Paolo Germani, Autore a www.altreinfo.org

Author: Paolo Germani

Adolf Hitler: perché ho perso la guerra. Paolo Germani

Il perché Adolf Hitler ha perso la guerra potrebbe avere molte risposte, basate su errori, battaglie perse, decisioni errate, armamenti in campo. Ma se consideriamo che la Germania poteva esprimere una potenza bellica pari a circa un decimo di quella dei suoi nemici, l’esito sembrava comunque scontato. Ci furono però dei momenti in cui la vittoria del Reich sembrava a portata di mano. Potremmo dire molto su questo argomento, ma lasciamo che sia Hitler stesso a parlare. A seguire, le considerazioni di Adolf Hitler, espresse il 17 febbraio 1945, quando ormai...

Hitler era razzista? «Sono esente da ogni odio razziale… non disprezzo le altre razze» (sue testuali parole). Paolo Germani

Hitler era razzista? Sembra una domanda retorica, quasi una provocazione. Non passa giorno che un giornale, un telegiornale, un intellettuale, un insegnante non ce lo ricordi o non lo dica ai nostri figli. Chiunque ve lo potrà confermare: «Hitler incarna il peggio dell’umanità, era razzista, omofobo, violento, sterminatore di innocenti, antidemocratico. Era un mostro, una vera e propria belva assetata di sangue». E quindi tutti abbiamo l’obbligo di vigilare perché non nasca un nuovo Hitler. E naturalmente anche i nazisti, Mussolini e i fascisti erano deplorevoli razzisti. Tutti lo erano....

Repubblica Sovietica Ungherese, Bela Kun: il sanguinario regime del terrore rosso. Paolo Germani

“Quel treno della morte sfrecciava nel buio delle notti ungheresi. Ovunque si fermasse si potevano trovare uomini impiccati agli alberi e sangue che inumidiva la terra. Lungo i binari, dopo il suo passaggio, si vedevano cadaveri nudi e mutilati”. Il capo della Ceka ungherese, l’ebreo Szamuelly “dettava le sentenze di morte dentro a un vagone del treno… Comodamente seduto nel suo vagone, elegante e decorato in rosa, con un gesto della mano decideva la vita o la morte dei prigionieri” Questo succedeva nella Repubblica Socialista Ungherese, nel 1919, durante i...

Il difficile rapporto degli ebrei con la storia. Paolo Germani

Tutti i popoli della terra hanno una storia, più o meno complessa, fatta di alti e bassi, progresso e regresso, costellata di eventi positivi e negativi, fatti di cui andare fieri ed altri di cui vergognarsi. Allo stesso modo, tutti i personaggi che hanno fatto la storia dell’umanità hanno luci e ombre. In loro convivono il bene e il male. Napoleone fu un grande condottiero, al centro della storia europea, nessuno ha dubbi al riguardo, ma a Gaza fece massacrare duemila prigionieri di guerra inermi a colpi di sciabola. Eppure...

Chi è Louis Farrakhan, ministro della “Nation of Islam”, leader degli afroamericani e spina nel fianco degli ebrei di tutto il mondo. Paolo Germani

Molto spesso sentiamo parlare di Louis Farrakhan, leader afroamericano a capo dell’organizzazione religiosa The Nation of Islam. Ma chi è Louis Farrakhan e perché è così odiato dagli ebrei di tutto il mondo? Lo capiremo quando avremo letto un po’ della sua storia personale, e soprattutto, alcune delle sue dichiarazioni pubbliche. Chi è Louis Farrakhan Louis Farrakhan è un leader afroamericano, nato a New York, nel Bronx, l’11 maggio del 1933 da genitori originari del Caribe, padre giamaicano e madre proveniente dalle isole Sain Kitts e Nevis. Il suo vero nome...

