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Category: Economia e finanza

Ecco come la Boston Consulting e Google hanno spinto l’India di Modi a mettere fine all’era del contante

Il  Boston Consulting Group (BCG), l’onnipresente società di consulenza americana e Google, la fonte inesauribile di dati globale, a luglio 2016 hanno pubblicato un rapporto congiunto  “La pentola d’oro con $ 500 miliardi di dollari”, che rappresenta  il valore del mercato dei pagamenti digitali indiano. Anche se gli autori negano, il rapporto dà adito al sospetto che fossero a conoscenza che era imminente qualche azione radicale da parte del governo indiano. Il rapporto è piuttosto onesto sulle finalità dell’intera operazione. Non c’è nessuna dichiarazione sul rapporto Digital Payments 2020”  del...

Monte dei Paschi di Siena

I responsabili della crisi del Monte dei Paschi di Siena e le cause della crisi del sistema bancario italiano

La maggior parte degli articoli che trattano la crisi del sistema bancario italiano, ed in particolare quella del Monte dei Paschi di Siena, utilizza una terminologia tecnica incomprensibile ai non addetti ai lavori. ECAI, Buffer Anticiclico, IOSCO, Cliff Effect, Tier 1, Tier 2, e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo questa terminologia genera mancanza di chiarezza, porta fuori strada e ci impedisce di capire quali siano le vere cause della crisi, quali le responsabilità e le conseguenze. Alla fin fine sembra si tratti di operazioni un po’ avventate,...

Teoria della grande banca

India: la “manina” USA dietro la guerra al contante. Maurizio Blondet

Esiste un segretariato dell’ONU, United Nations Capital Development Fund (UNCPD) di cui pochissimi conoscono l’esistenza. Ma lo conoscono bene Master Card Foundation e la Bill and Belinda Gates Foundation, perché ne sono divenuti i più generosi donatori. Il motivo: l’UNCPD è la centrale ideologica occulta del progetto di abolizione mondiale del contante. E’ l’ente – con Bill Gates e  le finanziarie che emettono carte di credito, come Master Card – del crudele esperimento sociale  che ha luogo in India, la prima cashless society a spese di un miliardo di poveri,...

La prossima crisi finanziaria

La prossima crisi finanziaria. James Rickards

Nel 1998 eravamo a pochi passi dal crollo e sin da allora abbiamo sbagliato tutto quello che potevamo sbagliare. Nel 2008 eravamo a pochi passi dal collasso e abbiamo fatto la stessa cosa. Ogni crisi è più grande di quella precedente. Oggi il mercato azionario non è molto lontano da dove si trovava a novembre 2014. Il mercato azionario ha avuto grandi alti e bassi. Una brutta caduta ad agosto 2015, una brutta caduta a gennaio 2016. Il tutto seguito da grandi rally entrambe le volte, perché la FED è...

La manipolazione dei tassi d'interesse

Tutte le truffe della finanza: la manipolazione dei tassi d’interesse

La manipolazione dei tassi di riferimento appare come un’azione sistemica da parte del mondo finanziario. Una sinistra capace di pensare all’Europa avrebbe dovuto guidare una battaglia per il risarcimento del maltolto Dal 2005 al 2009 il tasso Euribor è stato falsificato da quattro banche : Deutsche Bank,Royal Bank of Scotland, Société Général, Barclays. L’Euribor, il tasso a cui sono legati i mutui dei cittadini europei, è stato alterato con accordi tra le quattro banche al fine di avere maggiori utili. Solo in Italia dei trenta miliardi di interessi pagati in...

Sistema bancario in crisi, dove sono andati i soldi?

Banche: ecco chi sono i grandi debitori che hanno messo in crisi il sistema

Ad alcuni è concesso avere crediti ‘monstre’ che poi, sia per l’importanza della somma che per quella del beneficiario, non vengono fatti rientrare nelle cosiddette sofferenze. Ad altri, cioè tutti noi, tocca intervenire per salvare con denaro pubblico quegli istituti che hanno elargito crediti facili per poi ritrovarsi in crisi. Il presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, ha messo le mani avanti invocando i nomi di coloro che hanno di fatto messo in crisi il sistema; oggi il quotidiano La Verità di Maurizio Belpietro pubblica una prima (e probabilmente provvisoria)...

Charlie Chaplin

“Lavorare gratis, lavorare tutti”. Allievi peggiori dei maestri. Matteo Corsini

Domenico De Masi, docente di Sociologia del lavoro alla Sapienza di Roma, sta per pubblicare un libro dal titolo provocatorio: “Lavorare gratis, lavorare tutti”. A suo dire “il sistema attuale non è sostenibile. La nuova ondata della robotica distruggerà il triplo del lavoro che hanno distrutto le precedenti ondate di innovazione”. De Masi non è il solo a sostenere che l’uomo verrà sempre più sostituito da robot, con effetti drammatici sulla disoccupazione. Non intendo entrare nel merito di questa posizione (Malthus docet), bensì soffermarmi su quella che De Masi ritiene...

Per salvare le banche si trovano 20 miliardi di euro, da un giorno all'altro, col voto di camera e senato

Per salvare le banche si trovano 20 miliardi, da un giorno all’altro. Andrea Baranes

Il punto è non aspettare la prossima tempesta, ma iniziare a cambiare rotta.   “Oggi la banca è risanata, e investire è un affare. Su Monte dei Paschi si è abbattuta la speculazione ma è un bell’affare, ha attraversato vicissitudini pazzesche ma oggi è risanata, è un bel brand”. Matteo Renzi, Presidente del Consiglio dei Ministri, a Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 2016. Quindi il problema era la speculazione. Era esterno. La banca in sé era solida. E parliamo non di decenni fa, ma dell’inizio di quest’anno. Una banca...

