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Category: Politica Internazionale

La via della seta e Israele. Thierry Meyssan

Pechino prosegue senza sosta lo sviluppo del progetto della via della seta. La missione della delegazione cinese in Medio Oriente ha portato il vicepresidente, Wang Qishan, quattro giorni in Israele. In forza degli accordi già firmati, cui dovrebbe seguire un accordo di libero scambio, tra due anni la Cina controllerà la maggior parte del settore agroalimentare israeliano, grazie all’alta tecnologia e agli scambi internazionali. Lo scacchiere geopolitico dell’intera regione ne sarà sconvolto. La visita del vicepresidente cinese, Wang Qishan, in Israele, Palestina, Egitto ed Emirati Arabi Uniti ha per obiettivo...

L’intervista di Paul Craig Roberts all’American Herald Tribune

AHT: Lei crede che nessun accordo con Washington possa essere ritenuto degno di fiducia; che cosa ci insegna la storia a questo proposito? PCR: C’è una maglietta con la scritta: “Certo che puoi fidarti del governo, chiedi agli Indiani.” Alcuni governi sono più degni di fiducia di altri. Reagan, per esempio, aveva detto che avrebbe posto termine alla stagflazione e lo ha fatto. Reagan avevava detto che avrebbe terminato la guerra fredda e lo abbiamo fatto. Eisenhower ci aveva messo in guardia sul pericolo che rappresentava per la democrazia il...

Cohen: USA hanno cercato di trasformare la Russia in “stato-canaglia” ma non ci sono riusciti

Gli USA già da diversi anni stanno cercando di ottenere l’isolamento della Russia, tuttavia, non ha funzionato. Questo ha detto in onda al programma radiofonico di John Batchelor il professore americano, esperto di Russia, Steven Cohen. Secondo lui, è “ridicola” l’idea di isolamento della Russia che hanno iniziato a diffondere i media americani, dopo le dichiarazioni di Barack Obama, che ha fatto quattro anni fa,  quando era presidente. Ha riferito il quotidiano The New York Times, che il presidente ha dichiarato all’epoca che Washington abbandonava i tentativi di stabilire un rapporto...

Tillerson cacciato: è guerra all’Iran. Maurizio Blondet

Trump ha cacciato Tillerson e l’ha sostituito con Mike Pompeo, capo della CIA. Il motivo è che Tillerson non era a favore del rigetto, da parte americana, del patto sul nucleare con l’Iran; il che significa che hanno vinto i neocon, che la guerra a Teheran tanto desiderata da Sion si sta avvicinando (Netanyahu era venuto a chiederla pochi giorni fa in USA). La nomina di Pompeo significa che anche la guerra in Siria continuerà e anzi avrà un’escalation: i j vogliono la rivincita. Mentre Tillerson viene cacciato senza nemmeno una...

Netanyahu è un moderato. Vedrete chi gli succederà. Maurizio Blondet

Netanyahu?  “Il miglior primo ministro del paese”: così Israel Shamir, il convertito all’ortodossia russa, in un’analisi tra il sarcastico e lo spaventoso. “Bibi” si sa, è perseguito da accuse di corruzione che possono farlo finire in galera (come  uno dei suoi predecessori, Ehud Olmert: ecco una lezione che l’Italia dovrebbe apprendere da Sion). Ebbene, non pregate che cada, Netanyahu: quelli che gli succederanno sono peggiori di lui. Li passa in rassegna: Avigdor Liberman, il ministro Difesa, che vuole bombardare la diga di Assuan; Naphtali Bennet, ministro dell’Istruzione, che vuole che...

USA: nuove sanzioni anti-Putin. E i russi pensano un presidente nazional-comunista. Maurizio Blondet

“Stiamo lavorando attivamente a queste sanzioni; aspettatevele nel … [prossimo] futuro”, ha detto il Segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin al Comitato Finanze del Senato degli Stati Uniti. Si tratta della conseguenza della cosiddetta “Lista del Cremlino”, emanate a gennaio dal governo USA, che colpisce 114 politici russi, fra cui lo stesso Lavrov, e 96 uomini d’affari. Benché Putin ci abbia scherzato sopra, questa lista, come ha illustrato bene Paul Craig Roberts, da una parte è un insulto allo stesso Putin per la sua stessa mancanza di risposta alle provocazioni;...

paul craig roberts

Washington raggiunge nuove vette di follia con il “Rapporto del Cremlino”. Paul Craig Roberts

In una folle escalation di provocazioni contro la Russia, Washington ha pubblicato una lista di 210 alti funzionari del governo russo e importanti dirigenti aziendali che sarebbero dei “gangster”, “membri della banda di Putin”, “delle minacce”, “persone che meritano di essere sanzionate” o come la stampa venduta occidentale abbia voglia di chiamare la lista. L’assurdo elenco include il Primo Ministro, il Ministro degli Esteri, il Ministro della Difesa e i dirigenti di Gazprom, Rosneft e Bank Rossiya. In altre parole, il suggerimento è che l’intera dirigenza politica e imprenditoriale russa...

Niger, Macron

La Francia rischia di perdere le Colonie Africane (ma le rimane la Colonia Italiana). Comidad

Tre settimane fa Macron è piombato a Roma a rassicurare Gentiloni. Non è vero che voi Italiani non contate un cece: Germania e Francia comandano, ma con l’Italia c’è un rapporto diverso, un feeling particolare. Se lo dice lui. Tanta tenerezza da parte di Macron perché Gentiloni spedisce un battaglione di paracadutisti in Niger, un Paese disastrato dal quale la Francia ricava oltre il 30% del suo fabbisogno di uranio, oltre che diamanti e altro. Un Paese abituato a fare una politica estera e coloniale al di sopra dei propri...

