Paolo Germani, Autore a www.altreinfo.org

Author: Paolo Germani

Finanza, potere e informazione. Il gioco di squadra degli ebrei è una strategia vincente. Paolo Germani

Il fatto che gli ebrei siano molto solidali tra di loro ed abbiano un forte senso di appartenenza ad una comunità religiosa (e non solo) è un fatto indiscutibile. Già ai tempi dell’Impero Romano, la comunità ebraica di Roma si faceva carico degli schiavi ebrei, che provenivano dalla Palestina, li accoglieva e li ospitava, pagando quanto richiesto per liberarli dalla schiavitù. Ogni schiavo ebreo era quindi visto come un arricchimento per la comunità, una nuova importante risorsa. E questo è uno dei motivi per cui la comunità ebraica di Roma...

Nel 1933 l’ebraismo internazionale dichiara guerra alla Germania di Hitler e boicotta l’economia tedesca. Paolo Germani

Poche persone conoscono i fatti di quel singolare evento che contribuì allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e cioè la dichiarazione di guerra contro la Germania da parte dell’ebraismo internazionale, subito dopo l’ascesa di Hitler al potere e molto prima che fossero attuate misure ritorsive o sanzioni di alcun genere contro gli ebrei da parte del governo tedesco. Il boicottaggio economico della Germania L’edizione del DAILY EXPRESS di Londra del 24 Marzo 1933 spiegava come i dirigenti dell’ebraismo, insieme a potenti interessi ebraici internazionali, avessero lanciato un boicottaggio economico della...

Le banche e i banchieri ebrei ebbero un importante ruolo nella rivoluzione bolscevica

Promozione e Marketing della Guerra: tutti i conflitti degli ultimi secoli sono stati promossi e finanziati dagli stessi banchieri criminali e dalle stesse banche. Paolo Germani

Per combattere una guerra occorre molto denaro ed è quindi necessario aumentare le tasse o farselo dare dai banchieri, ricorrendo all’indebitamento, altrimenti la guerra non si può nemmeno iniziare. Era così nel Medioevo ed è così ancora oggi. Le guerre si combattono per tutelare gli interessi delle classi dominanti, non quelli del popolo. Sembrano due affermazioni logiche e scontate. Eppure nei libri di storia gli aspetti economici e finanziari delle guerre non vengono mai presi in considerazione. I racconti storici sono pieni di dettagli, nomi e cognomi, date ed eventi, battaglie...

Perché Joseph e Magda Goebbels uccisero i loro sei figli col cianuro, prima di suicidarsi? Paolo Germani

Sono passati più di settant’anni, ma suscita ancora pietà e commozione la foto dei sei bambini di Joseph e Magda Goebbels, ordinatamente distesi su un materassino, allineati, vestiti col pigiamino, addormentati nella morte. Furono i genitori a ucciderli col cianuro, poco prima di suicidarsi. Era il primo maggio 1945, l’Armata Rossa stava per entrare nel Bunker di Berlino, dopo sette giorni di martellanti bombardamenti. Chi erano i coniugi Goebbels Non mi dilungo sulla figura di Joseph Goebbels, Ministro della Propaganda durante il periodo nazionalsocialista, grande amico e ammiratore di Adolf...

Volodymyr Zelensky, nuovo Presidente della Ucraina: un comico ebreo appoggiato dal potente apparato mediatico di due oligarchi senza scrupoli. Paolo Germani

Volodymyr Zelensky ha vinto le elezioni presidenziali in Ucraina, con Il 73% dei voti, nonostante non avesse un vero e proprio programma di governo. Gli ucraini gli hanno dato fiducia sulla base di una semplice dichiarazione di intenti. Ecco i principali punti su cui ha fatto leva Zelensky: Seguire la strada della NATO Privatizzazione della sanità Democrazia diretta Apertura del mercato ucraino alle istituzioni educative straniere (più Soros). Più diritti per le persone Aumento degli stipendi pubblici Più infrastrutture Ristabilire l’integrità territoriale (Crimea) Sistema economico aperto alla concorrenza (globalizzazione) Lotta...

