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Category: Controinformazione

In questa categoria vengono raccolti gli articoli in cui si danno punti di vista diversi rispetto alla stampa ufficiale o si descrivono eventi che nella stampa ufficiale non trovano spazio.

La fake news del Muos «maxi radar». Manlio Dinucci

Diversamente da quanto afferma la stampa atlantista, il MUOS non è un radar difensivo, bensì un nuovo sistema di comunicazione satellitare che permette al Pentagono di supervisionare azioni offensive in ogni parte del mondo. Una delle quattro basi terrestri si trova in Europa, precisamente a Niscemi (Italia). «M5S diviso sul maxi radar siciliano», titola il Corriere della Sera, diffondendo una maxi fake news: non sul fatto che la dirigenza del Movimento 5 Stelle, dopo aver guadagnato in Sicilia consensi elettorali tra i No Muos, ora fa marcia indietro, ma sullo...

“La Russia si prepara ALLA guerra. Gli americani, LA guerra”. Maurizio Blondet

“Gli Stati Uniti hanno recentemente affermato che la Russia si prepara alla guerra”, ha scandito Andrei Belussov, direttore aggiunto al dipartimento non-proliferazione durante una riunione della Prima Commissione disarmo all’ONU: “Sì, la Russia si prepara alla guerra, lo confermo. Sì, ci prepariamo a difendere la nostra patria, la nostra integrità territoriale, i nostri principi, il nostro popolo. Noi ci prepariamo a una tale guerra. Ma esistono importanti differenze fra noi e gli Stati Uniti. Sul piano linguistico la differenza sta in una sola parola, in russo come in inglese: La...

Costa libica, un futuro molto diverso rispetto a quello voluto da Gheddafi. Questo è un futuro di morte e distruzione

Acqua del deserto, spiagge incontaminate, indipendenza, turismo e progetti di sviluppo con l’Italia. I sogni infranti della Libia di Gheddafi. Alba Giusi

Quando si parla dei danni che la distruzione della Libia, per mano di Francia, Inghilterra e Stati Uniti, hanno creato all’economia italiana si cita il gas, il petrolio, le relazioni commerciali che sussistevano con Gheddafi e sono venute a mancare dopo la sua fine. Tutto vero, lo testimonia l’ENI che ha dovuto cedere il passo alla francese Total. A tutto questo si aggiunga il fatto che la devastazione della Libia ha aperto la porta all’immigrazione clandestina, vera e propria invasione dell’Italia, con i danni che ben conosciamo. Ci si dimentica però...

Falsi miti: Charlie Hebdo contro tutte le religioni (tranne una). Paolo Germani

Charlie Hebdo è una famosa rivista satirica francese, diventata ancor più famosa dopo l’attacco perpetrato da un sedicente gruppo jihadista. Immagino tutti ricordiate, all’indomani dell’attentato, la frase “Je suis Charlie”, comparsa su tutti i giornali occidentali, e la manifestazione di solidarietà inscenata a Parigi da 11 capi di Stato e tanti politici (tra cui qualche assassino). Eccoli, per chi avesse dimenticato. In quei giorni si rivendicava con forza la libertà di satira, sacrosanta. E Charlie Hebdo ha infatti continuato a pubblicare la rivista, senza farsi condizionare dagli eventi. Ecco alcune...

Chi finanzia Macron – George Soros: 2.365.910,16 €, David Rothschild: 976.126,87 €, Goldman-Sachs: 2.145.100 €. Maurizio Blondet

Pubblicato il contenuto di Macronleaks, una montagna di documenti archiviata nelle caselle di posta elettronica dello staff di Emmanuel Macrone che l’elettorato francese aveva il diritto di conoscere prima della consultazione per le presidenziali. La stampa d’oltralpe e in particolare Le Monde ha rilasciato un comunicato stampa nel quale afferma espressamente di non aver voluto rivelare il contenuto dei file, per i timori di “influenzare il ballottaggio”: alla faccia del “cane da guardia della democrazia”, interessi oligarchici anteposti a quelli del popolo. Al solito certi mezzucci hanno le gambe corte e i file sono stati in qualche modo...

