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Category: Economia e finanza

La Carta Moneta del Gran Sire. Fabio Conditi

La carta moneta del Gran Sire viene così descritta da Marco Polo nei suoi resoconti di viaggio trascritti da  Rustichello da Pisa intorno al 1298. «Sappiate che nella città di Cambaluc c’è la zecca del Gran Sire: ed è organizzata in tal modo che si può dire come il Gran Sire sia davvero un perfetto alchimista. Mi spiego. Egli fa fabbricare la seguente moneta: fa prendere la corteccia di gelso, l’albero di cui mangiano le foglie i bachi da seta, la frantumano, la pestano e poi la impastano con la...

Incredibile: Giuliano Amato ci svela la verità sulla crisi economica.

Non ho certamente simpatia per Giuliano Amato. Evidente la sua responsabilità per le politiche di austerità eseguite tra il 1992 ed il 1993 ed altrettanto evidente quella che ha nella costruzione dell’eurozona. Durante il mandato da Presidente del Consiglio il suo Governo approvò due manovre lacrime e sangue. La prima da 30.000 miliardi di lire in cui tra le altre cose veniva deliberato (retroattivamente) il prelievo forzoso del sei per mille dai conti correnti bancari. Durante l’estate poi si oppose con forza alla svalutazione della lira e nell’autunno varò la...

L’abbandono del dollaro come valuta di riserva mondiale sta mettendo in crisi l’economia degli Stati Uniti. Jon Jeter

A gennaio, il presidente Donald Trump ha denunciato su Twitter l’impegno del Pakistan nella lotta al terrorismo. Ventiquattro ore dopo, la banca centrale del Pakistan ha annunciato che non avrebbe più usato il dollaro USA nelle transazioni internazionali e che sarebbe invece passata allo yuan cinese. Quattro mesi dopo, in risposta al ritiro unilaterale dell’Amministrazione Trump dal patto sulle armi nucleari tra Stati Uniti e Iran, l’Unione Europea ha annunciato che avrebbe usato la propria moneta, l’euro, per pagare il greggio iraniano. All’inizio di questo mese, Mosca e Pechino hanno annunciato un piano per utilizzare le proprie valute nazionali nel commercio...

Come possiamo liberarci dalle grinfie della finanza predatoria

Presentiamo due video che vale la pena vedere, per capire cosa si può fare per uscire dalla situazione in cui l’Italia si è cacciata, grazie all’opera dei collaborazionisti senza scrupoli che hanno venduto il paese alla finanza. Il primo video spiega in modo semplice e chiaro come possiamo liberarci dalle grinfie della finanza predatoria. Sono da vedere entrambi, ed anche da pubblicizzare.   www.altreinfo.org ***

Perché non siamo la Turchia. E il crollo turco è un argomento contro il globalismo. Maurizio Blondet

Sapete qual è il debito pubblico della Turchia? Il 30% sul PIL. Un paese modello secondo la dogmatica dell’ordoliberismo. E il deficit pubblico? 1.5% sul PIL. Per i dogmatici del “Restiamo nell’euro perché noi abbiamo un debito pubblico del 130%”,  il bassissimo debito pubblico turco sarebbe stato una “garanzia contro la speculazione”, e  “l’attacco dei mercati”: Invece la Turchia è stata travolta dalla speculazione.  E tutti i media idioti e i piddini, e gli economisti che non hanno studiato: “Ecco cosa succede   se torniamo alla nostra moneta sovrana! La lira turca si...

Target 2: Antonio Maria Rinaldi lo spiega ai tedeschi

Sabato 21 luglio scorso a pag.24 la prestigiosa testata tedesca Frankfurter Allgemeine Zeitung ha dedicato un editoriale a cura di Tobias Piller sull’unione monetaria europea e in particolare sul tema dei saldi Target 2 prendendo spunto dalle teorie sostenute dall’economista Hanns-Werner Sinn ex direttore dell’Istituto IFO. Fra le opinioni a riguardo, il sottoscritto, invitato a rispondere sull’argomento, ha risposto nel seguente modo. “Come è notorio presso la letteratura economica, le teorie di Sinn sono considerate prive di fondamento. Purtroppo sì sono diffuse presso i media e politici tedeschi, generando un grosso equivoco,...

L’austerità? Una sciocchezza, parola della BCE. Roberto Pecchioli

Consultare i giornali stranieri allarga l’orizzonte. Lontani dal giornalismo di casa nostra, occupato a frugare nei curricula o alimentare le cacce al fascista -adesso tocca al ministro della famiglia Lorenzo Fontana – si riescono a leggere notizie interessanti a noi accuratamente celate. Un esempio è il rapporto della Banca Centrale Europea dal titolo “Sulle fonti dei cicli economici. Implicazioni per i modelli DSGE.” L’acronimo significa Equilibrio Generale delle Dinamiche Stocastiche. Nel gergo iniziatico degli economisti, stocastico sta per probabilistico, e parlare di scenari probabili è già un bel bagno di...

Le crisi permanenti non esistono! Jacopo Cioni

Una crisi per definizione ha un inizio, un tempo di durata e una fine. Basta osservare le crisi economiche passate nei vari paesi. Di solito l’inizio è innescato da una spregiudicatezza finanziaria che è permessa dalla legge o meglio dalla politica; la fine è quando la politica, attraverso una legge, compensa la situazione. La crisi del ’29 fu bloccata ed impedita nel ripetersi dalla una legge ad opera di Roosevelt, legge che prendeva il nome di Glass Stevect Act. Rroosevelt con questa legge separava le banche commerciali da quelle finanziarie e...

