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Category: Economia e finanza

Liberismo economico e globalizzazione, due facce della stessa medaglia. Gaetano Morgante

Il liberismo, alla base della globalizzazione, ha in Milton Friedman, economista della scuola di Chicago, uno dei principali esponenti. Come somma aritmetica tra perdite e guadagni, creerebbe maggiore ricchezza rispetto al protezionismo. Ma se ciò è vero a livello planetario, è altrettanto vero che in determinate aree produce una forte perdita di ricchezza perché, senza dazi, mette in concorrenza diretta paesi in via di sviluppo con paesi sviluppati, lavoratori a bassissimo salario con lavoratori ad alto salario. E’ ovvio che le multinazionali fra un operaio che costa 150 euro al mese...

La patrimoniale è scritta nell’agenda dei globalisti. Monti, Draghi e Cottarelli sono solo esecutori. Alberto Rovis

Da sempre cii sono politici di professione che propongono una patrimoniale secca come panacea di tutti i mali. Dal loro punto di vista, tassare una tantum il patrimoniale immobiliare degli italiani permetterebbe di riequilibrare la situazione tra i ricchi e i poveri, a beneficio della maggioranza. Il problema è che la patrimoniale non è efficace se applicata soltanto ai ricchi, in quanto produce entrate fiscali molto limitate. In primo luogo perché i ricchi sono pochi e la maggior parte risiede all’estero. In secondo luogo perché i ricchi sanno come spostare...

La moneta dev’essere dello Stato e senza debito. Non può appartenere a banchieri privati. Alberto Rovis

Per finanziare un’opera pubblica lo Stato ha due opzioni. La prima è chiedere i soldi alle banche private, che creano i soldi dal nulla, con un click del computer. Lo Stato dovrà poi restituirli tutti, maggiorati di interessi, entrando in questo modo nel vortice del debito. La seconda opzione è costituire una Banca Centrale Pubblica che, così come fanno tutte le altre banche private, crea i soldi dal nulla. In questo caso però, lo Stato non dovrà restituire i soldi e non dovrà pagare nemmeno gli interessi, evitando di entrare...

Questa non è una crisi, è una guerra. Fabio Conditi

Sono più di 10 anni che siamo in crisi economica, e le conseguenze per la popolazione ed il nostro territorio sono simili a quelle di una guerra. Anzi forse peggio di una guerra. Si può parlare di crisi economica per un paese povero di risorse, senza capacità produttiva, costretto ad importare la maggior parte dei beni e servizi di cui ha bisogno. Oppure si può parlare di crisi economica se una particolare congiuntura richiede un riassetto delle strutture produttive. In realtà sono ormai quasi trent’anni che assistiamo al lento ed...

Le catene ideologiche che rendono schiavi gli italiani: l’ordoliberismo istituzionale, il neoliberismo economico ed il leaderismo. Davide Gionco

Da decenni in Italia è in atto una campagna culturale sistematica volta ad imporre un pensiero unico in modo da impedire al popolo italiano di rendersi conto dei meccanismi attraverso i quali ristretti gruppi di persone (i cosiddetti « poteri forti ») impongono la propria volontà per favorire i propri interessi. Questa campagna culturale, finanziata a suon di dollari e, più recentemente, anche di euro, si attua attraverso i principali organismi di informazione di massa : tv nazionali, radio nazionali, principali testate giornalistiche; ma anche indirizzando la cultura a livello universitario, finanziando seminari...

Neoliberismo: il Problema contro il quale unirsi. Enrico Gatto

“Tenerli sotto controllo non era difficile. Perfino quando in mezzo a loro serpeggiava il malcontento (il che, talvolta, pure accadeva), questo scontento non aveva sbocchi perché privi com’erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi.” (George Orwell, 1984) Il neoliberismo, che è la base economica del moderno capitalismo assoluto (speculativo- finanziario), va necessariamente compreso per inquadrare le attuali dinamiche socio- politico-economiche e poiché è la scaturigine del cosiddetto Pensiero Unico (che sostiene il primato...

Investimenti pubblici finanziati con la Moneta Fiscale. Stefano Sylos Labini

Abbiamo bisogno di investimenti pubblici per rimettere in piedi questo Paese disastrato e per creare lavoro. Infrastrutture, manutenzione del territorio, riassetto idrogeologico, ristrutturazione del patrimonio edilizio, centrali eoliche offshore su piattaforme galleggianti, trasporto pubblico ecologico, riciclo e smaltimento non inquinante dei rifiuti, bonifiche ambientali, depurazione delle acque dei fiumi, dei laghi, del mare. Con gli sconti fiscali a scadenza (CCF) si potrebbe finanziare un piano consistente di investimenti e lavori pubblici senza chiedere soldi in prestito sul mercato. I CCF andrebbero a realizzare la cosiddetta “golden rule” (lo scomputo degli...

