Alberto Rovis, Autore a www.altreinfo.org

Author: Alberto Rovis

La patrimoniale è scritta nell’agenda dei globalisti. Monti, Draghi e Cottarelli sono solo esecutori. Alberto Rovis

Da sempre cii sono politici di professione che propongono una patrimoniale secca come panacea di tutti i mali. Dal loro punto di vista, tassare una tantum il patrimoniale immobiliare degli italiani permetterebbe di riequilibrare la situazione tra i ricchi e i poveri, a beneficio della maggioranza. Il problema è che la patrimoniale non è efficace se applicata soltanto ai ricchi, in quanto produce entrate fiscali molto limitate. In primo luogo perché i ricchi sono pochi e la maggior parte risiede all’estero. In secondo luogo perché i ricchi sanno come spostare...

La moneta dev’essere dello Stato e senza debito. Non può appartenere a banchieri privati. Alberto Rovis

Per finanziare un’opera pubblica lo Stato ha due opzioni. La prima è chiedere i soldi alle banche private, che creano i soldi dal nulla, con un click del computer. Lo Stato dovrà poi restituirli tutti, maggiorati di interessi, entrando in questo modo nel vortice del debito. La seconda opzione è costituire una Banca Centrale Pubblica che, così come fanno tutte le altre banche private, crea i soldi dal nulla. In questo caso però, lo Stato non dovrà restituire i soldi e non dovrà pagare nemmeno gli interessi, evitando di entrare...

Il controllo della finanza globale da parte di una cupola mafiosa blocca lo sviluppo economico, creando infelicità e miseria. Alberto Rovis

Il sistema bancario è oggi controllato da poche famiglie, unite da vincoli di sangue e di religione. Queste famiglie non controllano soltanto il sistema bancario, ma anche le famigerate agenzie di rating, i potenti fondi comuni d’investimento, il Fondo Monetario Internazionale, la Banca dei Regolamenti, le banche centrali di tutti i paesi occidentali. E’ un dato di fatto che l’intera finanza apolide e globalista è controllata da pochi soggetti, in perfetta sintonia tra di loro, sempre più ricchi, sempre più forti e potenti. E’ permesso dire che si tratta di...

Il franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Alberto Rovis

Un ringraziamento a Luigi Di Maio che ha avuto il coraggio di denunciare la Francia per le politiche neo-coloniali che conduce in Africa. E’ il primo politico italiano che si occupa di questo problema. Il Franco coloniale CFA impedisce a 14 paesi africani di crescere e svilupparsi. Macron risponde che quei paesi africani sono liberi di uscire, ma nessuno ne ha fatto richiesta. Questo è vero, quanto è vero che tutti quelli che hanno provato a spezzare le catene sono stati ammazzati o messi in galera. Macron è il solito...

I mercati finanziari sono controllati da poche società che influenzano tutte le quotazioni, secondo il loro volere

Chi sono i mercati finanziari? Alberto Rovis

Che cosa siano i mercati finanziari sembra un concetto scontato, ma così non è. E’ meglio quindi chiarirlo. I mercati finanziari sono formati da un insieme molto elevato di operatori dispersi in tutto il mondo, tra loro indipendenti. Alcuni di essi domandano titoli o altri strumenti finanziari e altri li offrono. Sulla base della domanda e dell’offerta si stabiliscono i prezzi. Se c’è fiducia in un paese i suoi titoli sono molto richiesti e quindi gli operatori sono disposti a incassare pochi interessi. Se invece manca la fiducia, i titoli...