Crescita spread, è una bufala che sia determinata da governo Salvini e Di Maio. Antonio Amorosi

Lo spread oggi cresce in tutti (o quasi) i Paesi europei. Spostamento non determinato da Salvini/Di Maio. Bufala dei giornali. Vogliono condizionare… Su tutti i principali siti e giornali italiani on line torna il tormentone dello spread. Chi non ricorda l’impennata del differenziale Btp-Bund che nel 2011 portò alle dimissione del governo Berlusconi e la discesa in campo di Mario Monti!? Con la stagione lacrime e sangue che subentrò!? Lo spread Btp-Bund indica il differenziale (cioè la differenza) tra il rendimento dei buoni del tesoro di un Paese, in questo caso i buoni del tesoro italiani (i titoli...

“L’Euro è irreversibile”. Però gli altri si preparano al suo collasso. Maurizio Blondet

Strana sensazione: sembra che solo noi italiani – governo, opinione pubblica beatamente ignorante, banchieri – continuino a credere ottimisti all’eternità dell’euro. Gli altri si stanno preparando al suo collasso: precisamente, a come guadagnarci o non perderci. I tedeschi per primi, ovviamente Nel marzo scorso un parterre dei migliori e più celebri economisti germanici si sono riuniti a Berlino in conferenza. Titolo della conferenza: “L’euro può veramente sopravvivere, e se no, cosa succede?” . Il professor Clemens Fuest, numero 1 del prestigioso Institut für Wirtschaftsforschung (IFO), ha auspicato l’introduzione nelle normative europee di una clausola...

globalizzazione, ogni decisione va presa tendendo conto che l'Italia si muove in un mercato globale

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario, per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL. Ma che bella idea! Alberto Rovis

Diminuire l’orario di lavoro, a parità di salario per creare nuova occupazione e rilanciare il PIL? Ottima idea, non nuova, ma sempre verde. Fa un certo effetto solo sentirne parlare. Sembra quasi l’uovo di Colombo. Ma è realizzabile, si può davvero fare? Certo che si può fare. Tutto si può fare. Vediamo però con quali conseguenze. La proposta non riguarda specifici settori produttivi, ma è generalista. Si applica quindi a tutto il tessuto produttivo. E non potrebbe essere diversamente. Facciamo un’analisi causa effetto, facendo riferimento al contesto economico italiano nel...

burocrazia e rapporto debito pubblico pil

Come abbassare il rapporto tra il debito pubblico e il PIL? Combattendo senza pietà la burocrazia, naturalmente… Alberto Rovis

L’obiettivo principale di qualsiasi futuro governo sarà quello di abbassare il rapporto debito pubblico/PIL, oggi a quota 132%. Secondo i nostri amici dell’Unione Europea, e i trattati che abbiamo firmato, questo rapporto dovrebbe essere al 60%. Tra le molte strategie possibili, vediamone una, gradita a tutti e molto gettonata tra i politici. Ridurre la burocrazia che attanaglia imprese e cittadini. Ottima idea. Fa un certo effetto sentire che l’odiata burocrazia verrà smantellata o quanto meno ridimensionata. E’ un messaggio semplice, diretto, condiviso, comprensibile ed ha un bell’impatto mediatico. Tutti ne...

Prepararsi al collasso dei debiti. Maurizio Blondet

“I debiti che non possono essere onorati, non lo saranno”. Dopo questa sentenza da incidere nel bronzo, William White continua: “Continuare sulla via di espansione monetaria attuale non serve più a niente”, è rimandare a più tardi l’inevitabile, “ed è ogni giorno più pericoloso. Purtroppo il ritorno indietro implica grandissimi rischi. Sicché i rischi di un’altra crisi [come il 2008] continuano a crescere”. William White è il presidente della Commissione Ocse per l’analisi dell’economia e lo sviluppo. Proviene dalla Banca dei Regolamenti internazionali e i competenti gli riconoscono che non parla...

Argento_ denaro di oggi e di domani

Argento: denaro di oggi e di domani. James Rickards

La Repubblica di Roma e il tardo Impero Romano avevano monete d’oro chiamate aurei e solidi, ma coniavano anche una moneta d’argento chiamata denario. Un denario era il salario giornaliero dei lavoratori non specializzati e dei soldati romani. Ovviamente nel tardo Impero l’aureo, il solido e il denario erano stati tutti svalutati mescolando l’oro e l’argento con altri metalli. Il declino dell’Impero Romano andò a braccetto con il declino del denaro sonante. All’inizio del nono secolo dopo Cristo, Carlo Magno espanse il conio dell’argento per compensare una carenza d’oro. Ciò...

Chi sono gli avvoltoi della finanza?

Dittatura Globale: come l’elite finanziaria si sta impossessando di tutte le risorse e le ricchezze del pianeta. Alberto Rovis

Quarant’anni fa Thomas Sankara aveva denunciato il meccanismo del debito e aveva spiegato come il Fondo Monetario Internazionale si stesse impossessando dell’Africa, depredandola di tutte le sue risorse naturali. Ma Sankara non poté fare molto, oltre a denunciare pubblicamente il furto. Pestare i piedi all’elite è un reato che si paga con la morte. Gheddafi cercò di andare oltre, liberando le ex colonie francesi dell’Africa Nera dal giogo del Franco CFA (un tempo Franc Colonies françaises d’Afrique, oggi Franc Communauté Financière Africaine). Ma il grande capitale non fa eccezioni. Per...

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