Strano suicidio del funzionario NATO che indagava sui finanziamenti del terrorismo islamico - www.altreinfo.org

Strano suicidio del funzionario NATO che indagava sui finanziamenti del terrorismo islamico

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Nessun tentativo mediatico di collegare la ‘caduta  di Aleppo Est’ e la strana morte in Belgio del revisore generale della NATO, Yves Chandelon, suicidato con un colpo di pistola alla testa nella sua auto, vicino ad Andenne. L’uomo di  pistole ne aveva tre, regolarmente denunciate; quella con cui s’ ucciso è un’altra, non sua.

Suicidio del funzionario NATO che indagava sui finanziamenti al terrorismo islamico

Suicidio del funzionario NATO che indagava sui finanziamenti al terrorismo islamico

Chissà perché, la famiglia non crede al suicidio; sostiene che   Yves, pochi giorni prima, aveva confidato di sentirsi minacciato da strane telefonate.   Stava indagando sui finanziamenti del terrorismo  islamico: cosa che, in fondo, è un segreto di Pulcinella. Il suo ‘suicidio’ apre interessanti questioni: è parte delle pulizie di fine stagione della presidenza Obama, oppure è il sintomo di una spaccatura  fra due fazioni interne all’Alleanza Atlantica?

Perché comunque la si metta, quella di Obama, della UE e dei sauditi e israeliani è una disfatta di prima grandezza. Tanto più  se si tien conto dell’ultima rivelazione di Wikileaks

http://www.truth-out.org/progressivepicks/item/33180-wikileaks-reveals-how-the-us-aggressively-pursued-regime-change-in-syria-igniting-a-bloodbath

Dove un documento del governo Usa datato 2006 mostra che Washington  ha progettato il cambiamento di regime in Siria fin da 15 anni fa, scatenando deliberatamente il bagno di sangue cui abbiamo assistito, coi 250 mila morti e i sei milioni almeno di profughi e senzatetto. Progettato in tutti i particolari: dal “giocare le ansie sunnite sull’influenza iraniana”, all’attizzare “i curdi”, creare divisioni “in senso ai servizi di sicurezza e militari”  del regime,  fino alle denunce false al tribunale dell’Aja  di aver fatto uccidere il capo libanese Hariri (probabilmente  ucciso da Sion) e alla diffusione di falsità demonizzanti contro Assad e il “primo cerchio” del regime – il compito a cui  i nostri media si sono così valorosamente  dedicati   diffondendo ogni sorta di fake news imbeccate.

 

di Maurizio Blondet

Fonte: maurizioblondet.it

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