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Category: Economia e finanza

Blockchain, libera, facile da usare e sicura... ma solo finché qualcuno non decide di guardarci dentro

Le transazioni in Bitcoin non sono anonime. L’IRS entra nella blockchain con nuovi software di analisi. Mac Slavo

Per molti anni, uno dei principali incentivi ad acquistare bitcoin è stata la garanzia di anonimato. Mi sorprende molto che ci siano ancora tante persone nel mondo disposte a credere in questa affermazione. Sicuramente, dopo le rivelazioni di Edward Snowden e di altre organizzazioni, come ad esempio Wikileaks, penso sia davvero insensato credere ancora che nel mondo digitale ci sia qualcosa di “anonimo”. Le autorità federali lo stanno già dimostrando che non esiste l’anonimato, nemmeno nel mondo dei Bitcoin. Ed infatti, le transazioni in bitcoin sono state tracciate quando l’FBI...

I nostri politici hanno una bella faccia di bronzo.

La propaganda dell’ISTAT e le bugie del regime su PIL e occupazione. Alberto Rovis

In questi giorni l’andamento economico dell’Italia ha il vento in poppa. Sono tutte rose e fiori. Il PIL aumenta, il numero di occupati pure. E chi è che lo dice? Beh, sono in tanti. Lo dicono Renzi, Gentiloni, Padoan, Draghi, Monti, ISTAT, INPS ed altra gente ancora meno affidabile. Questo è un vero esempio di propaganda di regime, imparata dal loro maestro preferito, tale Joseph Goebbels. Bisogna tranquillizzare tutti coloro che non hanno un contatto vero con la realtà. Chi sono questi? Insegnanti figli di insegnanti e sposati con insegnanti, pensionati...

Quando il mercato è pronto, gli speculatori fanno scoppiare la bolla

Che cos’è una bolla speculativa in borsa, come si forma, chi la crea e cosa succede quando si sgonfia. Alberto Rovis

Le bolle speculative in borsa non sono una prerogativa del nostro tempo. Ci sono sempre state. E’ stata la bolla speculativa del ’29 a scatenare la Grande Depressione degli anni ’30. E’ stata un’altra bolla speculativa a generare il crollo in borsa del 19 ottobre 1987. Lo stesso meccanismo è alla base del crollo del mercato azionario del 2002 (new economy). Sebbene di altro genere, sono ancora bolle speculative quelle che hanno generato i più recenti crolli dei mercati finanziari del 2008 e quelli successivi. Vediamo quindi come funzionano le bolle...

Siamo schiavi di una montagna di debiti o di un castello di carte? Fabio Conditi

C’è un sentimento che mi pervade da quando ho capito come funziona il sistema monetario e questo sentimento è di incredulità. Da quando ho acceso la luce su questo assurdo sistema, continuo a chiedermi come la gente non veda chiaramente che il suo funzionamento ci rende schiavi nella nostra vita di tutti i giorni. La Crisi economica viene attribuita ai motivi più svariati e la popolazione non si rende conto che la realtà è ben diversa. Una realtà che ci viene descritta come l’unica possibile, ma che invece è solamente...

Dedollarizzazione della economia globale

Oro e criptovaluta: la guerra di Putin al dollaro. Giampaolo Rossi

Una complessa strategia geo-economica di ‘de-dollarizzazione’ del mondo messa in piedi da Russia e Cina, con lo scopo di infliggere un colpo profondo al ruolo globale degli USA. ORO DI CINA E RUSSIA Sberbank, la più grande banca di Russia, ha iniziato le attività di vendita di oro in Cina; per la precisione, la sua filiale svizzera ha annunciato giovedì scorso un’operazione pilota di cessione di oro alle istituzioni finanziarie di Pechino (attraverso lo Shangai Gold Exchange), che dovrebbe arrivare a 6 tonnellate entro la fine del 2017. Il comunicato di Sberbank, pur...

La domanda di beni di consumo non cresce, la povertà è in aumento

Come può migliorare il PIL italiano e cosa possiamo fare per tornare a crescere. Alberto Rovis

Premetto che il PIL non è tutto nella vita. E’ comunque un parametro che misura il benessere di un paese ed è importante per capire in che direzione si sta andando. In termini molto semplici, il PIL altro non è che l’insieme dei beni e dei servizi prodotti in un paese nell’arco di un anno. Affinché il PIL possa crescere occorre quindi che ci sia un aumento della produzione complessiva di quel paese. Ma la produzione di beni cresce soltanto se c’è qualcuno che domanda questi beni, qualcuno che vuole consumarli...

cuneo fiscale, la sua riduzione non aumenta il PIL, anzi, ci sono buone probabilità che lo peggiori

Cos’è il cuneo fiscale e perché ridurlo non migliora il PIL, anzi lo peggiora. Alberto Rovis

Si fa un gran parlare della riduzione del cuneo fiscale, pensando che questa sia la panacea di tutti i mali. Ma siamo sicuri che sia così? Siamo sicuri che ridurre il cuneo fiscale migliori davvero la situazione dell’Italia? Che cos’è il cuneo fiscale Il cuneo fiscale è la differenza tra ciò che il lavoratore percepisce in busta paga e ciò che il suo datore di lavoro esborsa. Ad esempio: un lavoratore prende 1.000 euro netti al mese, ma il suo datore di lavoro ne esborsa 2.000. Il cuneo fiscale è uguale...

moneta virtuale

Il trucco della moneta bancaria. Alberto Micalizzi

Il privilegio che consente al sistema bancario di indebitare gli Stati, le famiglie, le imprese, e gestire la moneta in circolazione come una gigantesca partita di debito. Lo scorso 28 Marzo Marco Saba, Presidente di IASSEM, è intervenuto all’assemblea di Carige per contestare l’approvazione del bilancio annuale della banca. Nel mio precedente articolo “Il trucco delle moneta bancaria denunciato in tribunale” anticipavo che nel mese di Luglio 2016 con Marco Saba abbiamo dato avvio ad una procedura legale avanti al Tribunale di Genova contro Banca Carige al fine di ottenere il riconoscimento...