Israele: tra apartheid, crimini di stato e razzismo. Sono fuori dalla civiltà anche i loro giornalisti onnipresenti. Elena Dorian

Oggi hanno inaugurato l’ambasciata americana a Gerusalemme. Sono morti 52 manifestanti palestinesi, mentre oltre 2.400 sono i feriti. Feriti alla testa, feriti che moriranno nei prossimi giorni e feriti che rimarranno in sedia a rotelle. In perfetto stile israeliano, le donne e i bambini non vengono risparmiati dalle pallottole. Questo è il glorioso esercito di Tsahal, l’esercito israeliano in cui confluì la Brigata Ebraica. http://www.ansa.it/ I telegiornali riferiscono la notizia in modo ambiguo: “Scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano”. Bisognerebbe anche specificare che in seguito a questi scontri i...

Politica imperialistica: i crimini USA e NATO. Daniele Ganser

Daniele Ganser è un saggista e storico svizzero, nato a Lugano il 29 agosto 1972. Ha scritto molti libri sull’imperialismo americano, il ruolo della NATO negli equilibri internazionali, l’attentato dell’11 settembre. C’è chi lo reputa un ostentatore molto bravo nel pubblicizzarsi e c’è chi lo stima come paladino della verità. Perché le sue teorie geopolitiche difficilmente lasciano imparziali sia accademici che opinione pubblica. Certo non ha interesse a rimanere nell’anonimato un ricercatore che sul quotidiano «bz Basel» ha dichiarato che l’attentato a Charlie Hebdo potrebbe essere stata un’operazione sotto falsa...

Il ciclo della menzogna. Thierry Meyssan

Quando vogliono condannare un sospettato, gli occidentali lo accusano di ogni sorta di crimine, fino a creare le condizioni per poter emettere la sentenza. Verità e Giustizia non hanno importanza, quel che conta è salvaguardare il potere. Ritornando sull’accusa alla Siria di far uso di armi chimiche, Thierry Meyssan ricorda che, sebbene essa risalga ad alcuni anni fa, il principio secondo cui la Siria è designata colpevole è vecchio di oltre duemila anni. Gli occidentali affermano che nel 2011 è iniziata in Siria una «guerra civile». Eppure, nel 2003 il...

Perché i mezzi d’informazione non danno la notizia che l’attacco chimico di Douma era una sceneggiata?

Il presente commento è stato postato sul sito di Maurizio Blondet a seguito della notizia che la Russia ha portato all’Aia 17 persone coinvolte nel falso attacco chimico di Douma, simulato dai terroristi e utilizzato da Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia per bombardare la Siria. La notizia non è stata data dai mezzi d’informazione mainstream ed è stata riportata dal sito Palestina Felix e ripresa da altri siti. http://palaestinafelix.blogspot.it Non è abbastanza carino, Hassan Diab? Questo ragazzino di 11 anni che intrepidamente testimonia davanti agli arcigni signori dell’OPWC all’Aia? Non capite...

also attacco chimico simulato in Siria

La Russia porta all’Aia 17 persone coinvolte loro malgrado nel falso “attacco chimico” simulato a Douma dai terroristi di Jaysh Islam! Suleiman Kahani

Uno dei “problemi” che hanno caratterizzato la messinscena “chimica” dei terroristi di Jaysh Islam tenuta a Douma poco prima della sua capitolazione (e che è servita a fornire alle ipocrite potenze imperialiste la scusa per il loro codardo -ma per fortuna inutile- attacco del 14 scorso) è che, appunto, si è tenuta in un territorio che poco dopo ha cambiato mano ed è stato liberato dalle forze siriane e dai loro alleati russi. Al contrario di altri infingimenti “chimici” tenutisi nel 2013 nel Ghouta Est e l’anno scorso a Khan Sheikoun (località al...

