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Category: Controllo dell’informazione

Fantascienza: il Primo Ministro arginerà la crisi con 25 miliardi di aiuti e 350 miliardi di flussi. Alberto Rovis

Il Primo Ministro in persona, un po’ allucinato, come appena uscito dalle stanze di Alice nel Paese delle Meraviglie, annuncia a tutti gli italiani: Il decreto mette in campo subito i 25 miliardi di euro di cui si era parlato per fare fronte, sia dal punto di vista sanitario che economico, alle ripercussioni della pandemia del Covid-19 su imprese e famiglie. Ma a questo, si aggiunge un’immissione di “flussi per complessivi 350 miliardi” di euro”. QUI FINANZA Chiarisco subito. I 25 miliardi serviranno a poco. L’Italia sta perdendo almeno 3...

Chi era Udo Ulfkotte, autore di “Giornalisti comprati”. Enrico Vigna

È finalmente disponibile in italiano, grazie al coraggio e alla risolutezza dell’editore Giuseppe Zambon ed al lavoro di traduzione e cura del Prof. Diego Siragusa “Gekaufte Journalisten” di Udo Ulkfotte. Un testo di importanza fondamentale per chiunque si batta per la verità e la giustizia, che narra del coinvolgimento delle Agenzie di Intelligence nei media tedeschi e non solo. Qui un profilo dell’ex giornalista del Frankfurter Allgmeine Zeitung scomparso circa tre di anni fa. Udo Ulfkotte nato a Ljppstadt, Germania ovest il 20 gennaio 1960 è stato un noto giornalista tedesco e anche autore di numerosi libri....

Antirazzismo, antisemitismo e censura del dibattito politico su Israele. Elena Dorian

Nel 1989 la radio di stato australiana SBS-Radio assegnava a Yanis Varoufakis, divenuto poi famoso come Ministro delle Finanze della Grecia, un programma settimanale di otto minuti in cui commentava i fatti che riteneva degni di nota. Ha trattato una molteplicità di argomenti, dallo stato delle foreste pluviali amazzoniche alle politiche culturali statunitensi, dalle tensioni sociali tailandesi agli affari greci e balcanici, ha commentato libri, teatro, attualità. Programma molto gradito ed apprezzato dai radioascoltatori australiani. Nel 2005 Varoufakis commetteva però un errore. Durante la sua trasmissione si occupava di Gaza...

La censura invisibile in Internet. Come il potere decide e controlla cosa dovete pensare.

È stata una estate calda, sotto tutti i punti di vista. È stata anche l’estate in cui i cosiddetti colossi (staremo a vedere) di internet si sono mossi all’unisono, probabilmente seguendo gli stessi ordini che arrivano dall’alto per completare il processo di conversione di internet. E di chi usa internet. Cioè praticamente tutti. Da una internet che (questa sì una bufala) doveva essere libera e indipendente, ad uno sgorbio irriconoscibile in mano ai soliti gruppi di potere. Forse giova fare un breve riassunto di ciò che è successo, per capire come...

La censura della falsa sinistra come la censura fascista. Mattia Liviani

Durante il ventennio, i fascisti convinti, quelli che condividevano le idee che veicolava il potere, quelli che la pensavano come il Duce e si erano fatti condizionare dalla propaganda del regime, non condannavano i limiti alla libertà di opinione. A loro dava fastidio che gli antifascisti parlassero, perché pensavano remassero contro la patria, li consideravano dei disfattisti, gente che voleva impedire che si compisse il destino dell’Italia. I fascisti non disapprovavano affatto la censura, anzi, non la consideravano nemmeno un male. Per loro era una priorità fermare quelli che diffondevano...

Criticare Israele è un crimine d'odio, anche il boicottaggio dei prodotti israeliani lo è

Nelle università degli Stati Uniti criticare Israele è un crimine d’odio. Philip Giraldi 

Il Dipartimento per l’Educazione del Presidente Trump ora afferma che criticare Israele è un “crimine d’odio”. Incredibilmente molti college e università si stanno piegando alle pressioni del governo ostacolando le attività del movimento di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS). L’articolo è di Philip Giraldi. La lobby israeliana negli Stati Uniti e le sue controparti in Europa stanno prestando particolare attenzione a limitare il più possibile le attività del Movimento per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS). Questo perché il BDS, che è un movimento non violento ed è...

La Commissione Segre e l’insostenibile leggerezza della libertà d’espressione. Francesco Carraro

Quanto è lodevole la Commissione parlamentare per la lotta all’odio? Tanto, tantissimo. Chi può obbiettare che l’odio sia una cosa brutta in sé, anzi bruttissima? Se fate un referendum riservato ad aspiranti cittadini delle scuole elementari (in attesa che qualche geniale proposta di legge di Grillo li faccia diventare cittadini elettori a tutti gli effetti) scoprirete che l’odio si colloca ai primi posti della speciale classifica delle cose cattive, anzi cattivissime. E allora dove sta il problema della Commissione Segre? I problemi sono due, per la verità. In primis, che il...