Sulla doppia circolazione monetaria in euro e moneta fiscale. Stefano Sylos Labini

Se la moneta fiscale venisse accettata a larga scala sul territorio nazionale e iniziasse a circolare nell’economia, verrebbe meno anche l’incentivo a usarla per pagare meno tasse perché chiunque avrebbe in tasca la moneta fiscale potrebbe usarla al posto dell’euro per comprare merci e servizi. In tal modo la moneta fiscale permetterebbe di liberare euro che altrimenti sarebbero stati usati per fare pagamenti per consumi e investimenti. A quel punto sul territorio nazionale la moneta fiscale e l’euro diventerebbero equivalenti. Ma per mettere in piedi una circolazione monetaria parallela/aggiuntiva all’euro...

Mosca e Cina si svincolano da SWIFT e dallo strapotere finanziario USA. Maurizio Blondet

Da pochi giorni la governatrice della Banca Centrale, Elvira Nabiulina, ha annunciato la realizzazione di un circuito bancario e monetario indipendente da SWIFT, Clearstream ed Euroclear – cioè dal sistema di camere di compensazione gestito monopolisticamente da “Europa” ed Usa (SWIFT, Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication, ha sede in Belgio; ma il deep state Usa ha il permesso assoluto di guardare dentro ogni transazione europea, con la scusa della “lotta al terrorismo globale”, ficcando il naso negli affari e segreti commerciali): la Russia è minacciata di essere espulsa da...

Il debito genera interessi che nel tempo diventano infinitamente più grandi del debito stesso

Un Debito della Madonna. Fabio Conditi

Quando affermiamo che gli interessi sono la causa principale del debito pubblico, la maggior parte dei “cosiddetti esperti economici” sorride cominciando a sciorinare i soliti luoghi comuni: secondo loro le cause principali del debito pubblico sono la corruzione, l’evasione fiscale, la spesa pubblica eccessiva, ecc… Inutile spiegargli che negli ultimi trent’anni abbiamo speso in Italia per interessi sul Debito Pubblico più di 3.000 miliardi di euro, quindi molto di più del valore che ha raggiunto oggi il debito stesso. Senza entrare nel merito del significato di “debito pubblico“, concentriamo questa...

Pacco regalo per le banche, da parte della BCE e Mario Draghi

Cosa significa il regalo di Draghi alle banche di 234 miliardi? Maurizio Blondet

“Pioggia di soldi alle banche europee: la Bce stanzia 233,5 miliardi. Le italiane fanno il pieno”: titolo su 24 Ore del 23 marzo. Testo: “Le banche dell’eurozona hanno chiesto alla Banca centrale europea liquidità per 233,5 miliardi di euro, nella quarta e ultima operazione cosiddetta Tltro-2, che punta a incentivare le banche a impiegare i fondi nell’economia reale. Più di un quarto della liquidità assegnata è andata alle principali banche italiane, che hanno incamerato 62,8 miliardi. Le richieste soddisfatte dalla Bce sono venute da 474 banche e sono andate al...

Crollo UE

L’Economist: “L’Italia è il paese che potrebbe abbattere la UE nel 2018, quando la BCE finirà l’acquisto di BTP e BOT”

“L’Unione Europea – osserva il settimanale britannico “The Economist” nella rubrica Charlemagne, dedicata agli affari europei – può anche essere una costruzione franco-tedesca, ma quando il progetto ha bisogno di una certa dose di grandiosità si rivolge sempre all’Italia. Nel fine settimana i leader di 27 paesi membri, con l’eccezione del Regno Unito uscente, si riuniranno nella capitale italiana per celebrare i sessant’anni dei Trattati di Roma, all’origine dell’UE, nella stessa sala del Palazzo dei Conservatori in cui furono firmati”. “Nell’odierna situazione di divisione, il simbolismo conta, anche se la...

Carlo Vichi, mivar e samsung

Mivar e Samsung, una storia ed una lezione. Alessio Sani

Carlo Vichi, patron dello storico marchio di televisori Mivar, invoca Samsung per dare nuova vita alla sua fabbrica deserta. Nella storia di Mivar è riassunta la storia della grande impresa italiana, che siamo stati incapaci di proteggere e coltivare a differenza dei coreani. Milano, immediato dopoguerra. Il signor Carlo Vichi ha 22 anni ed è convinto che l’Italia sia finita nel ’43 ed il mondo nel ’45. È fascista, il signor Vichi, ma è anche perito elettrotecnico. Comincia qui, quando tutto sembra finito, quella che sarà un’epopea industriale italiana. È ormai...

Riserve d'oro custodite presso la Banca d'Italia, Palazzo Koch

Riserve d’oro dell’Italia: sono dello Stato, delle banche o della Banca d’Italia? Dove sono custodite?

L’origine delle riserve d’oro italiane La Banca d’Italia venne istituita nel 1893 con un iniziale conferimento di 78 tonnellate d’oro da parte della Banca Nazionale del Regno d’Italia. Nel 1926, in relazione all’assegnazione alla Banca d’Italia del privilegio esclusivo del potere di emissione, vennero cedute all’Istituto le riserve del Banco di Sicilia e del Banco di Napoli: circa 70 tonnellate, provenienti quasi per intero dal Banco di Napoli. Nel 1933 la riserva superava le 561 tonnellate ma all’ingresso in guerra, dopo consistenti cessioni, il quantitativo complessivo era sceso a 106...

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