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Category: Economia e finanza

Perché non siamo la Turchia. E il crollo turco è un argomento contro il globalismo. Maurizio Blondet

Sapete qual è il debito pubblico della Turchia? Il 30% sul PIL. Un paese modello secondo la dogmatica dell’ordoliberismo. E il deficit pubblico? 1.5% sul PIL. Per i dogmatici del “Restiamo nell’euro perché noi abbiamo un debito pubblico del 130%”,  il bassissimo debito pubblico turco sarebbe stato una “garanzia contro la speculazione”, e  “l’attacco dei mercati”: Invece la Turchia è stata travolta dalla speculazione.  E tutti i media idioti e i piddini, e gli economisti che non hanno studiato: “Ecco cosa succede   se torniamo alla nostra moneta sovrana! La lira turca si...

Target 2: Antonio Maria Rinaldi lo spiega ai tedeschi

Sabato 21 luglio scorso a pag.24 la prestigiosa testata tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung ha dedicato un editoriale a cura di Tobias Piller sull’unione monetaria europea e in particolare sul tema dei saldi Target 2 prendendo spunto dalle teorie sostenute dall’economista Hanns-Werner Sinn ex direttore dell’Istituto IFO. Fra le opinioni a riguardo, il sottoscritto, invitato a rispondere sull’argomento, ha risposto nel seguente modo. “Come è notorio presso la letteratura economica, le teorie di Sinn sono considerate prive di fondamento. Purtroppo sì sono diffuse presso i media e politici tedeschi, generando un grosso equivoco,...

L’austerità? Una sciocchezza, parola della BCE. Roberto Pecchioli

Consultare i giornali stranieri allarga l’orizzonte. Lontani dal giornalismo di casa nostra, occupato a frugare nei curricula o alimentare le cacce al fascista -adesso tocca al ministro della famiglia Lorenzo Fontana – si riescono a leggere notizie interessanti a noi accuratamente celate. Un esempio è il rapporto della Banca Centrale Europea dal titolo “Sulle fonti dei cicli economici. Implicazioni per i modelli DSGE.” L’acronimo significa Equilibrio Generale delle Dinamiche Stocastiche. Nel gergo iniziatico degli economisti, stocastico sta per probabilistico, e parlare di scenari probabili è già un bel bagno di...

Le crisi permanenti non esistono! Jacopo Cioni

Una crisi per definizione ha un inizio, un tempo di durata e una fine. Basta osservare le crisi economiche passate nei vari paesi. Di solito l’inizio è innescato da una spregiudicatezza finanziaria che è permessa dalla legge o meglio dalla politica; la fine è quando la politica, attraverso una legge, compensa la situazione. La crisi del ’29 fu bloccata ed impedita nel ripetersi dalla una legge ad opera di Roosevelt, legge che prendeva il nome di Glass Stevect Act. Rroosevelt con questa legge separava le banche commerciali da quelle finanziarie e...

Crescita spread, è una bufala che sia determinata da governo Salvini e Di Maio. Antonio Amorosi

Lo spread oggi cresce in tutti (o quasi) i Paesi europei. Spostamento non determinato da Salvini/Di Maio. Bufala dei giornali. Vogliono condizionare… Su tutti i principali siti e giornali italiani on line torna il tormentone dello spread. Chi non ricorda l’impennata del differenziale Btp-Bund che nel 2011 portò alle dimissione del governo Berlusconi e la discesa in campo di Mario Monti!? Con la stagione lacrime e sangue che subentrò!? Lo spread Btp-Bund indica il differenziale (cioè la differenza) tra il rendimento dei buoni del tesoro di un Paese, in questo caso i buoni del tesoro italiani (i titoli...

“L’Euro è irreversibile”. Però gli altri si preparano al suo collasso. Maurizio Blondet

Strana sensazione: sembra che solo noi italiani – governo, opinione pubblica beatamente ignorante, banchieri – continuino a credere ottimisti all’eternità dell’euro. Gli altri si stanno preparando al suo collasso: precisamente, a come guadagnarci o non perderci. I tedeschi per primi, ovviamente Nel marzo scorso un parterre dei migliori e più celebri economisti germanici si sono riuniti a Berlino in conferenza. Titolo della conferenza: “L’euro può veramente sopravvivere, e se no, cosa succede?” . Il professor Clemens Fuest, numero 1 del prestigioso Institut für Wirtschaftsforschung (IFO), ha auspicato l’introduzione nelle normative europee di una clausola...

globalizzazione, ogni decisione va presa tendendo conto che l'Italia si muove in un mercato globale

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario, per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL. Ma che bella idea! Alberto Rovis

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL? Ottima idea, non nuova, ma sempre verde. Fa un certo effetto solo sentirne parlare. Sembra quasi l’uovo di Colombo. Ma è realizzabile, si può davvero fare? Certo che si può fare. Tutto si può fare. Vediamo però con quali conseguenze. La proposta non riguarda specifici settori produttivi, ma è generalista. Si applica quindi a tutto il tessuto produttivo. E non potrebbe essere diversamente. Facciamo un’analisi causa effetto, facendo riferimento al contesto economico italiano nel...

burocrazia e rapporto debito pubblico pil

Come abbassare il rapporto tra il debito pubblico e il PIL? Combattendo senza pietà la burocrazia, naturalmente… Alberto Rovis

L’obiettivo principale di qualsiasi futuro governo sarà quello di abbassare il rapporto debito pubblico/PIL, oggi a quota 132%. Secondo i nostri amici dell’Unione Europea, e i trattati che abbiamo firmato, questo rapporto dovrebbe essere al 60%. Tra le molte strategie possibili, vediamone una, gradita a tutti e molto gettonata tra i politici. Ridurre la burocrazia che attanaglia imprese e cittadini. Ottima idea. Fa un certo effetto sentire che l’odiata burocrazia verrà smantellata o quanto meno ridimensionata. E’ un messaggio semplice, diretto, condiviso, comprensibile ed ha un bell’impatto mediatico. Tutti ne...