Adolf Hitler: perché ho perso la guerra. Paolo Germani

Il perché Adolf Hitler ha perso la guerra potrebbe avere molte risposte, basate su errori, battaglie perse, decisioni errate, armamenti in campo. Ma se consideriamo che la Germania poteva esprimere una potenza bellica pari a circa un decimo di quella dei suoi nemici, l’esito sembrava comunque scontato. Ci furono però dei momenti in cui la vittoria del Reich sembrava a portata di mano. Potremmo dire molto su questo argomento, ma lasciamo che sia Hitler stesso a parlare. A seguire, le considerazioni di Adolf Hitler, espresse il 17 febbraio 1945, quando ormai...

Hitler era razzista? «Sono esente da ogni odio razziale… non disprezzo le altre razze» (sue testuali parole). Paolo Germani

Hitler era razzista? Sembra una domanda retorica, quasi una provocazione. Non passa giorno che un giornale, un telegiornale, un intellettuale, un insegnante non ce lo ricordi o non lo dica ai nostri figli. Chiunque ve lo potrà confermare: «Hitler incarna il peggio dell’umanità, era razzista, omofobo, violento, sterminatore di innocenti, antidemocratico. Era un mostro, una vera e propria belva assetata di sangue». E quindi tutti abbiamo l’obbligo di vigilare perché non nasca un nuovo Hitler. E naturalmente anche i nazisti, Mussolini e i fascisti erano deplorevoli razzisti. Tutti lo erano....

Repubblica Sovietica Ungherese, Bela Kun: il sanguinario regime del terrore rosso. Paolo Germani

“Quel treno della morte sfrecciava nel buio delle notti ungheresi. Ovunque si fermasse si potevano trovare uomini impiccati agli alberi e sangue che inumidiva la terra. Lungo i binari, dopo il suo passaggio, si vedevano cadaveri nudi e mutilati”. Il capo della Ceka ungherese, l’ebreo Szamuelly “dettava le sentenze di morte dentro a un vagone del treno… Comodamente seduto nel suo vagone, elegante e decorato in rosa, con un gesto della mano decideva la vita o la morte dei prigionieri” Questo succedeva nella Repubblica Socialista Ungherese, nel 1919, durante i...

Il difficile rapporto degli ebrei con la storia. Paolo Germani

Tutti i popoli della terra hanno una storia, più o meno complessa, fatta di alti e bassi, progresso e regresso, costellata di eventi positivi e negativi, fatti di cui andare fieri ed altri di cui vergognarsi. Allo stesso modo, tutti i personaggi che hanno fatto la storia dell’umanità hanno luci e ombre. In loro convivono il bene e il male. Napoleone fu un grande condottiero, al centro della storia europea, nessuno ha dubbi al riguardo, ma a Gaza fece massacrare duemila prigionieri di guerra inermi a colpi di sciabola. Eppure...

Chi è Louis Farrakhan, ministro della “Nation of Islam”, leader degli afroamericani e spina nel fianco degli ebrei di tutto il mondo. Paolo Germani

Molto spesso sentiamo parlare di Louis Farrakhan, leader afroamericano a capo dell’organizzazione religiosa The Nation of Islam. Ma chi è Louis Farrakhan e perché è così odiato dagli ebrei di tutto il mondo? Lo capiremo quando avremo letto un po’ della sua storia personale, e soprattutto, alcune delle sue dichiarazioni pubbliche. Chi è Louis Farrakhan Louis Farrakhan è un leader afroamericano, nato a New York, nel Bronx, l’11 maggio del 1933 da genitori originari del Caribe, padre giamaicano e madre proveniente dalle isole Sain Kitts e Nevis. Il suo vero nome...

