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Category: Armi

L’esercito di insetti del Pentagono. Manlio Dinucci

Sciami di insetti, che trasportano virus infettivi geneticamente modificati, attaccano le colture di un paese distruggendo la sua produzione alimentare: non è uno scenario da fantascienza, ma quanto sta preparando l’Agenzia del Pentagono per i progetti di ricerca scientifica avanzata (Darpa). Lo rivelano su Science [1], una delle più prestigiose riviste scientifiche, cinque scienziati di due università tedesche e di una francese. Nel loro editoriale pubblicato il 5 ottobre, mettono fortemente in dubbio che il programma di ricerca della Darpa, denominato «Alleati insetti», abbia unicamente lo scopo dichiarato dall’Agenzia: quello di proteggere...

Uranio impoverito, una strage di Stato. Cinzia Palmacci

Luciano Cipriani maresciallo dell’Aeronautica militare aveva 47 anni. Nel suo curriculum diverse missioni all’estero, Kosovo, Afghanistan. Aveva respirato a pieni polmoni l’aria di quei luoghi e calpestato le terre avvelenate da uranio impoverito, tutto senza protezioni. Caschi, maschere, tute, guanti, tutto l’armamentario che in quei teatri di battaglia usano americani e inglesi, ma che i nostri comandi, alti e altissimi, ritengono inutili orpelli. E quel veleno gli era entrato in corpo, lentamente, ma in modo inesorabile. Aveva attaccato il suo fisico possente, lo aveva piegato alle sue ragioni, quelle di...

La nuova arma strategica dello zar Putin: il missile da crociera a propulsione nucleare. Tiziano Ciocchetti

Si tratta sicuramente dell’arma più sorprendente dell’arsenale della Federazione Russa. Classificato con il nome in codice 9M730, il suo punto di forza risiede nell’impianto propulsivo composto da uno stratoreattore (ramjet), ovvero un motore a reazione privo di turbina in cui l’aria esterna entra attraverso una presa d’aria e viene compressa e miscelata con il combustibile. Successivamente entra nella camera di combustione, dove la miscela di aria e combustibile viene incendiata, e, quindi, si espande velocemente e fornisce spinta fuoriuscendo dall’ugello di scarico. L’idea rivoluzionaria, applicata al missile, consiste nel sostituire...

Gli F-35 israeliani sono già in guerra. Manlio Dinucci

«Stiamo volando con gli F-35 su tutto il Medio Oriente e abbiamo già attaccato due volte su due differenti fronti». Lo ha annunciato ieri il generale Amikam Norkin, comandante della Forza aerea israeliana, alla conferenza sulla «superiorità aerea» in svolgimento a Herzliya (un sobborgo di Tel Aviv) con la partecipazione dei massimi rappresentanti delle aeronautiche di 20 paesi, Italia compresa. Il generale non ha specificato dove sono stati impiegati gli F-35, ha lasciato però intendere che uno degli attacchi è stato effettuato in Siria. Ha inoltre mostrato l’immagine di F-35...

Torna l’incubo dei missili a Comiso. Manlio Dinucci

Il piano fu preannunciato tre anni fa, durante l’amministrazione Obama, quando funzionari del Pentagono dichiararono che «di fronte all’aggressione russa, gli Stati uniti stanno considerando lo spiegamento in Europa di missili con base a terra». Ora, con l’amministrazione Trump, esso viene ufficialmente confermato. Nell’anno fiscale 2018 il Congresso degli Stati Uniti ha autorizzato il finanziamento di «un programma di ricerca e sviluppo di un missile da crociera lanciato da terra da piattaforma mobile su strada». È un missile a capacità nucleare con raggio intermedio (tra 500 e 5500 km), analogo...

La risposta strategica alla “invulnerabilità” USA. Maurizio Blondet

“Gli Stati Uniti controllano gli oceani del mondo; ciò significa che noi possiamo invadere altri, e gli altri non possono invadere noi, cosa che come americano mi piace molto”: così nel luglio 2017, in una conferenza a Budapest, parlò George Friedman (analista e fondatore di Stratfor, J) – lo dice dal minuto 13 in poi: Questa è una certezza fondamentale dei poteri americani, che rende radicalmente diversa l’idea stessa di “guerra” da quella che ne abbiamo noi europei, russi compresi. Per noi, “guerra” implica  la possibile  invasione del proprio territorio, milioni...

Aerei muniti di missili atomici B61-12

L’Italia nel piano nucleare del Pentagono. Manlio Dinucci

Il Nuclear Posture Review 2018, il rapporto del Pentagono sulla strategia nucleare degli Stati uniti, è attualmente in fase di revisione alla Casa Bianca. In attesa che sia pubblicata la versione definitiva approvata dal presidente Trump, è filtrata (più propriamente è stata fatta filtrare dal Pentagono) la bozza del documento di 64 pagine [Documento scaricabile qui.]. Esso descrive un mondo in cui gli Stati uniti hanno di fronte «una gamma senza precedenti di minacce», provenienti da stati e soggetti non-statali. Mentre gli Usa hanno continuato a ridurre le loro forze nucleari —...

30 caccia F-35 con 60 bombe nucleari a Ghedi: l’Italia ancora più subordinata alla catena di comando del Pentagono. Manlio Dinucci

L’aeroporto militare di Ghedi (Brescia) si prepara a divenire una delle principali basi operative dei caccia F-35. Il ministero della Difesa ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di progettazione (importo 2,5 milioni di euro) e costruzione (importo 60,7 milioni di euro) delle nuove infrastrutture per gli F-35: l’edificio a tre piani del comando con le sale operative e i simulatori di volo; l’hangar per la manutenzione dei caccia, 3460 metri quadri con un carroponte da 5 tonnellate, più altre strutture da 2800 m2; un magazzino da 1100 m2, con annesse...