Scacco matto alla democrazia in quattro mosse. Alberto Rovis

E’ davanti agli occhi di tutti che l’Italia ha imboccato la strada della deindustrializzazione e del pauperismo. La forbice del benessere Nord-Sud si allarga, non ci sono risorse finanziarie per gli investimenti, non c’è lavoro per i giovani, l’emigrazione giovanile sta dilagando, l’immigrazione incontrollata assorbe una parte importante delle nostre risorse, l’Europa sta a guardare e non ci sostiene. Tutte le ONG del mondo, lautamente finanziate, si danno appuntamento davanti alle coste libiche per portare immigrati economici nei porti italiani. Navi battenti bandiera spagnola caricano centinaia di africani in acque...

globalizzazione, ogni decisione va presa tendendo conto che l'Italia si muove in un mercato globale

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario, per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL. Ma che bella idea! Alberto Rovis

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL? Ottima idea, non nuova, ma sempre verde. Fa un certo effetto solo sentirne parlare. Sembra quasi l’uovo di Colombo. Ma è realizzabile, si può davvero fare? Certo che si può fare. Tutto si può fare. Vediamo però con quali conseguenze. La proposta non riguarda specifici settori produttivi, ma è generalista. Si applica quindi a tutto il tessuto produttivo. E non potrebbe essere diversamente. Facciamo un’analisi causa effetto, facendo riferimento al contesto economico italiano nel...

burocrazia e rapporto debito pubblico pil

Come abbassare il rapporto tra il debito pubblico e il PIL? Combattendo senza pietà la burocrazia, naturalmente… Alberto Rovis

L’obiettivo principale di qualsiasi futuro governo sarà quello di abbassare il rapporto debito pubblico/PIL, oggi a quota 132%. Secondo i nostri amici dell’Unione Europea, e i trattati che abbiamo firmato, questo rapporto dovrebbe essere al 60%. Tra le molte strategie possibili, vediamone una, gradita a tutti e molto gettonata tra i politici. Ridurre la burocrazia che attanaglia imprese e cittadini. Ottima idea. Fa un certo effetto sentire che l’odiata burocrazia verrà smantellata o quanto meno ridimensionata. E’ un messaggio semplice, diretto, condiviso, comprensibile ed ha un bell’impatto mediatico. Tutti ne...

Chi sono gli avvoltoi della finanza?

Dittatura Globale: come l’elite finanziaria si sta impossessando di tutte le risorse e le ricchezze del pianeta. Alberto Rovis

Quarant’anni fa Thomas Sankara aveva denunciato il meccanismo del debito e aveva spiegato come il Fondo Monetario Internazionale si stesse impossessando dell’Africa, depredandola di tutte le sue risorse naturali. Ma Sankara non poté fare molto, oltre a denunciare pubblicamente il furto. Pestare i piedi all’elite è un reato che si paga con la morte. Gheddafi cercò di andare oltre, liberando le ex colonie francesi dell’Africa Nera dal giogo del Franco CFA (un tempo Franc Colonies françaises d’Afrique, oggi Franc Communauté Financière Africaine). Ma il grande capitale non fa eccezioni. Per...

Alt, il dollaro non si tocca. Il mondo non può estrometterlo. La de-dollarizzazione non si può fare. Si gioca col fuoco

La de-dollarizzazione non si può fare. L’impero del dollaro ha le sue regole e gli USA le faranno rispettare. Alberto Rovis

E’ notizia di questi giorni che i paesi del BRICS cercano sistemi alternativi per pagare le forniture petrolifere e per regolare gli scambi commerciali. La Cina propone lo Yuan convertibile in oro. Lo stesso Putin parla del superamento del dollaro come valuta di riferimento negli scambi internazionali e propone rublo e oro. Si è accodato addirittura Maduro, annunciando che le esportazioni del Venezuela verranno quotate in altre valute, tra cui rublo, yuan, euro e addirittura rupie. Maduro ha dichiarato pubblicamente: “Ci libereremo della schiavitù del dollaro” Viviamo in un mondo pieno zeppo...

L'effetto combinato fine quantitative easing, aumento inflazione e rivalutazione euro porta ad un aumento della povertà.

