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Category: Economia e finanza

L'effetto combinato fine quantitative easing, aumento inflazione e rivalutazione euro porta ad un aumento della povertà.

Fine quantitative easing, aumento inflazione, rivalutazione euro. Cosa sarà degli italiani? Alberto Rovis

Tra non molto, a meno che non ci siano variazioni nelle strategie della BCE, finirà il quantitative esasing. L’inflazione sta ripartendo. L’euro si sta rivalutando rispetto al dollaro. Vediamo quali saranno, nel medio termine, le conseguenze per l’Italia. Fine del quantitative easing La fine del quantitative easing porterà ad un aumento dei tassi di interesse sui titoli di stato, attualmente vicini allo zero, proprio grazie al qe. Ciò significa che le prossime emissioni, circa 280 miliardi all’anno, comporteranno una maggiore spesa per interessi. Ipotizzando tassi di equilibrio al 2%, già...

Come si fanno i soldi? Fabio Conditi

Inutile che io faccia il fenomeno, fino a qualche anno fa credevo anch’io come tutti che creare soldi fosse una questione difficile e complicata, che solo uno Stato poteva realizzare perché credevo fossero in qualche modo legati a qualcosa di valore. Quella frase che abbiamo letto per anni sulle banconote in lire, ci è entrata nell’inconscio e ci ha tranquillizzato sul reale valore di quei pezzi di carta : se ci hanno scritto sopra “Pagabile a vista al portatore“, dovrà pur significare qualcosa … Che dire poi di quella scritta...

Stampare moneta e darle alle banche non serve, ma se fosse destinata alla gente, sarebbe tutta una altra cosa

Perché la BCE stampa moneta, ma l’economia non cresce e l’inflazione non parte? Alberto Rovis

La BCE sta stampando moneta a tempo pieno. Si sente in tutta Europa il rullio delle macchine, giorno e notte. Naturalmente, è tutta per le banche, non per la gente. Sia chiaro. Ma cosa faranno mai le banche con tutti questi soldi nuovi di zecca? Beh, in parte li usano per acquistare Titoli di Stato e in parte per finanziare qua e là qualche bolla speculativa. L’operazione di stampa si chiama tecnicamente Quantitative Easing (QE). Nel momento in cui scrivo (2017) la BCE sta creando dal nulla 60 miliardi di...

Blockchain, libera, facile da usare e sicura... ma solo finché qualcuno non decide di guardarci dentro

Le transazioni in Bitcoin non sono anonime. L’IRS entra nella blockchain con nuovi software di analisi. Mac Slavo

Per molti anni, uno dei principali incentivi ad acquistare bitcoin è stata la garanzia di anonimato. Mi sorprende molto che ci siano ancora tante persone nel mondo disposte a credere in questa affermazione. Sicuramente, dopo le rivelazioni di Edward Snowden e di altre organizzazioni, come ad esempio Wikileaks, penso sia davvero insensato credere ancora che nel mondo digitale ci sia qualcosa di “anonimo”. Le autorità federali lo stanno già dimostrando che non esiste l’anonimato, nemmeno nel mondo dei Bitcoin. Ed infatti, le transazioni in bitcoin sono state tracciate quando l’FBI...

I nostri politici hanno una bella faccia di bronzo.

La propaganda dell’ISTAT e le bugie del regime su PIL e occupazione. Alberto Rovis

In questi giorni l’andamento economico dell’Italia ha il vento in poppa. Sono tutte rose e fiori. Il PIL aumenta, il numero di occupati pure. E chi è che lo dice? Beh, sono in tanti. Lo dicono Renzi, Gentiloni, Padoan, Draghi, Monti, ISTAT, INPS ed altra gente ancora meno affidabile. Questo è un vero esempio di propaganda di regime, imparata dal loro maestro preferito, tale Joseph Goebbels. Bisogna tranquillizzare tutti coloro che non hanno un contatto vero con la realtà. Chi sono questi? Insegnanti figli di insegnanti e sposati con insegnanti, pensionati...

Italia, altro che fine della crisi. La ripresa è un bluff. Marco Fontana

Il Centro Studi della Cgia di Mestre fa sapere che artigiani e piccoli commercianti sono in ginocchio. Ma come è possibile? Eppure il governo e i giornali europeisti ci dicono che l’economia italiana va gonfie vele! Il ministro dell’Economia Padoan afferma: I dati sulla fiducia sono molto positivi. Incoraggiano a proseguire nella strada intrapresa e a rendere strutturale la ripresa dell’economia. Lo ribadisce con sicurezza il sottosegretario alla Presidenza, Maria Elena Boschi: Le riforme dei Millegiorni e le misure del governo funzionano. Ridiamo slancio al futuro dell’Italia. Lo conferma il Foglio...

Non è colpa di Berlusconi e della sua moneta parallela se lo spread va su. Alberto Rovis

Si legge su quifinanza.it e su altri siti e quotidiani economici: 24 Agosto 2017 – Lo spread e Silvio Berlusconi tornano a fare capolino sulle cronache economiche agostane. Se era stata proprio la crescente e anomala differenza di rendimento fra titoli di Stato tedeschi (Bund) e italiani (Btp) a sotterrare l’ultimo governo Berlusconi, l’ex presidente del consiglio è tornato a “stimolare” lo spread stesso con le recenti uscite a proposito di una moneta parallela all’euro da inserire nel circuito economico italiano. Una boutade in realtà molto più politica che economica, che ha l’obiettivo di tenere il rapporto con...

