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Category: Informazione

Alla tv tedesca si può dire che Trump va ucciso. Ma basta un “like” per Marine Le Pen e sono guai. Mauro Bottarelli

Avete notato come l’attentato di Quebec City sia sparito in fretta dalle notizie che contano? Eppure sono morte sei persone e altre otto sono rimaste ferite in quello che il premier canadese, il Big Jim del buonismo, Justin Trudeau, ha subito chiamato “attacco terroristico” e che le autorità hanno bollato come “l’atto di un lupo solitario”. Lo studente universitario fermato è stato accusato di omicidio plurimo premeditato e di tentato omicidio di cinque persone: insomma, accuse pesantucce. Certo, non ha ammazzato dei vignettisti francesi molto chic ma soltanto un macellaio,...

ulfkotte

Addio a Ulfkotte, il giornalista tedesco nemico del fascismo di sinistra. Alessandro Fusillo

Il 13 gennaio scorso, è morto Udo Ulfkotte. A causa di un infarto cardiaco, apparentemente, sebbene l’immediata cremazione del corpo e l’assenza di un’autopsia non mancheranno di alimentare, proprio per lui che è sempre stato descritto come un teorico della cospirazione, gravi dubbi sulle reali cause della sua morte[1]. Nato nel 1960 a Lippstadt in Vestfalia studiò diritto e scienze politiche all’Università di Friburgo dove ottenne il dottorato di ricerca con una dissertazione sulla politica americana e sovietica nel Medio Oriente. Nel 1986 entrò alla redazione della Frankfurter Allgemeine Zeitung...

putin

Le menzogne del Fatto Quotidiano per screditare Putin e la Russia. Eugenio Cipolla

Nell’epoca delle fake-news, della post-verità e di chi più ne ha e più ne metta per screditare chi non è allineato all’estabilishment, spunta Il Fatto Quotidiano. Il giornale diretto da Marco Travaglio dovrebbe essere una realtà disallineata rispetto alla schiera dei media benpensanti e invece, spesso e soprattutto in politica estera, segue la stessa linea di Corriere, Stampa e Repubblica, prendendo posizioni banali e diffondendo notizie distorte. L’ultima puntata di quella che ormai possiamo definire una saga delle falsità è andata “in onda” ieri, con un articolo dal titolo emblematico...

Censura nel web

L’offensiva dei custodi della rete e dei gate keepers. Giulietto Chiesa

La recente decisione di Google-Adsense di cancellare Byoblu, il sito diretto da Claudio Messora, dalla lista di quelli che possono ospitare inserzioni pubblicitarie a pagamento è la conferma definitiva della grande offensiva censoria che sta investendo il web e tutta l’informazione alternativa al mainstream. Il recentissimo caso della decisione di Google-Adsense di cancellare Byoblu, il sito diretto da Claudio Messora, dalla lista di quelli che possono ospitare inserzioni pubblicitarie a pagamento (seppure secondo i criteri giugulatori del colosso americano) è la conferma definitiva della grande offensiva censoria che sta investedo...

Censura in internet

Attenti, arriva la censura: Google punisce il blog di Messora. Marcello Foa

Quanto sta avvenendo in queste ore a Claudio Messora, autore del blog ByoBlu, è grave. Google AdSense gli ha comunicato l’interruzione immediata e irrevocabile del proprio servizio. Cos’è Google AdSense? Semplifico al massimo per i non addetti ai lavori: è la pubblicazione automatica di inserzioni pubblicitarie che garantisce un introito a chiunque sia disposto ad ospitarle. Più traffico, più pubblicità: gli importi sono minimi ma servono a garantire un po’ di redditività sia ai singoli utenti sia ai gruppi editoriali, che a loro volta ne fanno uso. Claudio Messora, qualche...

big fake news

Il giorno più pesante per l’informazione libera da dieci anni. Claudio Messora

Stampatevi bene questa data nella testa: 27 gennaio 2017. Il giorno in cui gli effetti della campagna contro le cosiddette “fake news” (ma in realtà con l’obiettivo di colpire l’informazione libera e indipendente), orchestrata da Hillary Clinton, dal Parlamento Europeo, da Laura Boldrini, da Angela Merkel e da tutti quelli che hanno paura che l’informazione libera possa scalzare i loro privilegi e la loro posizione di forza, hanno iniziato a colpire anche in Italia, togliendo la linfa vitale della monetizzazione Adsense, con motivazioni che avrebbero del ridicolo o del tragicomico,...

Politica. La post verità? Funzionale al totalitarismo del pensiero unico

L’ età post ideologica è un imbroglio. La pretesa fine dei grandi sistemi ideali che hanno caratterizzato il Novecento, è una colossale bufala. Con la caduta del muro di Berlino, non sono finite le ideologie, solo una di esse: quella comunista. A rimanere in piedi ed a prendere il sopravvento è stata, quindi, l’ideologia liberale, in assoluto la più vecchia. Come un novello Dorian Gray, il liberalismo è riuscito a cambiare volto ed a mascherare tutti i suoi anni.  A partire dagli anni Novanta, il modello liberale ha rotto gli...

