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Category: Attualità

Anche Keynes ha commesso un errore. Comidad

Dopo mesi di annunci a vuoto da parte di CialTrump, finalmente è arrivata la promessa svalutazione del dollaro. A salutare con la maggiore preoccupazione l’evento è stato il Super-Buffone di Francoforte, in arte Mario Draghi. Il presidente della BCE ha paventato gli effetti negativi che la corrispondente rivalutazione dell’euro rispetto al dollaro comporterà sulla esitante ripresina economica europea. In tal modo Draghi ha confermato quanto gli osservatori marginalizzati dai grossi media dicevano da tempo, cioè che il mitico “bazooka” di Draghi, il Quantitative Easing, non ha rilanciato l’economia europea per le...

Il tabù dell’annullamento del debito. Marco Bersani

Parlare di annullamento del debito oggi significa affrontare quello che, con l’avvento della dottrina liberista, è diventato un vero e proprio tabù. Secondo la narrazione dominante, infatti, un mancato pagamento è qualcosa di eccezionale che bisogna evitare ad ogni costo. Peccato che la storia si incarichi di dimostrare l’esatto contrario. La prima proclamazione di annullamento del debito di cui si ha riscontro risale all’anno 2400 a.C. nella città di Lagash (Sumer), mentre il regno di Hammurabi, re di Babilonia (1792-1750) fu contrassegnato da quattro annullamenti generali dei debiti dei cittadini...

musulmani in preghiera davanti al colosseo

Suicidio demografico dell’Europa. Ed è vietato piangerla. Maurizio Blondet

Niente figli. Né Angela Merkel né Teresa May, né Macron né Gentiloni hanno figli. E non basta: sono senza figli anche il primo ministro svedese, olandese, irlandese, del Lussemburgo. Senza figli Christine Lagarde, governatrice del Fondo Monetario Internazionale. Solo lo spagnolo Mariano Rajoy e il belga Charles Michel ne hanno due ciascuno. E’ la prima volta nella storia che questo avviene, dice Charles Gave, economista e pensatore: “E chi non ha figli non ha la stessa visione del futuro di chi ne ha. Il futuro, per loro, si ferma alla...

B. Levy, il filosofo degli interventi ‘umanitari’ accoglie i golpisti venezuelani

Lo scorso 15 agosto, Bernard-Henri Levy, ha pubblicato il suo articolo mensile su El País intitolato ‘Maduro, tra Castro e Pinochet’, che possiamo considerare l’inizio della sua crociata contro il Venezuela Bernard-Henri Levy (BHL) è un milionario ebreo, nato come francese nell’Algeria coloniale, e forse proprio per questo motivo, con una vocazione innata, promuove la guerra come meccanismo per preservare l’influenza neocoloniale francese. Influenza in realtà posta al servizio del sionismo. Si vanta di aver convinto l’allora presidente francese, Nicolas Sarkozy, ad appoggiare i presunti ribelli libici e sostenere i...

ministro minniti in sinagoga

Ossequio italiano alla cultura ebraica. Cristina Amoroso

Con la kippah sul capo, in segno di rispetto, il ministro degli Interni, Marco Minniti, intervenuto nella sinagoga centrale di Milano in occasione della Giornata Europea della cultura ebraica, ha trasmesso il doppio messaggio di ammirazione e gratitudine per la comunità ebraica, rievocandone la diaspora che “ha fecondato e nutrito il mondo circostante”. Dal 1999, la prima domenica di settembre nell’Unione Europea è celebrata la Giornata europea della cultura ebraica, per favorire la scoperta del patrimonio culturale ebraico, con visite guidate a Sinagoghe, musei e antichi quartieri ebraici e con...

Credere ai veggenti – oppure ai non-vedenti? Maurizio Blondet

Torno da una vacanza in Grecia. Dove ho appreso che anche quest’anno centinaia di fedeli hanno vegliato, il 12 luglio, sulla tomba del santo Paisios dell’Athos, che “dorme” nel monastero di San Giovanni Teologo presso Tessalonica. Paisios è morto il 12 luglio 1994. La sua tomba è meta di pellegrinaggi continui. Beatificato dalla Chiesa greca, è noto anche sul web per le clamorose profezie che pronunciò su una futura guerra mondiale. Ne ho già parlato  in un articolo: Le parole originali del monaco Paisios su Turchia e Costantinopoli Ad esso...

Nemmeno Gandhi è immune alla furia iconoclasta. In Africa si chiede la rimozione delle sue statue. Omar Minniti

Mentre negli Usa i gruppi liberal e radical attaccano i monumenti confederati (e non solo), in Ghana e Sudafrica si accusa il Mahatma di razzismo verso i neri. Chi sarà la prossima vittima dei moderni Savonarola? Su nessun personaggio della storia antica, moderna e contemporanea pende un giudizio oggettivo ed univoco. Attila l’unno, il “flagello di dio”, è l’eroe nazionale degli ungheresi ed il suo è, ancora oggi, tra i nomi maschili più comuni. I romeni, invece, celebrano Vladislav III di Valacchia, meglio noto come “Vlad l’impalatore”, colui che ha...

Terremoto Ischia 2017

Ischia. Una mutazione antropologica. Maurizio Blondet

Cascano le braccia. Non si sa dove cominciare, tanto si vede che è inutile – tanto questa gente non vuole imparare niente. E’ ermetica, non ascolta. Si chiude a riccio. E’arrogante: “Bestialità collegare i crolli all’abusivismo edilizio”, minaccia il governatore De Luca. I sindaci ischitani si rifiutano di aprire ai magistrati gli uffici tecnici dove ci sono le prove a loro carico, perché “inagibili”; e inveiscono contro i giornalisti, contro l’opinione pubblica, perché “parlando di abusivismo fanno scappare i turisti”. Cioè: nascondiamo le nostre magagne, altrimenti perdiamo i nostri cespiti....

alternativa-emmanuel-macron

La rubrica dell’Economist, ovvero come le élite non vivano nella realtà.

