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Category: Politica Interna

gianfranco librandi

Gianfranco Librandi approda al PD. Telesforo Boldrini

Per chi conosce la storia e le intemerate del presenzialista brianzolo appartenente a Scelta, pardon, Sciolta Civica la cosa non stupisce. Primo perché da tempo il PD è un allevamento di capponi alla ricerca di poltrona e di trespolo (Alfano docet). Secondo perché le sue uscite a favore della recessione espansiva di montiana memoria, dell’invasione controllata , della non autodifesa e neanche difesa dei cittadini, del riposo  in tenda per i terremotati  sfidavano la logica, il buon senso e il comune sentire in modo tale da poter essere paragonate solo a quelle della Laura Boldrini e di qualche esponente...

Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi

Il governo ricompri azioni ENI, ENEL e TELECOM per avere maggioranza assoluta altrimenti significa che è sotto ricatto! Antonio Maria Rinaldi

La decisione di Macron di rivedere i termini dell’accordo già concluso fra i Sud Coreani e Fincantieri per l’acquisizione del 66,6% dei cantieri navali STX, apre una opportunità incredibile per il nostro governo. Infatti quale altra occasione migliore per poter “ricomprarci” le azioni di ENI, ENEL e TELECOM, cedute maldestramente negli anni passati in nome delle liberalizzazioni, in modo da riprenderci le maggioranze assolute con i canonici 50,01% tale da blindare le società strategiche nazionali da controlli esteri? Le motivazioni per il quale dovremmo subito adoperarci (ovvero se il governo...

Poveri e Renzi

Italia, povertà e mancanza di prospettive. Il risultato di un fallimento che, come sempre, è orfano. Fabio Lugano

L’Italia ha un grande segreto, più dei conclavi, più della morte di Mattei, più dell’oro di Dongo. Il grande mistero dell’Italia è come una classe politica incredibilmente fallimentare abbia ancora il coraggio di proporsi al pubblico e come il pubblico non tiri pomodori ogni volta che la vede. Scrivo questo con grandissima amarezza, ma lo scrivo anche perché se lo chiedono un po’ tutti coloro che parlano e che scrivono di economia dall’estero. Oggi per esempio, ne parlava Zerohedge con un articolo semplice ed essenziale: La domanda è come si...

Yoram Gutgeld, al servizio delle assicurazioni?

Yoram Gutgeld, il deputato del Pd con tre passaporti e l’intreccio con Unipol sulla riforma assicurazioni del 2014

Il probo deputato PD Gutgeld, il consulente finanziario brillante dai tre passaporti, Italia, Usa e Israele, l’uomo della spendig review che vuole tagliare le cosiddette spese pubbliche inutili; costui, con altri deputati del PD, è il protagonista dei tentativi di aggiustamento del voto parlamentare sulle assicurazioni/RCauto nel 2014. E’ una vicenda di una profonda immoralità, figlia della linea oscena della doppia verità Questo è quello che scrive testualmente Gianluca Paolucci, su la Stampa, e si commenta da solo. Come Unipol ha bloccato la riforma delle Rc Auto, la conferma nelle intercettazioni Le...

Gli italiani: Renzi go home, again! E il vincitore è Salvini. Marcello Foa

Il centrodestra ha stravinto le elezioni comunali italiane, oltre ogni previsione. E il primo messaggio che gli italiani hanno lanciato è molto chiaro: Renzi go home. Anzi, Renzi go home, again. Perché è la seconda volta nell’arco di sette mesi che lo lanciano e con pari forza. Nel dicembre scorso sconfiggendolo sonoramente al referendum, ora bocciando il governo gestito dal suo protetto, l’impalpabile e insignificante Gentiloni, ma anche il suo modo di far politica, la sua persona, il suo rimangiarsi sempre le promesse (Ricordate quando disse: se perdo il referendum...

Un altro rudere si aggiunge a un Parlamento fatto solo di scorie. Maurizio Blondet

Con la disfatta del 5 Stelle, si aggiunge un’altra maceria ai mozziconi, ruderi e rifiuti solidi di cui è ingombra la politica italiana. Ci avrete fatto caso: il parlamento è intasato di questi mozziconi, di questi avanzi mal consumati. Sono scorie di progetti politici falliti, vestigia in rovina di proposte generali di governo dismesse e rifiutate, relitti di proposte di vasto respiro, che suscitarono un tempo grandi speranze nel pubblico, naufragate: quasi sempre per stupidità e imperizia o disonestà dei suoi leader, talora per i siluri di franchi tiratori e...

Visti i risultati, Poletti vuole dirci che sono 4 esecutivi che l’Italia ha a Palazzo Chigi non dei governanti ma semplici giocatori di calcetto

Quello che nessuno vuole dire in merito alla vera essenza delle parole del ministro Poletti sul calcetto è la sostanza che ci sta dietro: avere dei giocatori di calcetto in ruoli chiave, che magari fanno anche i governanti, assumere non gente capace e brava per ruoli strategici ma solo impegnati nelle partitelle – evitando quindi i rompicoglioni che pensano e non leccano i deretani -, limita fortentente i risutati che dette persone possono portare nei ruoli per cui sono state scelte. L’esempio dei governi italiani è lampante: dal 2011 si...

Ciampi e Prodi con la bandiera UE

Inutile prendersela con la Germania: le colpe sono solo degli imbecilli che ci hanno sgovernato. Antonio M. Rinaldi

Ultimamente la stragrande maggioranza  dei media nazionali, economisti di regime, opinionisti e giullari di corte si sono messi ormai a vento nel miglior classico “stile italiano”. Mi riferisco al fatto che dopo decenni e decenni di “euroforia” grazie alla stampa compiacente foraggiata con contributi di denaro pubblico, i cittadini italiani stanno finalmente capendo, purtroppo a caro prezzo sulla propria pelle, il vero volto dell’Europa, ben diverso da quello che era stato propinato sin dall’inizio dell’avventura europea. Ora in modi goffi e grotteschi la stessa “fauna” sopra enunciata cerca di correre...