La violenta realtà della Svezia sta sostituendo la sua immagine pacifica. Paulina Neuding

La Svezia potrà anche essere nota per la sua musica pop, per l’IKEA e per il suo sistema di protezione sociale generoso. Ma è sempre più associata anche a un numero crescente di reclute dello Stato Islamico, alle esplosioni e agli assalti con bombe a mano. All’inizio dell’anno, nel giro di due settimane, nel paese ci sono state cinque esplosioni. Ormai la cosa non è inusuale – gli Svedesi si sono abituati ai titoloni sui crimini violenti, alle intimidazioni dei testimoni e alle esecuzioni delle gang. In un paese a lungo noto...

I giornalisti hanno trovato il ragazzo filmato nel video dei Caschi Bianchi dell’attacco chimico di Douma

Hassan Diab mostrato nella copertina di Al-Jazeera nel presunto attacco chimico. Un gruppo di corrispondenti russi guidati da Evgeny Poddubny ha trovato il ragazzo filmato dai Caschi Bianchi nel loro video che mostrava le persone “colpite” dal presunto attacco chimico a Douma il 7 aprile. Secondo Poddubny: Hassan Diab, 11 anni, sta bene; Non ha subito ferite da “attacco chimico” perché non c’era nessun attacco (almeno allora e lì); Il ragazzo ha partecipato al video per  cibo (riso, datteri e biscotti). Poddubny contattò anche il padre di Hassan – disse anche che non c’era alcun attacco...

chelsea manning

Rivelò le stragi Usa in Iraq: Chelsea Manning spera di diventare senatrice

Condannata a 35 anni per aver dato a Wikileaks le prove dei crimini americani, è stata graziata da Obama. Ora vorrebbe candidarsi nel Maryland Chelsea Manning, la ‘talpa’ del caso Wikileaks, sogna di rappresentare, per i democratici, lo Stato del Maryland nel senato degli Stati Uniti. Ha infatti presentato la relativa domanda di cui parla il Washington Post. Nel documento, intitolato “Dichiarazione di candidatura”, disponibile sul sito internet della Federal Election Commission, la richiesta figura a nome di Chelsea Elizabeth Manning, residente a North Bethesda (Maryland). Ma della domanda, datata 5...

Orrore! Gentiloni ce l’ha quasi fatta: potrete essere censurati e schedati sul web. Marcello Foa

I lettori di questo blog ricordano la battaglia condotta, all’inizio del mese, contro l’approvazione del disegno di legge del premier Gentiloni che introduceva due provvedimenti gravissimi, all’articolo 2: i dati internet e telefonici potranno essere conservati per 6 anni, il che significa autorizzare la schedatura di massa l’Agcom, ovvero l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, avrà il potere di intervenire sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani a tutela del diritto di autore, impedendo, all’occorrenza, l’accesso ai siti “in infrazione”; il che significa spalancare di fatto le porte alla censura sul web con...

La schiavitù dell'africa francofona, tra oboli e franco CFA

14 paesi africani costretti a pagare tassa coloniale francese. Mawuna Remarque Koutonin

Quando Sékou Touré della Guinea decise nel 1958 di uscire dall’impero coloniale francese, e optò per l’indipendenza del paese, l’elite coloniale francese a Parigi andò su tutte le furie e, con uno storico gesto, l’amministrazione francese della Guinea distrusse qualsiasi cosa che nel paese rappresentasse quelli che definivano i vantaggi della colonizzazione francese. Tremila francesi lasciarono il paese, prendendo tutte le proprietà e distruggendo qualsiasi cosa che non si muovesse: scuole, ambulatori, immobili dell’amministrazione pubblica furono distrutti; macchine, libri, strumenti degli istituti di ricerca, trattori furono sabotati; i cavalli e...

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