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Category: Economia e finanza

Libra, la moneta emessa da facebook sostituirà le monete reali

Facebook crea Libra, una moneta virtuale planetaria. Perché l’Italia non può creare una criptovaluta al posto dei Minibot? Alberto Rovis

Facebook ha svelato i suoi programmi per una moneta planetaria, che si chiamerà Libra, e che verrà lanciata entro il 2020. La nuova moneta sarà basata sulla tecnologia bolckchain, ampiamente testata da Bitcoin e dalle altre valute virtuali, e sarà gestita da Libra Association, con sede a Ginevra. Libra permetterà di pagare tutte le transazioni, non soltanto su Facebook, Instagram e Whatsapp. Infatti, ci sono alcuni importanti partner – del calibro di eBay, Uber, Lift, Spotify, Booking, Iliad, Vodafone – che hanno già confermato l’adesione a questo nuovo strumento di...

I padroni del mondo. Roberto Gallo

In relazione alla importantissima – e recente – mossa con la quale la “ banca delle banche” cioè la BIS (Bank for International Settlements) impone al settore bancario mondiale di rimettere l’oro alla base di un possibile sistema di garanzia (ritorno al “gold standard” parziale), possono essere utili, per una piena comprensione del sistema di potere, le seguenti informazioni. Quattro banche americane (Bank of America, JP Morgan Chase, Citigroup, Wells Fargo) detengono i quattro giganti del petrolio (Exxon Mobil, Royal Dutch/Shell, BP Amoco e Chevron Texaco) assieme ad altre banche europee – in misura minore Deutsche...

I Minibot non creano debito e aiutano l’economia, ma innervosiscono i mercati (cioè le banche). Alberto Rovis

Lo Stato italiano deve alle imprese circa 58 miliardi di euro e molte imprese falliscono proprio perché non riescono ad incassare questi crediti. E’ un controsenso: lo Stato insolvente costringe le imprese al fallimento. La Commissione Finanze ha quindi approvato all’unanimità una mozione che invita lo Stato a pagare i propri debiti alle imprese, ricorrendo anche all’emissione di titoli di piccolo taglio, i cosiddetti Minibot. I mercati (cioè le banche) però si sono innervositi, e parte di quelli che in un primo momento avevano votato a favore si sono scusati...

Liberismo economico e globalizzazione, due facce della stessa medaglia. Gaetano Morgante

Il liberismo, alla base della globalizzazione, ha in Milton Friedman, economista della scuola di Chicago, uno dei principali esponenti. Come somma aritmetica tra perdite e guadagni, creerebbe maggiore ricchezza rispetto al protezionismo. Ma se ciò è vero a livello planetario, è altrettanto vero che in determinate aree produce una forte perdita di ricchezza perché, senza dazi, mette in concorrenza diretta paesi in via di sviluppo con paesi sviluppati, lavoratori a bassissimo salario con lavoratori ad alto salario. E’ ovvio che le multinazionali fra un operaio che costa 150 euro al mese...

La patrimoniale è scritta nell’agenda dei globalisti. Monti, Draghi e Cottarelli sono solo esecutori. Alberto Rovis

Da sempre cii sono politici di professione che propongono una patrimoniale secca come panacea di tutti i mali. Dal loro punto di vista, tassare una tantum il patrimoniale immobiliare degli italiani permetterebbe di riequilibrare la situazione tra i ricchi e i poveri, a beneficio della maggioranza. Il problema è che la patrimoniale non è efficace se applicata soltanto ai ricchi, in quanto produce entrate fiscali molto limitate. In primo luogo perché i ricchi sono pochi e la maggior parte risiede all’estero. In secondo luogo perché i ricchi sanno come spostare...

La moneta dev’essere dello Stato e senza debito. Non può appartenere a banchieri privati. Alberto Rovis

Per finanziare un’opera pubblica lo Stato ha due opzioni. La prima è chiedere i soldi alle banche private, che creano i soldi dal nulla, con un click del computer. Lo Stato dovrà poi restituirli tutti, maggiorati di interessi, entrando in questo modo nel vortice del debito. La seconda opzione è costituire una Banca Centrale Pubblica che, così come fanno tutte le altre banche private, crea i soldi dal nulla. In questo caso però, lo Stato non dovrà restituire i soldi e non dovrà pagare nemmeno gli interessi, evitando di entrare...

Questa non è una crisi, è una guerra. Fabio Conditi

Sono più di 10 anni che siamo in crisi economica, e le conseguenze per la popolazione ed il nostro territorio sono simili a quelle di una guerra. Anzi forse peggio di una guerra. Si può parlare di crisi economica per un paese povero di risorse, senza capacità produttiva, costretto ad importare la maggior parte dei beni e servizi di cui ha bisogno. Oppure si può parlare di crisi economica se una particolare congiuntura richiede un riassetto delle strutture produttive. In realtà sono ormai quasi trent’anni che assistiamo al lento ed...