Bipartisan il riarmo Usa anti-Russia. Manlio Dinucci

I Democratici, che ogni giorno attaccano il repubblicano Trump per le sue dichiarazioni bellicose, hanno votato al Senato insieme ai Repubblicani per aumentare nel 2018 il budget del Pentagono a 700 miliardi di dollari, 60 miliardi in più di quanto richiesto dallo stesso Trump. Aggiungendo i 186 miliardi annui per i militari a riposo e altre voci, la spesa militare complessiva degli Stati uniti sale a circa 1000 miliardi, ossia a un quarto del bilancio federale. Decisivo il voto all’unanimità del Comitato sui servizi armati, formato da 14 senatori repubblicani...

Padroneggiare il clima per scopi militari

La nuova sperimentazione militare: la manipolazione del clima

Nel libro, The Ultimate Weapon of Mass Destruction: “Owning the Weather” for Military Use, il Prof. Michel Chossudovsky, economista e autore di undici libri sul terrorismo globale e sulle crisi economiche globali, affronta un argomento scottante quale quello del terrorismo climatico. “Le tecniche per modificare l’ambiente per scopi militari (ENMOD=Enviromental modification techniques) – scrive – costituiscono nell’attuale contesto globale delle guerre, la nuova arma di distruzione di massa. La più recente arma di distruzione di massa: padroneggiare il clima, per scopi militari Raramente riconosciuto nel dibattito globale sul cambiamento climatico, la meteorologia...

USA ha fabbriche di bio-armi in Ucraina. Illegali. La Merkel sanzionerà? Maurizio Blondet

Sono sorti su territorio ucraino tredici laboratori militari americani dediti allo studio e alla produzione di agenti infettivi, vaiolo, antrace, botulino  e non si sa cos’altro. Sulla base di un accordo bilaterale firmato nel 2012, la giunta di Kiev, attraverso il Ministero della Sanità, ha dato questa concessione al Pentagono. Perché i laboratori sono finanziati direttamente dal Pentagono ed occupano solo personale statunitense. La giunta ucraina s’è impegnata a “non interferire” con quel  che si fa là dentro. Gli impianti sorgono: ben quattro a Kiev, tre a Lvov, gli altri...

Star Wars: dalla fiction alla realtà. Manlio Dinucci

Nell’immaginario collettivo le armi spaziali sono quelle dei film di fantascienza della serie Star Wars. Non ci si accorge, perché sui media quasi nessuno ne parla, che sono divenute reali. La corsa agli armamenti, compresi quelli nucleari, si è da tempo estesa dalla Terra allo spazio. In testa sono gli Stati uniti, che puntano sempre più al controllo militare dello spazio. La neosegretaria della U.S. Air Force, Heather Wilson, subito dopo aver assunto l’incarico, annuncia il 16 giugno la riorganizzazione del quartier generale per potenziare le operazioni spaziali integrandole ancor...

Escalation nucleare, non in corea bensì in Italia

L’escalation nucleare degli Usa è iniziata. In Corea? No, qui in Italia. Manlio Dinucci

I riflettori politico-mediatici, puntati sulla escalation nucleare nella penisola coreana, lasciano in ombra quella che si sta preparando nella penisola italiana. L’Air Force Nuclear Weapons Center comunica il 13 aprile che, nel poligono di Nellis in Nevada, «un caccia F-16 della U.S. Air Force ha sganciato una bomba nucleare B61-12 inerte, dimostrando la capacità dell’aereo di usare quest’arma e testando il funzionamento dei componenti non-nucleari della bomba, compresi l’armamento e azionamento del sistema di controllo, il radar altimetrico, i motori dei razzi di rotazione e il computer di controllo». Ciò indica...

Gengis Khan ha devastato interi territori, ma non era molto diverso dagli attuali dirigenti americani

“La bomba sganciata oggi in Afghanistan, in mezzo al nulla, costa 314 milioni di dollari”. Edward Snowden

oh hai @snowden pic.twitter.com/ITZAe9luk7 — Tom Tomorrow (@tomtomorrow) 13 aprile 2017 La bomba sganciata oggi in mezzo al nulla, in Afghanistan costa 314 milioni di dollari. Edward Snowden Il presidente Trump si è complimentato con l’apparato militare americano, capace di costruire bombe in grado di distruggere ogni cosa nel raggio di “diverse centinaia di metri”. Anche Gengis Khan e Attila si erano complimentati con i loro soldati, capaci di uccidere ogni essere vivente si trovasse in un raggio di migliaia di chilometri. Diciamo che in questi ultimi duemila anni l’umanità non...

Vendite di armi

Usa a Europa, se vuoi la Nato devi pagare: +96 miliardi l’anno di armamenti

Obiettivo del 2% del Pil dei Paesi europei in spese per la Difesa, chiedono gli Stati Uniti, per risurre l’onere Usa nell’Alleanza Atlantica. Un conto da oltre 96 miliardi di dollari in più all’anno per i 22 paesi della Ue che fanno anche parte della Nato. Per l’Italia l’impossibile cifra di 18,35 miliardi di dollari l’anno. Baraccone Nato post sovietico Che il datato baraccone Nato pensato in dimensione antisovietica serva ancora, ne discutono in molti. Che così com’è sia pletorico e assurdamente costoso, lo ammettono tutti, ma troppi ci campano...

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