Fine quantitative easing, aumento inflazione, rivalutazione euro. Cosa sarà degli italiani? Alberto Rovis

Tra non molto, a meno che non ci siano variazioni nelle strategie della BCE, finirà il quantitative esasing. L’inflazione sta ripartendo. L’euro si sta rivalutando rispetto al dollaro. Vediamo quali saranno, nel medio termine, le conseguenze per l’Italia. Fine del quantitative easing La fine del quantitative easing porterà ad un aumento dei tassi di interesse sui titoli di stato, attualmente vicini allo zero, proprio grazie al qe. Ciò significa che le prossime emissioni, circa 280 miliardi all’anno, comporteranno una maggiore spesa per interessi. Ipotizzando tassi di equilibrio al 2%, già...

Stampare moneta e darle alle banche non serve, ma se fosse destinata alla gente, sarebbe tutta una altra cosa

Perché la BCE stampa moneta, ma l’economia non cresce e l’inflazione non parte? Alberto Rovis

La BCE sta stampando moneta a tempo pieno. Si sente in tutta Europa il rullio delle macchine, giorno e notte. Naturalmente, è tutta per le banche, non per la gente. Sia chiaro. Ma cosa faranno mai le banche con tutti questi soldi nuovi di zecca? Beh, in parte li usano per acquistare Titoli di Stato e in parte per finanziare qua e là qualche bolla speculativa. L’operazione di stampa si chiama tecnicamente Quantitative Easing (QE). Nel momento in cui scrivo (2017) la BCE sta creando dal nulla 60 miliardi di...

I nostri politici hanno una bella faccia di bronzo.

La propaganda dell’ISTAT e le bugie del regime su PIL e occupazione. Alberto Rovis

In questi giorni l’andamento economico dell’Italia ha il vento in poppa. Sono tutte rose e fiori. Il PIL aumenta, il numero di occupati pure. E chi è che lo dice? Beh, sono in tanti. Lo dicono Renzi, Gentiloni, Padoan, Draghi, Monti, ISTAT, INPS ed altra gente ancora meno affidabile. Questo è un vero esempio di propaganda di regime, imparata dal loro maestro preferito, tale Joseph Goebbels. Bisogna tranquillizzare tutti coloro che non hanno un contatto vero con la realtà. Chi sono questi? Insegnanti figli di insegnanti e sposati con insegnanti, pensionati...

Siate pronti per una valuta globale, entro il 2018, the economist

Phoenix, valuta globale del Nuovo Ordine Mondiale che somiglia molto al Bitcoin. Alberto Rovis

Nel 1988 apparse su The Economist un articolo dal titolo “Siate pronti per una valuta mondiale”. La rivista era ed è ancora oggi di proprietà dei Rothschild. L’articolo sembra profetico. Tale valuta, chiamata Phoenix, sarebbe dovuta entrare in vigore entro il 2018 e avrebbe dovuto sostituire il dollaro e tutte le altre valute nazionali. In altri termini, Phoenix sarebbe stata la valuta di un Nuovo Ordine Mondiale. L’articolo cita anche la strategia da utilizzare per render Phoenix operativa e funzionante. La valuta globale verrà gestita dal Fondo Monetario Internazionale ed...

Non è colpa di Berlusconi e della sua moneta parallela se lo spread va su. Alberto Rovis

Si legge su quifinanza.it e su altri siti e quotidiani economici: 24 Agosto 2017 – Lo spread e Silvio Berlusconi tornano a fare capolino sulle cronache economiche agostane. Se era stata proprio la crescente e anomala differenza di rendimento fra titoli di Stato tedeschi (Bund) e italiani (Btp) a sotterrare l’ultimo governo Berlusconi, l’ex presidente del consiglio è tornato a “stimolare” lo spread stesso con le recenti uscite a proposito di una moneta parallela all’euro da inserire nel circuito economico italiano. Una boutade in realtà molto più politica che economica, che ha l’obiettivo di tenere il rapporto con...

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