La svalutazione permette di riallineare il valore delle valute

Il Foglio: articolo di macroeconomia per mentire ai cittadini (e servire i potenti). Maurizio Gustinicchi

Un vergognoso articolo del nostro amico CAPONE, di cui abbiamo fatto la conoscenza lo scorso mese, compare sul Foglio. Oggi noi possiamo rallegrare la giornata dei nostri lettori mostrando un altro inconsapevole schiavo del potere: Il coraggioso autore, che sfida il corso degli eventi della storia, dimostra capacità retoriche Gorgiane. Egli, stravolgendo il mondo reale, dipinge un quadro economico surreale, atto ad ingannare gli italiani. Egli riesce abilmente a distorcere la verità storica, citando peraltro studi di parte, andando persino contro le conclusioni dello stesso Fondo Monetario Internazionale, il padre...

Udo Ulfkotte

Udo Ulfkotte è morto a 56 anni. Aveva rivelato che giornalisti sono “comprati” dalla Cia. Maurizio Blondet

Udo Ulfkotte  è morto, improvvisamente, dicono di attacco cardiaco. Aveva 56 a  anni. Ulfkotte era il giornalista che, dopo aver lavorato al Frankfurter Allgemeine Zeitung, rivelò come lui ed altre “firme” fossero al soldo dei servizi americani. Il suo libro, “Giornalisti Comprati” (2014), descrive i metodi con cui la Cia imbecca, istruisce, paga (fino a 20 mila dollari) giornalisti  tedeschi ma anche italiani perché scrivano articoli favorevoli alle politiche americane. «Prima di tutto» ha raccontato «è necessario rendere autorevole il giornalista a libro paga, facendo riportare i suoi articoli, dandogli...

hacker russi

Gli onnipotenti hacker russi intervengono a Washington, Londra e Parigi. Giulietto Chiesa

Ultima serie di novità sul fronte degli onnipotenti, imbattibili, meravigliosi “hackers russi”. A quanto pare (serie impressionante di “fughe di notizie”) la CIA, l’FBI e chissà quante delle agenzie di spionaggio americane, dispongono di prove, o forse di indizi, o forse soltanto di chiacchiere da salotto (ma non importa visto che “tutto fa brodo” in questa America colabrodo) che dimostrerebbero come anche Donald Trump sarebbe stato spiato nei suoi più intimi ripostigli finanziari, industriali e umani. S’intende, con tutto ciò, che il presidente eletto dagli americani nel novembre scorso è ricattabile...

Reuters, notizie senza le fonti

I media alla guerra. Esclusivo di Reuters: il legame di Assad con le armi chimiche. Francesco Santoianni

“Ricercatori internazionali hanno dichiarato per la prima volta che si sospetta il presidente Bashar al-Assad e suo fratello quali responsabili per l’uso di armi chimiche nel conflitto siriano, secondo un documento visto da Reuters.” Nella pubblicazione di un articolo contenente queste affermazioni sarebbe stato lecito aspettarsi che la Reuters rivelasse chi siano questi “ricercatori internazionali” che, “per la prima volta” “sospettano” e illustrasse il famoso documento (“basato su una combinazione di prove raccolte dal team di UN-OPCW in Siria e informazioni di agenzie di intelligence occidentali e regionali”) che, a...

Fake News

Governo italiano: adeguamento all’UE e prove di censura. Marco Fontana

Gli eventi di portata storica del 2016 (Brexit, Trump presidente, sconfitta referendaria di Renzi, vittoria di forze “populiste”) non riescono a venire metabolizzati da una classe politica che ha fallito nella sua totalità: diventa quindi necessario per essa addomesticare il malcontento col vecchio metodo del togliere voce a chi si ribella. E’ inutile, le élite globali proprio non si arrendono di fronte all’evidenza: la rete ha cambiato una volta per tutte il mondo dell’informazione, superando i tradizionali e forse obsoleti centri di intermediazione delle notizie. A farne le spese sono...

censura, fake news

I campioni delle fake news collaboreranno con Facebook… “per combattere le fake news”.

Notizia che è passata un po’ in sordina. Ve la riportiamo dall’Ansa con la premura di leggerla con molta attenzione. Facebook intensifica la lotta alle notizie false e rafforza i suoi legami con editori e media per aiutarli ad ampliare la loro audience e a promuovere contenuti di qualità in rete. Il social network ha annunciato una nuova iniziativa che si chiama “Progetto Giornalismo Facebook” e che si propone una sorta di “alfabetizzazione” sulle notizie basata su tre pilastri. Il primo riguarda la collaborazione con gli editori con l’obiettivo di sviluppare...

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