Alberto Rovis, Autore a www.altreinfo.org

Author: Alberto Rovis

Teresa Bellanova, il Ministro giusto al posto giusto? Alberto Rovis

Il nuovo Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali si chiama Teresa Bellanova. Il suo dicastero si occupa di molti argomenti, tra cui politica agricola, pesca e acquacoltura, foreste, frodi alimentari, sicurezza alimentare, produzione e prima trasformazione dei prodotti agricoli. La sua funzione più importante è quella di rappresentare l’Italia nell’ambito della Commissione europea e del Parlamento europeo per la contrattazione della politica agricola comunitaria. Vediamo allora qual è il curriculum di Teresa Bellanova. Consegue il diploma di terza media nel 1972, all’età di quattordici anni. Subito dopo inizia a...

Argentina: un paese controllato, sfruttato e predato dalla finanza, sempre sull’orlo del collasso. Alberto Rovis

L’Argentina è ormai governata dal Fondo Monetario Internazionale e dalla finanza interna, collusa con quella internazionale globalista. La predazione di tutte le sue risorse e del suo territorio è davanti agli occhi di tutti. Basta ricordare la cessione di un milione di km2 di Patagonia per ripagare il debito. Cessione che non è servita a nulla, visto che la situazione si è ripresentata tale e quale, se non peggio di prima, dopo pochi anni. Per la finanza che governa questo paese, la predazione delle risorse è un gioco da bambini....

Libra, la moneta emessa da facebook sostituirà le monete reali

Facebook crea Libra, una moneta virtuale planetaria. Perché l’Italia non può creare una criptovaluta al posto dei Minibot? Alberto Rovis

Facebook ha svelato i suoi programmi per una moneta planetaria, che si chiamerà Libra, e che verrà lanciata entro il 2020. La nuova moneta sarà basata sulla tecnologia bolckchain, ampiamente testata da Bitcoin e dalle altre valute virtuali, e sarà gestita da Libra Association, con sede a Ginevra. Libra permetterà di pagare tutte le transazioni, non soltanto su Facebook, Instagram e Whatsapp. Infatti, ci sono alcuni importanti partner – del calibro di eBay, Uber, Lift, Spotify, Booking, Iliad, Vodafone – che hanno già confermato l’adesione a questo nuovo strumento di...

I Minibot non creano debito e aiutano l’economia, ma innervosiscono i mercati (cioè le banche). Alberto Rovis

Lo Stato italiano deve alle imprese circa 58 miliardi di euro e molte imprese falliscono proprio perché non riescono ad incassare questi crediti. E’ un controsenso: lo Stato insolvente costringe le imprese al fallimento. La Commissione Finanze ha quindi approvato all’unanimità una mozione che invita lo Stato a pagare i propri debiti alle imprese, ricorrendo anche all’emissione di titoli di piccolo taglio, i cosiddetti Minibot. I mercati (cioè le banche) però si sono innervositi, e parte di quelli che in un primo momento avevano votato a favore si sono scusati...

La patrimoniale è scritta nell’agenda dei globalisti. Monti, Draghi e Cottarelli sono solo esecutori. Alberto Rovis

Da sempre cii sono politici di professione che propongono una patrimoniale secca come panacea di tutti i mali. Dal loro punto di vista, tassare una tantum il patrimoniale immobiliare degli italiani permetterebbe di riequilibrare la situazione tra i ricchi e i poveri, a beneficio della maggioranza. Il problema è che la patrimoniale non è efficace se applicata soltanto ai ricchi, in quanto produce entrate fiscali molto limitate. In primo luogo perché i ricchi sono pochi e la maggior parte risiede all’estero. In secondo luogo perché i ricchi sanno come spostare...

La moneta dev’essere dello Stato e senza debito. Non può appartenere a banchieri privati. Alberto Rovis

Per finanziare un’opera pubblica lo Stato ha due opzioni. La prima è chiedere i soldi alle banche private, che creano i soldi dal nulla, con un click del computer. Lo Stato dovrà poi restituirli tutti, maggiorati di interessi, entrando in questo modo nel vortice del debito. La seconda opzione è costituire una Banca Centrale Pubblica che, così come fanno tutte le altre banche private, crea i soldi dal nulla. In questo caso però, lo Stato non dovrà restituire i soldi e non dovrà pagare nemmeno gli interessi, evitando di entrare...

Il controllo della finanza globale da parte di una cupola mafiosa blocca lo sviluppo economico, creando infelicità e miseria. Alberto Rovis

Il sistema bancario è oggi controllato da poche famiglie, unite da vincoli di sangue e di religione. Queste famiglie non controllano soltanto il sistema bancario, ma anche le famigerate agenzie di rating, i potenti fondi comuni d’investimento, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca dei Regolamenti, le banche centrali di tutti i paesi occidentali. E’ un dato di fatto che l’intera finanza apolide e globalista è controllata da pochi soggetti, in perfetta sintonia tra di loro, sempre più ricchi, sempre più forti e potenti. E’ permesso dire che si tratta di...

Il franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Alberto Rovis

Un ringraziamento a Luigi Di Maio che ha avuto il coraggio di denunciare la Francia per le politiche neo-coloniali che conduce in Africa. E’ il primo politico italiano che si occupa di questo problema. Il Franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Macron risponde che quei paesi africani sono liberi di uscire, ma nessuno ne ha fatto richiesta. Questo è vero, quanto è vero che tutti quelli che hanno provato a spezzare le catene sono stati ammazzati o messi in galera. Macron è il solito...