Derivati: il tallone d’Achille della Germania. Giulietto Chiesa

“Banche, allarme derivati: valgono 33 volte il PIL Mondiale”. Questo il titolo che l’autorevolissimo Il Sole 24 ore, a firma Antonella Olivieri, ha recentemente pubblicato. 33 volte il PIL mondiale vuol dire 2,2 milioni di miliardi di euro, oppure, se volete, 2.200 trilioni di euro. Che, essendo 33 volte il PIL mondiale, significa che questi strani “derivati” sono equivalenti a tutta l’attività umana del pianeta nel corso degli ultimi 33 anni. Cosa siano questi “derivati” è presto detto: sono dei pezzi di carta, chiamati titoli, che rappresentano l’ultimo grido in materia...

La lenta agonia del dollaro. Paul Antonopoulos

La Russia continuerà ad aumentare le transazioni in valute nazionali, tenendo conto del fatto che gli Stati Uniti fanno di tutto per minare la fiducia nel dollaro, dichiarava il Primo ministro Dmitrij Medvedev. In un’intervista, rispondendo a una domanda sulla dedollarizzazione, il primo ministro russo sottolineava che ciò non significa rinuncia del dollaro, spiegava che è necessario portare avanti la dedollarizzazione “semplicemente perché dobbiamo orientarci verso la nostra moneta, è una questione utilitaristica. Per noi è più vantaggioso pagare in rubli. È più vantaggioso stabilire relazioni cogli altri Paesi in...

Per salvarci da quest’Europa serve una moneta parallela. Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

Una famiglia o un’impresa per procurarsi più denaro deve lavorare o fatturare di più. Se un privato ha scarsità di soldi deve convincere un altro privato o un ente pubblico a spendere di più. Considerando l’insieme delle famiglie e delle imprese di un Paese, quando qualcuno incassa di più qualcun altro si ritroverà con meno soldi e quando qualcuno taglia le spese qualcun altro incassa di meno. Come si fa allora a far circolare più denaro nell’economia? L’unico modo è che lo Stato, tramite la Banca Centrale e le banche...

Non è economia, ma lotta di liberazione. Maurizio Blondet

Dubito che i media ve lo  racconteranno, ma tre giorni fa Mario Draghi ha dovuto difendere  le sue azioni come capo della Banca Centrale Europea davanti al parlamento irlandese.  Le sue auguste, impunibili orecchie hanno dovuto ascoltare accuse come: hai mandato dei “diktat”  ai governi europei, anzi delle”lettere di riscatto”, ransom notes,  “richieste di riscatto”: ossia quelle letterine che i malviventi mandano ai parenti di una persona che hanno rapito: se vuoi che il tuo caro torni,  paga il riscatto.  E’ stato accusato, quando nel 2010 le banche irlandesi sono...

India, Russia e Cina verso l’abbandono del dollaro. Paul Antonopoulos

In uno sviluppo importante, l’India ufficialmente aderiva agli annunci di Russia e Cina; tutte e tre elimineranno del tutto il dollaro dalle transazioni internazionali. L’India annunciava che pagherà la fornitura dei sistemi antimissile russo S-400 in rubli, mentre la Cina prevede di concludere accordi bilaterali in valuta nazionale entro la fine dell’anno, secondo i responsabili politici russi. Il contratto per la consegna dei sistemi russi S-400 a Nuova Delhi era stato chiuso il 5 ottobre e stimato in 5 miliardi di dollari. Il maggiore beneficio delle transazioni nelle valute nazionali...

I mercati finanziari sono controllati da poche società che influenzano tutte le quotazioni, secondo il loro volere

Chi sono i mercati finanziari? Alberto Rovis

Che cosa siano i mercati finanziari sembra un concetto scontato, ma così non è. E’ meglio quindi chiarirlo. I mercati finanziari sono formati da un insieme molto elevato di operatori dispersi in tutto il mondo, tra loro indipendenti. Alcuni di essi domandano titoli o altri strumenti finanziari e altri li offrono. Sulla base della domanda e dell’offerta si stabiliscono i prezzi. Se c’è fiducia in un paese i suoi titoli sono molto richiesti e quindi gli operatori sono disposti a incassare pochi interessi. Se invece manca la fiducia, i titoli...

La lobby della deflazione non fa prigionieri. Comidad

A chiacchiere tutti (tranne i mistici cultori della “decrescita”) si dichiarano per lo sviluppo economico. All’inizio di quest’anno ha fatto un certo scalpore la lettera di Larry Fink, il superboss di BlackRock, ai vertici aziendali; una lettera in cui si auspicava un ruolo più “sociale” della finanza. In realtà se un fondo d’investimento come BlackRock ha potuto acquisire in questi anni un ruolo preminente persino rispetto a quello dei tradizionali colossi bancari, è stato proprio a causa del lungo periodo di recessione e deflazione. Nel complesso tutta la finanza è a...

Una sciagura chiamata euro. Ilaria Bifarini

A volte affermare l’ovvio per confutare l’assurdo non basta, così occorre farsi scudo di personaggi illustri, la cui autorevolezza viene universalmente riconosciuta. E’ quello che farò in questo sintetico pezzo, citando l’economista premio Nobel Joseph Stiglitz. In verità egli non amerebbe prestare il fianco alla “causa sovranista”: il suo credo democratico e progressista è così radicato che, di fronte alle assurdità delle politiche di austerity sposate dalle UE -da lui denunciate più volte e senza mezzi termini- preferisce pensare che si tratti di un metodo congegnato per decretare il fallimento delle sinistre...

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