Adolf Hitler, perché Hitler odiava gli ebrei

Perché Hitler odiava gli ebrei? Lo scrive lui stesso, in quella parte del Mein Kampf che nessuno voleva pubblicare. Paolo Germani

Pochi sanno che il Mein Kampf, scritto da Adolf Hitler nel 1924, durante il periodo trascorso nel carcere di Landsberg am Lech, è composto da due parti ben distinte. La prima è stata pubblicata nel 1925 col titolo di Mein Leben (La mia vita), mentre la seconda è stata pubblicata nel 1927 col titolo di Mein Kampf (La mia lotta). Successivamente, nel 1933, le due opere vennero unificate in un solo libro, pubblicato in Germania e conosciuto in tutto il mondo col titolo di Mein Kampf. Si tratta di due...

La guerra di secessione o guerra civile americana fu una guerra di espansione del nord e di conquista. La vittoria del sud era praticamente impossibile.

Falsi miti: la guerra civile americana per liberare i neri dalla schiavitù. Il ruolo delle banche e dei Rothschild. Paolo Germani

Da sempre ci raccontano che la Guerra di Secessione Americana, una delle più sanguinose guerre civili della storia recente, costata la vita a oltre 750 mila giovani, sia stata combattuta dagli stati del Nord per liberare dalla schiavitù i neri che vivevano negli stati del Sud e garantire ad essi diritti civili e condizioni di vita migliori. Quindi, secondo il racconto ufficiale, da una parte c’era l’America dei buoni e dall’altra quella dei cattivi, e come sempre accade in questi casi, i buoni vincono e i cattivi perdono. Ma è...

Julius Streicher, Der Stürmer: il vignettista più famoso del Terzo Reich. Paolo Germani

Durante il Terzo Reich ci fu un vignettista tedesco molto famoso. I suoi disegni girano ancora in Internet e vengono spesso imitati se non addirittura ricopiati o ripresi integralmente. Si tratta di Julius Streicher, direttore e vignettista della rivista Der Stürmer. Era un acerrimo nemico degli ebrei e non perdeva occasione per scrivere sulla prima pagina del giornale la fatidica frase: “Die Juden sind unser Unglück” “Gli ebrei sono la nostra disgrazia” E infatti, gli ebrei erano sempre i protagonisti delle sue vignette. Il processo di Norimberga Streicher non partecipò...

Falsi miti: Charlie Hebdo contro tutte le religioni (tranne una). Paolo Germani

Charlie Hebdo è una famosa rivista satirica francese, diventata ancor più famosa dopo l’attacco perpetrato da un sedicente gruppo jihadista. Immagino tutti ricordiate, all’indomani dell’attentato, la frase “Je suis Charlie”, comparsa su tutti i giornali occidentali, e la manifestazione di solidarietà inscenata a Parigi da 11 capi di Stato e tanti politici (tra cui qualche assassino). Eccoli, per chi avesse dimenticato. In quei giorni si rivendicava con forza la libertà di satira, sacrosanta. E Charlie Hebdo ha infatti continuato a pubblicare la rivista, senza farsi condizionare dagli eventi. Ecco alcune...

Germania, Hitler: la presenza degli ebrei nelle professioni, nell’economia e nella finanza prima del Nazismo. Paolo Germani

Gli ebrei, prima dell’avvento del Nazismo, rappresentavano in Germania soltanto lo 0,9% della popolazione. Erano comunque riusciti a ritagliarsi ruoli di primo piano in alcuni settori dell’economia e della finanza. Ad esempio, erano presenti in modo massiccio nelle attività commerciali e nei servizi, ed erano ben rappresentati nelle attività industriali. D’altro canto, erano praticamente assenti nei settori dell’agricoltura e dell’artigianato. La presenza degli ebrei nelle professioni Il noto economista e demografo ebreo, Felix A. Theilhaber, in una sua indagine condotta nel 1921 sosteneva che il settore primario non fosse particolarmente...