Prepararsi al collasso dei debiti. Maurizio Blondet

“I debiti che non possono essere onorati, non lo saranno”. Dopo questa sentenza da incidere nel bronzo, William White continua: “Continuare sulla via di espansione monetaria attuale non serve più a niente”, è rimandare a più tardi l’inevitabile, “ed è ogni giorno più pericoloso. Purtroppo il ritorno indietro implica grandissimi rischi. Sicché i rischi di un’altra crisi [come il 2008] continuano a crescere”. William White è il presidente della Commissione Ocse per l’analisi dell’economia e lo sviluppo. Proviene dalla Banca dei Regolamenti internazionali e i competenti gli riconoscono che non parla...

Argento_ denaro di oggi e di domani

Argento: denaro di oggi e di domani. James Rickards

La Repubblica di Roma e il tardo Impero Romano avevano monete d’oro chiamate aurei e solidi, ma coniavano anche una moneta d’argento chiamata denario. Un denario era il salario giornaliero dei lavoratori non specializzati e dei soldati romani. Ovviamente nel tardo Impero l’aureo, il solido e il denario erano stati tutti svalutati mescolando l’oro e l’argento con altri metalli. Il declino dell’Impero Romano andò a braccetto con il declino del denaro sonante. All’inizio del nono secolo dopo Cristo, Carlo Magno espanse il conio dell’argento per compensare una carenza d’oro. Ciò...

Chi sono gli avvoltoi della finanza?

Dittatura Globale: come l’elite finanziaria si sta impossessando di tutte le risorse e le ricchezze del pianeta. Alberto Rovis

Quarant’anni fa Thomas Sankara aveva denunciato il meccanismo del debito e aveva spiegato come il Fondo Monetario Internazionale si stesse impossessando dell’Africa, depredandola di tutte le sue risorse naturali. Ma Sankara non poté fare molto, oltre a denunciare pubblicamente il furto. Pestare i piedi all’elite è un reato che si paga con la morte. Gheddafi cercò di andare oltre, liberando le ex colonie francesi dell’Africa Nera dal giogo del Franco CFA (un tempo Franc Colonies françaises d’Afrique, oggi Franc Communauté Financière Africaine). Ma il grande capitale non fa eccezioni. Per...

Le riserve d’oro di Russia e Cina potrebbero scuotere il dominio del dollaro nell’economia globale

L’oro accumulato da Cina e Russia negli ultimi anni potrebbe essere visto come parte di una strategia volta ad allontanarsi dal commercio internazionale denominato in dollari USA, secondo l’esperto di metalli preziosi Bullion Star di Singapore Ronan Manly. Manly ha detto che si sta verificando un accumulo di oro da parte dei due paesi, forse per tornare alle valute supportate dall’oro in futuro e liberarsi in questo modo dal dominio globale del dollaro USA, che già da molto tempo non è più supportato da oro. “La Cina e la Russia...

Quelli che ‘la disoccupazione è tornata ai livelli del ‘77’. Alberto Bagnai

l Secolo d’Italia, ma anche il sito di SEL (trovate le differenze), ma anche l’Unione Sarda, ma anche l’AGI, ma anche Milano Finanza, ma anche tanti altri, hanno diffuso pochi giorni fa la notizia secondo la quale in Italia la disoccupazione sarebbe tornata ai livelli del 1977. Questo a seguito della pubblicazione degli ultimi dati Istat, che indicano come in agosto il tasso di disoccupazione sia arrivato al 12,1%. Sembra quindi di capire (questo almeno suggeriscono i titoli) che nel 1977 la disoccupazione fosse al 12%. Ora, il grafico del tasso di disoccupazione in Italia dal...

“Lo ius soli non passerà, vogliono solo andare presto alle elezioni, dopo la legge finanziaria”. Verso la grande patrimoniale

Vediamo oggi in Italia molti personaggi, anche insospettabili, sostenere a parole l’approvazione della legge sullo ius soli corretto. Bene, sappiate che tale legge non passerà. Il motivo è semplice: tale provvedimento porterebbe istantaneamente 800’000 voti al PD, più un altro milione nel giro di pochi anni, per cui va bene essere ignavi, certamente corrotti ma pienamente idioti no. Dunque al Senato il centrodestra, con varie manfrine, farà saltare il provvedimento. Poi di corsa verso le elezioni. Perché molti spingono per lo ius soli proprio ora? Appunto, approvata la manovra economica fatta di poche tasse...

Paradise Papers? L’ultimo motivo al mondo per odiare i miliardari. Paolo Barnard

C’era una volta un grande Paese che stava all’ombra di un’immensa catena di montagne innevate. L’acqua fluiva eternamente a valle, quel Paese la usava. Il governo capiva l’importanza dell’acqua, e aveva fatto una legge: usatela ma non rubatela, l’acqua è di tutti. Naturalmente molti cittadini disubbidivano, alcuni ne nascondevano in cantina delle damigiane, altri con maggiori mezzi si fecero grandi piscine o addirittura laghi privati. Ma ok, le grandi cime fornivano tanta di quell’acqua che gli acquedotti dello Stato potevano essere sempre pieni, e dunque acqua abbondante per tutti, anche...

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