Questo tipo di capitalismo crea diseguaglianza

Vivendi: La scalata della Fininvest mette in luce un’aristocrazia finanziaria apolide e distruttiva

Bolloré scala Mediaset? È il mercato, bellezza. Il capitale non dorme mai. È il caso di dirlo. Dopo il tentativo della primavera 2015, che si era di fatto concluso con un solenne fallimento su tutta la linea, Vincent Bolloré prova ora a conquistare Mediaset con le maniere “forti”. Dalle trattative al braccio di ferro, dunque. Una aggressione militare di tipo economico, coerente con lo spirito del capitalismo realizzato come totalitarismo dell’economia spoliticizzata. BERLUSCONI PROVA A RESISTERE. Da mercoledì 14 dicembre, la società controllata dall’imprenditore francese, Vivendi, è giunta addirittura al...

Tutti i servitori dei padroni, pronti a convincere la popolazione che uscire dall'euro è impossibile. Si mobiliteranno tutti, così come hanno fatto per il referendum. Chissà se andrà a finire allo stesso modo....

Rapporto Debito/PIL: come si calcola e perché è così importante. Alberto Rovis

Il rapporto Debito/PIL è considerato uno dei principali indicatori di stabilità finanziaria di un paese. Gli accordi di Maastricht stipulati nel 1992 prevedono che questo parametro, moltiplicato per 100, dia un valore non superiore a 60. Oggi come oggi, sono veramente pochi i paesi che rispettano questo valore. L’Italia è ben al di sopra, avendo raggiunto quota 132. La Grecia, ormai considerata in bancarotta, era arrivata a quota 175. Elementi da considerare nel calcolo del rapporto debito/PIL Il rapporto Debito/PIL si calcola prendendo in considerazione le seguenti grandezze economiche: il debito...

L'Italia è in difficoltà e sarà la prossima vittima del rigore europeo

Tenetevi stretti e preparatevi alla bancarotta dell’Italia

Zero Hedge rilancia un articolo sul disastro economico dell’Italia, commentando le parole dell’investitore francese Charles Gave. Mentre tutti gli occhi sono puntati sull’imminente fallimento di Monte dei Paschi e il conseguente collasso del sistema bancario, l’articolo nota una semplice verità: tutto questo è l’ovvio sintomo di un’economia la cui competitività è stata distrutta da un tasso di cambio artificialmente fisso (l’euro). Un investitore avveduto non punterebbe nulla sull’Italia in questo momento. Eppure, prima della moneta unica e per decenni ininterrotti, l’economia italiana aveva saputo correre ben più di quella tedesca....

Altare-della-patria

Il commissariamento dell’Italia e la Troika a Roma portano all’implosione di Ue ed euro

Il governo (debole) non ha i soldi per i necessari salvataggi bancari. A questo punto, subentra la richiesta di aiuto al Fondo UE salva stati (MES – Meccanismo Europeo di Stabilità) e l’arrivo della … l governo (debole) non ha i soldi per i necessari salvataggi bancari. A questo punto, subentra la richiesta di aiuto al Fondo Ue salvastati (MES – Meccanismo Euopeo di Stabilità) e l’arrivo della Troika a Roma. Il tradizionale stellone continuerà a proteggere l’Italia? La domanda è di grande attualità. I nodi dei buchi del sistema bancario...

Gentiloni e Renzi: il debito pubblico aumenta pericolosamente

Verso la bancarotta: il debito che Renzi ci lascia in eredità

Ed ecco a voi il debito del Cazzaro. Sapete quel tizio per cui “il debito cala”, oddio ad essere onesti l’altro cazzaro, quello OCSE, che lo diceva è rimasto al suo posto. Oggi è uscito il consueto bollettino banca d’Italia sul debito. Andiamo a pagina 18 … Noterete che il debito pubblico negli ultimi (oddio quasi) 12 mesi di Renzi è salito di 44 miliardi di euro al netto della cassa. Siate Consapevoli, Siate preparati. p.s. e ora immaginate i tassi ad un normale 3%.   di Funny King Fonte:...

Meccanismo Europeo di Stabilità, Fondo Salva Stati

Che cos’è il MES – Meccanismo Europeo di Stabilità o Fondo Salva Stati – e come funziona

Che cos’è il MES Il Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), detto anche Fondo Salva Stati (ed ora Fondo Salva Banche) è stato approvato in via definitiva il 23 luglio 2012. Si tratta di un accordo stipulato dai 17 paesi aderenti all’euro che mira a creare stabilità finanziaria all’interno dell’area euro. Se ne parla molto in questi giorni perché l’Italia potrebbe ricorrervi per far fronte a esigenze finanziarie derivanti dalla necessità di “salvare” alcune banche in difficoltà, in particolare il Monte dei Paschi di Siena. In ogni caso, o prima o...

Un pound: il regno unito non potrà mai esaurire le sterline

Il Regno Unito non potrà mai esaurire le sterline e nemmeno fare default

Un post sul Wall Street Journal affronta uno dei miti più duri a morire: quello secondo cui un paese sviluppato e con una propria valuta possa essere costretto, in qualche caso, a fare default. Il default non può avvenire (se non lo si decide deliberatamente), e nemmeno i rendimenti aumentano o i titoli si svalutano: è la moneta a farlo, e con le sue normali e fisiologiche oscillazioni rimette i mercati in equilibrio senza bisogno di traumi. Se vedendo svalutarsi la moneta qualcuno correrà a vendere i titoli, qualcun altro trovandoli a...

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