Repubblica difende la libertà d’informazione? Si, ma soprattutto la propria, non quella degli altri. Elena Dorian

“La Repubblica si batterà sempre in difesa della libertà di informazione, per i suoi lettori e per tutti coloro che hanno a cuore i principi della democrazia e della convivenza civile” Carlo Verdelli Questo è quanto scrive Repubblica alla fine di ogni articolo pubblicato nella versione online del giornale. Loro si battono per difendere la libertà. Di tutti, ben inteso. Ecco, a dire il vero, non ho letto una parola di condanna sulla censura che facebook applica a tutti coloro che dicono cose diverse dalla stampa mainstream, censura che colpisce...

Com’è nata e perché l’espressione “teoria del complotto”. Con un memo segreto della CIA… Bizzocchi Andrea

Chi si occupa di investigare e divulgare temi scomodi al potere, riceve automaticamente la nomea del “complottista”. La cosa farebbe anche sorridere se non fosse che quando si trattano temi e argomenti fondamentali per il presente e il futuro dell’umanità e del pianeta, visto come stanno le cose, da sorridere vi è ben poco. Ma perché scrivo che altrimenti ci sarebbe da sorridere? È presto detto. | Come è nata l’espressione “teoria del complotto” | Proprio nelle prime battute di Dietro le quinte. Rivelazioni sul governo invisibile che controlla il pianeta (Uno Editori),...

Viktor Orban. Come difendersi dalle ONG di Soros, dalle bufale dei media e dalle rivoluzioni colorate. Elena Dorian

Le rivoluzioni colorate, organizzate dai servizi segreti e dai poteri occulti, appoggiate dalle ONG, finanziate da Soros, basate sulla creazione di notizie false, montate ad arte e diffuse dai media asserviti, stanno diventando un serio problema per tutti i paesi in cui ci sono regimi o governi non allineati ai voleri dei potenti del pianeta. In Ungheria il governo Orban ha agito per tempo, e si è organizzato per spuntare le armi dei falsi rivoluzionari. Dopo aver assistito alle bufale del massacro di Timisoara, costate la vita e il potere a...

Bufale storiche: “Gheddafi ha distribuito il Viagra tra i soldati perché violentino il maggior numero possibile di donne”

Il numero di bufale inventate di sana pianta per giustificare la distruzione della Libia non si contano nemmeno. Una però ha colpito in modo particolare l’immaginario collettivo: “Gheddafi avrebbe distribuito tra i soldati Viagra a volontà perché violentassero il maggior numero possibile di donne.” All’epoca, la notizia è stata diffusa da tutta la stampa Occidentale, con grande enfasi. Nessuno dei nostri giornali, davanti alla totale mancanza di prove che questo fosse realmente avvenuto, ha osato verificare la notizia o metterla in dubbio. Anzi, tutti l’hanno diffusa come vera, rendendosi complici...

Bufale e fake news: “Il Bilancio dello Stato è come quello di una famiglia”. Ilaria Bifarini

Tra le tante bufale che girano in Italia, diffuse dalla stampa mainstream, ce ne sono molte di natura economica. Una di queste è che “lo Stato è come una famiglia”. Siccome siamo indebitati, dobbiamo risparmiare per ripagare i nostri debiti, controllare le spese e tagliare i servizi, esattamente come farebbe una famiglia. Questo genera il consenso intorno alle politiche restrittive dell’Unione Europee e la preventiva accettazione dei tagli che al momento giusto il Monti di turno (Cottarelli?) imporrà al nostro paese. Ma si tratta soltanto di una bufala. Il bilancio...

La censura di Facebook. AVAAZ: la “macchina” di Soros per condizionare le elezioni via Web. Andrea Cinquegrani

Spiccioli di campagna elettorale a botte di fake news. Tutti contro tutti. Siti contro siti. Inaugura le danze l’ex premier Matteo Renzi – apripista della mitica battaglia anti fake – il quale denuncia le bufale via Facebook. Che in tempo praticamente reale chiude 23 pagine per un totale da ben 2 milioni e mezzo di followers. Utenti “che condividevano informazioni false e contenuti divisivi su migranti, antivaccini e antisemiti a ridosso delle elezioni europee, oltre la metà a sostegno di Lega e 5 Stelle”. La decisione – si viene subito...

Le parole per alterare la realtà e il nuovo vocabolario mediatico

Attraverso il linguaggio il potere mondialista s’insinua nel pensiero della gente per condurla a pensare come vuole il Grande Fratello. Non ci si obietti che non esiste. E’ una figura plurale, simbolica di un potere planetario come George Orwell aveva profetizzato col suo “1984”. Alcuni esempi. All’inizio gli immigrati venivano chiamati “extracomunitari”, parola poi scomparsa dalla stampa perché esplicitava che il problema non era solo italiano ma europeo. Poi anche la parola “immigrato” è stata bandita: inopportuno ricordare che qualcuno è venuto ad abitare a casa nostra non invitato. Meglio...

Quando le immagini fanno il giro del web e i video diventano virali. Elena Dorian

Roma, quartiere di Torre Maura, ci sono manifestazioni contro l’arrivo di 75 Rom, la gente urla, c’è molta rabbia e tensione. Casa Pound guida le proteste. Interviene un ragazzino. Si tratta di una voce fuori dal coro, critica verso Casa Pound, favorevole ai Rom. Il ragazzino, tra le altre cose, dice che quelli di Casa Pound vogliono solo i voti della gente e nessuno deve rimanere indietro. La scena viene filmata (solo questa), da una persona perfettamente appostata, con il ragazzino in primo piano. Si tratta di una persona che...

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