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Category: Geopolitica

Il dilemma degli Stati Uniti: scegliersi un nemico tra Russia e Cina. Gaetano Colonna

Sta maturando sempre più negli Usa la discussione sul quale potenza straniera rappresenti il vero pericolo per l’egemonia mondiale americana. La discussione è tanto più interessante in quanto riprende temi classici della politica imperiale statunitense. La linea Brzezinski Da una parte la linea più tradizionale, quella che si ispira alle idee di uno dei più influenti strategists della politica internazionale americana, Zbigniew Brzezinski, intramontabile consigliere dei presidenti da Lyndon B. Johnson a Jimmy Carter, che nel 1997 aveva affermato che la maggiore minaccia per gli interessi a lungo termine degli...

La Cina dalla Groelandia all’Atlantico del Nord? Gaetano Colonna

La determinazione della Cina di diventare una potenza globale si arricchisce di una nuova linea di sviluppo, il Mare Artico, che rappresenta il complemento settentrionale della centrale “via della seta” terrestre e della meridionale “collana di perle” marittima dall’Oceano Pacifico, all’Oceano Indiano, verso Golfo Persico e Africa. Una difficile rotta artica, attraverso lo stretto di Bering, Mar di Siberia, Mar di Kara, Isole Svalbard. Investimenti cinesi in Groenlandia Lo dimostrano le recenti notizie sulla disponibilità a sostenere finanziariamente l’ampliamento dei 3 aeroporti (Ilulissat, Nuuk, Quaqortoq) che la Groenlandia vorrebbe attuare nei prossimi anni, allo...

Gli sbarchi sono colpa della Francia e adesso 7 milioni di migranti spaventano l’Europa. Alberto Negri

L’Unione europea e la Nato dovrebbero prima di tutto tentare di stabilizzare la Libia e l’Africa subsahariana (cosa che in parte fanno francesi e americani con le missioni militari in Mali e Niger) ma per ora nessuno ha intenzione di farci questo favore: mentre in Siria sono presenti ufficialmente tutti gli eserciti del mondo, la Libia viene lasciata alla sua deriva che si infrange con il suo carico tragico di migranti sulle nostre sponde. Nello scontro Italia-Francia a Macron e Salvini mancano le puntate precedenti e forse anche un pezzo...

Alla Russia non si contesta il gas nervino ma i gasdotti. Comidad

La serietà non è più di questo mondo, ammesso che lo sia mai stata. A conclusione dell’ultimo Consiglio Europeo, che ha deciso una raffica di sanzioni diplomatiche contro la Russia per il presunto tentato omicidio al gas nervino, il Presidente del Consiglio Gentiloni ha dichiarato che le decisioni del vertice sono condivise ma che non bisogna chiudere la porta al “dialogo”. In linguaggio diplomatico “dialogo” significa “affari”, business. Come a dire: se la NATO vuol continuare a criminalizzare Putin, si accomodi e noi ci accodiamo, ma lasciateci fare qualche affaruccio sulle...

Cambridge Analytica

La Psyop dell’MI6 su Facebook. Dean Henderson

Se mai ci fossero prove decisive su chi sia dietro la manipolazione della geopolitica globale, questo è lo scandalo che coinvolge Facebook e Cambridge Analytica. Il caso svela il nodo gordiano che lega le intelligence inglese ed israeliana al servizio dei banchieri della City di Londra. Ho sostenuto a lungo che Facebook di Mark Zuckerberg è un’operazione d’intelligence del Mossad israeliano volta a raccogliere un dossier su ogni persona del pianeta mentre distrugge sia il tessuto sociale necessario a sfidare l’egemonia bancaria con la disinformazione, la divisione e la creazione...

Obiettivo di Russia e Cina è favorire lo sviluppo di un equilibrio multipolare

Russia e multipolarità: una strategia condivisa con la Cina per l’instaurazione di un nuovo ordine mondiale. Leonid Savin

Molti attribuiscono alla Russia i primi passi per lo sviluppo di una strategia di multipolarità nelle relazioni internazionali. Certamente, questo ha un determinato fondamento. Ancora il 23 aprile 1997 a Mosca fu firmata da Russia e Cina una dichiarazione per un mondo multipolare e l’instaurazione di un nuovo ordine internazionale; il 15 maggio fu registrata all’ONU (1). In essa era indicato che la Federazione Russa e la Repubblica Popolare Cinese si sforzeranno per collaborare allo sviluppo di un mondo multipolare e all’instaurazione di un nuovo ordine mondiale. E’ stato notato...

lo sviluppo della rotta artica

Le enormi implicazioni della Rotta Marittima Settentrionale russa. F. William Engdahl 

Quando si parla di affrontare alcune delle condizioni climatiche più dure del mondo, nessun paese si avvicina alla Russia. Ora la Russia ha dato la massima priorità allo sviluppo di una Rotta Marittima Settentrionale, lungo la costa artica russa, per consentire il trasporto di gas naturale liquefatto [LNG] e carichi di container tra l’Asia e l’Europa, riducendo i tempi di spedizione quasi della metà e aggirando il sempre più rischioso Canale di Suez. La Cina è pienamente coinvolta, ed ora l’ha incorporata formalmente nelle nuove infrastrutture della Nuova Via della Seta. Prima...

comunità ebraica internazionale in argentina, cristina fernandez de kirchner

Perché si crea uno Stato parallelo ebraico in Patagonia? Maurizio Blondet

Il miliardario inglese ebreo Joe Lewis, che fa affari con l’amico George Soros ed è il padrone della squadra di calcio Tottenham, comincia “ad acquistare immensi territori nel Sud argentino, ed anche nel vicino Cile. Le sue proprietà coprono più volte l’estensione dello stato d’Israele. Sono situate in Tierra del Fuego, all’estremo meridione, zona che dà accesso alle ricchezze minerarie del continente antartico”. Il miliardario può farlo in base al trattato di pace che Londra impose all’Argentina sconfitta nella guerra della Falkland (o Malvinas): lo spazio aereo del territorio meridionale...

