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Category: Controinformazione

In questa categoria vengono raccolti gli articoli in cui si danno punti di vista diversi rispetto alla stampa ufficiale o si descrivono eventi che nella stampa ufficiale non trovano spazio.

Essere la settima potenza industriale del mondo non serve a nulla. I peggiori nemici dell’Italia sono gli italiani. Alba Giusi

L’Italia è un grande paese industriale e, nonostante il declino degli ultimi anni, occupa stabilmente il settimo posto della classifica mondiale. L’Italia è la settima potenza industriale del mondo. Abbiamo navi da guerra, progettate da italiani e realizzate nei cantieri italiani, costruiamo missili teleguidati, elicotteri da combattimento e bombe di ogni genere che vendiamo ovunque, le nostre forze armate sono efficienti e preparate, partecipano a operazioni militari e “umanitarie” in ogni angolo del pianeta, costruiamo droni super-tecnologici in grado di fotografare e monitorare vasti territori e raccogliere informazioni dettagliate su...

Le bombe innescate dell’economia reale. Comidad

La gerarchia internazionale è composta da Paesi giudici e Paesi perennemente imputati. Nei prossimi vertici internazionali il governo cinese sarà chiamato a rendere conto delle manifestazioni di Hong Kong, quando invece nessuno si era sognato di mettere sulla sedia degli imputati gli USA o il Regno Unito per le rivolte e le repressioni razziali di Ferguson o di Birmingham. Se ai meccanismi della gerarchia internazionale si aggiunge il lobbying commerciale, l’effetto è esplosivo. Oggi l’Iran viene accusato dagli USA e dai suoi satelliti di aver compiuto gli attentati alle petroliere...

In Vietnam i crimini americani continuano a seminare morte. Salvo Ardizzone

Sono trascorsi 44 anni dalla fine del devastante conflitto che devastò il Vietnam e la sua popolazione. Quella del Vietnam fu una guerra sciagurata che, nei quindici anni di durata, ha mietuto vittime infinite, probabilmente milioni anche se il numero esatto non è mai stato reso noto, sia per motivi di propaganda che per l’oggettiva impossibilità di tenere il macabro conteggio di corpi letteralmente svaniti fra esplosioni, napalm e il fango delle risaie. Tuttavia, le conseguenze di quell’immane tragedia continuano a mietere lutti e ad affliggere quelle popolazioni; non parliamo...

Siamo obbligati a dichiararci donatori o non donatori, oppure possiamo rifiutarci? E se cambiamo parere? Elena Dorian

Nei Comuni italiani, al momento del rinnovo della Carta d’Identità, viene richiesto di apporre una firma per acconsentire al prelievo di organi in caso di morte. Ciò significa che il nostro nome viene inserito in un elenco dei donatori e, di conseguenza, in una banca dati nazionale. Si tratta di una prassi corretta? Siamo obbligati a firmare? Come possiamo cancellare il nostro nome se non siamo più d’accordo? Per far chiarezza su questo delicato argomento pubblichiamo il comunicato stampa della “Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte...

Il prelievo di organi a “cuore battente” è donazione di organi o predazione? I conflitti d’interesse e gli affari dei farmaci antirigetto. Elena Dorian

Negli ultimi 26 anni l’attività complessiva di donazione di organi ha subito un notevole incremento, come si può evincere dalla tabella sottostante. I donatori deceduti sono passati da 329 nel 1992 a 1682 nel 2018, mentre i donatori viventi rimangono stabili e sono oggi circa 210. E’ bene precisare che il termine “donatore deceduto” è inesatto, in quanto i prelievi di organi si effettuano quasi sempre a cuore battente, quindi da donatori ancora in vita. Per decesso si intende la morte cerebrale, che tuttavia non è un concetto universalmente accettato e...

Cambiamento climatico, tra realtà e fantasia. I grafici che non dobbiamo vedere. Le cose che non dobbiamo sapere. Alba Giusi

E’ difficile capire il perché del grande movimento ecologista e climatico costruito ad arte dal sistema dei media globalisti e turbocapitalisti. La finanza apolide e predatoria si è fatta umana e manda avanti i potenti senza scrupoli a parlare della necessità di salvaguardare il pianeta. Un problema che qualche tempo fa non c’era, è diventato in breve “il problema”, ovvero l’unico problema importante che accomuna tutti i paesi del mondo. L’uomo si fa addirittura portavoce degli interessi di tutti gli altri esseri viventi, insetti, piante e orsi polari compresi. Stiamo parlando...

Il diavolo Orban e i “numeri da Circo” dell’Ungheria. Fulvio Grimaldi

Budapest ha chiuso il suo debito e ha cacciato il FMI, cresce da anni dal 4 al 4,8%, il debito pubblico, al 74% del PIL, è tra i più bassi del mondo, il deficit sta agevolmente nei parametri-boia di Bruxelles, ha tassato le multinazionali dell’hi-tech, ha nazionalizzato i fondi pensione e ha ridotto all’obbedienza le banche private. Dati a fine 2017 dicono che gli investimenti sono cresciuti del 17%, le esportazioni dell’8,1%, le importazioni dell’11,3%, i consumi delle famiglie del 4,5%. La disoccupazione è scesa sotto il 4% e l’occupazione...