Adolf Hitler, perché Hitler odiava gli ebrei

Perché Hitler odiava gli ebrei? Lo scrive lui stesso, in quella parte del Mein Kampf che nessuno voleva pubblicare. Paolo Germani

Pochi sanno che il Mein Kampf, scritto da Adolf Hitler nel 1924, durante il periodo trascorso nel carcere di Landsberg am Lech, è composto da due parti ben distinte. La prima è stata pubblicata nel 1925 col titolo di Mein Leben (La mia vita), mentre la seconda è stata pubblicata nel 1927 col titolo di Mein Kampf (La mia lotta). Successivamente, nel 1933, le due opere vennero unificate in un solo libro, pubblicato in Germania e conosciuto in tutto il mondo col titolo di Mein Kampf. Si tratta di due...

La guerra di secessione o guerra civile americana fu una guerra di espansione del nord e di conquista. La vittoria del sud era praticamente impossibile.

Falsi miti: la guerra civile americana per liberare i neri dalla schiavitù. Il ruolo delle banche e dei Rothschild. Paolo Germani

Da sempre ci raccontano che la Guerra di Secessione Americana, una delle più sanguinose guerre civili della storia recente, costata la vita a oltre 750 mila giovani, sia stata combattuta dagli stati del Nord per liberare dalla schiavitù i neri che vivevano negli stati del Sud e garantire ad essi diritti civili e condizioni di vita migliori. Quindi, secondo il racconto ufficiale, da una parte c’era l’America dei buoni e dall’altra quella dei cattivi, e come sempre accade in questi casi, i buoni vincono e i cattivi perdono. Ma è...

Julius Streicher, Der Stürmer: il vignettista più famoso del Terzo Reich. Paolo Germani

Durante il Terzo Reich ci fu un vignettista tedesco molto famoso. I suoi disegni girano ancora in Internet e vengono spesso imitati se non addirittura ricopiati o ripresi integralmente. Si tratta di Julius Streicher, direttore e vignettista della rivista Der Stürmer. Era un acerrimo nemico degli ebrei e non perdeva occasione per scrivere sulla prima pagina del giornale la fatidica frase: “Die Juden sind unser Unglück” “Gli ebrei sono la nostra disgrazia” E infatti, gli ebrei erano sempre i protagonisti delle sue vignette. Il processo di Norimberga Streicher non partecipò...

Falsi miti: Charlie Hebdo contro tutte le religioni (tranne una). Paolo Germani

Charlie Hebdo è una famosa rivista satirica francese, diventata ancor più famosa dopo l’attacco perpetrato da un sedicente gruppo jihadista. Immagino tutti ricordiate, all’indomani dell’attentato, la frase “Je suis Charlie”, comparsa su tutti i giornali occidentali, e la manifestazione di solidarietà inscenata a Parigi da 11 capi di Stato e tanti politici (tra cui qualche assassino). Eccoli, per chi avesse dimenticato. In quei giorni si rivendicava con forza la libertà di satira, sacrosanta. E Charlie Hebdo ha infatti continuato a pubblicare la rivista, senza farsi condizionare dagli eventi. Ecco alcune...

Germania, Hitler: la presenza degli ebrei nelle professioni, nell’economia e nella finanza prima del Nazismo. Paolo Germani

Gli ebrei, prima dell’avvento del Nazismo, rappresentavano in Germania soltanto lo 0,9% della popolazione. Erano comunque riusciti a ritagliarsi ruoli di primo piano in alcuni settori dell’economia e della finanza. Ad esempio, erano presenti in modo massiccio nelle attività commerciali e nei servizi, ed erano ben rappresentati nelle attività industriali. D’altro canto, erano praticamente assenti nei settori dell’agricoltura e dell’artigianato. La presenza degli ebrei nelle professioni Il noto economista e demografo ebreo, Felix A. Theilhaber, in una sua indagine condotta nel 1921 sosteneva che il settore primario non fosse particolarmente...

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