Quando il mercato è pronto, gli speculatori fanno scoppiare la bolla

Che cos’è una bolla speculativa in borsa, come si forma, chi la crea e cosa succede quando si sgonfia. Alberto Rovis

Le bolle speculative in borsa non sono una prerogativa del nostro tempo. Ci sono sempre state. E’ stata la bolla speculativa del ’29 a scatenare la Grande Depressione degli anni ’30. E’ stata un’altra bolla speculativa a generare il crollo in borsa del 19 ottobre 1987. Lo stesso meccanismo è alla base del crollo del mercato azionario del 2002 (new economy). Sebbene di altro genere, sono ancora bolle speculative quelle che hanno generato i più recenti crolli dei mercati finanziari del 2008 e quelli successivi. Vediamo quindi come funzionano le bolle...

crisi finanziaria del 2008

10 anni fa la Grande Crisi, Wall Street si prepara a ripeterla. Salvo Ardizzone

Dieci anni fa iniziava la Grande Crisi innescata dal crac dei mutui subprime, i titoli tossici con cui la finanza ha lucrato somme immense togliendole all’economia reale. Una crisi da cui il mondo non è più uscito perché le storture che l’hanno causata non sono state rimosse, ma solo tamponate; adesso, a dispetto della logica e del buon senso, l’avidità ne sta apparecchiando un’altra che seppellirebbe l’economia che conosciamo. A distanza di dieci anni è ancora e sempre la finanza che domina il mondo, dopo aver piegato le leggi dell’economia...

Siamo schiavi di una montagna di debiti o di un castello di carte? Fabio Conditi

C’è un sentimento che mi pervade da quando ho capito come funziona il sistema monetario e questo sentimento è di incredulità. Da quando ho acceso la luce su questo assurdo sistema, continuo a chiedermi come la gente non veda chiaramente che il suo funzionamento ci rende schiavi nella nostra vita di tutti i giorni. La Crisi economica viene attribuita ai motivi più svariati e la popolazione non si rende conto che la realtà è ben diversa. Una realtà che ci viene descritta come l’unica possibile, ma che invece è solamente...

Dedollarizzazione della economia globale

Oro e criptovaluta: la guerra di Putin al dollaro. Giampaolo Rossi

Una complessa strategia geo-economica di ‘de-dollarizzazione’ del mondo messa in piedi da Russia e Cina, con lo scopo di infliggere un colpo profondo al ruolo globale degli USA. ORO DI CINA E RUSSIA Sberbank, la più grande banca di Russia, ha iniziato le attività di vendita di oro in Cina; per la precisione, la sua filiale svizzera ha annunciato giovedì scorso un’operazione pilota di cessione di oro alle istituzioni finanziarie di Pechino (attraverso lo Shangai Gold Exchange), che dovrebbe arrivare a 6 tonnellate entro la fine del 2017. Il comunicato di Sberbank, pur...

Il metodo USA per mantenere elevato il numero di auto vendute (con rischio a carico nostro). Fabio Lugano

Negli USA per classificare i debitori c’è un sistema diffusissimo denominato FICO Score. FICO è l’acronimo del nome dell’azienda di analisi del credito che gestisce questo sistema, Fair, Isaac and COmpany, ed è oggi una società quotata, pur avendo iniziato la sua attività negli anni 50. Il punteggio FICO indica la qualità del debitore sulla abse di alcuni fattori quale storia dei pagamenti , uso del credito,storico di utilizzo del credito, richieste di carte di credito tipo di credito utilizzato. Il range va da 850 a 300: sopra gli 800...

grande crack derivante dalla finanziarizzazione dell'economia

Il capitalismo è “great again”. Salvo grande crack in autunno. Maurizio Blondet

Il Fondo Monetario “rivede al rialzo le previsioni sulla crescita italiana”, dicono i media: da 0,8 saliamo a 1,3. Grandi esperti questi visitati del Fondo Monetario. Vengono a Roma e si fanno dare le cifre dal loro vecchio amico ministro Padoan. C’è bisogno di un po’ di ottimismo per sostenere il governo Gentiloni, consentire alla UE la finzione di credere ad una nostra maggior crescita per lasciarci sforare, fare ancora un po’ più debito senza “riforme” (le riforme vere, quelle dei  50 miliardi annui di sprechi e malversazioni pubbliche, non...

L'ultimo pugno di dollari, le criptovalute

L’ultimo pugno di dollari (prima parte). Alberto Micalizzi

Il dollaro sta mutando verso qualcosa di sconosciuto che la FED sembra preparare per porre rimedio alla gigantesca bolla monetaria che avvolge il pianeta, pronta ad esplodere da un momento all’altro. La politica economica Usa degli ultimi 30 anni ha coperto i deficit commerciali inondando il mondo di biglietti verdi. Ciò ha consentito al PIL americano di crescere nonostante il peso delle importazioni. Difatti, la discesa strutturale dei tassi USA – che dura ormai da quasi tre decenni – rispecchia la costante iniezione di liquidità che la FED ha operato...

La domanda di beni di consumo non cresce, la povertà è in aumento

Come può migliorare il PIL italiano e cosa possiamo fare per tornare a crescere. Alberto Rovis

Premetto che il PIL non è tutto nella vita. E’ comunque un parametro che misura il benessere di un paese ed è importante per capire in che direzione si sta andando. In termini molto semplici, il PIL altro non è che l’insieme dei beni e dei servizi prodotti in un paese nell’arco di un anno. Affinché il PIL possa crescere occorre quindi che ci sia un aumento della produzione complessiva di quel paese. Ma la produzione di beni cresce soltanto se c’è qualcuno che domanda questi beni, qualcuno che vuole consumarli...

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