Jerusalmi apre ancora le porte ai lupi che entrano in Borsa e depredano i risparmiatori. Alberto Rovis - www.altreinfo.org

Jerusalmi apre ancora le porte ai lupi che entrano in Borsa e depredano i risparmiatori. Alberto Rovis

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In Italia, l’11 marzo 2020, la Borsa ha perso il 17%. Due giorni prima l’11%. Altro 10% nei giorni precedenti. Negozi, bar e ristoranti chiusi. Ma la Borsa no, quella rimane aperta.

Chi ha le chiavi e decide se aprirla o chiuderla?

Le chiavi sono in mano ad un certo Raffaele Jerusalmi, CEO di Borsa Italiana.

Jerusalmi fa entrare i lupi in Borsa

In realtà  Raffaele Jerusalmi altro non ha fatto se non spalancare ai lupi le porte della Borsa, lasciandoli fare una razzia, secondo uno schema consolidato, che va avanti ormai da secoli:

  1. I lupi finanziari, veri e propri predatori, vendono titoli allo scoperto, provocando un ribasso nei prezzi,
  2. i risparmiatori più sensibili si fanno prendere dal panico e vendono anch’essi, quindi i prezzi crollano,
  3. i predatori della finanza continuano a vendere allo scoperto, per far crollare ulteriormente i prezzi,
  4. i risparmiatori cedono in massa, vendono anch’essi, e la Borsa si avvita verso il basso,
  5. i lupi finanziari acquistano a prezzi di saldo i titoli che avevano venduto allo scoperto, guadagnando la differenza.

Alla fine dei giochi i risparmiatori perdono gran parte dei loro risparmi, che vengono trasferiti nelle tasche della finanza apolide. Quindi, il basso è stato depredato in favore dell’alto. Destra e sinistra sono armi di distrazione di massa che impediscono alla gente di comprendere ciò che sta avvenendo nella realtà, vale a dire la predazione della finanza ai danni del popolo.

I lupi si muovono in branco

Tutte le crisi finanziarie ricalcano lo stesso identico schema. Si concludono sempre nello stesso modo. I predatori della finanza si arricchiscono, gli altri si impoveriscono. E’ come commettere un furto senza rischiare di essere puniti.

Ciò che rende il gioco straordinariamente efficace è la capacità che hanno i lupi di muoversi in branco.

I predatori si muovono tutti nello stesso tempo, speculano con soldi provenienti da più piazze finanziarie, generando il panico e rendendosi invisibili ai controlli.

Fanno tutti la stessa identica mossa: vendita allo scoperto.

Si tratta di un gioco di squadra che ha un grande impatto emotivo e decuplica gli effetti della mossa stessa.

Se chi ha le chiavi della Borsa chiude la porta, vale a dire vieta le speculazioni al ribasso e blocca le contrattazioni per eccesso di ribasso, i lupi rischiano di perdere i loro soldi. Occorre quindi trovare una soluzione al problema.

La soluzione è molto semplice.

Le chiavi della Borsa devono essere nelle mani di un altro lupo.

E questo dev’essere travestito da agnello.

Lo spread e il MES

In questi giorni la finanza apolide sta speculando anche sullo spread, aumentandolo ad arte. Vogliono scannare l’Italia. La BCE ha i mezzi per fermare quest’altra speculazione, basta davvero poco.

I lupi non possono permettere che qualcuno li fermi, devono portare a termine anche questa predazione.

Qual è la soluzione? E’ molto semplice.

A capo della BCE ci dev’essere un altro lupo.

Oggi  Christine Lagarde ha dichiarato che la BCE non interverrà per tenere sotto controllo lo spread, facendolo impennare.

Adesso pensiamo al dopo. L’Italia perderà molti punti di PIL. Se le cose vanno avanti così saranno forse 10 o 12. E si indebiterà molto, perché le imprese non hanno soldi per pagare le tasse. Saremo nelle mani del MES. Come si fa a far firmare all’Italia un accordo contro l’interesse dell’Italia e degli italiani?

Semplice, ci vuole un altro lupo.

E questo è Roberto Gualtieri. All’apparenza uno storico prestato all’economia, uno che non capisce molto di finanza. Ma non è importante che capisca come funziona il sistema.

L’importante è che un lupo abbia le chiavi per aprire altre porte ai lupi. E lui ha le chiavi del MES.

L’Italia verrà fagocitata dalla finanza apolide, che non agisce mai da sola, ma si muove sempre in branco. Chi destruttura la famiglia e prepara il terreno, chi indebolisce il tessuto sociale, chi tiene le porte aperte ai lupi, chi si presenta come un agnello piangendo in ogni dove, chi propone le leggi giuste per il branco, chi spinge per approvarle, chi prende in mano l’informazione per nascondere le notizie e non informarci.

Un perfetto gioco di squadra.

A perderci saranno gli italiani, che pensano ancora al coronavirus, e non si accorgono della tempesta perfetta che si intravede già all’orizzonte.

 

di Alberto Rovis

Fonte: www.altreinfo.org

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