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Category: Economia e finanza

Paradise Papers? L’ultimo motivo al mondo per odiare i miliardari. Paolo Barnard

C’era una volta un grande Paese che stava all’ombra di un’immensa catena di montagne innevate. L’acqua fluiva eternamente a valle, quel Paese la usava. Il governo capiva l’importanza dell’acqua, e aveva fatto una legge: usatela ma non rubatela, l’acqua è di tutti. Naturalmente molti cittadini disubbidivano, alcuni ne nascondevano in cantina delle damigiane, altri con maggiori mezzi si fecero grandi piscine o addirittura laghi privati. Ma ok, le grandi cime fornivano tanta di quell’acqua che gli acquedotti dello Stato potevano essere sempre pieni, e dunque acqua abbondante per tutti, anche...

ottovolante dello spread parte con la fine del quantitative easing.

I Populisti fanno paura e la BCE libera lo spread. Alessandro Montanari

[…] Concepito come una protezione per i Paesi più vulnerabili alla speculazione, il programma di acquisto mensile dei titoli di Stato (quantitative easing) verrà dimezzato, da 60 a 30 miliardi, a partire da gennaio 2018. Ciò che sorprende è che mentre tutti esaltavano l’ennesima vittoria di Draghi sulle resistenze tedesche – peraltro già frustrate, in patria, da una sentenza della Corte Costituzionale di Karlsruhe -, nessuno abbia notato lo sciagurato, o forse perfetto, tempismo di una scelta che esporrà l’Italia alle oscillazioni dello spread per tutto il trimestre che precederà il...

Bugie e distrazioni sul Petrodollaro che sta perdendo valore. Brandon Smith

Ci sono certe regole importanti da seguire se si vuole entrare nel gruppo degli analisti economici mainstream che vengono ascoltati dai media. Ecco qualche annotazione che può servire a chi vuol entrare a far parte di questo gruppo di persone molto “speciali”: Non discutere sul fatto che la realtà rappresentata dalle statistiche fiscali del governo non sia il vero quadro della salute dell’economia. Basta raccontare al pubblico le statistiche per quello che dicono e poi cambiare subito discorso. Rimanere quasi sempre concentrati su falsi dati positivi. Non dare mai una...

L’idea francese di una patrimoniale sui terreni edificati

L’ipotesi di interventi di finanza pubblica straordinaria per abbattere lo stock di debito non è certo esclusiva italiana, anche se negli scorsi anni da noi ci sono state numerose elaborazioni, tutte riconducibili alla nota categoria dell’”ingegneria finanziaria per disperati”. È di questi giorni l’elaborazione partorita da France Stratégie, think tank pubblico transalpino che riporta direttamente al primo ministro. L’ultima fatica del pensatoio gallico è un autentico vaste programme: come abbattere l’elevato debito pubblico senza attendere che la crescita faccia il suo corso. L’abbattimento del debito è considerato nel rapporto, a...

Il “mistero” della povertà assoluta. Alberto Micalizzi

L’ISTAT ha appena comunicato che nel 2016 i poveri assoluti in Italia sono saliti a 4,7 milioni, triplicando in 10 anni! (IlfattoQuotidiano: “Nel 2016 poveri assoluti 4,7 milioni di italiani..in dieci anni sono triplicati”). Secondo l’ONU, la povertà assoluta si verifica quando “non si dispone – o si dispone con grande difficoltà o intermittenza – delle primarie risorse per il sostentamento umano, come l’acqua, il cibo, il vestiario e l’abitazione“. Queste statistiche, assolutamente drammatiche per l’Italia, giungono al termine di un decennio nel quale si sono verificati stimoli straordinari all’economia: i tassi di...

L’ultimo pugno di dollari: il Fedcoin (terza parte). Alberto Micalizzi

Nella prima parte di questo articolo abbiamo dimostrato che le bolle speculative originate sequenzialmente da precise scelte di politica monetaria hanno consentito di finanziare il deficit commerciale USA ed espandere il PIL americano. Tuttavia, soprattutto l’ultima di queste bolle, quella “monetaria” iniziata nel 2008, ha prodotto quasi $7.000 miliardi di liquidità in 8 anni che è finita in parte nelle maglie dei mercati finanziari e del sistema bancario, in parte in mano a sottoscrittori esteri (Cina e Giappone in primis) ed in parte ha alimentato una straordinaria impennata del debito privato USA...

L’ultimo pugno di dollari: i Bitcoin (seconda parte). Alberto Micalizzi

La svolta epocale nei sistemi monetari che le banche centrali, e la FED in particolare, stanno determinando si colloca all’interno di un nuovo scenario tecnologico che silenziosamente sta diffondendosi a livello privato e che sta conducendo alla diffusione delle cripto-monete. Mettiamoci bene in testa questo termine perché la moneta del prossimo futuro, parlo di un futuro a breve, sarà una cripto-moneta. In questa seconda parte, che segue il mio articolo “L’ultimo pugno di dollari (prima parte)”, analizziamo l’entrata delle banche d’affari nelle cripto-monete, che anticipa l’entrata delle banche centrali, di...

l'ultimo pugno di dollari

L’ultimo pugno di dollari (prima parte). Alberto Micalizzi

Il dollaro sta mutando verso qualcosa di sconosciuto che la FED sembra preparare per porre rimedio alla gigantesca bolla monetaria che avvolge il pianeta, pronta ad esplodere da un momento all’altro. La politica economica Usa degli ultimi 30 anni ha coperto i deficit commerciali inondando il mondo di biglietti verdi. Ciò ha consentito al PIL americano di crescere nonostante il peso delle importazioni. Difatti, la discesa strutturale dei tassi USA – che dura ormai da quasi tre decenni – rispecchia la costante iniezione di liquidità che la FED ha operato...

