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Category: Controllo dell’informazione

Il pensiero unico globale ha una cabina di regia, un padrone e molti servitori. Elena Dorian

Il Gruppo GEDI è proprietario di 16 testate giornalistiche di rilevanza nazionale, tra cui La Repubblica, La Stampa e Il Secolo XIX. Non solo, ma il gruppo GEDI controlla anche importanti riviste a diffusione nazionale, tra cui L’Espresso, il NationaL Gegraphic Italia e Limes, oltre ad alcune radio che hanno molti ascolti, sempre a livello nazionale, come Radio Deejay e Radio Capital. L’insieme dei media tradizionali vende centinaia di migliaia di copie in formato cartaceo, nulla in confronto alle prestazioni...

Tony Timpa, ucciso dalla polizia di Dallas. Non hai mai sentito parlare di lui perché era bianco

VIDEO. Tony Timpa è stato soffocato dalla polizia di Dallas durante un arresto. Ha urlato “mi ucciderai”. E lo hanno fatto. Mentre giaceva morto, hanno fatto battute scherzose. Non ci sono state rivolte. Poca copertura. Non hai mai sentito il suo nome perché era bianco. Il video è eloquente. Tony Timpa was suffocated by police during an arrest. He screamed “you’re going to kill me.” And they did. As he lay dead, they cracked jokes. There were no riots. Little...

La Santa Inquisizione in camice bianco colpisce ancora! Marcello Pamio

Hanno gentilmente atteso la fine della prima quarantena e poi, al segnale convenuto, hanno scatenato l’inferno. Mi riferisco alle armate della Santissima Inquisizione moderna, le medesime che dal XV secolo hanno “punito, incarcerato e corretto” tutte le persone affette da “perversione eretica”. Hanno preso il “diavolo” come scusante ma lo scopo era redimere tutti quelli che uscivano dalla “normalità”, dal pensiero unico, dal paradigma dell’epoca… Sono passati molti secoli da allora e le strategie adottate si sono ovviamente aggiornate e adattate camaleonticamente...

Commissione Martella e censura di Stato. Vittorio Sgarbi

VIDEO. Qualche settimana fa è stata costituita una commissione contro le fake news, presieduta da Andrea Martella, deputato del Partito Democratico. Si chiama commissione Martella, di cui fanno parte giornalisti, scienziati e opinionisti, scelti da lui, chiamatI a decidere se ciò che dicono gli altri è vero o falso. La censura di Stato non va giù a Vittorio Sgarbi, che ne chiede lo smantellamento. In nome della Costituzione.

Gli odiatori dell’articolo 21. Elena Dorian

C’è un articolo della Costituzione della Repubblica Italiana che non piace ai nostri governanti. Intendo dire ai nostri “veri governanti”, che non sono quelli che appaiono in TV, quelli che si fanno intervistare di giorno e di notte, scrivono su facebook, contano i like, partecipano ai talk-show o siedono in Parlamento. Alcuni sono bravi e in buona fede, altri sono dei criminali. Ma non sono loro i nostri governanti. Quelli sono soltanto specchietti per le allodole, servono per trasmetterci un...

Fantascienza: il Primo Ministro arginerà la crisi con 25 miliardi di aiuti e 350 miliardi di flussi. Alberto Rovis

Il Primo Ministro in persona, un po’ allucinato, come appena uscito dalle stanze di Alice nel Paese delle Meraviglie, annuncia a tutti gli italiani: Il decreto mette in campo subito i 25 miliardi di euro di cui si era parlato per fare fronte, sia dal punto di vista sanitario che economico, alle ripercussioni della pandemia del Covid-19 su imprese e famiglie. Ma a questo, si aggiunge un’immissione di “flussi per complessivi 350 miliardi” di euro”. QUI FINANZA Chiarisco subito. I...

Chi era Udo Ulfkotte, autore di “Giornalisti comprati”. Enrico Vigna

È finalmente disponibile in italiano, grazie al coraggio e alla risolutezza dell’editore Giuseppe Zambon ed al lavoro di traduzione e cura del Prof. Diego Siragusa “Gekaufte Journalisten” di Udo Ulkfotte. Un testo di importanza fondamentale per chiunque si batta per la verità e la giustizia, che narra del coinvolgimento delle Agenzie di Intelligence nei media tedeschi e non solo. Qui un profilo dell’ex giornalista del Frankfurter Allgmeine Zeitung scomparso circa tre di anni fa. Udo Ulfkotte nato a Ljppstadt, Germania ovest il 20 gennaio 1960...