Gli ebrei: i più grandi sterminatori del ventesimo secolo. Ron Unz

Hitler voleva sterminare gli ebrei. Questo è quanto si legge pressoché in tutti i libri di storia. Prendiamo in considerazione il caso del Feldmaresciallo Erhard Milch, il potente numero due di Hermann Goering, che a sua volta era a capo della Luftwaffe tedesca. Suo padre era certamente ebreo, e secondo i ricercatori Robert Wistrich e Louis Snyder, ci sono prove di archivio che anche sua madre era ebrea. Ci chiediamo allora: E’ possibile che un Terzo Reich immerso con cupo fanatismo nello sterminio di ogni singolo ebreo possa aver combattuto...

Per prepararsi alla grande “Fake News” del 2019. Maurizio Blondet

Poiché ad anno appena iniziato già  i media tv hanno cominciato a spargere il terrorismo climatico; a dichiarare l’urgenza  assoluta di ridurlo, visto che – dicono – è causato dall’uomo; che alzerà il livello dei mari di 60 metri; e che per ridurlo bisogna tagliare la produzione di anidride carbonica, il gas colpevole dell’effetto-serra. E poiché questa è la politica obbligatoria con cui la UE conta di rafforzare il suo potere – che sente pericolante – sugli europei, aggravando i controlli e le spese obbligatorie per la riduzione del CO2;...

Le bugie nucleari di Stoltenberg. Manlio Dinucci

La NATO denuncia il fermo delle navi ucraine da parte della Russia senza considerare che avevano violato le acque territoriali russe; il suo segretario generale, Jens Stoltenberg, denuncia il pericolo dei missili russi. Il principio della propaganda è immutabile: eludere il contesto e deformare la valenza dei fatti. «Un pericolo i missili russi»: lancia l’allarme il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in una intervista al Corriere della Sera, a cura di Maurizio Caprara, tre giorni prima dell’«incidente» del Mar d’Azov che getta benzina sulla già incandescente tensione con la...

La fake news del Muos «maxi radar». Manlio Dinucci

Diversamente da quanto afferma la stampa atlantista, il MUOS non è un radar difensivo, bensì un nuovo sistema di comunicazione satellitare che permette al Pentagono di supervisionare azioni offensive in ogni parte del mondo. Una delle quattro basi terrestri si trova in Europa, precisamente a Niscemi (Italia). «M5S diviso sul maxi radar siciliano», titola il Corriere della Sera, diffondendo una maxi fake news: non sul fatto che la dirigenza del Movimento 5 Stelle, dopo aver guadagnato in Sicilia consensi elettorali tra i No Muos, ora fa marcia indietro, ma sullo...

“La Russia si prepara ALLA guerra. Gli americani, LA guerra”. Maurizio Blondet

“Gli Stati Uniti hanno recentemente affermato che la Russia si prepara alla guerra”, ha scandito Andrei Belussov, direttore aggiunto al dipartimento non-proliferazione durante una riunione della Prima Commissione disarmo all’ONU: “Sì, la Russia si prepara alla guerra, lo confermo. Sì, ci prepariamo a difendere la nostra patria, la nostra integrità territoriale, i nostri principi, il nostro popolo. Noi ci prepariamo a una tale guerra. Ma esistono importanti differenze fra noi e gli Stati Uniti. Sul piano linguistico la differenza sta in una sola parola, in russo come in inglese: La...

Costa libica, un futuro molto diverso rispetto a quello voluto da Gheddafi. Questo è un futuro di morte e distruzione

Acqua del deserto, spiagge incontaminate, indipendenza, turismo e progetti di sviluppo con l’Italia. I sogni infranti della Libia di Gheddafi. Alba Giusi

Quando si parla dei danni che la distruzione della Libia, per mano di Francia, Inghilterra e Stati Uniti, hanno creato all’economia italiana si cita il gas, il petrolio, le relazioni commerciali che sussistevano con Gheddafi e sono venute a mancare dopo la sua fine. Tutto vero, lo testimonia l’ENI che ha dovuto cedere il passo alla francese Total. A tutto questo si aggiunga il fatto che la devastazione della Libia ha aperto la porta all’immigrazione clandestina, vera e propria invasione dell’Italia, con i danni che ben conosciamo. Ci si dimentica però...

Falsi miti: Charlie Hebdo contro tutte le religioni (tranne una). Paolo Germani

Charlie Hebdo è una famosa rivista satirica francese, diventata ancor più famosa dopo l’attacco perpetrato da un sedicente gruppo jihadista. Immagino tutti ricordiate, all’indomani dell’attentato, la frase “Je suis Charlie”, comparsa su tutti i giornali occidentali, e la manifestazione di solidarietà inscenata a Parigi da 11 capi di Stato e tanti politici (tra cui qualche assassino). Eccoli, per chi avesse dimenticato. In quei giorni si rivendicava con forza la libertà di satira, sacrosanta. E Charlie Hebdo ha infatti continuato a pubblicare la rivista, senza farsi condizionare dagli eventi. Ecco alcune...

Chi finanzia Macron – George Soros: 2.365.910,16 €, David Rothschild: 976.126,87 €, Goldman-Sachs: 2.145.100 €. Maurizio Blondet

Pubblicato il contenuto di Macronleaks, una montagna di documenti archiviata nelle caselle di posta elettronica dello staff di Emmanuel Macrone che l’elettorato francese aveva il diritto di conoscere prima della consultazione per le presidenziali. La stampa d’oltralpe e in particolare Le Monde ha rilasciato un comunicato stampa nel quale afferma espressamente di non aver voluto rivelare il contenuto dei file, per i timori di “influenzare il ballottaggio”: alla faccia del “cane da guardia della democrazia”, interessi oligarchici anteposti a quelli del popolo. Al solito certi mezzucci hanno le gambe corte e i file sono stati in qualche modo...

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