Le catene ideologiche che rendono schiavi gli italiani: l’ordoliberismo istituzionale, il neoliberismo economico ed il leaderismo. Davide Gionco

Da decenni in Italia è in atto una campagna culturale sistematica volta ad imporre un pensiero unico in modo da impedire al popolo italiano di rendersi conto dei meccanismi attraverso i quali ristretti gruppi di persone (i cosiddetti « poteri forti ») impongono la propria volontà per favorire i propri interessi. Questa campagna culturale, finanziata a suon di dollari e, più recentemente, anche di euro, si attua attraverso i principali organismi di informazione di massa : tv nazionali, radio nazionali, principali testate giornalistiche; ma anche indirizzando la cultura a livello universitario, finanziando seminari...

Neoliberismo: il Problema contro il quale unirsi. Enrico Gatto

“Tenerli sotto controllo non era difficile. Perfino quando in mezzo a loro serpeggiava il malcontento (il che, talvolta, pure accadeva), questo scontento non aveva sbocchi perché privi com’erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi.” (George Orwell, 1984) Il neoliberismo, che è la base economica del moderno capitalismo assoluto (speculativo- finanziario), va necessariamente compreso per inquadrare le attuali dinamiche socio- politico-economiche e poiché è la scaturigine del cosiddetto Pensiero Unico (che sostiene il primato...

Investimenti pubblici finanziati con la Moneta Fiscale. Stefano Sylos Labini

Abbiamo bisogno di investimenti pubblici per rimettere in piedi questo Paese disastrato e per creare lavoro. Infrastrutture, manutenzione del territorio, riassetto idrogeologico, ristrutturazione del patrimonio edilizio, centrali eoliche offshore su piattaforme galleggianti, trasporto pubblico ecologico, riciclo e smaltimento non inquinante dei rifiuti, bonifiche ambientali, depurazione delle acque dei fiumi, dei laghi, del mare. Con gli sconti fiscali a scadenza (CCF) si potrebbe finanziare un piano consistente di investimenti e lavori pubblici senza chiedere soldi in prestito sul mercato. I CCF andrebbero a realizzare la cosiddetta “golden rule” (lo scomputo degli...

Derivati: il tallone d’Achille della Germania. Giulietto Chiesa

“Banche, allarme derivati: valgono 33 volte il PIL Mondiale”. Questo il titolo che l’autorevolissimo Il Sole 24 ore, a firma Antonella Olivieri, ha recentemente pubblicato. 33 volte il PIL mondiale vuol dire 2,2 milioni di miliardi di euro, oppure, se volete, 2.200 trilioni di euro. Che, essendo 33 volte il PIL mondiale, significa che questi strani “derivati” sono equivalenti a tutta l’attività umana del pianeta nel corso degli ultimi 33 anni. Cosa siano questi “derivati” è presto detto: sono dei pezzi di carta, chiamati titoli, che rappresentano l’ultimo grido in materia...

La lenta agonia del dollaro. Paul Antonopoulos

La Russia continuerà ad aumentare le transazioni in valute nazionali, tenendo conto del fatto che gli Stati Uniti fanno di tutto per minare la fiducia nel dollaro, dichiarava il Primo ministro Dmitrij Medvedev. In un’intervista, rispondendo a una domanda sulla dedollarizzazione, il primo ministro russo sottolineava che ciò non significa rinuncia del dollaro, spiegava che è necessario portare avanti la dedollarizzazione “semplicemente perché dobbiamo orientarci verso la nostra moneta, è una questione utilitaristica. Per noi è più vantaggioso pagare in rubli. È più vantaggioso stabilire relazioni cogli altri Paesi in...

Per salvarci da quest’Europa serve una moneta parallela. Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Una famiglia o un’impresa per procurarsi più denaro deve lavorare o fatturare di più. Se un privato ha scarsità di soldi deve convincere un altro privato o un ente pubblico a spendere di più. Considerando l’insieme delle famiglie e delle imprese di un Paese, quando qualcuno incassa di più qualcun altro si ritroverà con meno soldi e quando qualcuno taglia le spese qualcun altro incassa di meno. Come si fa allora a far circolare più denaro nell’economia? L’unico modo è che lo Stato, tramite la Banca Centrale e le banche...

Non è economia, ma lotta di liberazione. Maurizio Blondet

Dubito che i media ve lo  racconteranno, ma tre giorni fa Mario Draghi ha dovuto difendere  le sue azioni come capo della Banca Centrale Europea davanti al parlamento irlandese.  Le sue auguste, impunibili orecchie hanno dovuto ascoltare accuse come: hai mandato dei “diktat”  ai governi europei, anzi delle”lettere di riscatto”, ransom notes,  “richieste di riscatto”: ossia quelle letterine che i malviventi mandano ai parenti di una persona che hanno rapito: se vuoi che il tuo caro torni,  paga il riscatto.  E’ stato accusato, quando nel 2010 le banche irlandesi sono...

India, Russia e Cina verso l’abbandono del dollaro. Paul Antonopoulos

In uno sviluppo importante, l’India ufficialmente aderiva agli annunci di Russia e Cina; tutte e tre elimineranno del tutto il dollaro dalle transazioni internazionali. L’India annunciava che pagherà la fornitura dei sistemi antimissile russo S-400 in rubli, mentre la Cina prevede di concludere accordi bilaterali in valuta nazionale entro la fine dell’anno, secondo i responsabili politici russi. Il contratto per la consegna dei sistemi russi S-400 a Nuova Delhi era stato chiuso il 5 ottobre e stimato in 5 miliardi di dollari. Il maggiore beneficio delle transazioni nelle valute nazionali...

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