I mercati finanziari sono controllati da poche società che influenzano tutte le quotazioni, secondo il loro volere

Chi sono i mercati finanziari? Alberto Rovis

Che cosa siano i mercati finanziari sembra un concetto scontato, ma così non è. E’ meglio quindi chiarirlo. I mercati finanziari sono formati da un insieme molto elevato di operatori dispersi in tutto il mondo, tra loro indipendenti. Alcuni di essi domandano titoli o altri strumenti finanziari e altri li offrono. Sulla base della domanda e dell’offerta si stabiliscono i prezzi. Se c’è fiducia in un paese i suoi titoli sono molto richiesti e quindi gli operatori sono disposti a incassare pochi interessi. Se invece manca la fiducia, i titoli...

Scacco matto alla democrazia in quattro mosse. Alberto Rovis

E’ davanti agli occhi di tutti che l’Italia ha imboccato la strada della deindustrializzazione e del pauperismo. La forbice del benessere Nord-Sud si allarga, non ci sono risorse finanziarie per gli investimenti, non c’è lavoro per i giovani, l’emigrazione giovanile sta dilagando, l’immigrazione incontrollata assorbe una parte importante delle nostre risorse, l’Europa sta a guardare e non ci sostiene. Tutte le ONG del mondo, lautamente finanziate, si danno appuntamento davanti alle coste libiche per portare immigrati economici nei porti italiani. Navi battenti bandiera spagnola caricano centinaia di africani in acque...

globalizzazione, ogni decisione va presa tendendo conto che l'Italia si muove in un mercato globale

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario, per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL. Ma che bella idea! Alberto Rovis

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL? Ottima idea, non nuova, ma sempre verde. Fa un certo effetto solo sentirne parlare. Sembra quasi l’uovo di Colombo. Ma è realizzabile, si può davvero fare? Certo che si può fare. Tutto si può fare. Vediamo però con quali conseguenze. La proposta non riguarda specifici settori produttivi, ma è generalista. Si applica quindi a tutto il tessuto produttivo. E non potrebbe essere diversamente. Facciamo un’analisi causa effetto, facendo riferimento al contesto economico italiano nel...

burocrazia e rapporto debito pubblico pil

Come abbassare il rapporto tra il debito pubblico e il PIL? Combattendo senza pietà la burocrazia, naturalmente… Alberto Rovis

L’obiettivo principale di qualsiasi futuro governo sarà quello di abbassare il rapporto debito pubblico/PIL, oggi a quota 132%. Secondo i nostri amici dell’Unione Europea, e i trattati che abbiamo firmato, questo rapporto dovrebbe essere al 60%. Tra le molte strategie possibili, vediamone una, gradita a tutti e molto gettonata tra i politici. Ridurre la burocrazia che attanaglia imprese e cittadini. Ottima idea. Fa un certo effetto sentire che l’odiata burocrazia verrà smantellata o quanto meno ridimensionata. E’ un messaggio semplice, diretto, condiviso, comprensibile ed ha un bell’impatto mediatico. Tutti ne...

Chi sono gli avvoltoi della finanza?

Dittatura Globale: come l’elite finanziaria si sta impossessando di tutte le risorse e le ricchezze del pianeta. Alberto Rovis

Quarant’anni fa Thomas Sankara aveva denunciato il meccanismo del debito e aveva spiegato come il Fondo Monetario Internazionale si stesse impossessando dell’Africa, depredandola di tutte le sue risorse naturali. Ma Sankara non poté fare molto, oltre a denunciare pubblicamente il furto. Pestare i piedi all’elite è un reato che si paga con la morte. Gheddafi cercò di andare oltre, liberando le ex colonie francesi dell’Africa Nera dal giogo del Franco CFA (un tempo Franc Colonies françaises d’Afrique, oggi Franc Communauté Financière Africaine). Ma il grande capitale non fa eccezioni. Per...

Alt, il dollaro non si tocca. Il mondo non può estrometterlo. La de-dollarizzazione non si può fare. Si gioca col fuoco

La de-dollarizzazione non si può fare. L’impero del dollaro ha le sue regole e gli USA le faranno rispettare. Alberto Rovis

E’ notizia di questi giorni che i paesi del BRICS cercano sistemi alternativi per pagare le forniture petrolifere e per regolare gli scambi commerciali. La Cina propone lo Yuan convertibile in oro. Lo stesso Putin parla del superamento del dollaro come valuta di riferimento negli scambi internazionali e propone rublo e oro. Si è accodato addirittura Maduro, annunciando che le esportazioni del Venezuela verranno quotate in altre valute, tra cui rublo, yuan, euro e addirittura rupie. Maduro ha dichiarato pubblicamente: “Ci libereremo della schiavitù del dollaro” Viviamo in un mondo pieno zeppo...

L'effetto combinato fine quantitative easing, aumento inflazione e rivalutazione euro porta ad un aumento della povertà.

Fine quantitative easing, aumento inflazione, rivalutazione euro. Cosa sarà degli italiani? Alberto Rovis

Tra non molto, a meno che non ci siano variazioni nelle strategie della BCE, finirà il quantitative esasing. L’inflazione sta ripartendo. L’euro si sta rivalutando rispetto al dollaro. Vediamo quali saranno, nel medio termine, le conseguenze per l’Italia. Fine del quantitative easing La fine del quantitative easing porterà ad un aumento dei tassi di interesse sui titoli di stato, attualmente vicini allo zero, proprio grazie al qe. Ciò significa che le prossime emissioni, circa 280 miliardi all’anno, comporteranno una maggiore spesa per interessi. Ipotizzando tassi di equilibrio al 2%, già...

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