Cercasi Cazzaro. Alessandra Daniele

Dopo aver aver abolito i voucher solo per paura di un’altra disfatta referendaria, nella successiva partita delle nomine dei boiardi di Stato ai vertici delle società partecipate il governo Gentiloni è tornato a dimostrarsi un Renzi-Bis, che con un’altra faccia continua lo stesso gioco. Un Biscazzaro. Intanto, s’è aperta la corsa per le primarie del PD. Ai blocchi di partenza King, Soldatino e D’Artagnan. King Matteo Renzi è tornato dalla California gonfio come un tacchino all’ingrasso. “Vado a imparare dai più bravi” aveva detto. Evidentemente si riferiva all’obesità. All’assemblea del Lingotto ha cercato...

Silvio Berlusconi, sorretto in seguito ad un malore

La “nuova Lira” di Berlusconi: buona idea, ma… Michele Rallo

Grandi manovre nel Centro-destra. Ancor più adesso che i sondaggi gli sono favorevoli. Se è vero – infatti – che i grillini si confermano ancora come il primo partito, è altrettanto vero che il Centro-destra rimane la prima coalizione, destinata ad ottenere la maggioranza dei voti (e dei seggi) se si presenterà unita alle elezioni. Il Centro-sinistra, viceversa, sembra destinato al ruolo di terzo incomodo, a prescindere dal fatto che si presenti diviso o – peggio ancòra – unito sotto le bandiere del suicidio immigrazionista proposto da Pisapia. E questo...

La ministra Pinotti ha un sogno: un Pentagono italiano

La ministra Pinotti ha un sogno: un Pentagono italiano. Manlio Dinucci

La ministra Pinotti ha un sogno: un Pentagono italiano, ossia un’unica struttura per i vertici di tutte le forze armate, una copia in miniatura di quello statunitense. Il sogno sta per diventare realtà. La nuova struttura, annuncia la ministra in un’intervista a Repubblica, è già in fase progettuale ed è previsto un primo stanziamento nel budget della Legge di stabilità. Sorgerà nella zona aeroportuale di Centocelle a Roma, dove c’è spazio per costruire altri edifici e infrastrutture. A Centocelle, dove è stata trasferita anche la Direzione generale degli armamenti con il suo...

La ministra Madia, angelica icona dell'odio di categoria

La ministra Madia, angelica icona dell’odio di categoria

Quelli che criminalizzano i pubblici dipendenti per fare lobbying a favore delle privatizzazioni dei servizi pubblici, quelli non sono furbetti, sono tutt’altro. Quando la Corte Costituzionale ha confermato nella legge elettorale i capilista bloccati ed ha abbassato al 3% la soglia di sbarramento, ha anche indirettamente decretato l’avvio di una stagione di scissioni nei partiti, a cominciare dal PD. Il meccanismo dei capilista bloccati conferisce al segretario di partito un potere assoluto nella scelta dei parlamentari, perciò alle minoranze conviene andarsene, visto che il 3% non costituisce una soglia troppo...

Emiliano “il volto umano” Vs. Renzi e il futuro. Eugenio Orso

Ora che Renzi è riuscito ad alleggerire il piddì dalla zavorra “di sinistra”, avendo lavorato per la divisione e la scissione, s’avanza, all’interno dell’entità collaborazionista della troika in via di mutazione, uno strano soldato: il governatore della Puglia Michele Emiliano. Usciti alcuni dinosauri della sinistra filo-atlantista ed euroserva, con evidenti tracce liberal e lib-lab nel Dna (D’Alema, Bersani) assieme ai loro accoliti dem (Speranza, Stumpo, eccetera), sembra profilarsi un nuovo piddì, agognato da Renzi e gradito alle élite finanziarie occidentali, che lo usano per controllare politicamente l’Italia. Ma, come sempre,...

Individualismo malattia letale, Marcello Veneziani

Individualismo malattia letale. Marcello Veneziani

C’è una malattia radicale che colpisce senza pietà il Pd con tutte le sue correnti e la destra intera, pezzettini inclusi, ma anche la sinistra-sinistra, i centrini vari e perfino i grillini. È la malattia che sta uccidendo la politica. È l’individualismo. Ognuno si mette in proprio, nessuno riconosce legittimità di leadership a nessuno, ciascuno sospende le ostilità quando il leader in carica è forte, vincente e distribuisce i dividendi del suo successo. Ma appena s’appanna la sua forza, s’intravede una sconfitta o semplicemente s’addormenta, ecco che gli saltano addosso e...

PD, ritratto di oligarchia corrotta dai miliardi pubblici

PD: ritratto di oligarchia corrotta dai miliardi. Pubblici. Maurizio Blondet

C’è chi non ha capito in cosa consista la differenza tra Renziani e anti-renziani. Sono due progetti per la nazione alternativi, quelli su  cui si sono scontrati? Su cosa litigano? Si scindono o no? I loro motivi possono essere sunteggiati così. Renzi e i renziani: “Se quelli si scindono, meglio; così’ avremo più poltrone da assegnare ai nostri”. La “sinistra” in dubbio se scindersi o no, lo è per gli stessi motivi. C’è chi dice: restiamo dentro, almeno occupano le poltrone, e c’è chi invece dice: io di sicuro non...

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