei diritti umani, e con una politica estera a sostegno del fondamentalismo islamico (operante in Siria e Iraq, ma non solo) e di aggressione manu militari contro lo Yemen, con 157 esecuzioni nel solo 2015, essa potrà comunque vantare la presenza di Faisal bin Hassan Trad come capo dell’équipe che monitorerà il rispetto dei diritti umani in giro per il mondo.

Confronto dei crimini e delle pene fra Arabia Saudita e Stato Islamico

Pubblichiamo qui a fianco una tabella con un confronto dei crimini e delle pene fra Arabia Saudita e Stato Islamico (latigazos: frustrate)

L’esclusione della Russia arriva dopo mesi incessanti di propaganda russofoba dei media occidentali. L’azione militare in Siria – autorizzata dal legittimo governo siriano, ergo nel rispetto del Diritto Internazionale – contro l’ISIS e i “terroristi moderati” sostenuti dalla Casa Bianca e dalle Cancellerie europee, ha gettato nel panico e nello sconforto coloro che già pregustavano la spartizione e lo smembramento del Vicino Oriente. L’apice della mania antirussa da parte occidentale, si è raggiunta con le ridicole accuse di “crimini contro l’umanità” ad Aleppo, città insanguinata dalle orde dello sceicco saudita Abdullah al-Muhaysini, supremo giudice del tribunale della Sharia del gruppo terroristico Jaish al Fatah (Esercito della Conquista), al-Qaeda in Siria.

Con questa elezione, l’ONU punisce severamente la Nazione che più di altre combatte quotidianamente e con successo il terrorismo e il fondamentalismo di matrice islamica, un gesto che alla fine è a beneficio dei carnefici.

 

di Antonello Tinelli

Fonte: Opinione Pubblica

 

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