david schwartz, il padre ebreo dell'invasione multiculturale della Svezia

David Schwarz: le origini ebraiche del multiculturalismo svedese e della società multietnica. Paolo Germani

Negli anni settanta la Svezia ha aperto le porte all’immigrazione proveniente dai paesi islamici e sub-sahariani, trasformando una società omogenea da un punto di vista etnico e culturale in una società multiculturale e multietnica. A più di quarant’anni dall’inizio di questo processo, la Svezia versa oggi in una situazione critica. Ci sono interi quartieri delle sue città più importanti in cui la polizia non può più entrare e in cui nemmeno i postini distribuiscono la corrispondenza, per paura di essere aggrediti o derubati. L’integrazione è stato un vero e proprio...

soluzione finale, auschwitz

Robert Kempner, geniale propagandista che diede alla “soluzione finale” il significato di “sterminio del popolo ebraico”. Paolo Germani

Robert Kempner è stato un importante e controverso avvocato ebreo-tedesco che svolse un ruolo di primo piano durante il Processo di Norimberga. Ecco la sua storia in poche righe. Nato nel 1899 a Friburgo, in Germania, da una benestante famiglia ebraica, studiò legge nell’Università della sua città, dove esercitò la professione di avvocato sin dal 1920. Fu grande nemico di Hitler e del nascente Partito Nazional Socialista. Nel 1933 gli venne revocata la cittadinanza prussiana in quanto accusato di tradimento. Nel 1935 si trasferì in Italia, dove insegnò legge per...

Politiche sociali e ambientali durante il nazismo

Le politiche sociali e ambientali di Hitler sono oggi patrimonio di tutta l’umanità. Paolo Germani

Ci sono alcuni aspetti della storia recente che vengono gelosamente nascosti, veri e propri segreti da custodire in uno scrigno. Non vengono citati nei libri di storia, perché sottoposti ad un’attenta censura, non vengono trattati a scuola dagli insegnanti, perché rischierebbero di essere estromessi dall’insegnamento, non vengono presi in considerazione da Hollywood né dalla stampa mainstream, perché nulla deve trapelare. Le politiche sociali e ambientali di Hitler sono tra gli aspetti più censurati della storia del ventesimo secolo. Il cambiamento radicale della società tedesca Le politiche sociali e ambientali introdotte...

Hitler, avvio dei lavori della grande autostrada austriaca

Le politiche economiche di Hitler degli anni ’30 ed il miracolo economico tedesco. Paolo Germani

Ci sono alcuni aspetti della storia recente che vengono gelosamente nascosti, veri e propri segreti da custodire in uno scrigno. Non vengono citati nei libri di storia, perché sottoposti ad un’attenta censura, non vengono trattati a scuola dagli insegnanti, perché rischierebbero di essere estromessi dall’insegnamento, non vengono presi in considerazione da Hollywood né dalla stampa mainstream, perché nulla deve trapelare. Tra questi aspetti della storia recente, le politiche economiche di Hitler ed il miracolo economico tedesco sono sicuramente i più censurati. La Germania di Hitler fu il primo paese al...

Se Hitler avesse usato le armi chimiche a base di gas nervino, avrebbe vinto la guerra. E invece le vietò. Paolo Germani

Pochi sanno che i tedeschi possedevano un enorme arsenale di armi chimiche basato sul gas nervino che, se utilizzato, avrebbe cambiato l’esito della guerra, rendendo impossibile lo sbarco degli alleati. Ma Hitler ne vietò categoricamente l’utilizzo. Ma andiamo per ordine. Nel 1936 presso i laboratori della Bayer e successivamente presso quelli della IG Farben, un giovane chimico tedesco, Gerhard Schrader (25 febbraio 1903 – 10 aprile 1990), iniziò alcune ricerche finalizzate a individuare un nuovo insetticida da utilizzare in agricoltura. Si trattava di una ricerca incentivata dal nazismo in quanto...

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