Le élite globaliste occidentali non hanno ancora digerito la Brexit e la vittoria di Trump. Non sopportano che le proprie ideologie vengano rigettate. Ma quando la realtà non corrisponde ai loro sogni, basta creare online un mondo parallelo. Il portale dell’Economist, chiamato “what if”, un’echo chamber neo-liberale, ne è appunto un esempio.fr Il suo ultimo pezzo attribuisce poteri magici al nuovo eroe delle élite, Emmanuel Macron, che ha sconfitto con forza il “male” Marine Le Pen a maggio. Per l’Economist, Macron è praticamente Cristo, e così è stato rappresentato sulla...

Terremoto Ischia, una testimonianza del procuratore De Chiara

“Io, magistrato, ho combattuto l’abusivismo dilagante di Ischia, ma ho perso. La resistenza popolare fu totale”. Aldo De Chiara

Ci ha provato, negli anni delle rivolte del popolo degli abusivi, ad abbattere le case ad Ischia. È stato minacciato, alcuni degli sgombri che ha ordinato sono stati eseguiti a suon di bombe carte e di poliziotti feriti. Di fronte all’applicazione della legge, l’allora procuratore aggiunto di Napoli, Aldo De Chiara, si è trovato gran parte della politica dall’altra parte della barricata. Procuratore De Chiara, una tragedia evitabile, quella di Casamicciola? «Altrove una scossa di questa intensità avrebbe provocato un attimo di smarrimento ma la vita sarebbe ripresa subito. Si è...

guerra per procura avvalendosi di mercenari

Nuova strategia Usa in Afghanistan: guerra per procura a Iran e Russia. Maurizio Blondet

Sabato scorso, nella remota provincia nord-afghana di Sar-e Pul una forte squadra di terroristi ha attaccato alcuni poverissimi insediamenti dell’etnia Hazara, massacrando nel modo più brutale una cinquantina di civili inermi, decapitandone alcuni e trucidando altri col colpo alla nuca, incendiato le moschee e almeno una trentina delle misere abitazioni. Anche se gli aggressori non hanno dichiarato la loro identità, si ritiene che si tratti della filiale locale dello Stato Islamico alleata coi talebani. Giovedì il portavoce del ministero degli esteri russo ha detto chiaro: il massacro è stato perpetrato...

Terremoto Ischia 2017

Me ne strabatto il cazzo di Ciro e del suo eroismo, per gli abusi edilizi servono i Caterpillar. Non aiuti. Mauro Bottarelli

Non me ne frega un cazzo né di Ciro, né dei suoi fratelli. Ben inteso, sono contento che stiano bene ma non mi accodo al solito corteo di stronzi in servizio permanente ed effettivo che pontifica su come l’Italia dia il meglio di sè nelle emergenze. E, così facendo, giustifica e nasconde sotto la cappa di eccezionalità dell’eroismo italico, la porcheria che ha permesso a un terremoto che in Giappone non avrebbe nemmeno fatto rovesciare i posacenere, di provocare 2 morti e 2.600 sfollati, oltre a 12mila turisti fuggiti a...

Jihad in Spagna. La costruzione della narrativa. Maurizio Blondet

Notate la data: il 19 settembre 2016. Titolo: “Stan preparando un attentato a bandiera falsa in Barcellona?”. Lo prospettava un sito spagnolo, El Robot Pescador. Quasi un anno prima, gli estensori del sito si sono allarmati per come “l’idea viene inoculata nell’immaginario pubblico” attraverso gli articoli di grandi giornali iberici. ¿ESTÁN PREPARANDO UN ATENTADO DE FALSA BANDERA EN BARCELONA? El Mundo, il 31 gennaio 2016: “IS avverte che la Spagna pagherà molto cara l’espulsione dei musulmani da El Andalus”. Da cui sono stati cacciati nel 1492. Voz Populi, 28 aprile 2016: “I Jihadisti lanciano...

finte cinture esplosive, un classico del terrorismo

I cinque terroristi uccisi a Cambrils dalla polizia avevano cinture esplosive – finte. Maurizio Blondet

Peccato che siano stati tutti ammazzati: sarebbe interessante sapere per quale stortura mentale degli islamisti si erano rivestiti di cinture esplosive innocue. O qualcuno gliele aveva fornite facendo loro credere che erano vere? Anche i tre terroristi dell’attentato al ponte di Londra il giugno scorso indossavano cinture esplosive finte, fatte da bottigliette d’acqua ricoperte di nastro opaco argenteo. Peccato che i tre, Khuram Butt, Rachid Redouane and Youssef Zaghba, siano morti anche loro. Non resterebbe che chiedere alla CIA, che “due mesi fa la aveva segnalato all’intelligence catalana, i Mossos...

“Questo abbattere statue è uguale ai roghi di libri”. Maurizio Blondet

Condivido coi lettori questa osservazione del saggista ed amico Nicolas Bonnal. Dovunque nelle città americane, di punto in bianco, si abbattono o violano monumenti di personalità confederate; dopo un secolo e mezzo che sono lì, improvvisamente gli “Antifa” non le tollerano: sono “schiavisti”. Sindaci e governatori eseguono, anzi precedono le folle nelle opere di abbattimento. In odio a Trump, naturalmente. Ovviamente s’intravvede un  freddo, deliberato ed organizzato tentativo di innescare la guerra civile razziale, neri contro bianchi. A Charlottesville, poco prima dello scontro fra “antifa” e “suprematisti”, una agenzia con...

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