La finanza apolide si arricchisce nel male e vive delle disgrazie altrui. Alberto Rovis - www.altreinfo.org

La finanza apolide si arricchisce nel male e vive delle disgrazie altrui. Alberto Rovis

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Ci sono molti paesi, dispersi un po’ ovunque nel mondo, che si apprestano a chiedere prestiti ai cosiddetti “mercati” per supportare le proprie economie in crisi. Non si tratta soltanto di paesi sviluppati, ma anche di paesi sottosviluppati, perché la pandemia da Covid-19 ha causato danni economici ovunque, e non ha certo risparmiato i più poveri.

Il finanziamento dell’economia

Alcuni paesi, quelli più fortunati e dotati di una valuta forte, potranno produrre la cartamoneta necessaria per far fronte alle loro necessità, senza indebitarsi. Tra questi ci sono gli Stati Uniti, la Cina ed il Giappone. Altri non lo potranno fare, ad esempio noi.

Non lo possiamo fare perché operiamo con una Banca Centrale che non è nostra.

E’ già tanto se ci sarà permesso di emettere titoli di stato e le banche, finanziate (quelle sì) dalla BCE, li compreranno a tassi decenti. Ma, sia chiaro, o prima o poi dovremo restituire i soldi e pagare gli interessi. Nella stessa situazione si trovano la Francia, la Spagna e tutti i paesi europei che avranno bisogno di denaro da immettere nel circuito produttivo.

La cosa interessante è che la finanza apolide che controlla i mercati, un pool di banche dietro alle quali ci sono altre banche, società finanziarie di medie dimensioni, fondi d’investimento, società finanziarie più grandi, trust, insomma, una catena interminabile di operatori strutturati a matrioska, quella finanza che spadroneggia in lungo e in largo guadagnerà cifre astronomiche proprio grazie alla pandemia.

O meglio, guadagneranno cifre astronomiche quei pochi esseri umani che si trovano all’inizio della catena di comando. Si tratta di persone difficili da scovare, si nascondono nei paradisi fiscali e nei trust anonimi, ma ci sono, e sono poche.

Quindi, una pandemia planetaria che impoverisce tutti, arricchisce comunque i predoni della finanza, travasando nelle loro tasche enormi ricchezze provenienti anche dai paesi più poveri del pianeta.

La finanza apolidi si arricchisce nel male

Ma c’è un’osservazione ancora più interessante. Se il mondo venisse semidistrutto da una pioggia di asteroidi, la finanza guadagnerebbe cifre ancora più ingenti. Non c’è distruzione, pandemia, terremoto, tsunami, calamità naturale o evento atmosferico avverso che colpisca il mondo e che non arricchisca la finanza apolide.

Tutta gente che da generazioni vive sulle disgrazie degli altri, generatori di guerre che nella loro vita non hanno fanno altro se non speculare ed appropriarsi della ricchezza costruita da altri, e che oggi beneficia e trae guadagno da una pandemia.

E’ il sistema che va riformato. Finché ci sarà un gruppo di potere che vive grazie al male, il bene non potrà mai prevalere.

Per secoli l’umanità è scivolata da guerra in guerra, da crolli borsistici a grandi depressioni, arricchendo sempre gli stessi individui. Adesso si andrà comunque da disgrazia in disgrazia. Perché sono le disgrazie, le guerre e le distruzioni quelle che permettono alla finanza di crescere ed arricchirsi. Quindi, se le disgrazie non arrivano da sole, saranno loro a generarle.

Ma il problema si può risolvere facilmente, e in modo incruento.

Basta individuare le persone che controllano la finanza e togliere dalle loro mani il potere finanziario, perché è quello che permette loro di vivere sulle spalle degli altri, provocando devastazioni e distruzione.

Le leggi sono più che sufficienti per fermarli, non occorre la violenza. Loro possono fare quello che fanno solo perché noi glielo permettiamo.

 

di Alberto Rovis

Fonte: www.altreinfo.org

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