Putin e Netanyahu al Museo Ebraico della Tolleranza di Mosca

Europei sempre obbedienti a sempre nuove sanzioni del “Deep State”. Maurizio Blondet

“Abbiamo passato ore ed ore al telefono per assicurarci che nessuno, all’epoca Hollande e (Matteo) Renzi, non lasciasse. Non volevano altre sanzioni contro la Russia. Aveva ripercussioni su di loro. In grosso [ho detto loro]: “Dovete farlo!”. Così ha parlato Joe Biden, il vicepresidente di Obama, in una  conversazione al globalista Council on Foreign Relations. Per fortuna, ha aggiunto, “Merkel era abbastanza forte all’epoca per sostenerci. Anche se a malincuore, non piaceva nemmeno a lei”. Era il luglio 2017. Obama impose nuove sanzioni, la Confindustria di Berlino provò ad eccepire...

Impariamo a conoscere la ministra degli Esteri del governo “estremista” di Vienna. Maurizio Blondet

Due strepitosi ritorni al passato, di quello preferito da noi italiani, il passato futile. Che non passa. Primo: un governo “di sinistra” che riporta “in patria” le ossa dell’ultimo re Melasvigno (Con-Badoglio) e la famiglia regia che pretende la sua sepoltura al Pantheon. Ottima idea dopotutto,  l’augusto edificio potrebbe diventare il Supremo Sacrario dei Disertori e Traditori che in sì gran numero hanno illustrato l’Italia e dove potrebbero riposare un giorno i nobili resti di Mario Monti e Draghi, Lorenzin ed altri che tanto hanno meritato al servizio dello Straniero Bancario e...

Lavrov: noi non causiamo guerre come gli Stati Uniti con il pretesto di “esportare la democrazia”

MOSCA, Russia – Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha detto venerdì alla Camera alta del parlamento russo, il Consiglio della Federazione, che l’ambasciata USA si intromette costantemente nelle elezioni russe. “Il presidente russo Vladimir Putin ha ripetutamente citato esempi concreti di come l’ambasciata americana sta facendo questo, anche attraverso la partecipazione dei suoi diplomatici alle manifestazioni dei partiti di opposizione”, ha detto Lavrov. Lavrov ha tuttavia sottolineato che Mosca non ha alcun desiderio di interferire nelle elezioni americane, o di interferire negli affari interni di altri stati che...

Polonia ha premier ebraico. Per eccessivo patriottismo? Maurizio Blondet

Quella grande commemorazione di popolo per la ritrovata indipendenza polacca l’11 novembre a Varsavia, decisamente è stata deplorevole: “Slogan che rinnegano di fatto i valori democratici, liberal, europeisti e di tolleranza e non violenza”, ha scritto Repubblica. Uno “slogan era “Europa bianca di nazioni fraterne”, un chiaro no sia ai migranti – la Polonia rifiuta le quote di ripartizione decise dall’Unione europea, e non ospita praticamente nessun migrante nordafricano o arabo”. Decisamente da correre ai ripari. Forse è questo il motivo per cui il partito di potere e di governo...

All’ONU, l’incapacità degli Stati Uniti di accettare la realtà. Thierry Meyssan

Mentre i presidenti Putin e Trump fanno progressi sulla questione siriana, gli alti funzionari statunitensi all’ONU sono impegnati in un braccio di ferro con la Russia. Rifiutandosi di indagare su un crimine, giudicato tale a priori, hanno provocato non uno, bensì quattro veti al Consiglio di Sicurezza. Secondo Thierry Meyssan, il comportamento schizofrenico degli Stati uniti sulla scena internazionale attesta la divisione dell’amministrazione Trump e, al tempo stesso, il declino dell’imperialismo americano. Indubbiamente poche cose sono cambiate dall’11 settembre 2001. Gli Stati Uniti continuano a manipolare l’opinione pubblica internazionale e...

Ma Trump ha ordinato un primo colpo atomico – e non gli hanno obbedito? Maurizio Blondet

Come mai di colpo diversi generali Usa si mettono a filosofare che, se loro ricevessero dal presidente l’ordine di fare un attacco atomico, loro gli direbbero che “è illegale”? Lo ha fatto il generale dell’Air Force John Hyten, da un anno comandante dello U.S. Strategic Command, ossia proprio il responsabile del bottone rosso per scatena la guerra atomica. Lo ha detto sabato 18, ad un Halifax International Security Forum: ha ricordato che esiste un diritto di Guerra che vieta l’uso sproporzionato della forza, l’infliggere sofferenze necessarie, ed è l’autorità superiore nel momento...

L’affronto inflitto a Macron in Arabia Saudita. Thierry Meyssan

Macron, che in tutta fretta ha deciso di fare una tappa in Arabia Saudita per portarsi via il primo ministro libanese, tenuto prigioniero insieme alla sua famiglia, ha subito un affronto pubblico senza precedenti. Benché la stampa francese e occidentale abbia fatto di tutto per nascondere parte dei fatti, l’opinione pubblica araba non ha potuto non constatare la caduta vertiginosa di prestigio e d’influenza della Francia in Medio Oriente. DAMASCO (Siria) – Le dimissioni del primo ministro sunnita libanese e il suo discorso televisivo anti-persiano non hanno provocato in Libano...

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