Facebook intensifica la lotta alle 'fake news' in Germania in vista delle elezioni - www.altreinfo.org

Facebook intensifica la lotta alle ‘fake news’ in Germania in vista delle elezioni

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Dal momento che l’aumento della popolarità di candidati alternativi e populisti in Germania e altrove in tutto il mondo non può, eventualmente, nascere da un rifiuto legittimo di politici che non hanno fatto altro che partotire politiche sbagliate negli ultimi anni, la Germania e Facebook hanno annunciato uno sforzo accelerato per reprimere le “Fake News” (vale a dire tutto ciò che viene considerato critico nei confronti di Angela Merkel) in vista delle elezioni del paese nel mese di settembre. Proprio come negli Stati Uniti, il giro di vite di Facebook in Germania otterrà il sostegno del centro di ricerche sull’informazione Correctiv che avrà la responsabilità di controllare la veridicità delle notizie diffuse su Facebook.

Facebook intensifica la lotta alle 'fake news' in Germania in vista delle elezioni

Come abbiamo documentato un paio di settimane fa, iniziative analoghe di coinvolgere fact checker indipendenti negli Stati Uniti, come Poynter , ha portato, dopo una breve ricerca su Google, alla scoperta che questi altro non è che finanziato dalla Open Society di George Soros, che può essere accusato di molte cose, ma certamente non di imparzialità politica.

La Germania sta, inoltre, considerando attivamente una serie di leggi che potrebbero infliggere multe fino a € 500.000 e 5 anni di carcere per la diffusione di “notizie false” con il ministro della Giustizia Heiko Maasha che ha dichiarato che  “i social network hanno il dovere “di censurare” bugie e campagne di odio “.

Dall’Ansa:

La Germania vuole punire Facebook e altre piattaforme social per la diffusione delle bufale: 500 mila euro di multa per ogni notizia falsa non rimossa entro 24 ore. L’ipotesi sarebbe allo studio da parte della coalizione di governo tedesca che include l’Unione Democratica Cristiana, il partito di Angela Merkel, e potrebbe tramutarsi in una nuova legge. Lo riporta il sito Deutsche Welle.

La mossa sarebbe dettata dalla preoccupazione per gli effetti sulle prossime elezioni in Germania, nel 2017, della proliferazione di notizie false e di intrusioni dall’esterno. Di cyberattacchi e “false informazioni” provenienti dalla Russia, ad esempio, aveva parlato l’8 novembre la stessa cancelliera Merkel affermando che questa attività potrebbe giocare un “ruolo” in campagna elettorale. Thomas Oppermann, capogruppo del partito socialdemocratico (Spd), in un’intervista a Der Spiegel ha suggerito multe di 500 mila euro nel caso in cui siti come Facebook non provvedano rapidamente a rimuovere materiale dannoso.

Sempre il settimanale Der Spiegel a novembre aveva riportato la notizia che Mark Zuckerberg era indagato nel Paese per mancata rimozione di contenuti che incitavano all’odio e che negano la Shoa.

E mentre molti potrebbero dire che questo è l’ennesimo tentativo senza precedenti dell’establishment di colludere con i media mainstream nel tentativo di censurare le opposizioni politiche, il partito della Merkel ha detto di stare tranquilli perchè la loro crociata nei confronti delle “fake news” ha semplicemente lo scopo di ” proteggere il processo democratico della Germania contro la manipolazione”.

Fonte: lantidiplomatico.it

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