Come fu terminato il missile Condor costruito in Iraq da Saddam Hussein, Egitto e Argentina. Maurizio Blondet

Il 6 dicembre scorso, alcuni media hanno riportato questa notizia: “Cristina Fernandez de Kirchner, ex presidente dell’Argentina e ora senatrice, è stata incriminata da un giudice federale che ne ha chiesto l’arresto preventivo. L’inchiesta in cui è coinvolta riguarda un memorandum d’intesa firmato fra il suo governo e l’Iran nel 2013: l’accordo era stato fatto nell’ambito delle indagini di Buenos Aires sull’attentato contro l’associazione ebraica Amia del 1994, in cui morirono 85 persone. Due anni dopo, il procuratore che indagava sull’attentato, Alberto Nisman, denunciò Kirchner e i suoi collaboratori di...

Russia e Cina costruiscono una nuova geografia economica. F. William Engdahl

L’8 novembre il grande gruppo minerario russo Norilsk Nickel ha annunciato di aver iniziato le operazioni in un nuovo impianto di estrazione e lavorazione all’avanguardia a Bystrinskij, nella provincia russa del Territorio della Transbajkalia. A rendere degno di nota il progetto è la partecipazione della Cina, così come il fatto che quattro anni fa le enormi riserve di rame, oro e magnetite di Bystrinskij erano inaccessibili a qualsiasi mercato e completamente sotto-sfruttate. È un esempio della trasformazione dell’intera geografia economica dell’Eurasia, che sta crescendo a seguito della stretta cooperazione della...

Medio Oriente: il petrolio in yuan cinese accelera il declino americano. Victor Mikhin

Il Leader Supremo iraniano Ayatollah Ali Khamenei ha affermato che la cooperazione tra Mosca e Teheran, assieme alla fine dei pagamenti reciproci in dollari USA, potrebbero isolare gli Stati Uniti e “respingere le sanzioni americane”. Il Leader Supremo ha aggiunto: “È possibile cooperare con la Russia nel trattare questioni su vasta scala che richiedono impegno e determinazione e cooperare con essa logisticamente”. In questo contesto, non dobbiamo dimenticare che la Cina, il più grande consumatore ed acquirente di petrolio, è il giocatore chiave nel giro di vite sui petrodollari. Pechino...

Le guerre umanitarie USA contro il mondo. Michel Chossudovsky

Storicamente la scienza ha supportato lo sviluppo dell’industria bellica e dell’economia di guerra. La “scienza per la pace” richiederebbe inevitabilmente di ribaltare la logica secondo la quale i miglioramenti scientifici sono diretti a sostenere quello che il Presidente Eisenhower ha definito “il complesso industriale-militare”. Ciò che serve è un reindirizzamento della scienza e della tecnologia verso obiettivi di utilità sociale. Di conseguenza, è necessario un drastico cambio in quella che viene chiamata eufemisticamente “la politica estera USA”, ovvero l’agenda militare globale. L’attuale contesto globale Le azioni condotte dall’alleanza militare occidentale...

Bandiera di USraele e simboli distintivi

Mosca “avverte” severamente Israele. Che morde il freno. Maurizio Blondet

“Se violasse la tregua, la Russia saprebbe come regolarsi”: un severo avvertimento è stato lanciato dal generale Aleksei Kozin, numero due del Centro di Comando delle forze russe nella Siria meridionale al governo israeliano, contro ogni “tentativo di violazione del cessate il fuoco nel Sud della Siria”. Evidentemente sanno che Sion preparava qualche colpo. Notoriamente, ciò che ha messo lo stato ebraico in quelle condizioni di ansia esistenziale e di stress pre-traumatico, così etnicamente tipico, lo costringono talvolta a bombardare col fosforo la gente a Gaza o abbattere aerei, è il cessate...

L'Arabia Saudita si colloca tra gli USA e l'ISIS. Utili idioti della situazione

Guerra ibrida: il basso prezzo del petrolio è una potente arma contro Russia, IRAN e Venezuela. Paolo Germani

Il prezzo del petrolio quota in questi giorni 46 dollari al barile. Tre anni fa, vale a dire nel 2014, il prezzo medio si aggirava intorno ai 100 dollari, ed era stabile su quei valori da parecchi anni. Che cos’è successo? Come si giustifica un crollo verticale così marcato, tra l’altro in presenza di un consistente aumento della domanda di petrolio da parte della Cina e di un’economia mondiale comunque in crescita? La domanda di petrolio Prima di addentrarci sulle cause del crollo del prezzo del petrolio, chiariamo un concetto fondamentale....

Il piano cinese per il Congo (presto, una rivoluzione al cobalto). Maurizio Blondet

La Cina ha comprato l’anno scorso a maggio, per 2,65 miliardi di dollari, la miniera di Tenke nel sud-est della Repubblica democratica del Congo. Secondo il Financial Times, ciò dà a Pechino il controllo del 62% del mercato mondiale del cobalto, quindi la posizione di testa nella produzione di batterie elettriche, e quindi in assoluto favore nella produzione di auto elettriche di domani. La domanda di cobalto dovrebbe aumentare di due terzi nel prossimo decennio. Di colpo Washington, l’Unione Europea e i loro grandi media han cominciato a spiegare che...

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