Schäuble: sta arrivando una nuova crisi finanziaria. Tyler Durden

A seguito del risultato deludente di Angela Merkel e della sua CDU nelle elezioni tedesche, che hanno sospinto i populisti di AfD all’interno dell’establishment politico con 92 membri nel parlamento federale, la prima vittima è stato il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, che entro qualche giorno dovrebbe rinunciare alla carica che ha occupato a lungo e assumere il ruolo più che altro simbolico di presidente del Bundestag. Nel suo giro di addii, Schäuble – come molti altri ex membri dell’establishment – ha sparato contro lo stesso sistema che ha...

il pensiero unico in economia

Il pensiero unico in economia. Simone Lombardini

Nella storia, si sa, le idee susseguono continuamente; il metodo scientifico suggerirebbe di abbandonare quelle che via via si dimostrano irragionevoli o incomplete in favore di quelle più aderenti al vero. Nella disciplina economica vige invece un sapere a senso unico teso a interpretare i fenomeni economici alla stregua di forze naturali che obbediscono a leggi fisiche fuori dal controllo umano. Lo spread, la borsa, i tassi d’interesse, i prezzi, la disoccupazione, sembrano tutti muoversi indipendentemente dalla volontà umana e quindi l’economista, come semplice spettatore, dovrebbe limitarsi a riportare i...

Carlo Azeglio Ciampi e signora Franca durante il viaggio in Cina svoltosi nel 2004

Chi sono i responabili della situazione economica in cui si trova l’Italia? Molti politici, ma anche un Padre della Patria. Paolo Germani

Qualche volta è bene ricordare chi sono i responsabili della situazione economica in cui ci troviamo oggi. Lo facciamo nel modo più semplice possibile, rileggendo qualche vecchio articolo di giornale. Il primo articolo risale al 6 dicembre 2004 ed è stato pubblicato su La Repubblica: Montezemolo in Cina con Ciampi: “Insieme con strategia unica” L’articolo si occupa di un viaggio fatto da una folta delegazione di industriali (circa 200 persone), presieduta da Luca Cordero di Montezemolo, l’allora presidente di Confindustria, insieme al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, quattro ministri...

stampa di dollari

Oro, Petrolio, Dollari , Russia e Cina. F. William Engdhal

Il sistema monetario internazionale, come stabilito a Bretton Woods nel 1944, è diventato il più grande ostacolo alla pace e alla prosperità del mondo. Ora la Cina, sempre più sostenuta dalla Russia – le due grandi nazioni eurasiatiche – si sta adoperando per creare una valida alternativa alla tirannia del dollaro. Wall Street e Washington sono irritate ma impotenti. Poco prima della fine della seconda guerra mondiale, il governo degli Stati Uniti, consigliato dalle maggiori banche internazionali di Wall Street, redasse ciò che molti credono erroneamente fosse un nuovo gold...

L'effetto combinato fine quantitative easing, aumento inflazione e rivalutazione euro porta ad un aumento della povertà.

Fine quantitative easing, aumento inflazione, rivalutazione euro. Cosa sarà degli italiani? Alberto Rovis

Tra non molto, a meno che non ci siano variazioni nelle strategie della BCE, finirà il quantitative esasing. L’inflazione sta ripartendo. L’euro si sta rivalutando rispetto al dollaro. Vediamo quali saranno, nel medio termine, le conseguenze per l’Italia. Fine del quantitative easing La fine del quantitative easing porterà ad un aumento dei tassi di interesse sui titoli di stato, attualmente vicini allo zero, proprio grazie al qe. Ciò significa che le prossime emissioni, circa 280 miliardi all’anno, comporteranno una maggiore spesa per interessi. Ipotizzando tassi di equilibrio al 2%, già...

Come si fanno i soldi? Fabio Conditi

Inutile che io faccia il fenomeno, fino a qualche anno fa credevo anch’io come tutti che creare soldi fosse una questione difficile e complicata, che solo uno Stato poteva realizzare perché credevo fossero in qualche modo legati a qualcosa di valore. Quella frase che abbiamo letto per anni sulle banconote in lire, ci è entrata nell’inconscio e ci ha tranquillizzato sul reale valore di quei pezzi di carta : se ci hanno scritto sopra “Pagabile a vista al portatore“, dovrà pur significare qualcosa … Che dire poi di quella scritta...

Stampare moneta e darle alle banche non serve, ma se fosse destinata alla gente, sarebbe tutta una altra cosa

Perché la BCE stampa moneta, ma l’economia non cresce e l’inflazione non parte? Alberto Rovis

La BCE sta stampando moneta a tempo pieno. Si sente in tutta Europa il rullio delle macchine, giorno e notte. Naturalmente, è tutta per le banche, non per la gente. Sia chiaro. Ma cosa faranno mai le banche con tutti questi soldi nuovi di zecca? Beh, in parte li usano per acquistare Titoli di Stato e in parte per finanziare qua e là qualche bolla speculativa. L’operazione di stampa si chiama tecnicamente Quantitative Easing (QE). Nel momento in cui scrivo (2017) la BCE sta creando dal nulla 60 miliardi di...

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