Antirazzismo, antisemitismo e censura del dibattito politico su Israele. Elena Dorian

Nel 1989 la radio di stato australiana SBS-Radio assegnava a Yanis Varoufakis, divenuto poi famoso come Ministro delle Finanze della Grecia, un programma settimanale di otto minuti in cui commentava i fatti che riteneva degni di nota. Ha trattato una molteplicità di argomenti, dallo stato delle foreste pluviali amazzoniche alle politiche culturali statunitensi, dalle tensioni sociali tailandesi agli affari greci e balcanici, ha commentato libri, teatro, attualità. Programma molto gradito ed apprezzato dai radioascoltatori australiani. Nel 2005 Varoufakis commetteva però...

La censura invisibile in Internet. Come il potere decide e controlla cosa dovete pensare.

È stata una estate calda, sotto tutti i punti di vista. È stata anche l’estate in cui i cosiddetti colossi (staremo a vedere) di internet si sono mossi all’unisono, probabilmente seguendo gli stessi ordini che arrivano dall’alto per completare il processo di conversione di internet. E di chi usa internet. Cioè praticamente tutti. Da una internet che (questa sì una bufala) doveva essere libera e indipendente, ad uno sgorbio irriconoscibile in mano ai soliti gruppi di potere. Forse giova fare un...

La censura della falsa sinistra come la censura fascista. Mattia Liviani

Durante il ventennio, i fascisti convinti, quelli che condividevano le idee che veicolava il potere, quelli che la pensavano come il Duce e si erano fatti condizionare dalla propaganda del regime, non condannavano i limiti alla libertà di opinione. A loro dava fastidio che gli antifascisti parlassero, perché pensavano remassero contro la patria, li consideravano dei disfattisti, gente che voleva impedire che si compisse il destino dell’Italia. I fascisti non disapprovavano affatto la censura, anzi, non la consideravano nemmeno un...

Criticare Israele è un crimine d'odio, anche il boicottaggio dei prodotti israeliani lo è

Nelle università degli Stati Uniti criticare Israele è un crimine d’odio. Philip Giraldi 

Il Dipartimento per l’Educazione del Presidente Trump ora afferma che criticare Israele è un “crimine d’odio”. Incredibilmente molti college e università si stanno piegando alle pressioni del governo ostacolando le attività del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS). L’articolo è di Philip Giraldi. La lobby israeliana negli Stati Uniti e le sue controparti in Europa stanno prestando particolare attenzione a limitare il più possibile le attività del Movimento per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS). Questo perché...

La Commissione Segre e l’insostenibile leggerezza della libertà d’espressione. Francesco Carraro

Quanto è lodevole la Commissione parlamentare per la lotta all’odio? Tanto, tantissimo. Chi può obbiettare che l’odio sia una cosa brutta in sé, anzi bruttissima? Se fate un referendum riservato ad aspiranti cittadini delle scuole elementari (in attesa che qualche geniale proposta di legge di Grillo li faccia diventare cittadini elettori a tutti gli effetti) scoprirete che l’odio si colloca ai primi posti della speciale classifica delle cose cattive, anzi cattivissime. E allora dove sta il problema della Commissione Segre? I...

Repubblica difende la libertà d’informazione? Si, ma soprattutto la propria, non quella degli altri. Elena Dorian

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile” Carlo Verdelli Questo è quanto scrive Repubblica alla fine di ogni articolo pubblicato nella versione online del giornale. Loro si battono per difendere la libertà. Di tutti, ben inteso. Ecco, a dire il vero, non ho letto una parola di condanna sulla censura che facebook applica a tutti coloro...

Com’è nata e perché l’espressione “teoria del complotto”. Con un memo segreto della CIA… Bizzocchi Andrea

Chi si occupa di investigare e divulgare temi scomodi al potere, riceve automaticamente la nomea del “complottista”. La cosa farebbe anche sorridere se non fosse che quando si trattano temi e argomenti fondamentali per il presente e il futuro dell’umanità e del pianeta, visto come stanno le cose, da sorridere vi è ben poco. Ma perché scrivo che altrimenti ci sarebbe da sorridere? È presto detto. | Come è nata l’espressione “teoria del complotto” | Proprio nelle prime battute di Dietro...

Viktor Orban. Come difendersi dalle ONG di Soros, dalle bufale dei media e dalle rivoluzioni colorate. Elena Dorian

Le rivoluzioni colorate, organizzate dai servizi segreti e dai poteri occulti, appoggiate dalle ONG, finanziate da Soros, basate sulla creazione di notizie false, montate ad arte e diffuse dai media asserviti, stanno diventando un serio problema per tutti i paesi in cui ci sono regimi o governi non allineati ai voleri dei potenti del pianeta. In Ungheria il governo Orban ha agito per tempo, e si è organizzato per spuntare le armi dei falsi rivoluzionari. Dopo aver assistito alle bufale del...

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